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mag

E ALLORA CHE ASPETTATE!! NOI SIAMO LI’

"Un libro può aiutarci nei momenti di crisi? Può guarirci dalla tristezza e dalla malinconia, risvegliare passioni un po’ appannate, regalarci un pizzico di fiducia ed ottimismo? Chi legge romanzi rosa, risponderà senza esitazioni “sì” a questa domanda. E così fa Emma, la protagonista di NOI DUE COME UN ROMANZO, il nuovo libro di Paola Calvetti appena uscito in nella collana Omnibus Italiani di Mondadori. Ecco perché, arrivata alla soglia della cinquantina, ha deciso di dare una svolta alla sua vita, e ha abbandonato improvvisamente una carriera manageriale di successo per aprire una libreria che vende solo ed esclusivamente libri d’amore. E chissà che, con il loro aiuto, non si possa anche trovare “davvero” l’amore…"
Sono lieta di annunciare che giovedì’ 16 aprile presso la libreria Ubik di Treviso, alle ore 17,30 si terrà la presentazione del libro della giornalista e scrittrice Paola Calvetti, “Noi due come un romanzo” edito da Mondadori.
La curiosità è che sarò io presentare l’autrice al pubblico e ad intervistarla su questo suo ultimo libro, che non parla d’amore ma “degli amori” che ognuno di noi, uomo o donna può avere e vivere.
Accanto a me Andrea Longhi, con matite ed acquerelli coglierà dei momenti dell’incontro e li “scketcherà” rapidamente unendo così letteratura e disegno in questo pomeriggio primaverile.
VI ASPETTIAMO!

” – Qualcosa da dichiarare?
- Si, abbiamo sete
- Sete? non siete qui per bere solo per essere messi al lavoro,se volete bere, mangiare, pisciare o anche solo sopravvivere, dovete lavorare.
- Sicuro? ma noi non vogliamo mangiare e nemmeno sopravvivere, vogliamo solo bere… TE – “
tra fine aprile e inizio maggio, non un vampiro, ma molti e assetati, saranno all’interno dell’antologia LA SETE in uscita per Coniglio Editore e curata da Alberto Corradi e Massimo Perissinotto con autori del calibro di Gianfranco Nerozzi, Andrea Carlo Cappi, Claudio Calia, Paolo di Orazio, Gaetano Mistretta e tra gli altri il mio racconto “Rossa Apocalisse”.
Prossimamente altre news, stay tuned!
29
mar

SU UBC FUMETTI L’ANTEPRIMA DI ARCASACRA PRIMO FUMETTO PALINDROMO SCRITTO DA ALEX CRIPPA E DISEGNATO DA EMANUELE BOCCANFUSO.
ARCASACRA INAUGURA, ASSIEME A EDDY MANO PESANTE DI MAURO CICARE’, LA COLLANA MALACARNE, UN NUOVO APPUNTAMENTO CON IL NOIR DELLA NICOLA PESCE EDITORE.
IN USCITA PER IL NAPOLI COMICON 2009, DAL 24 AL 26 APRILE.
Eccoci di nuovo presenti; mi scuso per la latitanza ma il lavoro e la vita in questo periodo ingarbugliano il mio tempo e devo inevitabilmente tralasciare le attività ludiche per dedicarmi ad essi.
Ritorno però con rullo di tamburi presentandovi non libri già usciti ma succulente anteprime che la casa editrice Nicola Pesce Editore presenterà a Napoli Comicon, kermesse dei fumetti che si svolgerà dal 24 al 26 aprile nella splendida cornice si Castel Sant’Elmo.
La prima è EDDY MANO PESANTE, di Mauro Cicarè , illustratore, fumettista scenografo e autore di importanti pubblicazioni a fumetti nonchè artista di alto calibro presente in più mostre italiane ed europee.
Eddy apre, assieme ad un’altra nuova pubblicazione della quale parlerò più avanti, la collana Malacarne, tutta dedicata al noir, da non perdere assolutamente.
Eddy è un pugile che vive la vita combattendo dentro e fuori dal ring, senza esclusione di colpi, spesso finendo ko, in un’atmosfera da proibizionismo dove la malavita regola i conti di tutti.
La seconda anteprima è l’uscita del primo volume di Salagari, dedicato a Sandokan.
La Tigre della Malesia, mito, da moltissime generazioni dell’avventura e dell’amore, riscoperto nei suoi natali principeschi da Alessandro Di Virgilio ai testi e Andrea Meneghin ai disegni.
La copertina per chi non lo sapesse è del grandissimo Carmine di Giandomenico.
64 pagine di mistero, giungla e avventure anche questo da non perdere assolutamente.
Nei prossimi giorni toccherà ad altre anteprime, restate sintonizzati e vi svelerò i misteri di Arcasacra, Annetta e Kovacich
29
mar
Appassionante e avvolgente in tutte le sue pagine.
Questo, credo, sia il modo migliore per descrivere “La scala di Dioniso”, il thriller di Luca di Fulvio edito da Mondadori nel 2005 ma arrivato solo qualche tempo fa tra le mie mani.
Come avevo già detto, i libri di cui parlerò non saranno recenti, per mia natura tendo a non seguire mode e classifiche ma a seguire l’istinto e una sorta di “richiamo” che il libro mi manda quando sono in libreria.
Un po’ diverso per Di Fulvio, regalatomi qualche natale fa, che mi ha portata in una dimensione che passa dal realistico al grottesco, attraversando una tragicità di personaggi e storie poco comune.
All’alba del nuovo secolo, il 1900, le morti di ricche borghesi, forse dettate da rivalse sociali, un poliziotto non troppo ligio ma perspicace e coraggioso, un circo, una fabbrica in odor di sciopero e “ammutinamento” e una casa che accoglie bambini (spesso ormai adulti) malformati,se non dei veri e propri mostri, diventano palcoscenico di un intreccio denso e pauroso ma mai banale che porta il lettore, senza accompagnarlo troppo per mano, alla conclusione; conclusione non scontata ma suggerita velatamente dall’autore che sembra voler giocare col lettore stesso, quasi egli sia, nelle ultime battute, il protagonista.
Da leggere per chi ama le atmosfere notturne e nebbiose tra le quali i personaggi compaiono solo a pochissimi metri da noi, spesso quando meno ce lo aspettiamo.
Si vocifera, anzi lo scrivono nelle alette, che i diritti cinematografici siano stati acquistati da Colorado Film prima che il libro fosse finito e che la regia sarà di Salvatores…a quando l’uscita?
LA SCALA DI DIONISO di Luca di Fulvio
Mondadori – 2005
29
mar
Quando lo vidi in libreria la sua geniale copertina e il retro non potè non colpire come un masso la mia mente attirata da quel disegno e da quel titolo che dicevano, in verità, tutto e niente.
Qualcuno afferma che chi scrive, ma non sa disegnare è particolarmente attratto dalle immagini che possono descrivere sensazioni e storie intere con pochi tratti di matita e colori; sta di fatto che quando il libro è arrivato nelle mie mani e ho cominciato a leggerlo, nulla e dico nulla ha avuto più molto senso.
Mark Z Danielewski cominciò a far apparire le prime pagine sporadicamente nel web trasformandole più tardi in un romanzo terrificante, angosciante che si insinua nel lettore divenendo un metaromanzo, dove i protagonisti sono molteplici e devastati tutti dalla malattia proveniente da quella Casa.
Si, perché la padrona di tutto è lei con i suoi incubi che non sono fantasmi, presenze assassine non in carne ed ossa, ma semplicemente Lei “forma”: stanze, porte che cambiano luogo, aprono altre porte e altre stanze rimanendo senza controllo e portando ad una spirale di folli senza fine, che prende il lettore del libro (fisico, quello che si ha tra le mani e si legge), ma anche l’altro protagonista quello che legge gli appunti sconclusionati lasciati da un vecchio inquilino in un appartamento abbandonato.
La cosa più interessante e anche geniale, in qualche modo, è la struttura grafica che viene data a tutto il romanzo; inizialmente parte con frasi, paragrafi e capitoli ordinati poi tutto si mescola e si rimesta arrivando a una frase per pagina, a pezzi di narrazione inseriti in riquadri all’interno di spazi più grandi, note a piè di pagina che diventano autonome e raccontano storie diverse ma legate alla storia principale.
Un libro che confonde, che fa sprofondare e che ci fa pensare se le nostre case sono davvero sicure come crediamo e se forse, invece, i rumori che sentiamo di tanto in tanto la notte non siano loro che tramano contro di noi.
Un libro da leggere, se ci riuscite.
- CASA DI FOGLIE di Mark Z Danielewski
Edizioni Mondadori- Strade Blu- 2005
29
mar




