“The Hurt Locker” ha vinto l’Oscar come miglior film. La pellicola dedicata alla guerra in Iraq è il vero vincitore dell’82.ma edizione degli Oscar. Premiata anche la regia di Kathryn Bigelow che può anche fregiarsi di essere la prima donna regista a portarsi a casa l’ambita statuetta. “The Hurt Locker” batte il colosso “Avatar” vincendo altri quattro premi: miglior montaggio, miglior suono, migliore sceneggiatura originale e miglior montaggio sonoro. Insomma, la sfida in famiglia tra James Cameron e Kathryn Bigelow si è risolta in una vittoria netta per quest’ultima. Il colosso “Avatar”, arrivato alla notte degli Oscar come favorito, è stato sconfitto nelle categorie chiave da “The hurt locker” un film costato molto poco per gli standard hollywoodiani. “The hurt locker” ha lasciato all’avversario i premi più “tecnici” come quello per miglior scenografia, fotografia ed effetti speciali. Per quello alla fotografia un pezzo di merito va all’Italia visto che il premiato è il nostro Mauro Fiore. Altra soddisfazione tricolore dall’italoamericano Michael Giacchino che ha vinto per miglior colonna sonora in “Up”. La strada per l’Oscar fatta dal film della Bigelow è stata molto lunga: uscito nel 2008 e presentato alla mostra del cinema di Venezia, è uscito in sordina in Italia ma ha costruito il proprio riscatto in un momento in cui la guerra in Iraq è un tema quasi tabù per Hollywood. “The hurt locker” racconta la storia di una squadra di artificieri impegnata in Iraq e in particolare la dipendenza di uno di loro dalla scarica di adrenalina che gli trasmette disinnescare gli ordigni preparati dalla guerriglia irachena. “Avatar” può sempre consolarsi con il primato del botteghino: dalla sua uscita ha incassato più di due miliardi e mezzo di dollari ed è il film che ha incassato di più nella storia del cinema. Sul fronte degli attori, tutto secondo previsioni: miglior protagonista maschile è Jeff Bridges per “Crazy Heart”, protagonista femminile la Sandra Bullock di “The Blind Side”, entrambi digiuni di Oscar e con la Bullock che centra un’inedita doppietta con il Razzie (il premio ‘pernacchia’) per la peggior interpretazione in “All About Steve”. Mentre tra i non protagonisti la spuntano altri due “deb”: Cristoph Waltz per “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino e Mo’Nique per “Precious”, film che si aggiudica anche la statuetta per la sceneggiatura non originale.
Oscar, tutti i premiati:
MIGLIOR FILM: ‘The Hurt Locker’
MIGLIOR REGIA: Kathryn Bigelow (‘The Hurt Locker’)
MIGLIOR ATTORE: Jeff Bridges (‘Crazy Heart’)
MIGLIOR ATTRICE: Sandra Bullock (‘The Blind Side’)
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Christoph Waltz (‘Bastardi senza gloria’)
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Mo’nique (‘Precious’)
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: Mark Boal (‘The Hurt Locker’)
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Geoffrey Fletcher (‘Precious’)
MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: ‘Up’
MIGLIOR FILM STRANIERO: ‘El Secreto de Sus Ojos’ (Argentina) di Juan Jose’ Campanella.
MIGLIOR SCENOGRAFIA: Rick Carter, Robert Stromberg e Kim Sinclair (‘Avatar’)
MIGLIOR FOTOGRAFIA: Mauro Fiore (‘Avatar’)
MIGLIORI COSTUMI: Sandy Powell (‘The young Victoria’)
MIGLIOR MONTAGGIO: Bob Murawski e Chris Innis (‘The Hurt Locker’)
MIGLIOR TRUCCO: Barney Burman, Mindy Hall e Joel Harlo (‘Star Trek’)
MIGLIOR COLONNA SONORA: Michael Giacchino (‘Up’)
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: ‘The Weary Kind’, di Ryan Bingham e T.Bone Burnett (‘Crazy Heart’)
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: Paul N.J. Ottosson (‘The Hurt Locker’)
MIGLIOR SUONO: Paul N.J. Ottosson e Ray Beckett (‘The Hurt Locker’)
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: Joe Letteri, Stephen Rosenbaum, Richard Baneham e Andrew R. Jones (‘Avatar’)
MIGLIOR DOCUMENTARIO: ‘The Cove’ di Louie Psihoyos e Fisher Stevens
MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO: ‘Music by Prudence’ di Roger Ross Williams e Elinor Burkett
MIGLIOR CORTO ANIMATO: Logorama di Nicolas Schmerkin
MIGLIOR CORTO D’AZIONE: ‘The New Tenants’ di Joachim Back e Tivi Magnusson




