E’ morto all’età di 65 anni il giornalista Rai, Tonino Carino. Nato a Offida (Ascoli Piceno), legò il suo nome all’Ascoli Calcio. Impresso nel ricordo del telespettatori il tormentone “Tonino Carino da Ascoli” che ripeteva ogni volta quando faceva le sue telecronache delle partite a 90° minuto. Di recente Carino era andato in pensione, ma aveva continuato ad essere ospite di trasmissioni come “Quelli che il calcio”. Era malato da tempo.Era stato uno dei protagonisti del grande teatrino di 90′ Minuto, la storica trasmissione della Rai che portava nelle case degli italiani i gol del campionato di calcio, condotta da Paolo Valenti. “Tonino Carino da Ascoli” era il suo saluto inconfondibile, in un programma che vedeva altre figure indimenticabili di giornalisti-personaggi come Luigi Necco da Napoli, Cesare Castellotti da Torino, Marcello Giannini da Firenze e Giorgio Bubba da Genova, per dirne solo alcuni. Carino se n’è andato lunedì sera nella sua casa di Ancona, a 65 anni. Aveva legato il suo nome proprio all’Ascoli del presidente Costantino Rozzi, un’altra icona di un calcio che non c’è più. Carino aveva cominciato la sua carriera al Corriere Adriatico, poi era entrato in Rai, nella sede regionale di Ancona, dove era stato anche caporedattore dal 1991 al 2002. Lascia la moglie e due figli, Riccardo e Daria.
E ‘died at the age of 65 years, the journalist RAI, Tonino Carino. Born in Offida (Ascoli Piceno), linked his name Ascoli Calcio. Imprinted in the memory of viewers for the smash “Tonino nice Ascoli” which he repeated every time when he made his broadcast of matches in 90th minute. Carino was recently retired, but had continued to be host of shows such as “Those that football.” Had been ill for tempo.Era was one of the protagonists of the great theater 90 ‘minute, the historical transmission of RAI that led to the homes of the goals of the Italian football championship, conducted by Paul Valenti. “Tonino nice Ascoli” her greeting was unmistakable, in a program that saw other memorable figures of journalists-people like Louis Necci from Naples, Cesare Castellotti Turin, Florence and George Marcello Giannini Bubba from Genoa, to name a few. Carino is gone Monday night at her home in Ancona, 65. He tied his own name Ascoli President Costantino Rozzi, another icon of a football is gone. Carino began his career at the Corriere Adriatico, then entered into Rai, in the regional headquarters in Ancona, where he was also managing editor from 1991 to 2002. He leaves his wife and two sons, Richard and Daria.
NAPOLI – Ci sono volte in cui la musica diviene un veicolo emozionale ed altre volte invece, ci si lascia trasportare invasi da una sensazione di un salto in uno spazio apparentemente vuoto e nel mentre lo si attraversa con la consapevolezza che prima o poi si atterrerà, si ci lascia penetrare nel profondo dal “racconto” dell’artista. Questo è quello che spesso accade quando si ascolta la musica di Ciro Tuzzi cantautore partenopeo. Un artista che ha scelto di restare fedele a se stesso, che non è mai sceso a compromessi con il difficile mondo musicale dove la maggior parte degli artisti si conforma al modus operandi richiesto dalla classe dirigente. Vi presentiamo un produttore d’arte, un artigiano come lui stesso si definisce, che sa emozionare in modo autentico.
L’ambiente musicale si dice sia ricco di insidie. Lungo il tuo percorso di crescita quante e quali difficoltà hai incontrato? Tantissime. E’ un mondo di squali. Credo che la maggiore difficoltà riscontrata in questi ultimi anni, questa cosa non vale solo per gli Epo, sia la disaffezione delle persone alla musica… non so come spiegare.. è come se la saturazione del mercato visto la innumerevole offerta e la estrema facilità a reperire musica con internet.. abbia tolto quel velo di fascino. Le persone sembrano più interessate all’Happening concerto, cioè al fatto di trovarsi in un posto con altre persone, che al concerto in se stesso… ovviamente non vale per tutti, però la sensazione che ho è questa.
A parte il primo disco uscito con una etichetta di Brescia, successivamente gli Epo si sono autoprodotti come mai? Quella esperienza ci è bastata. Non voglio fare lo snob, con un’offerta seria magari potremmo fare una promozione migliore. Ma se devo discutere con persone su come fare la mia musica perchè queste investono una quantità di soldi risibile, preferiamo investire i nostri soldi e limitare i litigi a solo 4/5 persone… ovvero ai componenti della band.
A quale o a quali sound associ la tua musica? Direi Pop, se per pop intendiamo quella linea tratteggiata che unisce, che so, i Beatles ai Vampire Weekend, passando per Bowie, Duran Duran, Radiohead, Elbow.. per citarne alcuni. Purtroppo la parola Pop oggi la si associa a cantanti truccatissimi con capelli improbabili o gente che copula in tutti i laghi… ma il senso dovrebbe essere un po’più nobile, un minestrone che butta dentro tutti i generi musicali e li rielabora secondo delle regole non scritte.
Come nasce una canzone? c’è un iter particolare? Non parlerei di iter. Di solito arriva musica e testo contemporaneamente, un pensiero vaga nella testa e a volte si sublima in 4 minuti di canzone. Questo è quello che avviene di solito, ma non sempre. Credo che avere una metodologia precisa per fare “arte” sia lo strumento per ucciderla.
Sei reduce da un tour con Marina Rei raccontaci la tua esperienza… Suono la chitarra nella band live di Marina, dalla primavera scorsa. E’ un’esperienza divertente e faticosa. Suonare la chitarra è una cosa che mi piace tantissimo e con lei posso finalmente concentrarmi più sullo strumento che sulla voce. Abbiamo fatto un bel po’ di date quest’estate e credo che l’esperienza più bella sia stata la data all’Italiawave festival. Nella band della Rei in realtà c’è un bel tasso di Epo, Peppe è il fonico del tour e Alessandro ha suonato in un paio di date.
Con quale altro artista o band ti piacerebbe dividere il palco? Mmm… mi piacerebbe suonare per Capossela, anche se non conosco tutte le sue canzoni, la sua musica è piena di fascino e suggestioni notturne. Probabilmente anche con Daniele Silvestri per l’eterogeneità delle sue canzoni. Penso siano divertenti da suonare.
Quando ti potremo ascoltare dal vivo? Dopo qualche problema di salute sto riprendendo a fare concerti. Farò delle serate accompagnato da un bravissimo violoncellista che si chiama Arcangelo Michele Caso il 18 marzo all’Equobar di San Sebastiano al Vesuvio e il 2 aprile al Coc88 che è un bar che si trova al Vomero. Non so ancora cosa suonerò, probabilmente alcune canzoni mie insieme a delle cover che mi piace cantare.
Prima di lasciarci svelaci…dove si sono nascosti gli Epo? Gli Epo stanno ragionando sul da farsi. Con molta calma. Vogliamo fare un terzo disco, però vogliamo sentirci pronti prima di andare in studio… non abbiamo fretta insomma. Amalia Coletta
NAPLES – There are times when music becomes a vehicle emotional and other times, you get carried invaded by a feeling of a jump in an apparently empty space and while it goes through with the knowledge that sooner or later it will land, it allows us to penetrate deep in the “story” of the artist. This is what often happens when you listen to the music of Cyrus Tuzzi Neapolitan singer. An artist who has chosen to remain faithful to itself, which is never compromised with the difficult world of music where most of the artists required to comply with the modus operandi of the ruling class. We present a producer of art, a craftsman as he describes himself, who knows emotions so genuine.
The musical environment is said to be full of pitfalls. Along your path of growth and the difficulties many have encountered? Lot. It ‘a world of sharks. I think the major difficulty in recent years, this thing is not true only for Epo, is the disaffection of the people to the music … I do not know how to explain .. is as if the saturation of the market saw the breadth of offerings and the ease in finding music on the internet .. has lifted the veil of charm. People seem more interested all’Happening concert, namely the fact of being in a place with other people, the concert itself … obviously not true for everyone, but the feeling I have is this.
Apart from the first album came out with a label of Brescia, after the Epo were self-produced Why? That experience was enough there. I do not want the snob, with a serious offer maybe we could do a better promotion. But if I talk with people about how to do my own music because they spend a ridiculous amount of money, we prefer to invest our money and reduce litigation only 4 / 5 people … or to members of the band.
To whom or what sound to associate your music? Pop would say, if you want to pop the dotted line connecting, say, the Beatles to Vampire Weekend, through Bowie, Duran Duran, Radiohead, Elbow .. to name a few. Unfortunately, the word today is associated with pop singers truccatissimi with improbable hair or people who copula in all the lakes … but the way it should be a little more noble, a soup that throws in all kinds of music and reworks them depending on the unwritten rules.
The making of a song? There is a particular process? Not call the procedure. Usually arrives music and lyrics simultaneously, a vague thought in my head and sometimes sublimated in 4-minute song. This is what happens usually, but not always. I think that having an explicit methodology for making “art” is the tool to kill her.
You returned from a tour with Marina Rei Tell us your experience … I play guitar in the band live in Marina, from last spring. It ‘a fun and tiring. Playing the guitar is one thing that I like her a lot and I can finally concentrate more on the instrument on the entry. We did a lot ‘of dates this summer and I think the best experience was the date all’Italiawave festival. The band of the EIR is actually a good rate of Epo, Peppe is the noise of the tour, and Alexander has played in a couple of dates.
Which other artist or band you’d like to share the stage? Mmm … I’d play for Capossela, although I do not know all his songs, his music is full of charm and suggestions night. Probably with Daniele Silvestri for the heterogeneity of his songs. I think they are fun to play.
When we listen to you live? After some health problem I’m resuming playing gigs. I’ll evenings accompanied by a talented cellist named Archangel Michael Case March 18 all’Equobar of San Sebastiano al Vesuvio and April 2 at Coc88 which is a bar located in the Vomero. I do not know yet what I will play, probably some of my songs along with cover songs that I like to sing.
Before leaving … reveal to us where they hid the EPO? The Epo are thinking about what to do. Calmly. We want to make a third record, but we feel ready before you go into the studio … we hurry fact.
Amalia Coletta
Un doppio disco che ripercorre i successi del ‘72. Il vecchio e il nuovo Claudio Baglioni si incontrano. Q.P.G.A, in uscita venerdì 27 novembre, è stato a lungo preparato e vi partecipano tantissimi cantanti. Un inno all’amore. Baglioni canta con Mina, Franco Battiato, Elio e le storie tese, Fiorello, Antonello Venditti e anche con i nuovi cantanti Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso e Noemi. Q.P.G.A contiene 150 minuti di musica con 70 grandi nomi. Non si tratta di un remake ma di una riedizione riveduta delle canzoni del ‘72: 52 brani, di cui 15 sono la rivisitazione dei vecchi pezzi, altri sono reinvenzioni totali o parziali con testi o musiche diverse, altri ancora sono inediti. Tutte canzoni unite dal tema del primo amore, “quello che non dura tutta la vita ma te la cambia per sempre”, sottolinea il cantautore. E Baglioni partirà in tournée con Q.P.G.A. dal 5 dicembre a Milano. Sarà al teatro Arcimboldi di Milano il 5, 6, 7 e 8. Dopo Milano sarà a Padova, Napoli, Firenze, Roma, Bologna e Genova. Una suite musicale che segue, nella confezione di un’opera moderna, la storia d’amore raccontata nel album cult “Questo piccolo grande amore”. I grandi classici, con in più brani ricomposti e pezzi inediti, non inseriti nell’album del ’72, riempiono due ore di grande musica, in una versione completamente rinnovata. Baglioni dà forme coerente al suo progetto di cantare la “sua” musica popolare italiana, quella che riempì i sogni di due generazioni: quella degli anni ’60 e quella del decennio successivo, che si trovò a scontrarsi con le disillusioni delle speranze, spesso utopiche, della prima. Una storia musicale che, per essere raccontata, ha bisogno della dimensione live molto più di quella del disco. Ecco perché Baglioni ha voluto dare la precedenza ai concerti, che si prestano molto di più a raccontare la storia che il cantante ha in mente: e che ha bisogno – anche attraverso le soluzioni di un allestimento scenico innovativo – di salti temporali, interazioni fantastiche tra passato e presente e flash-back. Tutte le date, finora, hanno confermato il successo di Baglioni: ottima l’accoglienza del pubblico.
A double disc that covers the hits of ‘72. The old and the new Claudio Baglioni meet. QPGA, outgoing Friday, November 27, has long been prepared and participate in lots of singers. A hymn to love. Baglioni sings with Mina, Franco Battiato, Elio e le Storie Tese, Fiorello, Antonello Venditti and even with the new singers Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso and Naomi. QPGA contains 150 minutes of music with 70 big names. This is not a remake but a revised edition of songs of ‘72: 52 songs, of which 15 are revisiting the old songs, others are reinventions complete or partial texts or different music, still others are new. All songs united by the theme of first love, “what does not last a lifetime but the changes you forever,” said the singer. It Baglioni start touring with Q.P.G.A. from 5 December in Milan. Will be at the Arcimboldi theater in Milan on 5, 6, 7 and 8. After Milan will be in Padua, Naples, Florence, Rome, Bologna and Genoa. A suite of music that follows, in the packaging of a modern work, the love story told in the cult album “This great little love.” The great classics, plus unreleased tracks and pieces put back together, not included in the album of ‘72, they fill two hours of great music in a completely new version. Baglioni gives coherent form to his plan to sing “its” Italian folk music, that which filled the dreams of two generations: that of the ’60s and one of the following decade, which was at war with the disappointments of hopes, often utopian of the first. A musical history that, to be told, needs the size live much longer than the disc. Baglioni’s why he wanted to give precedence to the concerts, which lends itself much more to tell the story that the singer has in mind and that he needs – even through the solutions of a set design innovation – to jump time, interactions between great past and present and flashbacks. All dates so far have confirmed the success of Baglioni: excellent public reception.
“Q.P.G.A.” tracklist con ospiti
A 1. OUVERTURE (con Andrea Bocelli)
2. LUNGO IL VIAGGIO (con Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Francesco Renga)
3. PIAZZA DEL POPOLO (con Alex Britti chitarra)
4. UNA FACCIA PULITA (con Irene Grandi)
5. L’INCONTRO (con Riccardo Cocciante)
6. NUVOLE E SOGNI (con Simone Cristicchi, Michele Zarrillo)
7. DUE UNIVERSI (con Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo)
8. SE GUARDI SU (con Baraonna, Pino Daniele chitarra)
9. CENTOCELLE (con Danilo Rea piano)
10. SVELTO O LENTO (con Elio e le Storie Tese)
11. BUON COMPLEANNO (con Renzo Arbore, Morgan)
12. L’APPUNTAMENTO (con Giorgia)
13. BATTIBECCO (con Paola Cortellesi)
14. CON TUTTO L’AMORE CHE POSSO (con Laura Pausini, Stefano Di Battista sax)
15. LUNGOTEVERE (con Rita Marcotulli piano)
16. JUKE-BOX (con Mario Biondi)
17. CHE BEGLI AMICI (con Pooh)
18. TORTADINONNA O GONNACORTA (con Neri Per Caso, Fabrizio Frizzi, Loredana Bertè, Ivana Spagna)
19. L’ULTIMO SOGNO (con PFM)
20. MIA LIBERTÀ (con Lucio Fabbri violino, Ron, Luca Barbarossa, Amedeo Minghi)
21. COSA NON SI FA (con Roy Paci tromba, Nek chitarra)
22. FIUMICINO (con Giovanni Allevi piano)
23. il riparo (con Antonello Venditti)
24. LA PAURA E LA VOGLIA (con Giovanni Baglioni chitarra)
25. LA PRIMA VOLTA (con Claudia Gerini)
26. UN SOLO MONDO (con Alessandra Amoroso)
B
1. PRELUDIO
2. QUEL GIORNO (con Joseph Calleja)
3. IO TI PRENDO COME MIA SPOSA (con Angelo Branduardi violino, Mango, Laura Valente)
4. L’ARCOBALENO (con Mina)
5. NOI SULLA CITTÀ (con Giusy Ferreri)
6. STAZIONE TERMINI (con Edoardo Bennato armonica)
7. ANCORA NO (con Giuliano Sangiorgi)
8. BUON VIAGGIO DELLA VITA (con Annalisa Minetti)
9. SISSIGNORE (con Gegè Telesforo, Enzo Jannacci)
10. MIA NOSTALGIA (con Fiorella Mannoia, Walter Savelli piano)
11. IL RIMPIANTO (con Ivano Fossati)
12. COME SEI TU (con Dolcenera)
13. PENSIONE STELLA (con Paolo Fresu tromba)
14. QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE (con Ennio Morricone piano)
15. AL MERCATO (con Neri Marcorè)
16. PORTA PORTESE (con Fiorello)
17. FIORE DE SALE (con Ornella Vanoni, Luis Bacalov piano)
18. QUANTO TI VOGLIO (con Noemi, Gianluca Grignani)
19. CON TUTTO IL MIO CUORE (con Jovanotti, Fabrizio Bosso tromba)
20. IL RICORDO (con Gianni Morandi)
21. UN PO’ D’AIUTO
22. VIA DI RIPETTA (con Stefano Bollani piano)
23. UNA STORIA FINITA (con Alice)
24. SEMBRA IL PRIMO GIORNO (con Franco Battiato)
25. SUITE
26. NIENTE PIÙ
Federica Di Lorenzo espone in una nuova mostra, per nostra fortuna, a Napoli, dal 25 novembre al Teatro Instabile ,( via Fico Purgatorio ad Arco,38 Napoli).Dopo le meraviglie acquatiche di ” CRAKING WATER “, stavolta potremo ammirare un meraviglioso ” bosco”.
Ecco il pensiero dell’artista:
“Fall apart è un bosco non solo fisico ricreato fotograficamente e con l’ausilio delle foglie, ma un bosco mentale.
Un posto esterno che entra in una cavità sotterranea e chiusa come il teatro.E’ un luogo nel quale essere, un luogo nel quale ricordare.
La selva-ventre ci avvolge e ci invita alla riflessione.
Le foglie sono ciò resta, ciò che cade, che fuoriesce.
Sono i ricordi, sono le immagini e i suoni.
Le foto che saranno per terra con le foglie hanno la stessa valenza: possono essere prelevate, come le sensazioni e i ricordi, puoi portarle via con te.
L’instabilità è data dalla mutazione dell’installazione fotografica, lo spettatore entra a far parte del bosco e ne stacca un frammento, e la mostra si esaurirà da sè, proprio con l’esauriemento delle foglie ricordo.”
Federica Di Lorenzo nata ad Eboli (Sa) studia Conservazione dei Beni Culturali presso l’Istituto Suor Orsola Benincasa di Napoli, con particolare attenzione per l’arte contemporanea. Concilia la sua passione per fotografia e per la musica occupandosi di reportages di eventi musicali come collaboratrice freelance per alcuni megazine, curando anche artworks per gli artisti del settore. Dall’interesse e lo studio dell’arte contemporanea nascono particolari progetti fotografici realizzati su supporti in plexiglass, mettendo in relazione diversi livelli comunicativi. Dal 2001 ad oggi ha esposto in diverse collettive e personali presso spazi campani, tra gli ultimi lavori si ricordano:
“Signs In Sale” 2008 stampe fotografiche su plexiglass;
“Crackling Water” 2009 stampe fotografiche su plexiglass.
Federica Di Lorenzo presents a new exhibition, fortunately for us, in Naples, from November 25 at Teatro Unstable, (Via Purgatorio ad Arco Fico, 38 Napoli). After the aquatic wonders of “cracking water”, this time we can admire a wonderful ” forest “.Here the thought of the artist:
“Fall Apart is a forest not only physical recreated photographically and with the help of the leaves, but a forest of mind.A place outside that enters into an underground cavity and closed teatro.E as’ a place in which to be, a place in which to remember.The forest-womb envelops us and invites us to reflection.
The leaves are what remains, what falls, escaping.Are the memories are the images and sounds.The photos will be on the ground with the leaves have the same value: they can be taken, such as feelings and memories, you can take away with you.The instability is given by the mutation photographic installation, the viewer becomes part of the forest and broke off a fragment, and the exhibition will run out by itself, just with the leaves esauriemento remember. “
Federica Di Lorenzo born in Eboli (SA) examines the Cultural Heritage Preservation Institute Suor Orsola Benincasa in Naples, with particular emphasis on contemporary art. Reconcile his passion for photography and for taking care of music, videos of musical performances as a freelance contributor for some MEGAzine, caring also artworks for artists in the industry. Interest and the study of contemporary art developed special photography project on media in plexiglass, linking different levels of communication. Since 2001 has exhibited in several collective and personal spaces at Campania, among recent works include:”Signs On Sale” 2008 photographic prints on Plexiglas;”Crackling Water” 2009 photographic prints on plexiglass.
DA RADIO KAOS VA UN APPLAUSO A QUESTI RAGAZZI IN DIVISA CHE CERCANO DI FARE IL LORO DOVERE ARRESTANDO DEGLI UOMINI DI MERDA, A COSTO DELLA VITA PER 1000 EURO AL MESE!
“FANCULO L’ONORE E L’OMERTA’ !!!”
Pasquale Russo, capo storico ed indiscusso dell’omonimo clan camorristico, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna. Latitante dal maggio 1993 ed inserito da oltre 16 anni nell’elenco dei 10 delinquenti più pericolosi a livello nazionale, è stato più volte condannato all’ergastolo per vari omicidi e per associazione per delinquere di tipo mafioso. Sabato era toccato al fratello minore, Salvatore.A coronamento di indagini effettuate insieme al Ros, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, i carabinieri hanno fatto irruzione in un casolare di Sperone (Avellino) sorprendendo il latitante insieme al fratello Carmine, 47 anni, a sua volta latitante dal 2007 ed inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi.Maroni: “Una giornata da incorniciare”
Il ministro dell’Interno Robero Maroni commenta con soddisfazione l’arresto dei fratelli Russo, capi dello storico clan camorristico. “Un’altra giornata da incorniciare – ha detto – frutto della straordinaria sinergia in Campania tra forze di Polizia e magistratura, che testimonia l’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata messa in atto dal governo. Il cerchio ora si stringe intorno agli ultimi due superlatitanti Zagaria e Iovine”.Alfano: “Vittoria dello Stato”
“La brillante operazione dei Carabinieri che ha portato all’arresto di Pasquale Russo, fratello del latitante catturato sabato, dimostra con quanta instancabile forza si stia lavorando, tutti insieme, per conseguire risultati straordinari nelle azioni di contrasto contro le organizzazioni criminali”, ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che ha sentito, per congratularsi, il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore.”Esprimo il mio plauso – ha aggiunto il Guardasigilli – al generale Leonardo Gallitelli, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, da sempre impegnati, con professionalità e coraggio, nell’affermazione dello Stato sulle logiche criminali del malaffare, a salvaguardia delle istituzioni democratiche e dei cittadini”.
E’ un pregiudicato trentenne originario della zona tra Secondigliano e San Pietro a Patierno, quartieri alla periferia nord di Napoli il killer identificato dell’omicidio di Mariano Bacioterracino, identificato grazie alla diffusione di un video choc delle fasi dell’assassinio, decisa dalla Procura di Napoli. Bacioterracino fu ucciso l’11 maggio scorso al rione sanita’. La pista principale seguita dalle indagini – coordinate dal procuratore aggiunto Pennasilico e dal pm Amato – e’ quella di un agguato di stampo camorristico ma non si escludono altre ipotesi, come quella di carattere personale: ovvero un delitto originato dalla presunta relazione di Bacioterracino con la donna di un detenuto. Dopo la diffusione del video, secondo quanto si e’ appreso, una fonte confidenziale avrebbe contattato gli investigatori indicando l’identita’ del killer che si sarebbe allontanato negli ultimi giorni da Napoli. A quanto si è appreso, il presunto omicida e’ attualmente risulta irreperibile. Si attendono nelle prossime ore i provvedimenti dei titolari dell’inchiesta, il procuratore Sandro Pennasilico e il pm della Dda Sergio Amato. La diffusione del video choc era stata decisa dalla Procura della Repubblica di Napoli per cercare di dare una svolta alle indagini. La decisione ha anche suscitato polemiche sia per la crudezza delle immagini sia per l’effetto che il video potrebbe avere su minorenni, soprattutto tra coloro che possano ritenere emulabili gesti del genere che fanno assurgere a un ruolo di protagonisti. Ma gli inquirenti hanno sottolineato la necessità di ottenere informazioni utili e l’identificazione cui si è arrivata sembra dare ragione a questa tesi.
Venerdì 25 e sabato 26 , a Calvizzano –NA- , ci sarà la nuova edizione del Rockalvi, manifestazione di beneficenza per www.camillalastellachebrilla.com ,però non vi parlerò di questa manifestazione sonora, che vedrà tra gli altri esibirsi 24 Grana, Boosta dei Subsonica,(P)Itch, Alibia, Luminal,Alex Infascelli, Marco Notari & Madam,Abulico, Amor Fou RFC, ma di una mostra fotografica al suo interno, mostra intitolata CRACKLING WATER.
CRACKLING WATER è la nuova mostra di FEDERICA “CHERRYFE” DI LORENZO , talentuosa fotografa innovativa. Collaboratrice freelance di alcuni megazine musicali campani, concilia la fotografia con la sua passione per la pittura e frequenta la facoltà di Conservazione dei Beni Culturali a Napoli, con indirizzo Arte Contemporanea. Notevoli sono i suoi reportage di concerti in cui fonde la sua passione per l’arte fotografica con la musica. Le indiscrezioni vogliono che la mostra sia dedicata allo “scatto “ subacqueo, come ci mostra già l’anteprima di locandina! Non aggiungo altro e vi invito a visitare questa mostra che vi farà rimanere senza fiato!
Per ammirare altri scatti di Federica vi invito a visitare i suoi siti:
Friday 25 and Saturday 26, Calvizzano-NA-, there will be a new edition of Rockalvi not speak to you about this event sound, which will among others performing 24 Grana, Boost Subsonica, (P) Itch, Alibi, Luminal Alex Infascelli, Marco Notari & Madam, Abul, Amor Fou RFC, but a photo exhibit inside, CRACKLING WATER exhibition entitled .
CRACKLING WATER is the new exhibition FEDERICA “CHERRYFE” by Lorenzo, a talented photographer innovative. Freelance magazine of some musical bells, combines photography with his passion for painting and attended the Faculty of Conservation of Cultural Heritage in Naples, addressed Contemporary Art. Noteworthy are his reporting of concerts in which fuses his passion for the photographic art with music. Indiscretions want the show to be devoted to “click” underwater, as we already showed a preview of poster! Say no more and I invite you to visit this exhibition which will take your breath away!
To see other shots of Federation’s invitation to visit his sites: http://www.flickr.com/photos/cherryfe