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RADIO KAOS INTERVISTA SERGIO BONELLI!!!

domenica, febbraio 7th, 2010

Incredibile ma vero! Con un fare diabolico sono riuscita, con abilità da ladra degna di May Frayn , a introfularmi nel magico palazzo in via Buonarroti a Milano! Entrando nel suo ufficio, ho avuto modo di fare una bella chiacchierata con il leader del mercato italiano del fumetto : SERGIO BONELLI !

Inizio con una piccola domanda trabocchetto.Lei è passato dai personaggi eterni alle miniserie, questo vuol dire che il mercato ha piegato anche la Sergio Bonelli Editore? “ Ti stupirò, ma non è così: sono gli autori a frenare, non io. La miniserie è meno rischiosa per me, certo, ma spesso la trovo un alibi: se hai tra le mani un personaggio “a tempo indeterminato”, che fai, ti risparmi? Io lavoro qui dal 1957, accetto le scommesse. Dicono che non sbaglio mai, la verità è che quando lo faccio nessuno dice niente: il mio mestiere è prendere dei rischi, e non addossarli a chi lavora per me. Però sono anche un pigro: quando azzecco il personaggio giusto, mi piacerebbe adagiarmi. Così invece lo stress è continuo, ma se l’autore non è convinto, posso mai spingere io sull’acceleratore? Questa prudenza, però, la capisco: in questo paese ci sono pochi editori mentre disegnatori e autori sono sempre più bravi, la società dell’immagine li cresce in fretta e sono molto capaci anche quelli che escono dalle scuole di fumetto. Non dobbiamo più girare il mondo per cercare artisti, li troviamo sulla nostra scrivania. E purtroppo spesso non possiamo penderli.”

Da Demian a Volto nascosto, questo modello ha rinvigorito il fumetto. “Volto nascosto lo amo molto: parla di guerre dimenticate e di serie B, di vicende coloniali ignorate dagli italiani, perché confuse e non belle da ricordare. Qui la Storia, con le sue date, impedisce di andare avanti all’infinito. Ma , per esempio, i francesi non sono andati avanti con Jean Gabin per anni? Forse anche il nostro marsigliese Demian poteva farlo. Lo speciale non è lo stesso, noi lettori di fumetti amiamo la delizia- stillicidio della periodicità precisa:persino la bimestralità ci fa soffrire. Io sono il primo lettore, non mi sento mai l’editore onnisciente. E tanti risultati felici, per fortuna, ci permettono di sopportare qualche flop. Odiamo l’”usa e getta”, preferiamo accettare i fallimenti.”

 Spesso gli albi Bonelli sono molto strumentalizzati politicamente. Tex icona della destra, Dylan Dog e Nathan Never della sinistra. “Una cosa inevitabile: se ora sfogliamo tutti i Tex, a ogni pagina tu dirai destra e io sinistra, o viceversa. E un altro centro. E’ così da almeno 30 anni, noi facciamo storie, non politica: papà ( Gian Luigi Bonelli, co-creatore di Tex), se faceva un banchiere ladro, era perché gli serviva. Ricordo una storia di Tex in Canada in cui alcuni vedevano nei ribelli le Brigate Rosse, altri i poliziotti, spesso dipende da chi legge e non da chi scrive. E dalla ripetitività della Storia. Le guerre hanno la pessima abitudine di somigliarsi tutte, così come le dinamiche sociali e politiche. Ma detto tra noi, leggendo Nathan Never o le nostre serie, non ho mai scoperto per chi votano i nostri autori. Vero è che in tutti c’è un sentire comune pacifista.”

Vedo albi di tutti i tipi in ufficio. Leggete tutto, anche il fumetto indipendente? “Certo, noi andavamo alle ferie – senza compare nulla perché producevamo tutto qua – per curiosità, per fiutare l’aria. E ora compriamo tutto quello che esce, ci piace vedere cosa fanno gli altri anche per imparare eventualmente. Enoch, che ora scrive e disegna per noi, l’ho scoperto su Sprayliz, splendido. “

 Il segreto del vostro successo? “Io sono riconoscente al destino che mi ha aiutato anche nei momenti difficili e a quel pubblico che ci ha voluto bene. Anche ora che sono un terzo o un quarto rispetto a prima, rimangono una buona trincea che non ci ha fatto subire il tracollo francese o spagnolo. Non è solo merito nostro, quindi, ma anche dei nostri lettori. E della nostra bottega che sa essere industria.”

E ora cosa ci aspetta? “Cosa farò da grande? (ride, è un coriaceo e vivace classe 1932 ). Io sono un editore che scommette come al casinò, senza però mettere in pericolo l’esistenza della casa editrice o la mia. Punto sui giovani e su chi lavora con me da tanto e proficuamente, magari gli do una seconda possibilità: e così dopo caravan, è arrivato Greystron di Antonio Serra, tra i creatori di Nathan Never e Legs Weaver, ma anche del fiasco Gregory Hunter, così come Ambrosini l’ha avuta con Jan Dix. Se avessi dovuto fare conti bene, il suo Napoleone … Ma mi piaceva e facevo finta di nulla. Poi ci sarà la seconda stagione di Volto nascosto, ai tempi della Rivolta dei Boxer in Cina, nel 1900. E Ruju farà 18 numeri di un’altra miniserie ambientata nell’America degli anni ’60 ‘ 70.”

Ha ragione chi dice che il fumetto non è più cultura di serie B? “Era meglio prima, quando nessuno parlava di noi, quando mia mamma un po’ si vergognava del nostro lavoro, si vendeva molto di più. Ora mi venite a intervistare, tutti parlano di noi, ma va peggio. Nessuno ci recensisce seriamente, al 90% veniamo ancora considerati … folkloristici. Lo sdoganamento, la rivalutazione è avvenuta con poca convinzione, e così lo snobbismo è rimasto. Ma almeno ora non ci accusano di istigare all’omicidio o di essere degli ignoranti!”. ESP

 Unbelievable but true! I could do with a devil, a thief with skill worthy of May Frayn, introducing in  the magical palace in Via Buonarroti in Milan! Entering his office, I was able to make a good chat with the leader of the Italian comic: Sergio Bonelli!

Start with a small application trabocchetto.Passed by the characters to the eternal miniseries, this means that the market has also bent the Sergio Bonelli Editore? “You will be amazed, but it is not: the authors are to slow, not me. The miniseries is less risky for me, certainly, but often I find an excuse: if you have a character in his hands “indefinitely”, which do you save? I work here since 1957, I accept the bets. They say it is never wrong, the truth is that nobody says anything when I do: My job is to take risks, and avoid burdening those who work for me. But I’m too lazy: when guess the right character, I’d be complacent. So instead the stress is continuous, but if the author is not convinced, I can never push on the accelerator? This caution, however, I understand: in this country there are few designers and publishers and authors are always best, the company image will grow quickly and are very capable even those who come from the schools of comics. We no longer travel the world to find artists, we find them on our desk. And unfortunately we can not often hanging. ” From Demian now hidden, this model has reinvigorated the comic. “I love him very hidden face: it speaks of forgotten wars and second division of the vicissitudes of colonial ignored by the Italians, so confusing and not nice to remember. Here the history, with its dates, can not go on forever. But, for example, the French have gone ahead with Jean Gabin for years? Maybe even our Marseillaise Demian could. The special is not the same, we love to delight readers of comics-dripping periodicity states: even the bi-monthly makes us suffer. I am the first reader, I never feel the publisher omniscient. And many are happy, thankfully, allow us to endure some flop. Hate the ‘disposable’, we prefer to accept failure. ” Often, the registers are very Bonelli exploited politically. Tex icon of the right, Dylan Dog, Nathan Never the left. “One thing inevitable: if now browse all Tex, every page you will say right and I left, or vice versa. And another center. And ’so at least 30 years, we do stories, not politics: Dad (Gian Luigi Bonelli, co-creator of Tex), if it was a banker robber, it was because he needed. I remember a story of Tex in Canada where some rebels saw in the Red Brigades, other policemen, often depends on who the law and not by the writer. And from the repetitiveness of history. The wars have a nasty habit of look alike, as well as social and political dynamics. But between ourselves, or our reading series Nathan Never, I never found out who they vote for our authors. It is true that in all there’s a common feeling pacifist. ” I see all kinds of registers in the office. Read everything, even the comic self? “We went to leave – without doing anything because they produced everything here – out of curiosity, and sniffed the air. Now we buy everything that comes out, we like to see what others are doing also to learn any. Enoch, who now writes and draws for us, I found out about Sprayliz, splendid. ” The secret of your success? “I am grateful to fate that helped me even in difficult times and that audience who has loved you. Even now that I’m third or fourth than before, remains a good trench that did not make us suffer the collapse of French or Spanish. It’s not just thanks to us, therefore, but also of our readers. And our shop that knows how to be industry. “And now what to expect? “What am I going to be? (laughs, is a tough and lively class 1932). I am an editor who bets as the casino, but without jeopardizing the existence of the publishing house or mine. Focusing on young people and who works with me a long and rewarding, maybe give him a second chance, and so after caravan, arrived Greystron Antonio Serra, one of the creators of Nathan Never and Legs Weaver, but the fiasco Gregory Hunter Ambrosini as he had with Jan Dix. If I had to reckon, its Napoleon … But I liked it and pretended nothing. Then there will be the second season of the hidden face, at the time of the Boxer Rebellion in China in 1900. It will Ruju 18 issues of another miniseries set in America in the 60s’ 70. ” Is right who says that comics are no longer second class culture? “It was better before, when nobody talked of us, when my mom a bit ‘ashamed of our work, we sell a lot more. Now I come to interview, everyone is talking about us, but it gets worse. Nobody REVIEWED seriously, to 90% … we are still considered folk. Clearance, the revaluation has taken place with little conviction, and thus the snobbery remained. But at least now accuse us of inciting the murder or of being ignorant. ” ESP

TEAM – UP in casa Sergio Bonelli editore!

domenica, gennaio 31st, 2010

Sicuramente, Martin Mystère è il maggior protagonista dei team-up Bonelliani. In DD 18 compare un prof. Mystère molto poco “professionale”: approfittando di una spedizione al Cairo, lontano da casa, si concede una notte brava con una sconosciuta ragazza; nel frattempo, a New York, Diana se la spassa con Java… Qualche mese dopo, in DD 35, Dylan viene erroneamente scambiato per un certo “detective dell’impossibile”. In MM 85, apprendiamo che i due si conoscono di persona, e che hanno deciso di non lavorare mai insieme, per non evocare forze misteriose che potrebbero causare una catastrofe. Per conoscere il significato di questa frase sibillina, occorre aspettare il 1990, quando il BVZM incontra Dylan Dog nel primo one-shot Bonelliano dedicato ad un team-up: “Ultima fermata: l’incubo”. In questa storia, tra l’altro, viene spiegata l’origine dell’esclamazione preferita di Mystère, e il motivo per cui Dylan veste sempre allo stesso modo. Alla fine dell’avventura, i due si lasciano da amici, ma non è esattamente con questo stesso spirito che si ritrovano, due anni dopo, nella surreale “La fine del mondo”, che calca maggiormente la mano sulle differenze di carattere fra i due personaggi. Questa storia contiene anche un inside-joke: l’insetto (immaginario) “pisum alatum”, che è una delle chiavi della vicenda, compare per la prima volta in un “classico” Zagoriano: “Il mostro della laguna”. L’ultimo incontro tra Martin e Dylan risale a MM227 “Il giorno che non esisteva”, dove Mystère, a Londra per un’indagine, fa giusto in tempo a salutare l’amico prima che questi sparisca nel nulla. In MM 15, Martin mostra di conoscere (di fama) anche Zagor, citando la foresta di Darkwood, da lui considerata “un luogo mitico”, al pari di Utopia e Avalon. D’altro canto, il mondo del BVZM ha influenzato le serie Zagoriane, e non solo per la presenza della base di Altrove in ZG 376/379 e ZG 386/388: Cico ha da poco incontrato Martin Riddle (caricatura di Martin Mystère) in “Cico archeologo”, e la recente “Il mistero dell’ Unicorno” vede un inside-joke nei personaggi di Van Dicke e Weiss, che richiamano Mystère e Orloff. Martin ha fatto anche la conoscenza di Mister No, che compare già in MM2, “La vendetta di Ra”: dovendosi trasferire dal Belize verso Belmopan, Martin si affida all’agenzia di viaggi “Jerome Drake South and Central America Airlines”, che è composta da Mister No e dal suo piper; durante il viaggio Mister No accenna brevemente al suo avventuroso passato. Nel 1985 [MM41] si ritrovano a Guatemala City, dove Martin per trasferirsi a Belize City si affida di nuovo all’agenzia di Mister No; dopo il viaggio Martin dà a Jerry un suo biglietto da visita. Nel 1987 (storia raccontata nello speciale 8 di Mister No che non si riferisce a nessun albo di MM) Martin chiede l’aiuto di Mister No per raccogliere materiale sulla situazione degli Indios in Amazzonia, nel corso di questa avventura Martin si esercita, seguendo i consigli di Mister No, a pilotare il piper. In MN184/187, il pilota si imbatte in un enigma Egizio, su cui indagherà Martin nel 1990 [MM104]. Infine i due, si incontrano per l’ultima volta in Amazzonia nel 1993 nell’ottavo speciale di Mister No: “Fuga da Skynet”, dove indagano insieme su degli esseri extraterrestri. Il soggetto non è proprio un capolavoro, ma la storia è imperdibile per la frizzante sceneggiatura, ricca di spassosissimi battibecchi fra il “vecchietto” Jerry Drake, e il “pantofolaio” Mystère.  Il terzetto Mystère-Drake-Dog si riunisce in “Ananga!” [DD 133], quando Dylan si rivolge a Martin per una consulenza, e questi gli racconta una storia che vede protagonista Mister No, alle prese con il suddetto spirito Ananga (la storia è un riassunto di MN 90). Tuttavia, Martin avverte Dylan che il racconto non è affatto attendibile, dato che proviene da un “forte bevitore” come Jerry Drake. Leggendo MM 193 ci si rende conto che per Mister No è ormai diventata un’abitudine raccontare le sue avventure al BVZM.Martin ha incontrato addirittura Nathan Never e Legs Weaver (a proposito, già che ci siamo ricordiamo che Legs compare in “Per chi suona il campanello”, un albetto di Groucho) nello speciale “Prigioniero del futuro”. In effetti, non si tratta di Martin Mystère, ma di una copia robotica, che possiede i ricordi del vero Mystère grazie ad un’invenzione di Mister Jinx, un computer biologico che consente di riversare la mente di una persona da un corpo ad un altro. In questa avventura si parla anche di Uomini in Nero, di Altrove, e della famosa guerra tra Atlantide e Mu. Guerra che ha poi un epilogo sulla serie regolare di NN [NN 64/65], e in cui Mystère gioca un ruolo fondamentale, in quanto “portatore del sacro Murchadna” (ovvero l’arma a raggi: per la precisione non è l’arma di Mystère, ma quella di Sergej Orloff). La base di Altrove è inoltre teatro del secondo incontro tra Martin e Nathan (MMNN2 “Il segreto di Altrove”), dove, in una disperata corsa contro il tempo, i due amici devono far fronte ad una minaccia che rischia di compromettere la stabilità geologica del pianeta Terra. Jinx compare personalmente in NN 76, e il suo computer biologico viene usato per creare un nuovo Nathan Never ai tempi delle guerre contro i Tecnodroidi, come vediamo nel secondo albo gigante di NN. Nel terzo gigante, fanno un’apparizione speciale anche Tex Willer, Kit Carson e Zagor (defunto! Si cita la storia “Incubi”, in cui Zagor, in un universo parallelo, si suicida accanto alla tomba del professor Hellingen). Lo Spirito con la Scure fa la stessa lugubre apparizione in NN 61, mentre nel numero 49, “Il vendicatore mascherato”, Nathan ha modo di vedere un fumetto olografico in cui, fra i vari personaggi, ci sono anche Zagor e Cico. In NN 7 vediamo nientemeno che il pronipote di Jerry Drake (uguale in tutto per tutto al suo bisnonno, compresa la caratteristica esclamazione “Per l’animaccia mia!”), proprietario della compagnia aerea “Drake Airlines”. Dylan Dog ha avuto modo di conoscere anche Ken Parker nell’avventura breve “Immagini”, pubblicata sul Ken Parker Magazine. I due si incontrano grazie ad una sorta di seduta spiritica, che trasporta Ken nell’Inghilterra del ventesimo secolo, e poi Dylan nell’America del diciannovesimo. Dylan sicuramente conosce anche Zagor, se non altro per aver visto la copertina dell’albo “Sulle orme di Titan” (ZG 12), in DD 120, ma di certo non lo hai mai incontrato di persona, come ha fatto invece Ken Parker, che, in un saloon di Dodge City (KP 15), ha anche visto all’opera, in una classica scazzottata, Tex Willer e suoi “pards”. Come sottolinea lo stesso Berardi, nei panni di uno dei personaggi, “sono tra i più richiesti sulla piazza, e hanno almeno un milione di cose da sbrigare ogni mese”. Nello stesso saloon, ad uno dei tavoli sono seduti anche Kit Teller (“Il piccolo ranger”) e Tim Carter (“Un ragazzo nel far west”).Da non dimenticare, inoltre, un atipico inside-joke inserito nella storia di Marvin il detective, “Il caso di Marion Colman”. Nel vecchio film muto mostrato nelle prime tre tavole della storia, Marvin, nei panni di un pistolero, libera la propria ragazza dalle grinfie di un fuorilegge che ha il volto (e persino il Lungo Fucile) di Ken Parker. Tramite il dialogo fra Ken e Marvin, gli autori rappresentano una sorta di ironico passaggio di testimone fra il loro personaggio di maggior successo (Ken, giunto, all’epoca, agli ultimi numeri della sua prima serie) e il “debuttante” Marvin. Va poi segnalata l’apparizione come guest-star di Blek Macigno, a fianco del Comandante Mark in AR 264 e AR 281. L’incontro fra i due eroi costituisce il primo team-up vero e proprio pubblicato da Bonelli. Infine, Zagor ha sentito parlare di Tex in ZG 357, in cui si dice che “un grande capo bianco” proteggerà dal male la nazione Navajo: e chi altri può essere se non Aquila della Notte? Ci sono altri incontri che coinvolgono altri personaggi, oltre ai big finora citati. In Napoleone 42, “Le spoglie del guerriero”, l’albergatore italo-svizzero e Dylan Dog si trovano gomito a gomito nell’affrontare un esercito di zombie. L’apparizione dell’indagatore dell’incubo, che appare in quanto personaggio dei fumetti, potrebbe apparire in parte come un tentativo per rialzare le vendite di una serie destinata alla chiusura entro un anno. In realtà è stato un omaggio dell’autore Carlo Ambrosini alle atmosfere della serie più famosa cui ha collaborato. Un’indiscrezione relativa allo speciale Dampyr 2, “Gli orrori di Londra”, riporta che in tale albo si dovevano incontrare il protagonista e Dylan Dog, approfittando della trasferta nella capitale inglese di Harlan Draka, delle atmosfere simili delle testate e dalla presenza ai pennelli di Giovanni Freghieri, firma storica dell’Indagatore dell’Incubo. Sembra che all’ultimo momento si sia preferito soprassedere e l’agognato team-up rimase nella penna degli autori. Jonathan Steele, in JS 25, “Un nuovo mondo”, incontra l’anziana Karen Janacek, alias l’ex-legionaria Cleo Haddad della Legione Stellare, miniserie apparsa su Zona X. Questa storia è molto godibile sotto molti punti di vista, la firma è quella di Memola e Giardo, gli stessi autori della miniserie, che riprendono i loro personaggi e li fanno interagire con quelli dell’Agenzia Investigazioni Magiche e grazie ad un espediente notevole, Jonathan incontra all’interno di un videogioco, creato dal nipote di Karen/Cleo, tutti i membri dell’astronave Lutezia.

Martin Mystère, in MM 93-94, “Una storia di Natale”, chiama la polizia e parla al telefono con l’agente Ward Mulligan, collega di Nick Raider, che fa un breve cameo, mentre in Nick Raider 19, “Il rapimento”, tocca a Zagor, Mister No, Martin Mystère e Dylan Dog comparire brevemente. Nel futuro di Gregory Hunter, in GH 1, “Il ranger dello spazio”, appare la prima striscia di Zagor, “La foresta degli agguati” e non soprenderà nessuno sapere che Legs Weaver è una fan dei fumetti di Tex, come visto in LW 51, “Gli amori difficili”.Brendon, a Old London, passa davanti alle rovine di Craven Road n° 7 e del maggiolone di Dylan Dog, nel n. 11, “Ritorno al passato”, e del negozio Safarà nel n.20, “Sogni di sangue”. Zagor e Cico a loro volta navigando sul lago Ontario trovano rifugio nelle rovine del Forte dei Lupi del Comandante Mark , nello Speciale Zagor 14, “Soldati fantasma”. In Tex 581-582, “Lo sceriffo indiano”, vediamo Ken Parker, in un fugace cameo, alle spalle di Tex Willer. In Storie da Altrove 2, “La cosa che attende nella nebbia”, ci sono diversi camei: Dylan Dog & Martin Mystère, il professor Hellingen, Mefisto, il nemico di Tex, e si vedono anche alcune astronavi della serie di Nathan Never. In Dylan Dog 86, “Storia di un povero diavolo”, c’è un inside-joke con Mister No che appare in una pubblicità di una bibita tropicale e viene chiamato Mister Amazonas.

Team-up fuori serie

Nel 1996 nel catalogo della mostra “Il Mondo Futuro – Il Futuro del Mondo” allestita a Mantova dall’AICOS di Milano, troviamo due brevi storie collegate tra di loro: nell’avventura “Il futuro del mondo” Mister No accompagna il professor Never in giro per l’Amazzonia; invece, nell’episodio “Il mondo futuro” è Nathan Never ad incontrare per la seconda volta il signor Drake, pronipote di Jerry.I fratelli Di Vitto realizzano la prima guida turistica a fumetti d’Italia, dal titolo “Viaggio in Abruzzo”, dove troviamo due ciceroni d’eccezione: Mister No e Kerry il trapper, i due personaggi più noti dei disegnatori abruzzesi. Nel finale della storia compaiono tutti gli altri eroi della casa editrice: Tex, Dylan Dog, Martin Mystère, Zagor, Magico Vento, Julia, Napoleone, Brendon, ecc… Le Edizioni IF per il 50° anniversario del Grande Blek pubblicano, in appendice al Comandante Mark n.27 e Il Grande Blek n.20, una storia in due parti che vede interagire i due famosi eroi della EsseGesse. Nel 1997 i personaggi Bonelli sono stati protagonisti di un’interessante iniziativa delle Ferrovie dello Stato, la miniserie “Avventure in treno”, pubblicata a puntate sulla rivista Amico Treno. È la storia di un giovane pendolare che innamoratosi di una sua compagna di viaggio, avida lettrice di fumetti, per conquistarla sogna di vivere delle avventure con l’eroe di turno, nell’ordine di pubblicazione: Mister No, Nick Raider, Nathan Never & Legs Weaver, che arrivano a baciarsi (!?!), Martin Mystère, Zagor e Dylan Dog. Nick Raider in una breve storia all’interno dell’albetto “La mano nera”, della Glamour International, aspetta dei rinforzi e con stupore vede arrivare in suo aiuto niente meno che il Comandante Mark, Dylan Dog, Martin Mystère, Mister No, Tex e Zagor!

Oltre la Bonelli

Il Buon Vecchio Zio Marty non si è accontentato d’incontrare i suoi colleghi della Sergio Bonelli Editore, andando a far visita a Lazarus Ledd, della Star Comics. In Lazarus Ledd extra n.12, per esempio, il protagonista guarda in televisione Martin Mystère che racconta l’avventura vissuta in MM 22-24. Le due storie condividono perfino lo stesso titolo: “Tunguska”. Martin fa poi un breve cameo in Lazarus Ledd 118, “Dossier Ronald Gordon” e viene citato in LL 48-50, “Il risveglio del cobra”, e LL 121-123, “Fuoco sacro”. Ricordiamo anche l’albo LL 27, “Game town”, dove Larry vede un indiano dipingersi sul petto il simbolo di Zagor e questi gli spiega:  Un tempo apparteneva a un grande eroe del popolo rosso..un uomo bianco che scelse di vivere accanto a noi e difenderci dalle angherie degli altri visi pallidi. In Dime Press 21, il magazine bonelliano, assistiamo ad un breve team-up tra due eroine di Luca Enoch dal titolo “Sprayliz intervista Gea”, trovata dell’autore per presentare Gea al grande pubblico.  Nell”episodio contenuto in Cattivik 25, “Lo spray vitalizzante”, il Nero Genio del Male incontra Dylan Dog e viene crivellato di pallottole da Tex.

100 anni del fumetto

Nel 1996 si festeggiavano i 100 anni del fumetto, coincidenti con l’anniversario della prima apparizione di Yellow Kid, il primo fumetto della storia. In Italia ci furono molte iniziative che riguardavano l’evento, come l’albo “Il mystero delle nuvole parlanti” della Bonelli, in cui Martin Mystère si trova in un mondo dove tutti i fumetti sono fuorilegge e riceve l’aiuto di un anziano Yellow Kid. In “Kid, una strana storia”, volume edito dallo Scarabeo per Lucca Comics 1996, il protagonista è Yellow Kid stesso, che in fuga si trova davanti in una sequenza a tutti i protagonisti delle varie serie Bonelli.  La storia più divertente in assoluto è “100 anni dopo..”, contenuta nel catalogo della mostra “Gulp! 100 anni del fumetto”: alla fattoria McKenzie di Lupo Alberto arrivano molti eroi del fumetto nazionale e mondiale in un susseguirsi di gag e risate, tra cui Tex, Ken Parker, Dylan Dog e Martin Mystère.

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Eroica:la gloria di Napoleone,l’Imperatore rivisto da Riyoko Ikeda

giovedì, gennaio 28th, 2010

La Magic Press propone uno shojo manga decisamente d’autore e decisamente non commerciale come Eroica di Riyoko Ikeda, l’unico seguito ufficiale mai realizzato a Lady Oscar, storia della quale non era decisamente semplice dare una continuazione, essendo morti tutti i personaggi principali.Anticipato dalle ultimissime tavole di Berubara (come gli appassionati hanno ormai ufficialmente ribattezzato Versailles no Bara/Le Rose di Versailles: titolo originale di Lady Oscar), in cui si presagiva la salita al potere di Napoleone, Eroica è più una cronaca storica che uno shojo ed è ben diverso dalle avventure di Oscar François de Jarjayes, alle quali fornisce un seguito fruibile in fondo anche a se stante. Di Oscar Eroica eredita i personaggi secondari del giornalista Bernard Chatelet, di Rosalie sua moglie e di Alain de Soisson, il soldato della guardia particolarmente affezionato a Oscar e André. Bernard continua le sue battaglie come giornalista, appoggiando il protosocialista Babeuf, Rosalie lavora come sarta e Alain continua la sua carriera militare, ma il loro ruolo è di puro contorno, di supporto. Eroica è la storia della scalata di Napoleone Bonaparte, compagno d’armi di Alain, sia sui campi di battaglia che nell’alta società parigina, dove rinnega l’antica fidanzata Desirée Clary per sposare la mondana Josephine Beauharnais e andare incontro al suo destino politico e militare. Mentre ne Le rose di Versailles si partiva dall’idea di fare una biografia di Maria Antonietta per poi dare spazio a un personaggio romanzesco come Oscar, e in Orpheus no mado i fatti storici erano solo uno sfondo per una vicenda fittizia di amore e passione, qui i personaggi inventati ereditati dall’altro manga, sono più macchiette, per strizzare l’occhio a chi aveva amato le avventure di Oscar: qui il tutto avviene sullo sfondo della Storia reale, ricostruita con fedeltà e nello stesso tempo strizzando l’occhio a tutto l’immaginario di film e romanzi costruito su Napoleone. Inevitabile per esempio nei primi volumi il ricordo del film Desirée, kolossal in costume anni Cinquanta con Marlon Brando. Lo stile di disegno della Ikeda è molto diverso da quello de Le rose di Versailles, meno idealizzante, non più con stacchi umoristici, con gran fedeltà all’iconografia di Napoleone e degli altri protagonisti: molto curati sono i costumi (scomparsi gli svarioni anacronistici dell’opera precedente) e gli scenari, restituiti nei minimi dettagli. Chi cerca in Eroica le stesse emozioni di Berubara forse rimarrà deluso, visto che è poi solo ad uno spunto che si riaggancia alle vicende di Oscar (che non viene praticamente più citata), ma chi ama la storia e non ha preclusioni a vederla trattata tramite un fumetto rimarrà conquistato dalla ricostruzione storica e da come fatti in fondo noti sono raccontati con la stessa passione di un romanzo, facendo del giovane militare corso destinato a vivere una delle più incredibile parabole di destino di tutti i tempi un eroe drammatico e tragico.

The Magic Press offers a shojo manga definitely copyright and definitely not business as Eroica Riyoko Ikeda, the only officer ever to follow Lady Oscar history to which it was quite simple to give continuity, being dead all the main characters. anticipated from the latest boards Berubara (as fans have now officially renamed Versailles no Bara / The Rose of Versailles: original title of Lady Oscar), which presaged the rise to power of Napoleon, Eroica is a chronicle of historical one shojo It is very different from the adventures of Oscar Francois de Jarjayes, which provides a usable result in the end even on its own. Oscar Heroic inherits the secondary characters of the journalist Bernard Chatelet, his wife Rosalie and Alain de Soisson, the soldier of the guard particularly fond of Oscar and Andre. Bernard continues his battles as a journalist, supporting the proto Babeuf, Rosalie worked as a seamstress and Alain continued his military career, but their role is purely contour support. Eroica is the history of takeovers of Napoleon Bonaparte, comrade in arms of Alain, both on the battlefield that in Parisian society, which denies the ancient Desirée Clary girlfriend to marry socialite Josephine de Beauharnais and reach out to his political fate and military. While in The Rose of Versailles from the idea of doing a biography of Marie Antoinette, then give way to a fictional character like Oscar, and Orpheus no mado the historical facts were only a backdrop for a fictional story of love and passion here the characters invented inherited the other manga are more caricatures, to wink at those who had loved the adventures of Oscar: here everything takes place against the backdrop of real history, faithfully reconstructed at the same time winking at all the imagery of movies and novels built on Napoleon. Inevitable for example in the earlier volumes, the memory of film Desirée, fifties costume epic starring Marlon Brando. Ikeda’s style design is very different from that of The Rose of Versailles, less idealized, no longer come off with humor, with great fidelity to the iconography of Napoleon and the other protagonists: the costumes are very well cared (missing the blunders of the anachronistic ‘previous work) and the scenarios, returned in great detail. Who looks at the emotions of Heroic Berubara probably will be disappointed, since it is then just a starting point to look at the events of that Oscar (which is not nearly as cited above), but those who love history and did not see it dealt with foreclosures a balloon will be conquered by historical reconstruction, and how bottom-known facts are recounted with the same passion of a novel, making the young soldier course destined to live one of the most incredible dishes destiny of all time, a dramatic and tragic hero.

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CARAVAN , la nuova minisere SERGIO BONELLI EDITORE

lunedì, giugno 15th, 2009

sergio boneli editore

sergio boneli editore


CARAVAN, la nuova miniserie ,dodici numeri,della Sergio Boneli Editore,che si discosta dal solito canone dell’eroe, in quanto non vi è un vero protagonista, ma vari personaggi che sono parte integrante della storia, un esperimento da valutare e da prendere come esempio.
Il mondo in cui si svolge la storia è quello di oggi, anche se Nest Point è una tranquilla cittadina americana che, nella realtà, non troverete sulle mappe stradali degli USA. è una località costiera il cui aspetto sulla pagina disegnata è un sapiente mix di luoghi realmente esistenti, rielaborati dall’immaginazione degli autori della serie. è proprio in questo posto che ha inizio l’avventura, un giorno qualunque che rimarrà per sempre scolpito nella memoria dei suoi abitanti. Un giorno in cui strane nuvole compaiono in cielo e, pochi istanti dopo, un black out oscura la città: niente corrente elettrica, i telefoni non funzionano, le macchine si bloccano improvvisamente. Cos’è successo? Un attentato? Un attacco da parte di una potenza nemica? Un’invasione dallo spazio?All’improvviso, così com’era cominciato, tutto ha termine. Telefoni e collegamenti Internet restano inattivi, però: Nest Point è tagliata fuori dal mondo! è l’alba quando arriva una colonna dell’esercito con l’ordine di evacuazione: tutta la popolazione dovrà lasciare le proprie abitazioni e allontanarsi con i propri mezzi. Le autorità militari pronunciano solo due parole: “sicurezza nazionale”, è questa l’unica “spiegazione” che viene fornita ai civili sulle motivazioni dell’intervento dell’esercito. Ventiquattr’ore più tardi un fiume di auto si riversa fuori dalla città e per la carovana di Nest Point ha inizio il lungo viaggio verso l’ignoto!
I protagonisti , come detto sono diversi, i principali sono:
La Famiglia Donati

Massimo Donati è un architetto italiano trapiantato negli USA. Ha scelto di vivere a Nest Point, una cittadina “a misura d’uomo” in cui ha cresciuto la sua famiglia. Sua moglie è Stephanie Burke, conosciuta in Italia, e i suoi figli sono Davide – un adolescente tranquillo e un po’ ingenuo – e la piccola Ellen, l’ultima arrivata. Completa la famiglia il cane Chip, un jack russell terrier coccolato da tutti.
Carrie e Jolene Shawnessy
Carrie è una cantante folk rock celebre a cavallo tra gli anni ottanta e novanta. Da qualche anno ha diradato l’attività musicale e ha deciso di stabilirsi a Nest Point con sua figlia Jolene, ragazza dal carattere vivace che ha con lei un rapporto paritario.
Jeff e Tracy Weinberg
Entrambi medici all’ospedale di Nest Point, sono da anni i migliori amici dei Donati.
Clyde Panagulis
Amico di Davide Donati, suo coetaneo e complice in interminabili maratone televisive a base di patatine, birra e DVD.
Chester Blynn e Megan Cates
Sono i giovani architetti soci di Massimo. Di Chester Massimo dice: “ha un carattere così privo di spigoli che per disegnarlo basterebbe un cerchio”. E Megan, pur giovanissima, è competente e affidabile.
La Famiglia Bresler
I Bresler hanno con i Donati una rivalità “sportiva”, nel senso che Davide e Lance Bresler, coetanei, giocano a calcio in squadre diverse. Jake Bresler è un uomo dai modi ruvidi, che ignora sua moglie Connie, stravede per il piccolo Lance e ha qualche problema con il figlio maggiore Kurt: a differenza di Lance, che è semplicemente un presuntuoso, Kurt è un cattivo soggetto.
Gli Ufficiali
Il contingente militare che presiede all’evacuazione di Nest Point è agli ordini di due alti ufficiali, il colonnello Warren e il tenente colonnello Johnson. Dei due è Warren a tenere in mano – con pugno di ferro – le redini dell’operazione.
GLI AUTORI
MICHELE MEDDA , ideatore della miniserie, è nato a Cagliari nel 1962, attualmente vive a Milano.Dopo la laurea in Lettere Moderne si dedica a tempo pieno alla scrittura. Nel 1986 comincia a collaborare con l’Editoriale Daim Press (la futura Sergio Bonelli Editore) insieme ad Antonio Serra e Bepi Vigna. Il trio scrive storie per Martin Mystére, Dylan Dog e Zona X, per poi creare, nel 1991, la serie Nathan Never, che sarà seguita, nel 1995, da Legs Weaver. Le avventure dell’ Agente Speciale Alfa vengono pubblicato in diversi paesi europei, negli Stati Uniti e in Brasile, e procurano agli autori vari riconoscimenti, tra cui il premio Yellow Kid nel 1997. Da solo, Medda firma anche sceneggiature per Tex, Dylan Dog e Nick Raider. Nel 2000 scrive la serie Digitus Dei (edita da Peter Press) per i disegni di Stefano Casini, e firma con Lucia Puxeddu i testi per la web strip “Cani & Pesci”, disegnata da Bruno Olivieri. Nel 2004 è la volta della collaborazione con la Walt Disney Italia, per cui scrive albi per le serie “Kylion” e “Monster Allergy”. Ha vinto due premi ANAFI (uno con Serra e Vigna e uno singolarmente), e all’attività di sceneggiatore affianca quella di divulgatore e critico. è stato fra i fondatori della Sardinian School of Comics di Cagliari, e ha collaborato per anni alla pagina culturale del quotidiano sassarese “La nuova Sardegna”, occupandosi di cinema e di fumetto. Nel 2006 collabora alla serie per giovanissimi “Lys” (edizioni Rainbow), e scrive con Francesco Artibani la miniserie “X-Campus” per Marvel/Panini Comics.
I DISEGNATORI
Per ora si conoscono solo alcuni dei nomi, ROBERTO DE ANGELIS, copertinista e disegnatore principe di NATHAN NEVER,autore del numero 1, EMILIANO MAMMUCARI, autore delle belle copertine e già visto all’opera su NAPOLEONE e JAN DIX , oltre ad ver disegnato il n°1 di ”JOHN DOE” (Eura editoriale) , STEFANO RAFFALE, uno dei disegnatori capofila dell’invasione italiana in america, collaboratore per
VALIANT , MARVEL, DC, DARK HORSE, apprezzato anche in FRANCIA e BELGIO, segnalo le due serie proprie, la miniserie ARKHAIN edita da PANINI ITALIA e FRAGILE presto pubblicata anche in ITALIA.
Altri nomi per ora sono:Michele Benevento, Andrea Cuneo, Maurizio Gradin, Werner Maresta, Fabio Valdambrini.

CARAVAN, the new miniseries, twelve numbers of Sergio Bonel Editor, which departs from the usual place of royalty, as there is a real actor, but several characters who are part of history, an experiment to evaluate and take as an example.
The world in which there is the story is that of today, although Nest Point is a quiet American town that, in reality, you will not find on the street maps of the USA. is a coastal town whose appearance on the page design is a wise mix of places that actually existed restated the imagination of the authors of the series. is in this place that the adventure begins, one day all that will remain forever engraved in the memory of its inhabitants. A strange day when clouds appear in the sky, and a few moments later, a dark black out the city: no electricity, phones do not work, the machines seem to stop suddenly. What happened? An attack? An attack by a hostile power? An invasion from space? Suddenly, as it was started, the whole ending. Telephones and Internet connections remain idle, however: Nest Point is cut off from the world! the dawn is coming when a column of the army with orders to evacuate: the whole population would have to leave their homes and move away from its own resources. The military rule, only two words: “national security”, this is the only “explanation” that is provided to civilians on the grounds of the army. Twenty-four hours later, a river of cars flows out of the city and the caravan of Nest Point began the long journey into the unknown!
The protagonists, as that they are different, the main ones are:
The Donati Family
Massimo Donati was an Italian architect transplanted to the USA. He chose to live at Nest Point, a town “on a human scale” in which he raised his family. His wife Stephanie Burke, known in Italy, and his sons are David – a teenager and some quiet ‘naive – and little Ellen, the last arrived. Complete the family dog Chip, a jack russell terrier cuddled by everyone.
Carrie and Jolene Shawnessy
Carrie is a famous folk rock singer at the turn of the eighties and nineties. For several years the business has sparsely music and decided to settle at Nest Point with his daughter, Jolene, lively girl character that has a relationship with her equally.
Jeff and Tracy Weinberg
Both doctors at the hospital of Nest Point, have, for years the best friends of the Donati.

Clyde Panagulis
Friend of David Donati, his contemporary and turns in endless marathons television-based chips, beer and DVD.
Chester Blynn and Megan Cates
Young architects are members of Massimo. Chester Massimo says, “has a character so devoid of edges that would be sufficient for drawing a circle.” And Megan, although young, is competent and reliable.
The Bresler Family
I have Bresler with Donati rivalry “sport” in the sense that David and Lance Bresler, peers, play football in different teams. Bresler Jake is a man by the ways harsh, ignoring his wife, Connie, stravede for small and Lance has a problem with the eldest son Kurt: Unlike Lance, who is simply a presumptuous, Kurt is a bad person.
The Officers
The military contingent who chairs the evacuation of Nest Point is the order of two senior officers, Colonel Warren and Lieutenant-Colonel Johnson. Warren of the two is to hold in your hand – with an iron fist – the reins of the operation.
THE AUTHORS

Michele Medda, creator of the miniseries, was born in Cagliari in 1962, currently lives in Milano.Dopo a degree in Modern Literature is dedicated full time to writing. In 1986 he began to work with the Editorial Press Daim (the future Sergio Bonelli Editore) along with Serra and Antonio Bepi Vigna. The trio wrote stories for Martin Mystere, Dylan Dog and Area X, and then established in 1991, the series Nathan Never, to be followed in 1995 by Legs Weaver. The adventures of ‘Special Agent Alfa are published in several European countries, the United States and Brazil, and the authors provide several awards, including the Yellow Kid Award in 1997. Alone, even Medda signing scripts for Tex, Dylan Dog and Nick Raider. In 2000, writes the series Digitus Dei (edited by Peter Press) for the drawings by Stefano Casini, and signing with Lucia Puxeddu texts for the web strip “Cats & Dogs”, designed by Bruno Olivieri. In 2004 it was the turn of the collaboration with the Walt Disney Italy, so albi wrote for the series “Kylion” and “Monster Allergy”. He won two awards ANAFI (one with Serra and Vigna and an individually) and to the writer alongside that of adviser and critic. was among the founders of the School of Sardinian Comics of Cagliari, and has worked for years at the cultural page of the newspaper Sassarese “La Nuova Sardegna”, dealing with cinema and comics. In 2006 collaborated on the series for very young “Lys” (Rainbow editions), and wrote with Francesco Artibani the miniseries “X-Campus” for Marvel / Panini Comics.
DRAWINGS
For now we only know some of the names, ROBERTO DE ANGELIS, cover designer and prince of NATHAN NEVER, author of the number 1, EMILIANO Mammucari, author of the beautiful cover art and already seen on NAPOLEON and JAN DIX, as well as designed the ver No. 1, “JOHN DOE” (editorial Eura), STEFANO RAFFAELE, a leader of the invasion Italian designers in america, partner to VALIANT, MARVEL, DC, DARK HORSE, appreciated in France and Belgium, I report the two sets own The miniseries published by ARKHAIN ITALY, and FRAGILE PANINI soon published also in ITALY.
Other names for the moment are: Michael Benevento, Andrew Cuneo, Maurizio Gradin Maresta Werner, Fabio Valdambrino.

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