Archives for Posts Tagged ‘Morfeo’

The Sandman Absolute Edition

martedì, luglio 20th, 2010

La Planeta de Agosini, rilancia la nuova ristampa deluxe, dopo quella in 21 volumetti da edicola, di Sandman. L’edizione definitiva del capolavoro di Neil Gaiman, Sandman, esordisce con il primo corposo volume della ristampa integrale dedicata a Morfeo e all’indimenticabile universo creato dallo sceneggiatore inglese per la Vertigo Comics. Oltre ai 75 numeri che compongono la serie regolare, questa imperdibile raccolta conterrà tutte le storie apparse altrove, come in serie antologiche e speciali,sette volumi cartonati(ogni volume sarà dedicato ad un eterno)che riprenderanno i quattro absolute americani .

Il protagonista della serie è Sogno, la personificazione antropomorfa dei sogni e delle storie. È conosciuto con diversi nomi tra i quali Morfeo, Oneiros, il plasmatore, il principe delle storie e altri ancora. Sogno è uno dei sette Eterni che incarnano e regolano ognuno un particolare aspetto dell’esistenza umana come la morte o la disperazione. È interessante notare come in originale i nomi degli Eterni (The Endless in inglese) inizino tutti con la lettera “d”, elemento che è stato parzialmente perso con la traduzione. Gli Eterni: Destino        (Destiny-Libro) , Morte               (Death-                Ankh), Sogno (Dream-Elmo) , Distruzione (Destruction-            Spada) ,Desiderio (Desire-Cuore), Disperazione (Despair -Anello uncinato ), Delirio(Delirium-Disegno casuale). Per comprendere e definire il complesso universo creato da Gaiman è necessario innanzitutto chiarire come le divinità, in esso, nascano e si concretizzino in funzione della volontà dei propri adoratori. Si tratta di un paradigma completamente contrario rispetto a quello classico in cui gli dei preesistono agli uomini e questi ultimi rappresentano semplicemente dei burattini in balia del fato. A complemento di ciò una volta che l’adorazione e la fede termina il dio si spegne, perde forza e scompare. Tale impostazione si ritrova anche in altre opere di Gaiman come ad esempio il romanzo American Gods, dove tra l’altro alcuni personaggi di Sandman fanno da cameo. Molto originale è, in molti casi, la descrizione della parabola discendente della divinità decaduta che deve adattarsi a fare lavori di bassa lega spesso derivati dalla sua specialità divina (ad esempio un dio dell’Ade può ritrovarsi a fare l’impresario di pompe funebri). Gli Eterni sono, in quest’ottica, una sorta di divinità superiore in quanto incarnano e si nutrono di sentimenti, atti e passioni comuni a tutti gli esseri senzienti e praticamente infiniti. Essi quindi esistono da prima che l’uomo potesse concepire l’idea di divinità. Sogno si nutre e prospera di tutte le manifestazioni oniriche, Delirio dalla pazzia e così via. In questo senso tutti i popoli hanno conosciuto gli Eterni, in una forma o nell’altra, e hanno attribuito loro molti nomi. All’interno degli Eterni un posto speciale ha Morte che, come lei stessa dice, era già in attesa quando il primo essere vivente apparve e continuerà ad esistere anche dopo la fine dei tempi. Decisamente complesse sono le caratterizzazioni di tutti i personaggi. Tale approfondimento psicologico rappresenta senz’altro uno dei punti che hanno permesso di elevare la serie al di sopra della media delle altre produzioni fumettistiche e letterarie in genere. Uno degli aspetti che maggiormente lega le vicende narrate è il percorso di evoluzione psicologica del protagonista. Vediamo che, nel corso delle migliaia di anni in cui è stato a contatto con gli uomini, Sogno si contamina sempre più con le loro passioni passando dall’essere un dio freddo e razionale fino a diventare un essere capace di crescere e soffrire. Il luogo dove Morfeo regna e dove sono ambientate alcuni degli episodi è il regno del sogno. Qui Morfeo può fare qualsiasi cosa desideri attingendo alle idee e alla forza di tutti i sognatori. Gli abitanti di tale luogo, che lui stesso ha creato, lo rendono in un certo senso simile a quello di Alice nel paese delle meraviglie. Oltre ai sogni e agli incubi vi si trovano infatti vari essere curiosi come la viverna, il grifone e il cavallo alato che fanno la guardia alla porta del palazzo, Mervin lo spaventapasseri con la testa a forma di zucca, Caino e Abele in eterno litigio tra di loro. Menzione particolare per Matthew, il corvo di Sogno, che in precedenza era un uomo, perfetto contraltare alle divinità che pullulano nella serie con il suo modo così umano, pratico e disincantato di vedere il mondo. Altra idea particolarmente ben riuscita è il bibliotecario Lucien e la biblioteca del sogno in cui sono presenti tutti i libri che le persone hanno sognato o solo favoleggiato di scrivere così come tutte le idee di romanzo che non si sono mai concretizzate. La serie non ha un unico disegnatore per tutta la sua durata. Diversi artisti sono stati ingaggiati per illustrare gruppi di storie o solamente per singoli episodi; lo stile grafico della serie è, di conseguenza, estremamente vario.Il primo disegnatore chiamato ad illustrare la serie fu Sam Kieth che suggerì come inchiostratore Mike Dringenberg. Kieth ideò quindi il design del personaggio di Morfeo basandosi sugli schizzi di Gaiman. Tuttavia prima della pubblicazione, dopo aver disegnato i primi cinque numeri Keith abbandonò il progetto in quanto non si sentiva a suo agio con il personaggio e le tematiche dichiarando di sentirsi “come si sarebbe sentito Jimi Hendrix nei Beatles. Sono nella band sbagliata”.A sostituire Keith nel ruolo di disegnatore fu promosso lo stesso Dringenberg che chiamò in qualità di nuovo inchiostratore Malcolm Jones III. Dringernberg restò nella serie per i successivi 11 numeri e a lui si deve la creazione grafica del personaggio di Death. Successivamente la serie cambia molti disegnatori, tra i quali coloro che hanno prestato la loro opera in maniera maggiore sono Colleen Doran, Marc Hempel, Kelley Jones, Jill Thompson e Michael Zulli. Le copertine sono state tutte realizzate da Dave McKean. McKean ha utilizzato nel suo lavoro una combinazione di disegno, fotografia, pittura, collage e arte digitale dando così origine ad immagini astratte o surreali particolari e assolutamente inusuali in ambito fumettistico. Scelta coraggiosa per il periodo fu quella di non inserire obbligatoriamente la figura del protagonista in ogni copertina.

In Italia Sandman ha avuto una vita editoriale piuttosto travagliata. Il primo episodio fu pubblicato nel 1991 (diviso a metà) sui numeri 12 e 13 della rivista “Horror” dell’editore Comic Art. Successivamente, nel 1992, la serie venne spostata sul nuovo mensile antologico “DC Comics Presents” (rinominata dal numero 6 “DC Comics Presenta”), che proseguiva idealmente il discorso già iniziato su “Horror”: anche questo durò appena 13 numeri prima della chiusura nel febbraio 1994. La Comic Art pubblicò poi un monografico “Sandman – Il signore dei sogni”, albetti spillati in formato americano a basso prezzo, che proseguivano direttamente da dove si era interrotta la rivista; ne uscirono 12 numeri prima della cessazione delle pubblicazioni, avvenuta nel gennaio del 1995, di tutte le testate Comic Art. La pubblicazione coprì sino al numero 33 dell’originale collocato a metà del volume Il gioco della vita. Dopo un periodo in cui nessun editore sembrava interessato a riprendere la serie, la General Press, nel gennaio del 1996, iniziò a pubblicare sulla rivista Il Corvo Presenta alcuni episodi autoconclusivi.Parallelamente venne pubblicato (per il solo circuito delle fumetterie) il primo volume di Sandman che riprendeva le storie viste sul monografico Comic Art: Il gioco della vita. Fu un buon successo e da lì in poi il nuovo editore (confluito proprio in quei mesi nella Magic Press, di cui era già partner editoriale) terminò la pubblicazione degli ultimi quattro volumi della serie, cui fecero seguito le ristampe sempre in volume di tutte le storie precedentemente apparse sulle riviste. La Magic Press ha pubblicato la saga sia in volumi brossurati che in prestigiosi volumi cartonati a tiratura limitata, che oggi sono ricercati dai collezionisti. L’ultimo volume uscito è stato Favole e Riflessi, nel 2004. Negli ultimi anni la Magic Press ha incominciato una ristampa di tutti i volumi in una nuova edizione, con copertine morbide e traduzioni riviste e corrette; l’opera è rimasta incompiuta a 4 volumi dalla fine poiché i diritti sono passati ad un altro editore che al momento non sembra interessato a completare questa seconda edizione. Dal 2006 i diritti di Sandman sono in mano alla Planeta DeAgostini, che ha iniziato a ristampare l’intera saga da novembre 2007, in albi da 96 pagine.Da luglio 2010 usciranno i nuovi volumi deluxe.

Casi Violenti di Neil Gaiman & Dave McKean

mercoledì, marzo 31st, 2010

Il catalogo delle Edizioni BD presenta molte proposte fumettistiche interessanti, parecchie delle quali di provenienza britannica; e ogni amante dei comics anglofoni comprende l’importanza di autori leggendari come Alan Moore, Grant Morrison, Warren Ellis, Neil Gaiman, Jamie Delano e così via. Sono stati, anzi, questi e vari altri cartoonists inglesi a svecchiare e a rinnovare il fumetto americano. Cosa sarebbe stata la narrativa disegnata a stelle e strisce senza Animal Man o Swamp Thing? O senza lo splendido Sandman?Ed è proprio l’autore delle stupende avventure del Dio dei Sogni Morfeo lo scrittore di Casi Violenti, graphic novel recentemente pubblicata dalle Edizioni BD. Scritta da un giovanissimo, e all’epoca sconosciuto, Neil Gaiman e impreziosita dai meravigliosi dipinti del bravissimo Dave McKean, fu il primo fumetto di una coppia che, nel giro di pochi mesi, avrebbe fatto parlare l’intero comicdom anglosassone. Infatti, leggendo Casi Violenti, Karen Berger, editor della DC Comics, offrì ai due la possibilità di lavorare per la casa editrice di Superman e Batman. Ne nacque la miniserie Black Orchid, opera sempre del duo Gaiman/McKean, e successivamente, quando Neil iniziò a scrivere Sandman, volle Dave come copertinista della serie. E McKean, dal canto suo, illustrò lo stupendo Arkham Asylum di Grant Morrison e il resto, come si suol dire, è storia.Casi Violenti, come ho scritto, è la prima opera realizzata dai due autori e, per quanto concerne i testi e la trama, già si intuiscono le potenzialità di Gaiman e si possono riscontrare le atmosfere poetiche, sognanti e impalpabili, di grande valenza suggestiva, che i fans dello sceneggiatore hanno imparato ad apprezzare. Gaiman racconta le vicende di un bambino che vive a Portsmouth, negli anni sessanta, e che assomiglia in maniera curiosa proprio a Neil. Durante un diverbio con il padre si fa male a un braccio e il genitore lo affida a un anziano osteopata.Questo vecchietto, però, è stato anche il fisioterapista di Al Capone, quando il celeberrimo gangster, nella Chicago degli anni venti, era all’apice del potere. Perciò la storia del pericolo pubblico numero uno e quella del bambino si intrecciano e Gaiman, con grande abilità, intesse un complesso e affascinante arazzo narrativo riguardante criminali, personaggi enigmatici nonché strani e inquietanti prestigiatori. I testi sono forse meno incisivi e poetici di quelli di Sandman ma bisogna considerare che si trattava della prima, autentica opera importante di un Neil Gaiman che ancora stava cercando di ‘prendere le misure’ con il medium fumettistico e, in definitiva, è un esperimento creativo pienamente riuscito.Ma a valorizzare Casi Violenti c’è soprattutto l’arte di Dave McKean con la sua miscellanea di stili, che vanno dall’iperrealismo all’espressionismo; inoltre, usando un efficace mix di acquarello, pennino e immagini fotografiche, McKean riesce a visualizzare egregiamente le differenti atmosfere della trama: la storia, infatti, è a tratti intimista e a tratti noir e richiedeva diverse impostazioni grafiche. Insomma, abbiamo a che fare con un’opera che, nel corso del tempo, si è rivelata un classico e che costituisce, inoltre, un tassello fondamentale per comprendere l’evoluzione di due autori ormai leggendari nel panorama fumettistico internazionale. Il volume, per giunta, è da segnalare per l’ottima cura editoriale.

The catalog of Edizioni BD has many interesting proposals comics, many of them of British origin, and every lover of comics Anglophone understands the importance of legendary writers like Alan Moore, Grant Morrison, Warren Ellis, Neil Gaiman, Jamie Delano and so on. Were, indeed, these and several other British cartoonists to rejuvenate and renew the American comics. What would be the narrative drawn stars and stripes without Animal Man or Swamp Thing? Or without the wonderful Sandman? And it is the author of the wonderful adventures of the god of dreams Morpheus writer Violent Cases, graphic novels recently published by Edizioni BD. Written by a young and unknown at the time, Neil Gaiman and enriched by the wonderful paintings by the very talented Dave McKean, was the first cartoon of a couple who, in a few months, he would talk the whole Anglo-Saxon comicdom. In fact, reading Violent Cases, Karen Berger, editor of DC Comics, offered the two the opportunity to work for the publisher of Superman and Batman. It came the miniseries Black Orchid, by the duo always Gaiman / McKean, and later, when Neil began writing Sandman, Dave took the cover of the series. And McKean, for his part, explained the wonderful Arkham Asylum by Grant Morrison and the rest, as they say, is storia.Casi Violent, as I wrote, is the first work carried out by the authors and, as regards the texts and the plot, already understood the potential of Gaiman and the atmosphere can be found poetic, dreamy and ethereal, evocative of great value, that fans have learned to appreciate the writer. Gaiman tells the story of a child who lives in Portsmouth, in the sixties, and in a curious way just like Neil. During an argument with his father hurt his arm and an elderly parent entrusts osteopata.Questo old, however, was also the physiotherapist of Al Capone when the famous gangster in Chicago in the Twenties, was to ‘ apex of power. So the story of a public emergency number and the baby are intertwined and Gaiman, with great skill, weaving a complex and fascinating narrative tapestry on criminals, enigmatic characters and strange and disturbing magicians. The lyrics are poetic and perhaps less restrictive than those of Sandman but we consider that it was the first real important work of Neil Gaiman, which still was trying to ‘take steps’ with the comic medium and, ultimately, is an experiment fully exploit the creative riuscito.Ma Violent Cases is primarily the art of Dave McKean with his mixture of styles, ranging dall’iperrealismo Expressionism, also using an effective mix of watercolor, pen and photographic images, McKean can see very well the different atmospheres of the plot: the story is in fact at times and sometimes intimate noir and required different graphics settings. In short, we are dealing with a work that, over time, proved to be a classic, which is also a fundamental step to understanding the evolution of two authors now legendary in the international comics scene. The book, moreover, is to announce for the excellent editorial care.

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