Fino a 4 mila euro al mese, secondo studio europeo. I consumatori abituali di droga italiani spendono in media 4mila euro al mese, fino a 5 volte di piu’ di quelli del resto d’Europa. Lo afferma uno studio che ha preso in esame sei citta’ europee, tra cui Torino, studiando il menu’ di droghe utilizzato da cento consumatori ‘problematici’, che assumono droghe pesanti, e 100 ‘ricreazionali’, che usano droghe leggere e a volte le altre. A Torino un ‘problematico’ arriva a spendere 4mila euro al mese e abusa in prevalenza di eroina.
Up to 4 thousand euros per month, according to European studies. Ordinary consumers of drugs Italians spend on average 4 thousand euros per month, up to 5 times more ‘than the rest of Europe. He says a study that examined six cities ‘in Europe, including Turin, studying the menu’ of drugs used by a hundred consumers ‘problem’, taking hard drugs, and 100 ‘recreational’, who use soft drugs and sometimes others. In Turin, a ‘problem’ comes to spend 4 thousand euros per month and the prevalence of heroin abuse.
È tradizione in Italia mangiare durante la notte di San Silvestro le lenticchie insieme allo zampone , si dice che rispettando la tradione nell’arco dell’anno di avrà fortuna e soldi! La lenticchia (genere Lens) è una leguminosa nota sin dall’antichità. È una specie dicotiledone annuale, molto coltivata per la granella commestibili, ricche di proteine. Diverse sono le varietà di lenticchie. Le lenticchie fanno parte dei legumi secchi apprezzati in Europa anche se la produzione mondiale non è elevata: 3.841.883 t (2004). Come attesta l’episodio biblico di Esaù, nella Genesi, il consumo delle lenticchie risale alla nascita dell’agricoltura in Mesopotamia. La lenticchia è una pianta annuale erbacea, alta da 20 cm a 70 cm. Gli steli sono dritti e ramificati. Le sue foglie alterne, composte pennate, contano da 10 a 14 foglioline opposte, oblunghe e terminano con un viticcio generalmente semplice o bifido. Sono munite alla base di stipole dentate. I fiori, a corolla papilionacea tipica della sottofamiglia delle Faboideae, sono di color bianco o blu pallido e riuniti in grappoli da due a quattro. Il calice è regolare, a cinque denti sottili e relativamente lunghi. La fioritura estiva avviene tra maggio e luglio. I frutti sono dei baccelli appiattiti, corti, contenenti due semi dalla caratteristica forma a lente leggermente bombata. Il colore dei semi varia secondo le varietà dai più pallidi (verde chiaro, biondo, rosa) al più scuro (verde scuro, bruno, violaceo…). La specie comprende quattro sottospecie principali: Lens culinaris subsp. culinaris ( lenticchia coltivata), qualche volta considerata una specie distinta ; Lens culinaris subsp. odemensis ; Lens culinaris subsp. orientalis ; Lens culinaris subsp. Tomentosus. La lenticchia marrone, quella che si trova soprattutto in scatola; la lenticchia rossa (gialla o arancia), utilizzata nella cucina asiatica; le lenticchie verdi, come la lenticchia verde di Villalba e la lenticchia verde di Altamura; la lenticchia corallo o rosa, che è rossa ma sempre venduta sgusciata; la lenticchia bionda, che è la più grossa; la lenticchia rosa pallido come la lentillon rosé di Champagne (Francia). Curiosità : Paperino e le lenticchie di Babilonia è un racconto a fumetti sceneggiato da Rodolfo Cimino e disegnato dal grande Romano Scarpa.
It is tradition in Italy to eat during the New Year’s Eve lentils along with the pig’s feet, it is said that respecting the tradione the year of luck and will have money! The lentil (Lens gender) is a legume known since antiquity. It is an annual dicotyledonous species, much cultivated for the edible grain, rich in protein. There are different varieties of lentils. Lentils are part of the pulses appreciated in Europe but world production is not high: 3,841,883 t (2004). As evidence of the biblical story of Esau in Genesis, the consumption of lentils, dates back to the birth of agriculture in Mesopotamia. The lentil is a herbaceous annual plant, high by 20 cm to 70 cm. The stems are straight and branched. Its leaves alternate, compound pinnate, count from 10 to 14 opposite leaflets, oblong, and usually end with a tendril simple or bifid. Are fitted at the base of stipules toothed. The flowers, corolla papilionacea typical of the subfamily Faboideae, are creamy white or pale blue and gathered in clusters of two to four. The cup is regular, five teeth thin and relatively long. The summer bloom is between May and July. The fruits are flattened pods, short, containing two seeds from the characteristic shape of a slightly convex lens. The color of the seeds varies with the variety from the paler (light green, blond, pink) to dark (dark green, brown, purple …). The species include four major subspecies: Lens culinaris subsp. culinaris (cultivated lentil), sometimes considered a distinct species; Lens culinaris subsp. odemensis; Lens culinaris subsp. orientalis; Lens culinaris subsp. Tomentosus. Brown lentils, especially that found in a box, the red lentils (yellow or orange), used in Asian cooking, lentils, green lentils like green lentils green Villalba and Altamura, coral or pink lentils, which is red, but always sold shelled, lentils blonde, which is the biggest, like the pale pink lentils lentillon Rose Champagne (France). Trivia: Donald and lentils of Babylon is a comic book story written by Rodolfo Cimino and designed by the great Romano Scarpa.
Che cosa rende speciale Beautiful? I milioni di fan in Europa, America, Australia, Asia e Africa potrebbero azzardare la risposta: semplicemente Beautiful. Vent’anni di intrighi e 5.500 puntate di risate, sorprese, matrimoni, nascite e miracoli: ”Beautiful – La storia completa” è il libro che nessuno aveva ancora scritto, l’album delle fotografie che nessuno aveva ancora incollato, lo scrigno che conserva i ricordi più belli della soap opera più amata al mondo. Una galleria inedita di ritratti dei protagonisti e una serie di curiosità e notizie su attori e sceneggiatori. Tratto dall’edizione originale ”The Bold and the Beautiful – In Celebration of Twenty Years on Television” di Eva Demirjian e Bradley Bell (2007). Adesso per Giunti editore l’edizione italiana. E si, lo so, da telespettatore (forzato, a quell’ora mangio e poi una volta iniziato come fai a smettere?) di Beautiful non posso non segnalare questa uscita! Curata da Giustina Porcelli,( si lo so, ormai son un suo “groupie” – albè non volermi male,per i maschi non so se esiste il termine),già autrice di ” 101 Motivi per non smettere di guardare Beautiful ” , di cui segnalo anche la prosecuzione del libro sul blog , curato sempre dall’autrice, “101 motivi non bastano” , http://101motivinonbastano.blogspot.com/ . Ora vi lascio all’immagine che vedete, con una piccola biografia di Giustina e qualche curiosità!
What makes it special Beautiful? The millions of fans in Europe, America, Australia, Asia and Africa would venture the answer: Simply Beautiful. Twenty years of intrigue and 5,500 episodes of laughter, surprises, weddings, births and miracles:”Beautiful – The Complete History”is the book that no one had yet written, the album of photographs that no one had glued the box which preserves the memories of the most popular soap operas in the world. A gallery of unpublished portraits of the protagonists and a number of curiosities and news about actors and screenwriters. Tract from the original”The Bold and the Beautiful – In Celebration of Twenty Years on Television”by Eva Demirjian and Bradley Bell (2007). Giunti Editore now for the Italian edition. And yes, I know, from the viewer (forced, at that time I eat and then once you start, how do you stop?) Bold and the Beautiful I can not report this out! Edited by Giustina Porcelli, (you know, now I am one of his “groupie” – Albe not want me bad, for boys do not know if there is the term), already the author of “101 Reasons not stop looking Beautiful” in I would also continue the book on the blog, always treated by the author, “101 reasons not enough,” http://101motivinonbastano.blogspot.com/. Now I leave the image that you see, with a short biography of Justina and some curiosity!
Tutto (o quasi) quel che c’è da sapere per affrontare il giorno più malfamato nel calendario della superstizione. Se il calendario vi ha appena ricordato che oggi è VENERDI’ 13 (la fatidica data!), non c’è davvero motivo di inquietarsi, né più né meno che in qualunque altro giorno della settimana o del mese. A meno che non siate superstiziosi … poiché, a quanto pare, niente porta più sfortuna che l’esserlo. Sia il venerdì che il 13 come numero in sé trovano da sempre radicate tradizioni, non solo in Occidente, che li considerano come fattori negativi o infausti. Il più evidente simbolismo, almeno per la nostra cultura, si trova nel novero dei commensali dell’Ultima Cena, con il tredicesimo del presenti, Giuda, che si rende traditore di Gesù, il quale proprio di venerdì muore sulla croce. Sono poi sufficienti poche coincidenze storiche perché la combinazione della data assuma o confermi l’oscura suggestione della propria fama. Per esempio, pare cadesse proprio di venerdì quel 13 di ottobre del 1307 in cui re Filippo il Bello fece arrestare tutti i Templari sul territorio francese, confiscando i loro beni e consegnandoli all’Inquisizione. Se il numero 12 viene generalmente considerato come rappresentativo di un ciclo concluso (dodici i mesi, dodici i segni zodiacali, e via elencando), il 13 vi aggiunge una sorta di unità perturbante, estranea e complementare a un tempo, così che il tredicesimo elemento si presenta come trasgressione, antitesi o minaccia di un sistema altrimenti ideale. Secondo un racconto del mito nordico, in una tarda versione apocrifa fortemente influenzata dal Cristianesimo, il malvagio Loki si unisce come tredicesimo convitato a un banchetto divino, e a causa delle sue macchinazioni ha luogo la morte del luminoso dio Balder. Il 13 ricorre nel calendario delle antiche società matriarcali, basato su un ciclo lunare in 13 mesi di 28 giorni, in contrapposizione all’anno solare della successiva e dominante civiltà maschile. I filosofi greci definivano il 13 un “numero imperfetto”, mentre persino nella tradizione Induista un raduno di 13 persone nello stesso luogo era considerato di cattivo auspicio. L’usanza di escludere tale cifra dall’uso quotidiano, specialmente diffusa in America, sembra risalire sino al XVII secolo, ignorando il 13 nella numerazione delle stanze d’albergo, dei piani di certi moderni palazzi, dei tavoli nei locali pubblici e in ogni altro utilizzo comune… Esempi che potrebbero proseguire fino all’ossessione, trasformandosi in una vera e propria fobia patologia come la triscaidecafobia, ovvero la paura del numero 13. Altrettanto antica la fama del dì solitamente indicato come il meno propizio della settimana, celebrato pure in un proverbio che lo indica come il più inadatto, insieme al martedì, per sposarsi, partire, o “dar principio all’arte”. Se già si è accennato alla Crocifissione, nella tradizione biblica il venerdì è anche il giorno della tentazione di Adamo ed Eva, dell’inizio del Diluvio Universale e della distruzione del Tempio di Salomone. Nella Roma pagana il sesto settimanale rappresentava il giorno delle esecuzioni, come più tardi in Inghilterra per l’impiccagione dei condannati. Nel Nord Europa, il venerdì è il giorno dedicato alla dea Freya (Friday in inglese, Freitag in tedesco), che se può coincidere nel dies Veneris con la figura di Venere, possiede rispetto alla divinità greco-romana l’ulteriore caratteristica di essere protettrice delle arti magiche, e per estensione del culto delle streghe. Ulteriore spinta alla contemporanea diffusione di leggende e pregiudizi sulla sventura di questa particolare giornata, tanto da renderla leggenda comune a tutto il mondo, si deve in buona misura al ciclo cinematografico di Venerdì 13, inaugurato dal primo FRIDAY THE 13th di Sean S. Cunningham nel 1980, film che ha consacrato la sinistra maschera di Jason Voorhees ad autentica icona del genere horror.
Ecco tutti i film legati a questa (lunga) franchigia cinematografica:
Everything (or almost) that you need to know to tackle the most infamous days in the calendar of superstition. If the calendar has just remembered that today is Friday ‘13 (the fateful date!), There’s really no reason to worry, neither more nor less than any other day of the week or month. Unless you’re not superstitious … because, apparently, nothing brings more bad luck that be. Both the Friday the 13th as the number itself are always rooted traditions, not only in the West, who consider them as negative factors or unlucky. The most obvious symbolism, at least for our culture lies in the group of diners of the Last Supper, with the thirteenth of this, Judas, who becomes a traitor to Jesus, who just died on the Cross on Friday. Few are also insufficient because the combination of historical accident data confirms the dark or take the suggestion of his own fame. For example, just seems to fall on Friday that 13 of October 1307 when King Philip the Fair, he arrested all the Templars on French territory, confiscating their property and handing them over to the Inquisition. If the number 12 is generally regarded as representing a final round (twelve months, twelve zodiacal signs, and so forth), the 13 adds a kind of unity uncanny, at once alien and complementary, so that the thirteenth element comes as a transgression, antithesis or threat of a system otherwise ideal. According to a tale of Nordic myth, in a late apocryphal version heavily influenced by Christianity, the evil Loki joins as a thirteenth stone guest at a banquet of God, and because of its machinations take place the death of the bright god Balder. The 13 resorts in the calendar of the ancient matriarchal societies, based on a lunar cycle in 13 months of 28 days, as opposed to the calendar year of the next dominant male culture. The Greek philosophers defined the 13 an “imperfect number”, while even in the Hindu tradition, a gathering of 13 people in the same place was considered a bad omen. The practice of excluding this figure by everyday use, especially popular in America, believed to date back up to the seventeenth century, ignoring the 13 numbers in hotel rooms, plans of certain modern buildings, public spaces and tables in each Another common use … Examples which may continue until obsession, turning into a real phobia disorders such as triscaidecafobia, or the fear of number 13. As old fame of the day usually referred to as the least favorable of the week, also celebrated in a proverb that refers to it as the most unsuitable, with the Tuesday, marry, start, or “put the thing to art.” If you already hinted at the Crucifixion, in the biblical tradition on Friday is the day of the temptation of Adam and Eve, the beginning of the Flood and the destruction of the Temple of Solomon. In pagan Rome the sixth week represents the day of the executions, as later in England for the hanging of the condemned. In Northern Europe, on Friday is the day dedicated to the goddess Freya (Friday in English, Donnerstag in German) that if the Dies Veneris may coincide with the figure of Venus, has over the greek-roman deity further characteristic of being protector of the magical arts, and by extension of the cult of witches. Further boost to the dissemination of contemporary myths and prejudices on the misfortune of this particular day, enough to make laws applicable to the whole world, is due in large measure to the cycle of Friday the 13th film, opened on the first FRIDAY THE 13th of Sean S. Cunningham in 1980, films which enshrined the left mask of Jason Voorhees to a true icon of the horror genre.
RADIO KAOS DICE: CHE MALE FA IL CROCEFISSO APPESO AL MURO? ADESSO SALTERA’ FUORI QUALCUNO E DIRA’: A ME NON STA BENE CHE QUELLO MULSUMANO STA CON IL “MACCATURO” IN TESTA! CHE SI FA COSì? BISOGNA COSTRINGERLO A TOGLIERLO?
La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche costituisce “una violazione dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni” e una violazione alla “libertà di religione degli alunni”. E’ quanto ha stabilito oggi la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.
Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 aveva chiesto all’istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule. A nulla, in precedenza, erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione.
La sentenza emessa oggi dalla Corte europea dei diritti dell’uomo sul ricorso presentato da Soile Lautsi, cittadina italiana di origine finlandese, contro l’esposizione dei crocefissi nelle scuole ha previsto che il governo italiano dovrà pagare alla donna un risarcimento di cinquemila euro per danni morali. La sentenza, rende noto l’ufficio stampa della Corte, è la prima in assoluto in materia di esposizione dei simboli religiosi nelle aule scolastiche.
Il governo italiano ricorrera’ contro la sentenza emessa oggi dalla Corte europea dei diritti dell’uomo relativa al caso dei crocifissi nelle aule scolastiche. Lo ha dichiarato all’ANSA il giudice Nicola Lettieri, che difende l’Italia davanti alla Corte di Strasburgo. Se la Corte accoglierà il ricorso del governo italiano, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera. Qualora il ricorso del governo non dovesse essere accolto, la sentenza emessa oggi diverrà definitiva tra tre mesi, e allora spetterà al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa decidere, entro sei mesi, quali azioni il governo italiano deve prendere per non incorrere in ulteriori violazioni legate alla presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche.
“Per noi è una novità. Prenderemo visione della sentenza poi la scuola prenderà una decisione”: questa la posizione espressa dalla dirigenza della scuola media “Vittorino da Feltre”, ad Abano Terme (Padova), di fronte al pronunciamento della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla vicenda dei crocifissi nelle classi. Una questione sollevata nel 2002 da Soile Lautsi, una donna finlandese ma residente e sposata in Italia da una ventina d’anni, i cui figli frequentavano all’epoca l’istituto padovano. “Chiaramente – dicono ancora dalla scuola – i figli della signora non sono più qui. Speriamo che adesso siano all’Università. In ogni caso abbiamo tenuto sempre ferma la disponibilità alle decisioni di legge che sono state prese sulla vicenda sollevata dalla madre degli alunni”. Un iter giudiziario che il consiglio di Stato nel 2006 aveva in qualche modo chiuso con una sentenza che indicava il valore di simbolo del crocifisso anche su un piano di valori civili.
NO COMMENT DAL VATICANO, PER LA CEI DECISIONE ‘IRRESPONSABILE’
Il Vaticano vuole leggere la motivazione, prima di pronunciarsi sulla sentenza oggi della Corte europea di Strasburgo che ha condannato la presenza dei crocifissi nelle aule come una “violazione” delle convinzioni religiose dei genitori. “Credo che ci voglia una riflessione, prima di commentare”, ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, durante una conferenza stampa per presentare un prossimo convegno sull’immigrazione. Anche mons. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti, presente in conferenza stampa, si è unito alla linea di padre Federico Lombardi. “Preferisco non parlare della questione del crocifisso perché sono cose che mi danno molto fastidio”, ha detto di fronte alle insistenze dei giornalisti. Prima di commentare la sentenza della corte di Strasburgo, mons. Veglio’ ha premesso che ”e’ una fortuna vivere in un mondo multiculturale” e che la convivenza tra diverse religioni ”e’ una ricchezza”. Tuttavia a proposito del ‘no’ europeo al crocifisso nelle aule italiane il presule ha ribadito che la sentenza ”e’ un po’ forte” e lo infastidisce perche’ ”l’identita’ nostra bisogna pure conservarla”. Pur affermando di rispettare comunque le decisioni della giustizia, ha aggiunto di sperare che si trovi una soluzione per preservare la cultura di un Paese.
Il crocifisso rappresenta “una dimensione anche di peso culturale ed educativo che è davvero irresponsabile voler cancellare”. Lo ha affermato in un’intervista alla Radio Vaticana, mons. Vincenzo Paglia, responsabile della commissione Cei per il dialogo interculturale, commentando la sentenza della Corte europea di Strasburgo. “A me pare – ha aggiunto mons. Paglia a proposito della sentenza – che parta da un presupposto di una debolezza umanistica oltre che religiosa del tutto evidente: perché la laicità – ha spiegato – non è l’assenza di simboli religiosi ma la capacità di accoglierli e di sostenerli di fronte al vuoto etico e morale che spesso noi vediamo anche nei nostri ragazzi”. “Pensare di venire in loro aiuto facendo tabula rasa di tutto – ha proseguito – mi pare davvero miope anche perché presuppone una concezione di cultura che è libera solo nella misura in cui non ha nulla o ha solo quello che rimane sradicando da ogni storia, tradizione, patrimonio”. Il presule ha ricordato che i luoghi pubblici italiani sono stracolmi di crocefissi: “non credo – ha osservato – che ci sia nessuno che pretenda di distruggere i simboli religiosi nelle strade e nelle piazze italiane perché levano la libertà di religione”. Mons. Paglia, responsabile Cei per il dialogo interreligioso (e non interculturale come scritto precedentemente), ha respinto l’argomentazione secondo cui il crocifisso nelle aule scolastiche rappresenti un’imposizione. “Non lo credo – ha spiegato -. E’ un ricordo di che cosa accade all’uomo quando la giustizia non viene rispettata e da cui emerge un valore di gratuità di cui tutti abbiamo bisogno a qualunque fede appartiamo”. “In questo senso – ha concluso – c’é una dimensione anche di peso culturale ed educativo che è irresponsabile davvero voler cancellare”.
GELMINI, RAPPRESENTA TRADIZIONI
“La presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione”. Lo ha affermato il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini in relazione alla sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo sulla presenza del crocifisso nelle classi.
CORO DI NO DAL CENTRODESTRA
“In attesa di conoscere le motivazioni attraverso le quali la Corte di Strasburgo ha deciso che i crocifissi offenderebbero la sensibilità dei non cristiani, non posso che schierarmi con tutti coloro, credenti e non, religiosi e non, cristiani e non, che si sentono offesi da una sentenza astratta e fintamente democratica”. Così il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia interviene in merito alla notizia della sentenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo sui crocefissi nelle scuole. “Chi offende i sentimenti dei popoli europei nati dal cristianesimo è senza dubbio la Corte di Strasburgo. Senza identità non ci sono popoli, e senza cristianesimo non ci sarebbe l’Europa. Che destino paradossale: proprio coloro che dovrebbero tutelare il senso comune si danno da fare per scardinare la nostra civiltà. Si vergognino!”.
”Trovo assurda e gravissima la sentenza della Corte di Strasburgo contro la presenza del crocefisso nelle scuole italiane. Gia’ il Tar ed il Consiglio di Stato si erano pronunciati sulla vicenda rigettando le richieste della cittadina finlandese e dichiarando che: ‘il crocifisso e’ il simbolo della storia e della cultura italiana, e di conseguenza dell’identita’ del Paese, ed e’ il simbolo dei principi di eguaglianza, liberta’ e tolleranza e del secolarismo dello Stato.’ Un pronunciamento ineccepibile che viene completamente sovvertito dalla Corte europea”. E’ quanto dice Gabriella Carlucci, vice Presidente della Commissione Bicamerale per l’Infanzia. ”Ancora una volta un organismo europeo, entra a gamba tesa nelle questioni interne del nostro Paese, calpestando valori e principi su cui si fondano la nostra societa’, la nostra cultura, la nostra identita’. Lo Stato italiano deve opporsi in giudizio a questo pericolosissimo precedente”, conclude.
”La Corte europea dei diritti dell’uomo, con questa sentenza, ha calpestato i nostri diritti, la nostra cultura, la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri valori. In ogni caso, i crocifissi da noi resteranno sulle pareti delle nostre scuole, dove sono sempre stati, cosi’ come continueremo ad avere i presepi o a festeggiare il Natale. Perche’ siamo orgogliosi di questi nostri simboli e del loro significato e perche’ fanno parte di ognuno di noi”. Lo afferma Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Legislativa commentando la sentenza della Corte europea di Strasburgo.
CASINI, CONSEGUENZA PAVIDITA’ UE
“La scelta della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di bocciare la presenza del crocifisso nelle scuole è la prima conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea”. Lo afferma il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini in un’intervista al Tg2. “Comunque, nessun crocifisso nelle aule scolastiche ha mai violato la nostra libertà religiosa, né la crescita e la libera professione delle fedi religiose. Quel simbolo – conclude – è un patrimonio civile di tutti gli italiani, perché è il segno dell’identità cristiana dell’Italia e anche dell’Europa”.
MURA (IDV), ADEGUARE SCUOLA A SOCIETA’ MULTIETNICA
“La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo può legittimamente suscitare reazioni di segno profondamente diverso motivate da un lato dalla tradizione, dalla storia e dalla cultura del nostro paese, dall’altro invece da una sentenza, approvata all’unanimità, da un autorevole tribunale europeo. Ma la cosa più sbagliata che si può fare è quella di dar vita ad una accesa battaglia tra chi vuole il crocifisso nelle aule e chi non lo vuole, perché non è questo il vero problema da risolvere nella scuola italiana”. Lo dichiara Silvana Mura, deputata di Idv. “La questione fondamentale invece riguarda una scuola destinata ad avere studenti che sempre di più saranno di etnie e culture diverse. L’offesa nei confronti di studenti di religioni diverse da quella cattolica non credo sia rappresentata tanto da un crocifisso appeso al muro, ma piuttosto da programmi che non si pongano il problema di conciliare le caratteristiche fondamentali che l’insegnamento di stato deve avere con la nuova realtà multiculturale e multietnica che in futuro sarà rappresentata dagli studenti della scuola italiana”, conclude.
FRANCO (PD), E’ RISPETTO LIBERTA’ RELIGIOSA
“Il crocifisso non è e non può essere considerato unicamente espressione delle tradizioni italiane, come sostiene il ministro Gelmini, a meno di non voler svalutare questo simbolo religioso. Certo, fa parte della nostra storia. Ma di fronte a questa sentenza è chiaro che occorre riflettere sui modi migliori di promuovere la convivenza civile tra la molteciplicità di culture e religioni che caratterizzano attualmente la popolazione che vive in Italia”. Lo dice la senatrice Vittoria Franco, responsabile nazionale Pari Opportunità del Pd. “Invece di arroccarsi nella difesa e nella conservazione – prosegue Vittoria Franco – la vera riflessione da promuovere è come arrivare a favorire ancora meglio, nelle nostre scuole che ospitano da tempo bambini portatori di molteplici culture e religioni, la convivenza pacifica e il rispetto. Mi sorprende dunque il ministro Gelmini, che si preoccupa delle tradizioni anziché pensare al fatto che le classi italiane sono multietniche da tempo. La Corte europea – ha concluso Vittoria Franco – ha semplicemente richiesto allo Stato italiano il rispetto della libertà religiosa e non mi pare che questo sia in contrasto con la nostra Costituzione come sostiene il ministro Gelmini”.
Magneto Testament è un miniserie di cinque albi, pubblicata negli States tra settembre 2008 e febbraio 2009, che svela, agli afecionados (e non) dell’Universo Mutante, i motivi che stanno alla base dell’odio profondo che Erik Magnus Lehnsherr, alias Magneto, nutre nei confronti dell’umanità. La stora, disegnata, su testi di Greg Pak, dal nostrano Carmine Di Giandomenico, attraverso un’accurata ricostruzione storica, ci fa rivivere gli eventi che sconvolsero nel secolo scorso l’Europa, partendo dall’ascesa del Nazismo, fino a culminare negli orrori dei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Il tutto attraverso gli occhi del piccolo Erik che crebbe sperimentando in prima persona gli orrori di cui può essere capace l’homo sapiens.L’edizione italiana, edita da Panini Comics, sarà disponibile, dal 29 ottobre prossimo, all’interno della collana 100% Marvel, in unico volume.Fortunatamente, già molti hanno potuto ammirare le tavole originali alla mostra dedicata all’artista abruzzese, durante la feria di “NARNIA FUMETTI”, e nel caso ve la siete persi posso dirvi questo…spettacolo puro! Da leggere!!!
Magneto Testament is a miniseries of five albums, published in the United States between September 2008 and February 2009, which discloses, to afecionados (and not) of the Universe Mutant, the reasons that underlie the deep hatred that Erik Magnus Lehnsherr, aka Magneto nourishes against humanity. The story, drawn, on texts by Greg Pak, from our Carmine Di Giandomenico, through careful historical reconstruction, we relive the events that shook Europe in the last century, starting by the rise of Nazism, culminating in the horrors concentration camps of Auschwitz-Birkenau. All through the eyes of which grew little Erik experiencing firsthand the horrors of which may be able to homo sapiens.L ‘Italian edition, published by Panini Comics, will be available from 29 October, within the 100 series % Marvel, in a single volume.Fortunatamente, many have already been able to admire the original drawings in the exhibition dedicated to Abruzzo, during the Feria of “NARNIA COMICS”, and in case you missed it there I can tell you this … pure entertainment! Read This!
Dal 9 ottobre arriva in radio “Non molto lontano da qui“, il singolo che anticipa l’uscita del nuovo album di Carmen prevista per il 30 ottobre, che voci danno come titolo “ELETTRA”. Mentre partirà da Roma, il primo febbraio 2010, il nuovo Tour di Carmen Consoli che seguirà l’uscita dell’album. Quindi in attesa di questi eventi, parliamo un pò della nostra “CANTANTESSA”!
Carmen Consoli è una cantante cresciuta in una dimensione rurale a San Giovanni La Punta, a pochi chilometri da Catania, a contatto con gli strumenti e la musica folcloristica del padre Giuseppe, tra cui una chitarra appartenuta a Modugno, e dischi di blues, tra cui alcuni di B.B. King e dei Creedence Clearwater Revival. Da ragazza ha fatto parte della band Moon Dogs’s Party, che si esibiva in vari pub locali con un repertorio soul, in particolare di brani di Janis Joplin, , Otis Redding e Aretha Franklin. Dopo alcune esibizioni in emittenti televisive locali e nazionali, come il tributo a Mia Martini condotto da Michele Santoro, incontra il produttore Francesco Virlinzi e il conterraneo Mario Venuti, e partecipa al Festival di Sanremo 1996 con la canzone Amore di plastica, raggiungendo la finale. Nell’edizione dell’anno successivo, conquista il titolo di Big con il singolo Confusa e felice, brano innovativo e coraggioso, apprezzato sia dalla stampa specializzata che dal pubblico, tanto da lanciare il suo secondo album nella classifica delle vendite nazionali. Sull’onda di questo successo, organizza un nuovo tour che copre l’intero territorio nazionale, dopo l’esperienza di supporter ai concerti di Raf durante l’inverno. Nel 1998 canta in duetto con Mario Venuti nel brano Mai come ieri, e Max Gazzè e Paola Turci partecipano in diverse occasioni ai suoi concerti. In autunno esce l’album Mediamente isterica, più energico e intenso dei precedenti, ed hanno inizio due successive tournée che coprono buona parte del 1999. Nel 2000 presenta la canzone In bianco e nero al Festival di Sanremo, cui segue il quarto album Stato di necessità, che include anche il brano L’ultimo bacio, parte della colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino. In questo periodo Carmen riceve due Premi Italiani della Musica e il Nastro d’argento del Film Fest di Taormina, e scrive per Paola Turci il testo di Saluto l’inverno, presentato al Festival di Sanremo del 2001, a cui fa seguito un tour con Max Gazzè e con la stessa Turci. Carmen Consoli dichiara che è parente alla famiglia Consoli di quasi tutta Catania ed ha anche alcuni parenti in provincia di Salerno in Campania che non ha mai conosciuto. Nel 2001, dopo alcune date in Francia, viene pubblicato l’album État de necessité, che include due brani in francese e una cover di Serge Gainsbourg realizzata con la produzione artistica di Henri Salvador. In seguito all’esperienza francese, Carmen si esibisce preferibilmente nei teatri, presentando i suoi brani in versioni di stile classico, con archi e fiati ed un minor impatto degli strumenti elettrici. Il gradimento di pubblico è notevole, e in estate è la volta del concerto nella suggestiva cornice del Teatro Greco di Taormina, con la partecipazione dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina diretta da Paolo Buonvino; dall’evento vengono tratti il CD ed il DVD e VHS L’anfiteatro e la bambina impertinente, e seguono due repliche, al centro sociale CS Leoncavallo di Milano e all’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Una biografia ufficiale dell’artista, Quello che sento – Il mondo, i pensieri, la musica di Carmen Consoli, viene pubblicata dalla Giunti. Nell’ottobre del 2002 esce L’eccezione, che esordisce al primo posto nella classifica delle vendite e guadagna un doppio disco di platino, e l’attività concertistica viene estesa in Europa. Una versione internazionale dell’album viene pubblicato con il nome Carmen Consoli, che include una versione rock di Can’t get you out of my head di Kylie Minogue. Nel 2003 le vengono conferiti i premi Civitanova Poesia e Grinzane Cavour, ed è la prima artista italiana ad esibirsi allo Stadio Olimpico di Roma. In novembre esce Un sorso in più, registrato negli studi di MTV il 25 ottobre 2002 in occasione dell’anteprima di L’eccezione, su etichetta Due Parole gestita dalla stessa Consoli. Nel marzo del 2004 è la prima artista italiana a partecipare al South By South West Festival ad Austin nel Texas, ed in maggio partecipa a “We Are The Future”, evento umanitario prodotto da Quincy Jones tenutosi a Roma e trasmesso in tutto il mondo da MTV. Alla fine dell’anno, tiene un breve tour in piccoli club su un repertorio soul e blues siglato Moon Dog’s Party. Nel febbraio 2005 partecipa come unica artista italiana alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley organizzate dalla moglie Rita Marley in Etiopia, duettando con Angelique Kidjo, con la quale, in seguito, collabora alla scrittura di un brano. In aprile si esibisce a Miami, Chicago e New York in diverse date. Nel corso dell’anno, scrive assieme a Goran Bregović la canzone principale della colonna sonora del film I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza. Nel maggio del 2006 pubblica Eva contro Eva, con la partecipazione di Angelique Kidjo, che esordisce al primo posto nella classifica delle vendite, a cui segue il tour europeo Dal Simeto al Tamigi. Le date sono aperte dal gruppo folk siciliano, prodotto dalla stessa Consoli, I Lautari, che intervengono anche nel brano Ciuri di campo, da loro composto su una poesia di Peppino Impastato. In agosto partecipa al Festival Notte della Taranta con canzoni popolari salentine in griko, ma il tour è interrotto dalla scomparsa dello storico bassista della band Leandro Misuriello. In settembre le viene assegnato il “Premio Carosone alla Carriera” per la sua svolta mediterranea: le motivazioni del premio indicano che nell’album Eva contro Eva «… Ha realizzato con grazia, ironia e passione un percorso in equilibrio perfetto tra tradizione e modernità, evitando accuratamente qualsiasi ingerenza, d’oltralpe e d’oltreoceano, per proseguire una originale ricerca musicale e poetica che la conferma quale artista di riferimento del pop d’autore italiano.». In settembre si esibisce in otto date negli Stati Uniti e in Canada. Nel gennaio del 2007 dà inizio ad un tour nazionale con la partecipazione della regista siciliana Emma Dante, che scrive alcuni testi su alcuni personaggi delle canzoni di Carmen, interpretati sul palco dall’attrice Simona Malato. La performance è giudicata “Miglior Live Teatrale dell’anno” dalla giuria di “Fatti di Musica 2007″ diretta da Ruggero Pegna, che gli conferirà il “Riccio d’Argento” di Gerardo Sacco. In febbraio esce il film Saturno Contro di Ferzan Ozpetek, la cui colonna sonora include la versione di Je suis venue te dire que je m’en vais di Serge Gainsbourg già inserita nell’album État de necessité. Al concerto del 1° maggio, interpreta “a cappella” l’intro di Ball and chain, del repertorio di Big Mama Thornton e Janis Joplin. Dopo la tournée teatrale estiva, si esibisce nuovamente a New York, Montreal e Toronto. Nell’ambito dell’evento «Women of the World Unite», al Delacorte Theater di New York, parte della rassegna «Joès Pub in the Park», viene presentata come protagonista della musica moderna italiana. Nel 2008 conduce il tour nazionale “L’anello mancante” con un repertorio solistico e cura le musiche del nuovo film di Maria Sole Tognazzi L’uomo che ama. Il 29 ottobre 2008 Mediamente isterica, l’album più rock di Carmen Consoli, ha compiuto dieci anni. Per festeggiare la ricorrenza l’album è stato ripubblicato in edizione deluxe (la prima in Italia), inserendo nel disco rarità e outtakes dell’epoca sia della lavorazione in studio che delle performance dal vivo. Il disco contiene anche un inedito, L’uomo meschino, escluso nel ‘98 e inserito nella riedizione del CD. Nella stessa data è partito anche un tour, nel quale la cantautrice ha interpretato l’intera track list del disco e i brani in scaletta nei concerti di dieci anni prima. Invitata dal suo conterraneo e amico Franco Battiato, ha duettato con lui nel brano Tutto l’universo obbedisce all’amore, inedito dall’album Fleurs 2, uscito il 14 novembre 2008. In passato la Consoli aveva già riproposto canzoni di Battiato, fra cui Stranizza d’amuri e L’animale. È stata la principale artefice del concerto tributo alla storica cantante siciliana Rosa Balistreri, organizzato per Etnafest 2008 con il nome di Terra ca nun senti. Svoltosi in Piazza Universita’ a Catania il 31 maggio 2008, ha visto la partecipazione altresì di Rita Botto, Giorgia, Patrizia Laquidara, Nada, Marina Rei, Etta Scollo, Tosca, Paola Turci, Ornella Vanoni, Alfio Antico, Emma Dante. Il 21 giugno 2009 prende parte al concerto benefico “Amiche per l’Abruzzo” a San Siro, esibendosi al basso e accompagnata da Paola Turci alla chitarra, da Marina Rei alle percussioni e da Nada.Il 9 ottobre 2009 inizia l’airplay radiofonico del nuovo singolo Non molto lontano da qui, primo estratto dell’album di inediti “Elettra” in uscita il 30 ottobre 2009.
ZURIGO (SVIZZERA) – Il regista polacco Roman Polanski si trova in stato di fermo in Svizzera. E’ stato fermato sabato (ma la notizia si è appresa solo oggi) quando ha messo piede sul territorio elvetico sulla base di un mandato d’arresto spiccato dagli Stati Uniti nel 1978, hanno annunciato gli organizzatori del Zurich Film Festival, che sta promuovendo una retrospettiva dedicata al cineasta di origini polacche. Polanski, che doveva ricevere un premio alla carriera al festival, vive in esilio in Europa da 30 anni. E’ fuggito dagli Stati Uniti, dove è accusato di avere avuto delle relazioni sessuali con una minorenne. Polanski è «in detenzione provvisoria in attesa di estradizione». Lo riferisce un portavoce del ministero della giustizia svizzero precisando che il regista può presentare un appello sulla decisione.
la tredicenne oggi
LA VICENDA – Polanski, 76 anni, era fuggito dagli Usa proprio nel 1978 dopo aver confessato di aver fatto sesso con una ragazza di 13 anni. Polanski aveva a suo tempo patteggiato la condanna con il tribunale di Santa Monica a Los Angeles. Il procuratore in cambio della sua ammissione gli aveva risparmiato il carcere lasciando perdere le altre accuse, tra cui stupro con uso di stupefacenti, perversione e sodomia, che erano emerse dalla testimonianza della ragazza, che successivamente a distanza di quasi 30 anni dai fatti, aveva però perdonato il regista. Un accordo, quello fatto dalla procura di Los Angeles, che non era però piaciuto al tribunale che si apprestava ad incarcerare Polanski, che, a questo punto, aveva scelto la fuga. Nello scorso mese di dicembre gli avvocati di Polanski avevano chiesto la ricusazione dei giudici di Los Angeles. Una richiesta che era stata respinta dal giudice Peter Espinoza che aveva detto di non poter esaminare il caso fino a quando Polanski non si fosse presentato in aula, affrontando così l’arresto. Espinoza aveva dato tempo fino al 7 maggio scorso a Polanski per presentarsi. Se Polanski sarà estradato negli Stati Uniti potrebbe quindi dover affrontare un nuovo processo per stupro a Los Angeles.
Ma tutta la vita di Polanski è degna di un film. Nato a Parigi da una famiglia ebrea di origine polacca tornò nel 1937 in Polonia ma, dopo l’arrivo dei nazisti venne rinchiuso con la famiglia nel ghetto di Varsavia. Ghetto dal quale Roman fuggì, riuscendo così a salvarsi, ma dove morì invece sua madre. Sposatosi con l’attrice Sharon Tate negli Usa la scoprì cadavere incinta dell’ottavo mese uccisa dal satanista Chales Manson e dalla sua banda a Los Angeles nel 1969. Nella strage scoperta il 9 agosto del 1969, oltre alla Tate vennero uccise altre quattro persone: l’ereditiera Abigal Folger, figlia dell’imprenditore del caffè «Folger», il suo fidanzato e scrittore Wojciech Frykowsky, il parrucchiere delle star Jay Sebring e il custode della villa, Steven Parent.
Nel pomeriggio il ministro della Cultura francese, Frederic Mitterrand si è detto «stupito» per l’arresto in Svizzera di Roman Polanski e ha fatto sapere di aver discusso della questione con il presidente Nicolas Sarkozy. «Sono venuto a sapere con stupore del procedimento avviato contro Roman Polanski, un regista noto in tutto il mondo e un cittadino francese attualmente detenuto in Svizzera», ha affermato in un comunicato. Sarkozy, ha spiegato Mitterrand, «sta seguendo la questione con grande attenzione e condivide la speranza di una rapida soluzione di questa situazione». «Senza voler interferire in un processo giudiziario che va avanti da molto tempo, esprimo il mio più profondo rammarico che si sia voluto sottoporre a una nuova prova una persona che ne ha già dovute superare così tante», ha aggiunto Mitterrand.
ZURICH (SWITZERLAND) – The Polish director Roman Polanski is in custody in Switzerland. E ‘was stopped Saturday (although the news has learned only today) when he set foot on Swiss territory on the basis of a warrant of arrest issued by the United States in 1978, announced the organizers of the Zurich Film Festival, which is promoting a retrospective devoted to director of Polish origin. Polanski, who was to receive a lifetime achievement award at the festival, lives in exile in Europe for 30 years. E ‘fled the United States, where he is accused of having sexual relations with a minor. Polanski is “in provisional detention pending extradition. He reports a spokesman for the Swiss Justice Ministry stating that the director may submit an appeal on the decision.
The story – Polanski, 76, had fled from the U.S. just in 1978 after confessing to having sex with a girl of 13 years. Polanski had once bargained with the sentencing court in Santa Monica in Los Angeles. The prosecutor in exchange for his admission he had spared jail by dropping the other charges, including rape by use of drugs, perversion and sodomy, which had emerged from the testimony of the girl, who later distance of almost 30 years after the case had But forgive the director. Agreement, one made by the prosecutor in Los Angeles, which was not, however, pleased the court was preparing to arrest Polanski, who, at this point, he chose to flee. Last December Polanski’s lawyers had requested the disqualification of judges in Los Angeles. A request that was rejected by Judge Peter Espinoza, who had said he could not review the case until Polanski did not appear in court, thereby tackling the arrest. Espinoza was given until May 7 to Polanski to appear. If Polanski will be extradited to the United States could then face a new trial for rape in Los Angeles.
But Polanski’s life is worthy of a film. Born in Paris to a Jewish family of Polish origin in Poland, but returned in 1937, after the arrival of the Nazis was imprisoned with his family in the Warsaw ghetto. Roman ghetto from which he fled, allowing them to escape, but where his mother died instead. Married to actress Sharon Tate in the U.S. discovered the corpse of the eighth month pregnant murdered by satanist Chales Manson and his gang in Los Angeles in 1969. In the massacre was discovered on August 9, 1969, in addition to the Tate were killed another four people: the heiress Abigale Folger, daughter of the entrepreneur coffee “Folger, her boyfriend and writer Wojciech Frykowsky, hairdresser Jay Sebring and the stars guardian of the villa, Steven Parent.
This afternoon, the French Minister of Culture, Frederic Mitterrand said he was “astonished” by the arrest in Switzerland of Roman Polanski and stated that it had discussed the matter with President Nicolas Sarkozy. “I learned with astonishment of the proceedings initiated against Roman Polanski, a director known around the world and a French citizen now being held in Switzerland,” he said in a statement. Sarkozy said Mitterrand, “is following the matter very carefully and share the hope of a speedy resolution of this situation.” “Without wanting to interfere in a judicial process that goes on for a long time, I express my deepest regret that we have wanted to undergo a new test is a person who has overcome so much already due,” said Mitterrand.
E SECONDO VOI POSSO MAI MANCARE??? PRIMA DI RIPORTARVI LA CRONACA DEL CONCERTO VI LASCIO CON UNA PANORAMICA SU TORI AMOS!
Myra Ellen “Tori” Amos (Newton, 22 agosto 1963) è una cantante, cantautrice e pianista statunitense. Tori Amos è considerata da critici e pubblico come una delle più importanti figure del rock al femminile degli anni novanta grazie a lavori come Little Earthquakes (1992), Under the Pink (1994) e From the Choirgirl Hotel (1998). È figlia di un reverendo metodista e di un’insegnante di origini indiane cherokee. Inizia a suonare il piano a soli due anni e a 5 anni la bambina vince una borsa di studio in uno dei conservatori più prestigiosi d’America (il Peabody Conservatory di Baltimora). Tuttavia il conflitto con il classicismo del conservatorio e con gli ideali bacchettoni della famiglia nasce dopo pochi anni dal suo ingresso nella scuola: Myra Ellen Amos era diventata una ribelle che preferiva improvvisare al piano le canzoni dei suoi miti (Led Zeppelin, The Doors, Elton John, Jimi Hendrix per citarne alcuni) piuttosto che eseguire a memoria le sonate di Beethoven (come faceva di solito). In seguito Tori Amos (il soprannome Tori le verrà dato da un amico – in giapponese Tori significa uccello) inizia ad esibirsi in vari pub e ad inseguire il successo trasferendosi a Los Angeles. È proprio qui che dopo un suo concerto viene stuprata, avvenimento che la segna profondamente. A fine anni ottanta la Atlantic finalmente la nota e le fa incidere con il suo gruppo “Y Kant Tori Read” (che vedeva tra gli altri anche la presenza di Matt Sorum, futuro batterista dei Guns N’ Roses) l’omonimo album nell ‘88, questo album caratterizzato da sonorità Hard-Rock fu un enorme flop che spinse l’Atlantic ad “esiliare” l’artista temporaneamente nel Regno Unito in piccole collaborazioni. Sebbene non in patria, la Amos non si diede per vinta, anzi ritornò al suo primo amore e cioè la canzone d’autore e diede vita a Little Earthquakes, inizialmente respinto dalla sua casa discografica venne finalmente pubblicato nel 1992. Il risultato fu molto buono con 2.000.000 di copie vendute negli States e 5 milioni in tutto il mondo. In quest’album ricorrono tutti i temi principali della crescita della Amos: il difficile rapporto con la religione, e di conseguenza con il padre prete, il suo femminismo, la vicenda dello stupro, la guerra agli stereotipi. La cantautrice compie virtuosismi pianistici e vocali non indifferenti donando alle tracce una musicalità del tutto particolare e dando al rock nuove sfumature: il pianoforte è impiegato in tutte le canzoni, gli acuti strazianti sottolineano ancora di più la rabbia e il dolore della cantante. Il rapporto con il suo strumento diventa tra l’altro famoso grazie alla postura che assume solitamente mentre lo suona nei suoi concerti dal vivo: a gambe divaricate e la testa china indietro, quasi come se stesse avendo un rapporto sessuale. Nel 1992 viene pubblicato l’EP di Crucify che contiene 4 brani: la versione “remix” di Crucify, un altro brano estratto dal precedente disco (Winter) e 3 cover: Smells Like Teen Spirit dei Nirvana, Thank You dei Led Zeppelin e Angie dei Rolling Stones. Il 1994 è l’anno della rivelazione per Tori Amos: il suo secondo album Under the Pink la consacra come una delle figure femminili principali della musica rock degli anni novanta. Il nuovo album, lanciato dal singolo Cornflake Girl, vende oltre tre milioni di copie solo negli Stati Uniti e 8 milioni in tutto il mondo. La cantautrice si concentra nuovamente nel conflitto Chiesa-Libertà nella canzone God, ma questa volta sposta la sua attenzione sull’animo femminile, sulle relazioni che intercorrono tra le donne. Protagoniste di quest’album diventano quindi le figure femminili. Eccezionali in Under the Pink sono la voce della Amos e la tecnica pianistica, sempre più raffinata e ricercata, che si fondono e si susseguono in un gioco di continui acuti potentissimi e sussurri sensuali (come ad esempio in Yes, Anastasia dedicata alla granduchessa Anastasia di Russia). Nel 1995 collabora alla colonna sonora di Higher Learning, con una nuova canzone, Butterfly, e l’ennesima cover, Losing my religion dei R.E.M.. Nel 1996 Tori Amos incide in Irlanda Boys for Pele, chiamato così in onore di Pele, dea hawaiana del fuoco. Nelle 18 tracce che costituiscono l’album, l’artista suona, oltre che il suo fedele pianoforte Bosendorfer, il clavicembalo. Abbiamo così modo di ascoltare canzoni in cui questo strumento assume quasi la sonorità di una chitarra elettrica, come ad esempio in Professional Widow un brano rock dedicato a Courtney Love (moglie di Kurt Cobain, leader dei Nirvana) oramai diventata appunto una vedova di professione. Ricordiamo che con un remix dance di questa canzone, curato da Armand van Helden, la Amos diventa anche un idolo delle discoteche. Le altre tracce sono caratterizzate da una sonorità cupa, quasi spettrale che portano Tori Amos comporre canzoni come Talula o Way Down. Il disco replica il successo del precedente con 6 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Due anni più tardi la cantautrice della North Carolina pubblica From the Choirgirl Hotel, un album concepito dopo un aborto naturale, episodio vissuto in maniera sentitamente drammatica da Tori Amos come ci fa capire nel brano rock di apertura Spark. In questo album la Amos affronta nuove sonorità completamente differenti dalle sue opere precedenti, come si può ascoltare in Raspberry Swirl, nella quale il pianoforte diventa addirittura uno strumento con cui suonare musica dance. Vi sono tuttavia anche brani più dolci come Jackie’s Strenght, che narra delle vicende di Jacqueline Kennedy. Ancora una volta il disco riscuote un grande successo sia in patria che all’estero, vendendo più di 5 milioni di copie in tutto il mondo. Solo un anno dopo assistiamo alla pubblicazione di To Venus and back, un doppio album comprendente una strepitosa performance dal vivo. Il disco inedito può essere considerata come la naturale evoluzione di From the Choirgirl Hotel: l’utilizzo innovativo dell’elettronica rende totalmente nuovo il sound di Tori, permettendole di esprimere ulteriori sfaccettature della sua anima poliedrica. Il progetto, molto ambizioso e particolare, non ottiene lo stesso successo dei precedenti lavori della Amos, ma riesce comunque a vendere 3 milioni di copie. Nel 2001 la dea del rock (così la chiamano i suoi fan) si cimenta in un’opera ambiziosa: Strange Little Girls, un album composto di sole cover, 12 in totale. Le canzoni originali erano tutte cantate da uomini e trattano tutte lo stesso argomento: le donne. La Amos dà un’interpretazione completamente diversa di ogni canzone e così 12 strane piccole ragazze (anzi 13, due sono gemelle) prendono vita; canzoni come quelle di Neil Young, degli Stranglers, di Tom Waits, di Eminem, degli Slayer e dei Beatles vengono completamente stravolte dalla cantautrice che questa volta suona oltre il pianoforte, il piano elettrico wurlitzer. Tuttavia l’opera non raggiunge il successo sperato: l’album si presenta alquanto noioso e scialbo. Tori Amos sembra quasi esagerare con gli acuti prolungati che caratterizzano alcune delle canzoni. Restano insomma da citare sole due delle strane piccole ragazze: Strange Little Girl e Heart of Gold. Nonostante un buon inizio (debutta al quarto posto negli Stati Uniti) non riesce a replicare il successo dei precedenti lavori. I 2 milioni di copie vendute non sono considerati dalla Atlantic un risultato soddisfacente e decide di licenziare la Amos, la quale decide di passa alla casa discografica Epic.Per la Atlantic pubblicherà nel 2003 Tales of a Librarian, un’”antologia musicale” come lo definisce l’artista stessa, ossia un album con una raccolta dei suoi successi. Così, dopo un matrimonio con il suo tecnico del suono Mark Hawley e l’inizio di una gravidanza, Tori Amos compone nel 2002 Scarlet’s Walk, un album romanzato che narra le vicende appunto di Scarlet (Rossella, in onore di Rossella O’Hara del romanzo Via col vento). Un album molto più tranquillo rispetto agli altri, un album in cui la cantautrice di Newton si immedesima completamente in Scarlet raccontandone le vicende, un album politico (Tori Amos si dichiarò sinceramente colpita dagli avvenimenti dell’11 settembre 2001), un album che tratta, come di consueto, la religione. Qui l’artista riesce a donarci melodie più semplici da seguire grazie ad un approccio completamente diverso con il piano elettrico wurlitzer, strumento che accompagna dolcemente la voce della Amos questa volta più pacata e riflessiva. Scarlet’s Walk rappresenta uno dei capitoli più importanti e artisticamente maturi della cantante; come tutto ciò composto da Tori Amos, anche Scarlet’s Walk può inizialmente disorientare, non trattandosi di un “easy” album. Nelle classifiche il disco riscuote un discreto successo vendendo 2 milioni di copie, ma gli anni d’oro per la Amos sembrano definitivamente passati. Tre anni dopo, in seguito alla nascita della figlia Natashya, Tori Amos pubblica The Beekeeper, nel quale vengono affrontati molteplici argomenti che l’artista racchiude in piccoli nuclei tematici, appunti simili alle celle di un favo. In quest’album è presente anche un duetto con il cantautore irlandese Damien Rice. The Beekeeper, a detta di Tori Amos, è il frutto di enormi cambiamenti nella sua vita privata (la nascita della figlia) e di una maggiore pace con sé stessa e col passato non sempre felice. The Beekeeper presenta brani più orecchiabili e radiofonici, senza necessariamente sentire una mancanza di qualità. Argomento particolarmente importante dell’album è la religione, soprattutto la questione delle due Marie e la concezione limitata che si ha di queste due figure. Ancora una volta il disco riesce a vendere piuttosto bene, superando i 2 milioni di copie. Nel 2005 Tori Amos è stata impegnata nel suo settimo tour mondiale Original Sinsuality. Tra l’agosto e l’autunno 2005 sono stati pubblicati sei bootleg live. Il 1º maggio 2007 viene pubblicato l’album, registrato in Cornovaglia come il precedente, American Doll Posse. Secondo le dichiarazioni della cantante stessa e della casa discografica, il nuovo album di Tori, coprodotto dalla poetessa americana Erzsebet Beck, si presenta con uno stampo fortemente rock, presentando melodie più forti e meno soft. Affronta come sempre temi forti come la religione e la politica. Ha destato molto scalpore la fotografia rilasciata durante il comunicato del nuovo album: la Amos si presenta con un nuovo taglio di capelli, in una mano stringe la Bibbia e sull’altra porta la scritta shame, vergogna in inglese, mentre scorre del sangue mestruale lungo una gamba. Il disco vende un milione e mezzo di copie in tutto il mondo, vendendo molto bene negli USA, ma non altrettanto in Gran Bretagna.L’artista vive in Inghilterra. Tori Amos è considerata da critici e pubblico come una delle più importanti figure del rock degli anni novanta: la sua influenza si nota ampiamente in alcuni nuovi artisti emergenti come Rufus Wainwright, The Dresden Dolls o Fiona Apple. Tori Amos rappresenta ad ogni modo quasi un unicum, per le sue peculiarità vocali, di compositrice e per l’instancabile voglia di sperimentare. Anche se a livello commerciale il suo seguito non è più così forte come negli anni ‘90 la Amos rimane una delle più luminose stelle del rock femminile. Nel maggio del 2008 il portavoce di Tori Amos ha annunciato che l’artista, dopo aver lavorato per diversi anni con importanti case discografiche, ha abbandonato la Epic Records per comporre musica in totale autonomia. Come previsto, il 19 maggio del 2009 la cantautrice americana torna sulle scene della musica internazionale con la pubblicazione del suo decimo lavoro, intitolato Abnormally Attracted To Sin. L’album, registrato nello studio del marito Mark Hawley in Cornovaglia, esplora nuove tematiche, come la concezione di potere nei rapporti interpersonali, in particolare tra le donne, il peccato, la religione, la famiglia e il modo in cui definirle. I brani dell’album, spiega l’artista, sono stati concepiti in un momento molto particolare, in cui la società è stata costretta ad affrontare una profonda crisi economica. Tori Amos ha voluto preparare, inoltre, una versione deluxe dell’album a tiratura limitata, accompagnando ad ogni canzone delle “visualetts”, che provvedano a narrare visivamente il senso del testo. Il primo singolo estratto è Welcome to England, scesa alla posizione numero 10 della classifica statunitense “Triple A”.La Amos è ora impegnata in in Tour mondiale che la vedrà supportate il suo ultimo disco anche in Europa e in Australia.Quindi faremo il “sacrificio” e a ROMA RADIO KAOS sarà presente!!!!Ultima chicca giunta,Il 10 novembre del 2009 Tori Amos pubblicherà un album natalizio, intitolato Midwinter Graces.
SECOND AND YOU CAN NEVER TO MISS?? MENTIONED BEFORE THE CHRONICLE OF THE CONCERT I leave you with an overview TORI AMOS!
Myra Ellen “Tori Amos (Newton, 22 August 1963) is a singer, songwriter and pianist from the United States. Tori Amos is considered by critics and audiences as one of the most important female figures in rock of the nineties, thanks to works such as Little Earthquakes (1992), Under the Pink (1994) and From the Choirgirl Hotel (1998). She is the daughter of a Methodist reverend and a teacher of Cherokee Indian origins. Began playing the piano for only two years and a 5-year-old girl won a scholarship to one of the most prestigious conservatories of America (the Peabody Conservatory in Baltimore). However, conflict with the classicism of the Conservatoire and with the ideals of the family born bigots after a few years from its entry to school: Myra Ellen Amos became a rebel who preferred to improvise songs on the floor of its myths (Led Zeppelin, The Doors, Elton John, Jimi Hendrix to name a few) rather than performing the sonatas of Beethoven by heart (as he usually did). Following Tori Amos (Tori’s nickname will be given by a friend – in Japanese Tori means bird) began performing in various pubs and chase the subsequent transfer to Los Angeles. It is here that after a concert is raped, an event that deeply. In late eighties the Atlantic last note and makes an impact with his band Y Kant Tori Read “(which saw among others the presence of Matt Sorum, the drummer for Guns N ‘Roses) in the eponymous album’ 88, this album features sounds Hard-Rock was a huge flop that led the Atlantic to “banish” the artist temporarily in the United Kingdom in small collaborations. Although not at home, this is not Amos gave up, even returned to his first love and that is the song writing and gave birth to Little Earthquakes, initially rejected by his record company was finally published in 1992. The result was very good with 2,000,000 copies sold in the United States and 5 million around the world. In this album that all the main themes of the growth of Amos: a difficult relationship with religion, and consequently with the priest’s father, her feminism, the story of rape, war stereotypes. The singer performs virtuoso piano and vocal tracks not indifferent to giving a very special musical to rock and giving new nuances: the piano is used in all the songs, the shrill agonizing stress even more the rage and pain of the singer. The relationship with his instrument became popular among other things due to posture that usually take while playing in his live performances: legs apart and his head bent backwards, almost as if she were having intercourse. In 1992 he was released the Crucify EP, which contains 4 tracks: the version “remix” of Crucify, another track taken from the previous disc (Winter) and 3 cover: Smells Like Teen Spirit by Nirvana, Thank You by Led Zeppelin and Angie The Rolling Stones. 1994 is the year of revelation for Tori Amos: her second album Under the Pink consecration as one of the major female figures in rock music of the nineties. The new album, launched by Cornflake Girl single, selling over three million copies in the United States and 8 million around the world. The singer is concentrated again in the conflict in the song “God Church-Liberty, but this time it shifts its attention on the soul of women, on relationships between women. The protagonists of this album then become the female figures. Exceptional “Under the Pink are the voice of Amos and the piano technique, increasingly sophisticated and refined, which merge and follow each other in a game of continuous acute powerful and sensual whispers (such as in Yes, Anastasia dedicated to the Grand Duchess Anastasia of Russia). In 1995 collaborated on the soundtrack of Higher Learning, with a new song, Butterfly, and yet another cover, “Losing My Religion by REM. In 1996 Tori Amos Boys for Pele impact in Ireland, named in honor of Pele, Hawaiian goddess of fire. The 18 tracks that make up the album, the artist plays, as well as his faithful Bosendorfer piano, the harpsichord. We thus have the opportunity to hear songs in which this instrument has almost the sound of an electric guitar, such as Professional Widow in a rock song dedicated to Courtney Love (wife of Kurt Cobain, leader of Nirvana) in fact now become a widow by profession. Recall that with a dance remix of this song, edited by Armand Van Helden, the Amos also becomes an idol of nightclubs. The other tracks feature a dark sound, almost ghostly leading Tori Amos Talula or compose songs like Way Down. The disc replicate the success of the previous one with 6 million copies sold around the world. Two years later the singer of the North Carolina Public From the Choirgirl Hotel, an album conceived after a natural miscarriage, lived out in a heartfelt dramatic episode of Tori Amos as we understand the full rock opening Spark. On this album, Amos addresses the new sounds completely different from his previous works, as you can listen to Raspberry Swirl, where the piano even becomes a tool with which to play dance music. However, there are even more sweet songs like “Jackie’s Strength, which tells the story of Jacqueline Kennedy. Once again, the disc is enjoying enormous success both at home and abroad, selling over 5 million copies around the world. Only a year after witnessing the release of To Venus and Back “, a double album including an amazing live performance. The disc can be regarded as unusual as the natural evolution of From the Choirgirl Hotel: innovative use of electronics makes it totally new sound of Tori, allowing it to deliver more facets of his multi-faceted soul. The project is very ambitious and unique, it achieves the same success of the previous work of Amos, but still managed to sell 3 million copies. In 2001, the goddess of rock (as its fans call it) engages in a work ambitious: Strange Little Girls, an album consisting of cover alone, 12 in total. The original songs were all sung by men and treat all the same topic: women. Amos gives a completely different interpretation of each song, and so 12 odd little girls (actually 13, two are twins) come to life, songs like those of Neil Young, the Stranglers, Tom Waits, Eminem, Slayer and The Beatles are completely distorted by singer / songwriter, this time playing over the piano, Wurlitzer electric piano. However the work does not reach the expected success: the album is rather boring and dull. Tori Amos seems to overdo the acute prolonged characterizing some of the songs. In short, to cite just two of the strange little girls: Strange Little Girl “and” Heart of Gold. Despite a good start (debuted in fourth place in the U.S.) is unable to replicate the success of previous work. The 2 million copies sold by Atlantic are not considered a satisfactory result and decided to dismiss Amos, who decided to open the record Epic.Per Atlantic will publish in 2003 Tales of a Librarian, a ‘musical anthology “as defines the artist herself, that is an album with a collection of his hits. So, after a marriage with her sound engineer Mark Hawley and the beginning of a pregnancy, composed in 2002 Tori Amos Scarlet’s Walk, an album that tells the fictional story of precisely Scarlet (Scarlett, in honor of Scarlett O’Hara novel Gone with the Wind). An album much quieter than the other, an album where the singer-songwriter Newton identifies herself completely in Scarlet tells the story, a political album (Tori Amos declared sincerely affected by the events of 11 September 2001), an album that is, As usual, religion. Here the artist manages to give us melodies easier to follow thanks to a completely different approach with the Wurlitzer electric piano, an instrument that accompanies the voice of Amos gently this time more sober and reflective. Scarlet’s Walk is one of the most important chapters of the singer and artistically mature, like everything made by Tori Amos, Scarlet’s Walk may also initially confusing, since it is not an “easy” album. The ranking of the disk was extremely successful selling 2 million copies, but the golden years for the Amos seem to finally be over. Three years later, after the birth of her daughter Natashya, published The Beekeeper Tori Amos, which discusses various topics that the artist holds in small thematic clusters, notes similar to cells in a honeycomb. In this album is also a duet with Irish singer Damien Rice. The Beekeeper, according to Tori Amos, is the result of enormous changes in his private life (the birth of his daughter) and a greater peace with itself and with the past is not always happy. The Beekeeper has more catchy songs and radio shows, without necessarily feeling a lack of quality. Particularly important topic of the album is the religion, especially the question of the two Marys and the limited understanding we have of these two figures. Once again, the disc manages to sell quite well, surpassing the 2 million copies. In 2005, Tori Amos has been engaged in his seventh world tour Original Sinsuality. Between August and autumn 2005 were published six bootleg live. On 1 May 2007 is released the album, recorded in Cornwall as the previous, American Doll Posse. According to the statements of the singer herself and the record company, the new album by Tori, co-produced by American poet Erzsebet Beck, shows a strong rock-style, presenting melodies stronger and less soft. Addresses as always strong themes like religion and politics. He created quite a stir in the press released the photograph of the new album: the Amos shows a new hairstyle, holds the Bible in one hand and the other bears the words “Shame, shame, in English, while menstrual blood flowing along leg. The album sells a half million copies around the world, selling very well in the U.S., but less in Great Brittany.The ‘artist lives in England. Tori Amos is considered by critics and audiences as one of the most important figures in rock of the nineties: its influence is widely known in some new emerging artists like Rufus Wainwright, The Dresden Dolls or Fiona Apple. Tori Amos is at any rate almost unique, for its peculiarities voice, composer and for his tireless desire to experiment. Although commercially its sequel is not as strong as in the 90s, the Amos remains one of the brightest stars of female rock. In May 2008, Tori Amos, the spokesman announced that the artist, having worked for several years with major record companies, has dropped out of Epic Records to compose music independently. As expected, 19 May 2009, the American singer-songwriter back on the international music scene with the release of his tenth album, called Abnormally Attracted To Sin. The album, recorded in the studio of husband Mark Hawley in Cornwall, explore new areas as the conception of power in interpersonal relationships, particularly among women, sin, religion, family and how they define them. The songs of the album, the artist explains, were designed in a very special moment, when the company was forced to face a deep economic crisis. Tori Amos wanted to prepare, in addition, a limited edition deluxe version of the album, accompanying each song of “visualetts”, who take steps to visually narrate the meaning of the text. The first single and Welcome to England, fell to number 10 on the U.S. chart “Triple A”. The Amos is currently engaged in in world tour that will support its latest album in Europe and we will Australia.Quindi ” sacrifice “and Rome will be present KAOS RADIO!! last grains junta, on 10 November 2009 Tori Amos will release a Christmas album, entitled Midwinter Graces.
Arriva lo scudo fiscale. È stato presentato un emendamento alla manovra d’estate in commissione Bilancio e Finanze alla Camera a firma dei relatori , Chiara Moroni e Maurizio Fugatti. Emendamento poi ritoccato nel primo pomeriggio prevedendo che nessun reato potrà beneficiare dello scudo fiscale. Nell’emendamento presentato stamattina, invece, venivano beneficiati reati come il falso in bilancio, il riciclaggio, la ricettazione e la bancarotta. Nella nuova versione nessun reato potrà più essere salvato a eccezione della dichiarazione infedele e dell’omessa dichiarazione. Un’altra modifica riguarda il campo di applicazione: é stata eliminata la possibilità di regolarizzare, senza rimpatriarle, le somme detenute in Paesi aderenti allo spazio economico europeo. Ora la facoltà di non rimpatriarle resta solo per i Paesi Ue. Cambia infine la data di avvio dello scudo: dal 15 ottobre prossimo si passa al 15 settembre.
Cosa prevede la norma. «La norma prevede – si legge nella relazione tecnica – l’istituzione di un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato» e a «condizione che le stesse vengano rimpatriate in Italia da paesi extra Ue, nonché regolarizzate, ovvero rimpatriate, purché in essere in paese dell’Unione europea». Nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri Giulio Tremonti, ministro dell’Economia, ha ricordato che lo scudo fiscale dovrà avere «l’ok dell’Europa». Polemizzando con un giornalista americano – che aveva chiesto al responsabile dell’Economia come si possano conciliare lo scudo fiscale e la lotta all’evasione e come mai abbia cambiato idea sullo scudo fiscale rispetto agli intenti etici dichiarati al G-8- Tremonti ha detto che «il vero beneficio di questo provvedimento è chiudere la caverna di Ali Babà, perché è inutile fare finta di contrastare l’evasione fiscale, quando si lasciano aperti i paradisi fiscali». Tutti i Paesi, ha detto il ministro, «prevedono meccanismi di rimpatrio: alcuni li fanno un po’ dopo la campagna elettorale, altri già li fanno come in America o li hanno già annunciati come in Gran Bretagna. Nessuno però prevede effetti discriminanti fuori dal puro campo fiscale. È questo è naturalmente anche il nostro impegno».
Aliquota complessiva del 5%, applicazione sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 o rimpatriate e regolarizzate a partire dal 15 settembre 2009 e fino al 15 aprile 2010: questi i due aspetti principali dell’emendamento sullo scudo fiscale. Garantito l’anonimato. L’emendamento prevede che l’imposta si applichi su un rendimento lordo presunto in ragione del 2% annuo per i cinque anni precedenti il rimpatrio o la regolarizzazione senza possibilità di scomputo di eventuali perdite e con un’aliquota sintetica del 50% l’anno, comprensiva di interessi e sanzioni e senza diritto allo scomputo di eventuali ritenute e crediti. L’emendamento garantisce l’anonimato e prevede che “il rimpatrio ovvero la regolarizzazione si perfezionano con il pagamento dell’imposta e non possono in ogni caso costituire elemento utilizzabile a sfavore del contribuente, in ogni sede amministrativa o giudiziaria, in via autonoma o addizionale”. Il gettito sarà inserito in una contabilità speciale e potrà essere utilizzato a partire dal 2010.
Nessun accertamento. Al nuovo scudo non saranno applicati accertamenti, come è già successo per le passate edizioni. Aumentano le sanzioni, ma viene eliminata la confisca.L’emendamento prevede anche l’aumento delle sanzioni per l’omessa dichiarazione di detenzione di investimenti e attività all’estero: potrà variare dal 10 al 50%, (mentre ora varia dal 5 al 25%) ma viene eliminata la possibilità di confisca.
Stima del gettito: un euro. «Per quanto riguarda le valutazioni sul gettito, non si ascrivono per ora effetti finanziari – si legge nella relazione tecnica – se non nella misura simbolica di 1 euro per sola memoria per le seguenti considerazioni: assoluta imprevedibilità del numero dei soggetti interessati che potrebbero aderire all’iniziativa e conseguentemente della quota delle attività finanziarie e patrimoniali oggetto di rimpatrio e regolarizzazione; indeterminabilità della effettiva distribuzione temporale dell’eventuale gettito tra l’anno 2009 e l’anno 2010».
In coerenza con queste considerazioni l’articolo dispone che «le maggiori entrate derivanti dallo stesso affluiscono ad apposita contabilità speciale per essere destinate in conformità con le indicazioni contenute nel Dpef per gli anni 2010-2013, all’attuazione della manovra di bilancio per l’anno 2010 e seguenti così come previsto dall’articolo» sui flussi finanziari del decreto legge anticrisi.
Comes the tax shield. Is an amendment to maneuver in the summer in the Budget and Finance Committee in the House and signed by the speakers, Chiara Moroni and Maurizio Fugatti. Amendment in the early afternoon and then retouched by providing that no offense will benefit from the tax shield. In the amendment this morning, however, were beneficiaries of offenses such as false accounting, money laundering, receiving stolen goods and bankruptcy. In the new version, no offense can no longer be saved except for the misrepresentation and of non declaration. Another change concerns the scope: it is no longer possible to regularize, without return, amounts held in the country joining the European Economic Area. Now the right not to repatriate remains only to EU countries. Finally change the starting date of the shield: 15 October next goes to 15 September.
How is the norm. “The normal expectation – we read in the technical report – the establishment of special tax on financial assets and assets held outside the territory of the State” and “condition that they be repatriated to Italy from countries outside the EU, and regularized or returned, provided that in place in EU countries. During the press conference after the Council of Ministers Giulio Tremonti, Minister of Economy, pointed out that the tax shelter will be the ‘ok Europe. Arguing with an American journalist – who had asked the head of economics as we can reconcile the tax shield and the fight against tax evasion and how it has changed his mind on tax shelter than the ethical intent declared to the G-8-Tremonti said “The real benefit of this measure is to close the cave of Ali Baba, because it is useless to pretend to fight tax evasion, where tax havens are left open.” All countries, the minister said, “provide mechanisms for returns: some make them a bit ‘after the campaign, others are already there like in America or who have already announced that in Great Britain. But no one expected from pure discriminatory effect outside the field of taxation. This is of course also our commitment. “
Overall rate of 5% applied on financial assets and assets held at least until 31 December 2008 and regularized or repatriated from 15 September 2009 and until April 15, 2010: These are the two main aspects of the amendment on the tax shield.
Guaranteed anonymity. The amendment provides that the tax is applied on a gross return assumed at 2% annually for the five years preceding the return or regularization without the possibility of deduction of losses and synthetic rate of 50% per year , including interest and penalties, and without right to deduction of any withholding and credits. The amendment guarantees the anonymity and provides that “the return or regularization are perfected by the payment of tax and can not in any circumstances be used as evidence to the detriment of the taxpayer in any administrative or judicial, in separate or additional . The proceeds will be placed in special accounts and can be used from 2010.
No investigation. The new shield will not be applied investigations, as has already happened for the past editions.
Increase penalties, but it eliminates the confisca.L ‘amendment also provides for increased penalties for non-declaration of possession of investments and activities abroad can vary from 10 to 50%, (and now ranges from 5 to 25%) but it eliminates the possibility of confiscation.
Estimated revenue: one euro. ‘With regard to assessments on revenue, no financial effects are attributed for now – says the technical report – except to the extent symbolic 1 euro-only memory for the following considerations: the absolute unpredictability of the number of players that could join the ‘initiative and consequently the share of financial assets and assets subject to repatriation and settlement; indeterminability the actual timing of any revenue from the year 2009 and year 2010.
Consistent with these considerations, the Article provides that “the windfall arising from the same flock to special accounts to be specially designed in accordance with the instructions contained in the budget document for the years 2010-2013, the implementation of budget proposals for ‘ 2010 and subsequent years as provided in Article ‘on the cash flows of the anti-crisis law decree.