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RADIO KAOS INTERVISTA SERGIO BONELLI!!!

domenica, febbraio 7th, 2010

Incredibile ma vero! Con un fare diabolico sono riuscita, con abilità da ladra degna di May Frayn , a introfularmi nel magico palazzo in via Buonarroti a Milano! Entrando nel suo ufficio, ho avuto modo di fare una bella chiacchierata con il leader del mercato italiano del fumetto : SERGIO BONELLI !

Inizio con una piccola domanda trabocchetto.Lei è passato dai personaggi eterni alle miniserie, questo vuol dire che il mercato ha piegato anche la Sergio Bonelli Editore? “ Ti stupirò, ma non è così: sono gli autori a frenare, non io. La miniserie è meno rischiosa per me, certo, ma spesso la trovo un alibi: se hai tra le mani un personaggio “a tempo indeterminato”, che fai, ti risparmi? Io lavoro qui dal 1957, accetto le scommesse. Dicono che non sbaglio mai, la verità è che quando lo faccio nessuno dice niente: il mio mestiere è prendere dei rischi, e non addossarli a chi lavora per me. Però sono anche un pigro: quando azzecco il personaggio giusto, mi piacerebbe adagiarmi. Così invece lo stress è continuo, ma se l’autore non è convinto, posso mai spingere io sull’acceleratore? Questa prudenza, però, la capisco: in questo paese ci sono pochi editori mentre disegnatori e autori sono sempre più bravi, la società dell’immagine li cresce in fretta e sono molto capaci anche quelli che escono dalle scuole di fumetto. Non dobbiamo più girare il mondo per cercare artisti, li troviamo sulla nostra scrivania. E purtroppo spesso non possiamo penderli.”

Da Demian a Volto nascosto, questo modello ha rinvigorito il fumetto. “Volto nascosto lo amo molto: parla di guerre dimenticate e di serie B, di vicende coloniali ignorate dagli italiani, perché confuse e non belle da ricordare. Qui la Storia, con le sue date, impedisce di andare avanti all’infinito. Ma , per esempio, i francesi non sono andati avanti con Jean Gabin per anni? Forse anche il nostro marsigliese Demian poteva farlo. Lo speciale non è lo stesso, noi lettori di fumetti amiamo la delizia- stillicidio della periodicità precisa:persino la bimestralità ci fa soffrire. Io sono il primo lettore, non mi sento mai l’editore onnisciente. E tanti risultati felici, per fortuna, ci permettono di sopportare qualche flop. Odiamo l’”usa e getta”, preferiamo accettare i fallimenti.”

 Spesso gli albi Bonelli sono molto strumentalizzati politicamente. Tex icona della destra, Dylan Dog e Nathan Never della sinistra. “Una cosa inevitabile: se ora sfogliamo tutti i Tex, a ogni pagina tu dirai destra e io sinistra, o viceversa. E un altro centro. E’ così da almeno 30 anni, noi facciamo storie, non politica: papà ( Gian Luigi Bonelli, co-creatore di Tex), se faceva un banchiere ladro, era perché gli serviva. Ricordo una storia di Tex in Canada in cui alcuni vedevano nei ribelli le Brigate Rosse, altri i poliziotti, spesso dipende da chi legge e non da chi scrive. E dalla ripetitività della Storia. Le guerre hanno la pessima abitudine di somigliarsi tutte, così come le dinamiche sociali e politiche. Ma detto tra noi, leggendo Nathan Never o le nostre serie, non ho mai scoperto per chi votano i nostri autori. Vero è che in tutti c’è un sentire comune pacifista.”

Vedo albi di tutti i tipi in ufficio. Leggete tutto, anche il fumetto indipendente? “Certo, noi andavamo alle ferie – senza compare nulla perché producevamo tutto qua – per curiosità, per fiutare l’aria. E ora compriamo tutto quello che esce, ci piace vedere cosa fanno gli altri anche per imparare eventualmente. Enoch, che ora scrive e disegna per noi, l’ho scoperto su Sprayliz, splendido. “

 Il segreto del vostro successo? “Io sono riconoscente al destino che mi ha aiutato anche nei momenti difficili e a quel pubblico che ci ha voluto bene. Anche ora che sono un terzo o un quarto rispetto a prima, rimangono una buona trincea che non ci ha fatto subire il tracollo francese o spagnolo. Non è solo merito nostro, quindi, ma anche dei nostri lettori. E della nostra bottega che sa essere industria.”

E ora cosa ci aspetta? “Cosa farò da grande? (ride, è un coriaceo e vivace classe 1932 ). Io sono un editore che scommette come al casinò, senza però mettere in pericolo l’esistenza della casa editrice o la mia. Punto sui giovani e su chi lavora con me da tanto e proficuamente, magari gli do una seconda possibilità: e così dopo caravan, è arrivato Greystron di Antonio Serra, tra i creatori di Nathan Never e Legs Weaver, ma anche del fiasco Gregory Hunter, così come Ambrosini l’ha avuta con Jan Dix. Se avessi dovuto fare conti bene, il suo Napoleone … Ma mi piaceva e facevo finta di nulla. Poi ci sarà la seconda stagione di Volto nascosto, ai tempi della Rivolta dei Boxer in Cina, nel 1900. E Ruju farà 18 numeri di un’altra miniserie ambientata nell’America degli anni ’60 ‘ 70.”

Ha ragione chi dice che il fumetto non è più cultura di serie B? “Era meglio prima, quando nessuno parlava di noi, quando mia mamma un po’ si vergognava del nostro lavoro, si vendeva molto di più. Ora mi venite a intervistare, tutti parlano di noi, ma va peggio. Nessuno ci recensisce seriamente, al 90% veniamo ancora considerati … folkloristici. Lo sdoganamento, la rivalutazione è avvenuta con poca convinzione, e così lo snobbismo è rimasto. Ma almeno ora non ci accusano di istigare all’omicidio o di essere degli ignoranti!”. ESP

 Unbelievable but true! I could do with a devil, a thief with skill worthy of May Frayn, introducing in  the magical palace in Via Buonarroti in Milan! Entering his office, I was able to make a good chat with the leader of the Italian comic: Sergio Bonelli!

Start with a small application trabocchetto.Passed by the characters to the eternal miniseries, this means that the market has also bent the Sergio Bonelli Editore? “You will be amazed, but it is not: the authors are to slow, not me. The miniseries is less risky for me, certainly, but often I find an excuse: if you have a character in his hands “indefinitely”, which do you save? I work here since 1957, I accept the bets. They say it is never wrong, the truth is that nobody says anything when I do: My job is to take risks, and avoid burdening those who work for me. But I’m too lazy: when guess the right character, I’d be complacent. So instead the stress is continuous, but if the author is not convinced, I can never push on the accelerator? This caution, however, I understand: in this country there are few designers and publishers and authors are always best, the company image will grow quickly and are very capable even those who come from the schools of comics. We no longer travel the world to find artists, we find them on our desk. And unfortunately we can not often hanging. ” From Demian now hidden, this model has reinvigorated the comic. “I love him very hidden face: it speaks of forgotten wars and second division of the vicissitudes of colonial ignored by the Italians, so confusing and not nice to remember. Here the history, with its dates, can not go on forever. But, for example, the French have gone ahead with Jean Gabin for years? Maybe even our Marseillaise Demian could. The special is not the same, we love to delight readers of comics-dripping periodicity states: even the bi-monthly makes us suffer. I am the first reader, I never feel the publisher omniscient. And many are happy, thankfully, allow us to endure some flop. Hate the ‘disposable’, we prefer to accept failure. ” Often, the registers are very Bonelli exploited politically. Tex icon of the right, Dylan Dog, Nathan Never the left. “One thing inevitable: if now browse all Tex, every page you will say right and I left, or vice versa. And another center. And ’so at least 30 years, we do stories, not politics: Dad (Gian Luigi Bonelli, co-creator of Tex), if it was a banker robber, it was because he needed. I remember a story of Tex in Canada where some rebels saw in the Red Brigades, other policemen, often depends on who the law and not by the writer. And from the repetitiveness of history. The wars have a nasty habit of look alike, as well as social and political dynamics. But between ourselves, or our reading series Nathan Never, I never found out who they vote for our authors. It is true that in all there’s a common feeling pacifist. ” I see all kinds of registers in the office. Read everything, even the comic self? “We went to leave – without doing anything because they produced everything here – out of curiosity, and sniffed the air. Now we buy everything that comes out, we like to see what others are doing also to learn any. Enoch, who now writes and draws for us, I found out about Sprayliz, splendid. ” The secret of your success? “I am grateful to fate that helped me even in difficult times and that audience who has loved you. Even now that I’m third or fourth than before, remains a good trench that did not make us suffer the collapse of French or Spanish. It’s not just thanks to us, therefore, but also of our readers. And our shop that knows how to be industry. “And now what to expect? “What am I going to be? (laughs, is a tough and lively class 1932). I am an editor who bets as the casino, but without jeopardizing the existence of the publishing house or mine. Focusing on young people and who works with me a long and rewarding, maybe give him a second chance, and so after caravan, arrived Greystron Antonio Serra, one of the creators of Nathan Never and Legs Weaver, but the fiasco Gregory Hunter Ambrosini as he had with Jan Dix. If I had to reckon, its Napoleon … But I liked it and pretended nothing. Then there will be the second season of the hidden face, at the time of the Boxer Rebellion in China in 1900. It will Ruju 18 issues of another miniseries set in America in the 60s’ 70. ” Is right who says that comics are no longer second class culture? “It was better before, when nobody talked of us, when my mom a bit ‘ashamed of our work, we sell a lot more. Now I come to interview, everyone is talking about us, but it gets worse. Nobody REVIEWED seriously, to 90% … we are still considered folk. Clearance, the revaluation has taken place with little conviction, and thus the snobbery remained. But at least now accuse us of inciting the murder or of being ignorant. ” ESP

Susan Boyle, “I Dreamed A Dream”:un album da record

domenica, dicembre 6th, 2009

susan-boyle-albumIl disco di Susan Boyle “I Dreamed A Dream” è entrato nella storia delle classifiche: è il più venduto del 2009 nella prima settimana ed è diventato l’album di debutto di maggior successo di un’artista femminile dal 1991 a questa parte, come decretato dalla classifica Billboard. “I Dreamed A Dream” ha raggiunto la vetta delle chart con 700.763 copie vendute negli Stati Uniti. Al primo posto anche in Regno Unito, Australia, Irlanda, Canada e Nuova Zelanda e “I Dreamed A Dream” ha venduto quasi 3 milioni di copie nel mondo in una sola settimana. Nel giro di 48 ore dalla messa in vendita non pubblicizzata su Amazon, “I Dreamed A Dream” è balzato alla prima posizione delle classifiche del sito. Nel giorno della sua pubblicazione, l’album aveva raggiunto il record di prenotazioni nella storia del Music Store di Amazon.com, e aveva anche infranto il record di prenotazioni per QVC e Barnes & Noble online. Simon Cowell, produttore del programma televisivo “Britain’s Got Talent’, si è congratulato con Susan dicendo: “Sono estremamente orgoglioso e felice per lei. Questo successo non poteva capitare a una persona più meritevole. Susan Boyle ha semplicemente infranto ogni regola. La sua storia è come un film di Hollywood, ma stavolta è un episodio di vita vera, e a vincere è stata una signora gentile di grande talento”. “Tutti si possono riconoscere in Susan Boyle, e ciò è particolarmente significativo per i suoi tanti, fedelissimi fan. Osservano ogni sua mossa, su YouTube, Facebook o sul suo sito web, e rispondono con una sincerità pari alla sua genuinità. Il legame tra Susan e i suoi fan è unico e, cosa ancora più importante, reale. Se Susan è arrivata dove è arrivata, lo deve a loro”, dice Steve Barnett, presidente della Columbia Records. Dopo un provino per “Britain’s Got Talent”, durante il quale ha stregato i giudici, il pubblico e chiunque l’abbia vista su YouTube, abbagliando con una versione del brano “I Dreamed A Dream” tratto dal musical Les Miserables, Susan Boyle è stata travolta da un tornado di elucubrazioni ed entusiasmo febbrili, confermato da oltre 300 milioni di visualizzazioni su YouTube e quasi due milioni di amici su Facebook. “I Dreamed A Dream” è stato registrato durante l’estate 2009. Susan è entrata per la prima volta in uno studio di registrazione a luglio, a Edimburgo, e ha scelto canzoni che risuonassero insieme a lei. Il risultato finale è di una bellezza e di un impatto musicale tale che sia Susan sia il veterano produttore Steve Mac ne sono rimasti sconvolti. “Era importante che potessi sentire tutto quello che cantavo”, racconta Susan. La raccolta di 12 canzoni contiene i brani con cui si è fatta conoscere, “I Dreamed A Dream” e “Cry Me A River”, una toccante versione di “Wild Horses” dei Rolling Stones, “You’ll See” di Madonna, “Daydream Believer” dei Monkees e infine “Who I Was Born To Be”, inedito scritto apposta per Susan.

The disc by Susan Boyle “I Dreamed A Dream” entered the chart history: is the top seller of 2009 in the first week and became the debut album’s most successful female artist since 1991 in this part, as decreed by Billboard. “I Dreamed A Dream” has topped the chart with 700,763 copies sold in the United States. In first place in the United Kingdom, Australia, Ireland, Canada and New Zealand and “I Dreamed A Dream” has sold nearly 3 million copies worldwide in one week. Within 48 hours of the sale is not advertised on Amazon, “I Dreamed A Dream” has climbed to first position of the charts of the site. On the day of its release, the album had a record number of bookings in the history of Amazon.com ’s Music Store, and had broken the record for bookings for QVC and Barnes & Noble online. Simon Cowell, producer of the television show “Britain’s Got Talent ‘, has congratulated Susan said:” I am extremely proud and happy for her. This success could not happen to someone more deserving. Susan Boyle has just broken every rule. His story is like a Hollywood movie, but this time it’s an episode of real life, and winning was a nice lady of great talent. ” “Everyone can recognize Susan Boyle, and this is particularly significant for its many, loyal fans. They watch his every move, on YouTube, Facebook or your website, and respond with a sincerity equal to its authenticity. The connection between Susan and her fans is unique and, more importantly, real. If Susan is get where he is, it owes to them, “said Steve Barnett, chairman of Columbia Records. After an audition for “Britain’s Got Talent”, during which he charmed the judges, the public and anyone who’s seen on YouTube, with a dazzling rendition of the song “I Dreamed A Dream” from the musical Les Miserables, Susan Boyle is was swept by a tornado of excitement and feverish ruminations, confirmed by over 300 million views on YouTube and nearly two million friends on Facebook. “I Dreamed A Dream” was recorded during summer 2009. Susan came for the first time in a recording studio in July, in Edinburgh, and he chose songs that resonate with her. The end result is beautiful and a musical impact that it is Susan’s veteran producer Steve Mac have been left shocked. “It was important that I could hear everything he sang,” says Susan. The collection of 12 songs contains songs which made itself known, “I Dreamed A Dream” and “Cry Me A River”, a touching version of “Wild Horses” by the Rolling Stones, “You’ll See” by Madonna “Daydream Believer” by Monkees and then “Who I Was Born To Be”, unpublished written for Susan.

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CARMEN CONSOLI : IL NUOVO SINGOLO !

venerdì, ottobre 2nd, 2009

CARMENDal 9 ottobre arriva in radio “Non molto lontano da qui“, il singolo che anticipa l’uscita del nuovo album di Carmen prevista per il 30 ottobre, che voci danno come titolo “ELETTRA”. Mentre partirà da Roma, il primo febbraio 2010,  il nuovo Tour di Carmen Consoli che seguirà l’uscita dell’album. Quindi in attesa di questi eventi, parliamo un pò della nostra “CANTANTESSA”!
Carmen Consoli è una cantante cresciuta in una dimensione rurale a San Giovanni La Punta, a pochi chilometri da Catania, a contatto con gli strumenti e la musica folcloristica del padre Giuseppe, tra cui una chitarra appartenuta a Modugno, e dischi di blues, tra cui alcuni di B.B. King e dei Creedence Clearwater Revival. Da ragazza ha fatto parte della band Moon Dogs’s Party, che si esibiva in vari pub locali con un repertorio soul, in particolare di brani di Janis Joplin, , Otis Redding e Aretha Franklin. Dopo alcune esibizioni in emittenti televisive locali e nazionali, come il tributo a Mia Martini condotto da Michele Santoro, incontra il produttore Francesco Virlinzi e il conterraneo Mario Venuti, e partecipa al Festival di Sanremo 1996 con la canzone Amore di plastica, raggiungendo la finale. Nell’edizione dell’anno successivo, conquista il titolo di Big con il singolo Confusa e felice, brano innovativo e coraggioso, apprezzato sia dalla stampa specializzata che dal pubblico, tanto da lanciare il suo secondo album nella classifica delle vendite nazionali. Sull’onda di questo successo, organizza un nuovo tour che copre l’intero territorio nazionale, dopo l’esperienza di supporter ai concerti di Raf durante l’inverno. Nel 1998 canta in duetto con Mario Venuti nel brano Mai come ieri, e Max Gazzè e Paola Turci partecipano in diverse occasioni ai suoi concerti. In autunno esce l’album Mediamente isterica, più energico e intenso dei precedenti, ed hanno inizio due successive tournée che coprono buona parte del 1999. Nel 2000 presenta la canzone In bianco e nero al Festival di Sanremo, cui segue il quarto album Stato di necessità, che include anche il brano L’ultimo bacio, parte della colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino. In questo periodo Carmen riceve due Premi Italiani della Musica e il Nastro d’argento del Film Fest di Taormina, e scrive per Paola Turci il testo di Saluto l’inverno, presentato al Festival di Sanremo del 2001, a cui fa seguito un tour con Max Gazzè e con la stessa Turci. Carmen Consoli dichiara che è parente alla famiglia Consoli di quasi tutta Catania ed ha anche alcuni parenti in provincia di Salerno in Campania che non ha mai conosciuto. Nel 2001, dopo alcune date in Francia, viene pubblicato l’album État de necessité, che include due brani in francese e una cover di Serge Gainsbourg realizzata con la produzione artistica di Henri Salvador. In seguito all’esperienza francese, Carmen si esibisce preferibilmente nei teatri, presentando i suoi brani in versioni di stile classico, con archi e fiati ed un minor impatto degli strumenti elettrici. Il gradimento di pubblico è notevole, e in estate è la volta del concerto nella suggestiva cornice del Teatro Greco di Taormina, con la partecipazione dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina diretta da Paolo Buonvino; dall’evento vengono tratti il CD ed il DVD e VHS L’anfiteatro e la bambina impertinente, e seguono due repliche, al centro sociale CS Leoncavallo di Milano e all’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Una biografia ufficiale dell’artista, Quello che sento – Il mondo, i pensieri, la musica di Carmen Consoli, viene pubblicata dalla Giunti. Nell’ottobre del 2002 esce L’eccezione, che esordisce al primo posto nella classifica delle vendite e guadagna un doppio disco di platino, e l’attività concertistica viene estesa in Europa. Una versione internazionale dell’album viene pubblicato con il nome Carmen Consoli, che include una versione rock di Can’t get you out of my head di Kylie Minogue. Nel 2003 le vengono conferiti i premi Civitanova Poesia e Grinzane Cavour, ed è la prima artista italiana ad esibirsi allo Stadio Olimpico di Roma. In novembre esce Un sorso in più, registrato negli studi di MTV il 25 ottobre 2002 in occasione dell’anteprima di L’eccezione, su etichetta Due Parole gestita dalla stessa Consoli. Nel marzo del 2004 è la prima artista italiana a partecipare al South By South West Festival ad Austin nel Texas, ed in maggio partecipa a “We Are The Future”, evento umanitario prodotto da Quincy Jones tenutosi a Roma e trasmesso in tutto il mondo da MTV. Alla fine dell’anno, tiene un breve tour in piccoli club su un repertorio soul e blues siglato Moon Dog’s Party. Nel febbraio 2005 partecipa come unica artista italiana alle celebrazioni dell’anniversario della scomparsa di Bob Marley organizzate dalla moglie Rita Marley in Etiopia, duettando con Angelique Kidjo, con la quale, in seguito, collabora alla scrittura di un brano. In aprile si esibisce a Miami, Chicago e New York in diverse date. Nel corso dell’anno, scrive assieme a Goran Bregović la canzone principale della colonna sonora del film I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza. Nel maggio del 2006 pubblica Eva contro Eva, con la partecipazione di Angelique Kidjo, che esordisce al primo posto nella classifica delle vendite, a cui segue il tour europeo Dal Simeto al Tamigi. Le date sono aperte dal gruppo folk siciliano, prodotto dalla stessa Consoli, I Lautari, che intervengono anche nel brano Ciuri di campo, da loro composto su una poesia di Peppino Impastato. In agosto partecipa al Festival Notte della Taranta con canzoni popolari salentine in griko, ma il tour è interrotto dalla scomparsa dello storico bassista della band Leandro Misuriello. In settembre le viene assegnato il “Premio Carosone alla Carriera” per la sua svolta mediterranea: le motivazioni del premio indicano che nell’album Eva contro Eva «… Ha realizzato con grazia, ironia e passione un percorso in equilibrio perfetto tra tradizione e modernità, evitando accuratamente qualsiasi ingerenza, d’oltralpe e d’oltreoceano, per proseguire una originale ricerca musicale e poetica che la conferma quale artista di riferimento del pop d’autore italiano.». In settembre si esibisce in otto date negli Stati Uniti e in Canada. Nel gennaio del 2007 dà inizio ad un tour nazionale con la partecipazione della regista siciliana Emma Dante, che scrive alcuni testi su alcuni personaggi delle canzoni di Carmen, interpretati sul palco dall’attrice Simona Malato. La performance è giudicata “Miglior Live Teatrale dell’anno” dalla giuria di “Fatti di Musica 2007″ diretta da Ruggero Pegna, che gli conferirà il “Riccio d’Argento” di Gerardo Sacco. In febbraio esce il film Saturno Contro di Ferzan Ozpetek, la cui colonna sonora include la versione di Je suis venue te dire que je m’en vais di Serge Gainsbourg già inserita nell’album État de necessité. Al concerto del 1° maggio, interpreta “a cappella” l’intro di Ball and chain, del repertorio di Big Mama Thornton e Janis Joplin. Dopo la tournée teatrale estiva, si esibisce nuovamente a New York, Montreal e Toronto. Nell’ambito dell’evento «Women of the World Unite», al Delacorte Theater di New York, parte della rassegna «Joès Pub in the Park», viene presentata come protagonista della musica moderna italiana. Nel 2008 conduce il tour nazionale “L’anello mancante” con un repertorio solistico e cura le musiche del nuovo film di Maria Sole Tognazzi L’uomo che ama. Il 29 ottobre 2008 Mediamente isterica, l’album più rock di Carmen Consoli, ha compiuto dieci anni. Per festeggiare la ricorrenza l’album è stato ripubblicato in edizione deluxe (la prima in Italia), inserendo nel disco rarità e outtakes dell’epoca sia della lavorazione in studio che delle performance dal vivo. Il disco contiene anche un inedito, L’uomo meschino, escluso nel ‘98 e inserito nella riedizione del CD. Nella stessa data è partito anche un tour, nel quale la cantautrice ha interpretato l’intera track list del disco e i brani in scaletta nei concerti di dieci anni prima. Invitata dal suo conterraneo e amico Franco Battiato, ha duettato con lui nel brano Tutto l’universo obbedisce all’amore, inedito dall’album Fleurs 2, uscito il 14 novembre 2008. In passato la Consoli aveva già riproposto canzoni di Battiato, fra cui Stranizza d’amuri e L’animale. È stata la principale artefice del concerto tributo alla storica cantante siciliana Rosa Balistreri, organizzato per Etnafest 2008 con il nome di Terra ca nun senti. Svoltosi in Piazza Universita’ a Catania il 31 maggio 2008, ha visto la partecipazione altresì di Rita Botto, Giorgia, Patrizia Laquidara, Nada, Marina Rei, Etta Scollo, Tosca, Paola Turci, Ornella Vanoni, Alfio Antico, Emma Dante. Il 21 giugno 2009 prende parte al concerto benefico “Amiche per l’Abruzzo” a San Siro, esibendosi al basso e accompagnata da Paola Turci alla chitarra, da Marina Rei alle percussioni e da Nada.Il 9 ottobre 2009 inizia l’airplay radiofonico del nuovo singolo Non molto lontano da qui, primo estratto dell’album di inediti “Elettra” in uscita il 30 ottobre 2009.

CARMEN E RAGNO

CATANIA 2007

DISCOGRAFIA:

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THE L WORLD

mercoledì, settembre 16th, 2009

lword72cg5The L Word
Tutti si chiedevano quando avrei messo questo post… bè accontentati!!!
The L Word è stata una serie televisiva statunitense, di genere drammatico, trasmessa per la prima volta sul canale americano Showtime il 18 gennaio 2004. La serie è composta da 6 stagioni di cui la sesta , in onda nel 2009 negli USA, è composta da soli 8 episodi e sarà la conclusiva del telefilm. In Italia la serie viene trasmessa da La7 e dal canale satellitare Canal Jimmy. Tra gli sceneggiatori della serie vi sono l’ideatrice, Ilene Chaiken, Guinevere Turner (Go Fish, American Psycho) e Rose Troche (Go Fish, Six Feet Under). La serie è ambientata principalmente a Los Angeles, nel quartiere di West Hollywood. Nella realtà, per motivi tecnici, la maggior parte delle scene sia in interni che in esterni sono state girate a Vancouver in Canada.
Nel telefilm, le vicende corrono intorno a un gruppo di donne, lesbiche e non, tutte con storie e caratteristiche diverse l’una dall’altra. All’interno del cast originario, ad esempio, troviamo la “femmina alfa” Bette (Jennifer Beals), la compagna fedele Tina (Laurel Holloman), la sportiva professionista che ha paura di rivelarsi (Dana, Erin Daniels), la giornalista bisessuale Alice (Leisha Hailey), la sciupafemmine Shane (Katherine Moennig) e l’eterosessuale che scopre la propria omosessualità in età adulta: Jenny (Mia Kirshner). Il telefilm è un vero misto di storie che si intrecciano tra di loro; racconta in maniera chiara, decisa e senza ambiguità quello che è l’universo omosessuale al femminile: dalla convivenza all’inseminazione artificiale, dalla dichiarazione della propria omosessualità (coming out) alle relazioni familiari.
La prima stagione:
La vicenda è incentrata attorno ad un gruppo di amiche, lesbiche, ognuna delle quali accetta e dichiara più o meno apertamente la propria omosessualità. Nel corso della serie vengono esplorate le problematiche relative alla coppia, formata da Bette e Tina, la paura e le insicurezze di chi ha paura di vedersi emarginata, come Dana e Alice, i turbamenti di chi sperimenta una scoperta tardiva della propria omosessualità, come Jenny ma anche la spregiudicatezza e la sensualità di Shane.
La seconda stagione :
Con la seconda stagione, The L Word bissa il successo già conquistato, ma spostando stavolta l’attenzione su una prospettiva più intima, grazie all’introduzione di nuove coppie e all’evoluzione dei vecchi legami, piuttosto che puntare sugli aspetti più scanzonati e leggeri dell’avventura amorosa. Gli appassionati coroneranno così finalmente il proprio sogno di vedere due delle protagoniste finalmente insieme, anche se la terza stagione riserverà non poche vicissitudini ad Alice e Dana, mentre Tina riuscirà a realizzare la propria volontà di diventare madre, riavvicinandosi così a Bette.
La terza stagione
La terza stagione apre il suo sipario su molte coppie. Shane e Carmen, una focosa DJ, Jenny e Moira, un genio del computer, Dana una famosa tennista professionista, storica ex di Alice, e la cuoca Lara. Dopo una relazione durata otto anni Bette e Tina si separano, e Tina inizia una relazione con un ragazzo padre. Dana contrae un cancro al seno e questo permette ad Alice di riavvicinarsi a colei che considera il più grande amore della sua vita dandole sostegno morale e fisico. Nonostante le premure di Alicia, però, Dana muore. Moira intanto, anche grazie al sostegno di Jenny, decide finalmente di cambiare sesso e diventare un uomo. Carmen e Shane si accingono a sposarsi, ma Shane, dopo aver incontrato il padre che la aveva abbandonata, capisce che il matrimonio non fa per lei e lascia Carmen disperata all’altare.

La quarta stagione
Quarta stagione per la serie che ritrae le gioie, le passioni e i dolori di un gruppo di lesbiche, bisessuali e transgender che abitano la zona di West Hollywood a Los Angeles. Grandi nomi sono stati aggiunti al cast abituale per questa stagione: la vincitrice dell’Oscar Marlee Matlin, Cybill Shepherd, Kristanna Loken e, come guest star in alcuni episodi, Annabella Sciorra.

La quinta stagione
La stagione prende la mosse dalla misteriosa sparizione di Papi (interpretata da Janina Gavankar) e dalle dipartite di alcuni personaggi importanti della quarta stagione, come Angus Patridge, Paige Sobel e Kate Arden. Ma new entries appaiono già all’orizzonte.

La sesta stagione
Ultima stagione, Shane cerca in tutti i modi di farsi perdonare da Jenny per il suo tradimento con Nikki; Bette e Tina sono alle prese con la loro ansia da madri quando Angelica si ammala; Alice e Tasha cercano di capire se vale ancora la pena stare insieme. Kit ed Helena festeggiano invece l’acquisto dell’Hit, il loro nuovo locale. Bette e Tina cominciano a riflettere seriamente sull’avere un altro figlio . L’episodio finale è una celebrazione dell’amicizia in una rete di tradimento e falsità; le ragazze si ritrovano ad essere interrogate dal sergente Duffy sulla morte …..


The L Word
Everyone was wondering when I put this post … well satisfied!
The L Word was a television series, the drama, played for the first time on U.S. channel Showtime January 18, 2004. The series consists of 6 seasons in the sixth, aired in the U.S. in 2009, consists of only 8 episodes and will be closing the show. In Italy the series is broadcast by La7 and satellite channel Canal Jimmy. Among the writers of the series include the creator, Ilene Chaiken, Guinevere Turner (Go Fish, American Psycho) and Rose Troche (Go Fish, Six Feet Under). The series is set mainly in Los Angeles in the neighborhood of West Hollywood. In fact, for technical reasons, most of the scenes in both indoor and outdoor were shot in Vancouver in Canada.
In the series, the events they run around a group of women, lesbians and not, all with different stories and features from each other. Inside the original cast, for example, we find the “alpha female” Bette (Jennifer Beals), the faithful companion Tina (Laurel Holloman), the professional sportsman who is afraid to reveal himself (Dana, Erin Daniels), the bisexual journalist Alice (Leisha Hailey), the sciupafemmine Shane (Katherine Moennig) and the heterosexual who discovers his homosexuality in adulthood: Jenny (Mia Kirshner). The show is a real mix of stories that intertwine with each other, said in a clear, decisive and unambiguous that is the universe to the homosexual female cohabitation by artificial insemination, the declaration of his homosexuality (coming out) family relationships.
The first season:
The story is centered around a group of girlfriends, lesbian, each of which were accepted and more or less openly declared his homosexuality. In the course of the series will explore issues related to the couple formed by Bette and Tina, fear and insecurities of those who are afraid of being marginalized, as Dana and Alice, the troubles of those who experience a belated discovery of his homosexuality, as Jenny but also the ruthlessness and the sensuality of Shane.
The second season:
By the second season, The L Word, repeating the success already achieved, but this time by shifting attention to a more intimate by the introduction of new couples and evolution of old ties, rather than focus on the more light-hearted and light amorous adventure. The fans then we would finally crown their dream of seeing two of the protagonists finally together, even if the third season will reserve many vicissitudes to Alice and Dana, and Tina will be able to realize its desire to become a mother, reconnecting them to Bette.
The third season
The third season opens its curtain on many couples. Shane and Carmen, a fiery DJ, Jenny and Moira, a computer genius, a famous tennis pro Dana, a historic former Alice, and the cook Lara. After an eight-year relationship Bette and Tina are separated, and Tina starts a relationship with a young father. Dana contracted breast cancer and this allows Alice to draw closer to her who considers the greatest love of his life giving her moral support and physical. Despite the kindness of Alicia, however, Dana dies. Moira Meanwhile, thanks to the support of Jenny, finally decides to change sex and become a man. Carmen and Shane are going to marry, but Shane, after meeting the father who abandoned her, he understands that marriage is not for her and desperate to leave Carmen at the altar.

The fourth season
Fourth season for the series that portrays the joys, passions and pains of a group of lesbians, bisexuals and transgender people who live in the area of West Hollywood in Los Angeles. Big names were added to the regular cast for this season: the Oscar winner Marlee Matlin, Cybill Shepherd, Kristanna Loken, and as a guest star in some episodes, Annabella Sciorra.

The fifth season
The season takes the moves from the mysterious disappearance of Papi (played by Janina Gavankar) and the departure of some prominent figures of the fourth season, as Angus Patridge, Paige Sobel and Kate Arden. But new entries appear on the horizon already.

Sixth season
Last season, Shane tries every way to be forgiven by Jenny for his treachery with Nikki, Bette and Tina are struggling with their anxiety to mothers when Angelica is sick, Alice and Tasha trying to discover if still worth being set. Kit and Helena are celebrating the purchase of the hit instead, their new restaurant. Bette and Tina begin to think seriously about having another child. The final episode is a celebration of friendship in a web of treachery and falsehood, the girls find themselves questioned by Sergeant Duffy’s death … ..

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