Della vita di Isabella Santacroce si hanno poche informazioni. È nata e vive a Riccione il 30 aprile 1970. Il suo esordio letterario avviene a metà anni Novanta con la pubblicazione di Fluo, primo libro della “Trilogia dello spavento” (gli altri due titoli sono Destroy e Luminal). Destroy in particolar modo suscita un certo interesse in Italia, descritto da Alessandro Baricco come “un libro da leggere,se Enrico Brizzi ha del talento, lì ce n’è il doppio“. Il nome della Santacroce venne accostato al gruppo dei Giovani Cannibali, movimento letterario sviluppatosi alla fine degli anni Novanta (di cui è rappresentativo il volume Gioventù Cannibale pubblicato da Einaudi), formato da giovani scrittori esordienti. Alcuni di essi, come Tiziano Scarpa, Aldo Nove, Niccolò Ammaniti, Enrico Brizzi, Tommaso Labranca, Tommaso Ottonieri, Luca Ragagnin e altri, insieme alla stessa Santacroce, danno vita nel 1997 a un movimento filosofico-letterario, il Nevroromanticismo, che intende dare espressione all’inquietudine dell’esistenza. Nel novembre del 1998 per Polo Books pubblica Kurt Cobain and Courtney Love. Canzoni maledette, una raccolta di traduzioni dei testi delle più rappresentative canzoni dei Nirvana e delle Hole. Con la fine della Trilogia dello spavento, Isabella Santacroce continua a lavorare sul linguaggio rimanendo fedele ai propri temi e nel 2001 pubblica per Mondadori Lovers. Il tema del libro è l’amore nelle sue varie forme: l’amore della famiglia, l’amore tra uomo e donna, l’amore omosessuale e l’amore non corrisposto, che porterebbe inesorabilmente alla morte. Il linguaggio adottato nel libro cerca di avvicinarsi il più possibile a una scrittura fatta di suoni, definita dall’autrice una scrittura per il puro sentire. Nel 2002 esce, per la casa editrice Cadmo, “Isabella Santacroce” scritto da Stefania Lucamante, testo in cui si analizzano i cambiamenti e le innovazioni dello stile della scrittrice. Nel 1999 ha inizio una sua collaborazione con la cantautrice Gianna Nannini, che ha portato all’album Aria del 2002, e il cartone animato Momo alla conquista del tempo, dove la scrittrice ha collaborato ai testi. Ha collaborato anche alla scrittura dei testi degli album “Grazie” (2006) e “Giannadream” (2009), sempre di Gianna Nannini. Nel gennaio del 2004 viene pubblicato Revolver, romanzo intenso e violento, in cui la scrittrice narra la storia di un amore non corrisposto fra la protagonista Angelica e un ragazzino di tredici anni. In questo libro, e nel successivo Zoo pubblicato nel febbraio del 2006, la Santacroce cerca di mettere in luce le zone d’ombra dell’esistenza, raccontando ciò che solitamente si preferisce nascondere. In Zoo, la famiglia viene descritta come “un carnevale orribile”, degno d’essere distrutto. Il 2007 è l’anno di “V.M.18“, romanzo che parla degli sfrenati libertinaggi compiuti da 3 ragazzine quattordicenni all’interno di un collegio, libro che segna un’ulteriore svolta nello stile narrativo della Santacroce, definito dalla critica “settecentesco“
Bibliografia
- Fluo. Storie di giovani a Riccione (Castelvecchi, 1995; Feltrinelli, 1999)
- Destroy, (Feltrinelli, 1996)
- Luminal, (Feltrinelli, 1998)
- Lovers, (Mondadori, 2001)
- Revolver, (Mondadori, 2004)
- Dark Demonia, (Mondadori, 2005)
- Zoo, (Fazi, 2006)
- V.M.18, (Fazi, 2007)
Life of Isabella Santacroce there is little information. She was born and lives in Riccione April 30, 1970. His literary debut is at the mid nineties with the publication of Fluo first book of the “Trilogy of terror” (the other two titles are Destroy and Luminal). Destroy in particular arouses some interest in Italy, by Alessandro Baricco described as “a book to read, if Enrico Brizzi has the talent, there there twice. Santacroce was the name of the group approached the Young Cannibals, literary movement that developed in the late nineties (which is representative of the volume published by Einaudi Cannibal Youth), formed by young writers. Some, such as Tiziano Scarpa, Aldo Nove, Niccolo Ammaniti, Enrico Brizzi, Labranca Thomas, Thomas Ottonieri, Luca Ragagnin and others, together at the same Santacroce, give birth in 1997 to a philosophical and literary movement, the Nevroromanticismo, to give expression to concerns of life. In November of 1998 for Polo Books publishes Kurt Cobain and Courtney Love. Damn songs, a collection of translations of the texts of the most representative songs of Nirvana and Hole. By the end of the trilogy of terror, Isabella Santacroce continues to work on language remaining true to its theme and in 2001 published by Mondadori Lovers. The theme of the book is love in its various forms: love of family, love between man and woman, love unrequited homosexual love, which would lead inexorably to death. The language adopted in the book tries to get as close as possible to write without a sound, defined by the author of a book for the sheer feeling. In 2002 comes out, for the publisher Cadmus, “Isabella Santacroce” written by Stefania Lucamante, text that analyzed the changes and innovations in the style of the writer. In 1999 he started his collaboration with singer Gianna Nannini, who led Air album in 2002, and the cartoon Momo the conquest of time, where the writer has worked with the texts. He also collaborated to write the texts of the album “Thank You” (2006) and “Giannadream” (2009), always Gianna Nannini. In January 2004 he was released Revolver, intense and violent novel, in which the writer tells the story of unrequited love between the heroine Angelica and a boy of thirteen. In this book, and the subsequent Zoo published in February 2006, Santacroce tries to highlight the gray areas of life, recounting what he usually prefers to hide. In Zoo, the family is described as “a carnival horrible, deserves to be destroyed. 2007 is the year of “VM18″ novel that speaks of unbridled debauchery made by 3 young girls in a fourteen-year college, book marks a further turning point in the narrative style of Santacroce, described by critics “eighteenth century”



