Già ne avevamo parlato in un precedente articolo e ecco spuntare in Rete altre foto supersexy della cantante e attrice neozelandese Lucy Lawless sempre più nuda nella miniserie “Spartacus“, in onda negli States. Se prima era rossa di capelli, adesso Lucy si mostra biondissima e immersa in una vasca di petali di rose… L’atmosfera è sempre più calda.
Already she had discussed in a previous article here and check net other super sexy photos of the singer and actress Lucy Lawless New Zealand increasingly naked in the miniseries “Spartacus”, aired in the States. If first was red-haired, blonde, and now Lucy is shown immersed in a bath of rose petals … The atmosphere is always hot.
Il pubblico italiano ha imparato ad apprezzarla nella nota serie tv “Xena, la principessa guerriera”. Adesso l’attrice neozelandese Lucy Lawless è pronta a scandalizzare con il suo nuovo ruolo nella mini serie “Spartacus”, in onda in questo momento negli Stati Uniti. La Lawless si mostra infatti senza veli in scene ad altissimo contenuto erotico. Oltre sei anni di “Xena”, dal 1995 al 2001, hanno regalato la popolarità a Lucy di fatto intrappolandola in quel personaggio. Personaggio fatto di vigore, forza, sensualità ma tenuta sempre nei limiti di una nudità accennata e mai mostrata, come si conviene a un telefilm destinato a un pubblico popolare.Con “Spartacus” le cose sono ben diverse. La serie, prodotta dal marito di Lucy, Robert Tapert, va in onda sul canale via cavo Starz e racconta le vicende della rivolta di Spartaco con una fotografia ed effetti visivi molto vicini a quelli di blockbuster cinematografici quali “300″ e “Sin City”. Ma gli ingredienti della serie che più hanno fatto parlare sono l’estemo utilizzo di sangue, violenza e sesso. E su quest’ultimo fronte la Lawless è in prima linea. Nudo integrale, amplessi appassionati, scene di sesso omosessuale. Lucy non si è negata nulla. E questa volta, è proprio il caso di dirlo, è riuscita a togliersi di dosso tutti (ma proprio tutti) i panni di Xena.
The Italian public has learned to appreciate the note TV series “Xena, Warrior Princess.” Now the New Zealand actress Lucy Lawless is ready to shock with his new role in the miniseries “Spartacus”, broadcast at this time in the United States. The Lawless shows it unveiled in very high erotic scenes. Over six years of “Xena”, from 1995 to 2001, have given the popularity of Lucy actually trapped in that character. Character made of force, strength, sensuality, but always kept within the limits of nudity mentioned and never shown, as is fitting for a TV film for an audience popolare.Con “Spartacus” things are different. The series, produced by her husband of Lucy, Robert Tapert, is aired on the cable channel Starz and tells the story of the revolt of Spartacus with a photography and visual effects very close to those of blockbuster films such as “300″ and “Sin City” . But the ingredients of the series that were talked about most are the Outer use of blood, violence and sex. And on that front Lawless is in the forefront. Full naked, copulating lovers, scenes of homosexual sex. Lucy has not denied anything. And this time, it’s appropriate to say, managed to get rid of everyone (but everyone) the role of Xena.
E’ la rivelazione della nuova serie di Heroes, la quarta, che in Italia ancora non è arrivata e promette di strabiliare. Basta guardarla nelle immagini scattate da Maxim per rimanere a bocca aperta. Ecco Dawn Olivieri, vent’anni da compiere, corpo tatuato e curve irresistibili. E avvisa di non essere una brava ragazza: “Sono stata la figlia che nessun genitore vorrebbe avere”. Cresciuta a St. Petersburg, in Florida, Dawn racconta che i suoi barravano le finestre per non farla uscire di casa, eppure lei scappava e si faceva portare in giro dai ragazzi più grandi. Degli uomini americani dice: “Los Angeles è piena di uomini senza palle: sono dei codardi, ti guardano, dicono qualcosa, e poi niente”. La Olivieri ha le idee chiare: “Un sacco di tipi mi guardano, sussurrano qualcosa all’amico e poi non fanno nulla. Il mio problema più grosso è il non approccio”. I fan sono avvisati.
And ‘the revelation of the new series of Heroes, the fourth, which in Italy has not yet arrived and promises to astonish. Just look at the images taken by Maxim to keep his mouth open. Here Dawn Olivieri, twenty years to accomplish, tattooed body and curves irresistible. It warns you not to be a good girl: “I was the daughter that no parent would have.” Raised in St. Petersburg, Fla., told Dawn that his strikeout windows to stop her leaving the house, but she escaped and was led around by the older boys. Of American men said: “Los Angeles is full of men with no balls: they are cowards, they look at you, say something, and then nothing.” The Olivieri has clear ideas: “A lot of types look at me, whispering something to his friend and then do nothing. My biggest problem is not the approach. Fans are warned.
Che cosa rende speciale Beautiful? I milioni di fan in Europa, America, Australia, Asia e Africa potrebbero azzardare la risposta: semplicemente Beautiful. Vent’anni di intrighi e 5.500 puntate di risate, sorprese, matrimoni, nascite e miracoli: ”Beautiful – La storia completa” è il libro che nessuno aveva ancora scritto, l’album delle fotografie che nessuno aveva ancora incollato, lo scrigno che conserva i ricordi più belli della soap opera più amata al mondo. Una galleria inedita di ritratti dei protagonisti e una serie di curiosità e notizie su attori e sceneggiatori. Tratto dall’edizione originale ”The Bold and the Beautiful – In Celebration of Twenty Years on Television” di Eva Demirjian e Bradley Bell (2007). Adesso per Giunti editore l’edizione italiana. E si, lo so, da telespettatore (forzato, a quell’ora mangio e poi una volta iniziato come fai a smettere?) di Beautiful non posso non segnalare questa uscita! Curata da Giustina Porcelli,( si lo so, ormai son un suo “groupie” – albè non volermi male,per i maschi non so se esiste il termine),già autrice di ” 101 Motivi per non smettere di guardare Beautiful ” , di cui segnalo anche la prosecuzione del libro sul blog , curato sempre dall’autrice, “101 motivi non bastano” , http://101motivinonbastano.blogspot.com/ . Ora vi lascio all’immagine che vedete, con una piccola biografia di Giustina e qualche curiosità!
What makes it special Beautiful? The millions of fans in Europe, America, Australia, Asia and Africa would venture the answer: Simply Beautiful. Twenty years of intrigue and 5,500 episodes of laughter, surprises, weddings, births and miracles:”Beautiful – The Complete History”is the book that no one had yet written, the album of photographs that no one had glued the box which preserves the memories of the most popular soap operas in the world. A gallery of unpublished portraits of the protagonists and a number of curiosities and news about actors and screenwriters. Tract from the original”The Bold and the Beautiful – In Celebration of Twenty Years on Television”by Eva Demirjian and Bradley Bell (2007). Giunti Editore now for the Italian edition. And yes, I know, from the viewer (forced, at that time I eat and then once you start, how do you stop?) Bold and the Beautiful I can not report this out! Edited by Giustina Porcelli, (you know, now I am one of his “groupie” – Albe not want me bad, for boys do not know if there is the term), already the author of “101 Reasons not stop looking Beautiful” in I would also continue the book on the blog, always treated by the author, “101 reasons not enough,” http://101motivinonbastano.blogspot.com/. Now I leave the image that you see, with a short biography of Justina and some curiosity!
I ‘Visitors’ sono tornati. Il 3 novembre, dopo quasi 25 anni, la serie di fantascienza cult negli anni Ottanta torna in prima serata ed in prima visione mondiale sulla rete televisiva Abc. Chi vive nel ricordo della vecchia serie andata in onda per la prima volta su Nbc nel 1983 e in Italia un anno dopo da Canale 5, avrà grosse sorprese. Cast completamente stravolto. Addio alla perfida lucertola Diana, al secolo Jane Badler, ora affermata artista musicale, nel film famosa oltre che per le sue curve anche per la sua passione per i topi. Al suo posto arriva Anna, alias Morena Baccarin, brasiliana mozzafiato pescata dai produttori tra gli studenti della prestigiosa scuola Juilliard di New York. E’ una gigantografia del suo volto, proiettata da un’immensa nave spaziale che appare tra i grattacieli della Grande Mela ad annunciare il ritorno dei Visitors. “Non abbiate paura – dice alla folla impaurita – non vogliamo farvi del male”. La nuova serie dice anche addio al regista-sceneggiatore-produttore Kenneth Johnson, al quale si devono anche L’incredibile Hulk e La donna bionica: al suo posto è stato scelto il canadese Scott Peters, produttore esecutivo di ‘The 4400′, andato in onda tra il 2004 e 2007, il quale ha annunciato di aver mantenuto espliciti riferimento all’originale, compresa la famosa predilezione alimentare dei Visitatori per i topi. Il nuovo ‘V’, inoltre, sarà improntato meno sulla sfera militare di quanto lo sia stato quello originale. La nuova serie è concepita in un mondo dove il nemico non è rappresentato dai nazisti, l’allegoria dell’originale, ma da qualcosa più simile ad una minaccia terroristica: i riferimenti impliciti sono all’11 settembre. Nel primo episodio gigantesche navi spaziali appariranno sui cieli delle principali città del mondo. La leader dei Visitors è Anna che si presenta come portatrice di un messaggio di pace. Non tutti però sono disposti a crederle, tra questi l’agente Fbi Erica Evans (Elizabeth Mitchell), la quale scopre che gli alieni si sono infiltrati negli anni tra le sfere politiche ed economiche e ora si apprestano ad impossessarsi definitivamente dell’intero pianeta. Ad Erica si unirà, nel movimento della Resistenza, Ryan (Morris Chestnut), una spia dei Visitors che vuole salvare l’umanità. Ma la lotta sarà dura perché gli alieni hanno reclutato le loro spie tra i giovani terrestri, tra i quali anche il figlio di Erica, Tyler (Logan Huffman).
The L Word
Tutti si chiedevano quando avrei messo questo post… bè accontentati!!!
The L Word è stata una serie televisiva statunitense, di genere drammatico, trasmessa per la prima volta sul canale americano Showtime il 18 gennaio 2004. La serie è composta da 6 stagioni di cui la sesta , in onda nel 2009 negli USA, è composta da soli 8 episodi e sarà la conclusiva del telefilm. In Italia la serie viene trasmessa da La7 e dal canale satellitare Canal Jimmy. Tra gli sceneggiatori della serie vi sono l’ideatrice, Ilene Chaiken, Guinevere Turner (Go Fish, American Psycho) e Rose Troche (Go Fish, Six Feet Under). La serie è ambientata principalmente a Los Angeles, nel quartiere di West Hollywood. Nella realtà, per motivi tecnici, la maggior parte delle scene sia in interni che in esterni sono state girate a Vancouver in Canada.
Nel telefilm, le vicende corrono intorno a un gruppo di donne, lesbiche e non, tutte con storie e caratteristiche diverse l’una dall’altra. All’interno del cast originario, ad esempio, troviamo la “femmina alfa” Bette (Jennifer Beals), la compagna fedele Tina (Laurel Holloman), la sportiva professionista che ha paura di rivelarsi (Dana, Erin Daniels), la giornalista bisessuale Alice (Leisha Hailey), la sciupafemmine Shane (Katherine Moennig) e l’eterosessuale che scopre la propria omosessualità in età adulta: Jenny (Mia Kirshner). Il telefilm è un vero misto di storie che si intrecciano tra di loro; racconta in maniera chiara, decisa e senza ambiguità quello che è l’universo omosessuale al femminile: dalla convivenza all’inseminazione artificiale, dalla dichiarazione della propria omosessualità (coming out) alle relazioni familiari.
La prima stagione:
La vicenda è incentrata attorno ad un gruppo di amiche, lesbiche, ognuna delle quali accetta e dichiara più o meno apertamente la propria omosessualità. Nel corso della serie vengono esplorate le problematiche relative alla coppia, formata da Bette e Tina, la paura e le insicurezze di chi ha paura di vedersi emarginata, come Dana e Alice, i turbamenti di chi sperimenta una scoperta tardiva della propria omosessualità, come Jenny ma anche la spregiudicatezza e la sensualità di Shane.
La seconda stagione :
Con la seconda stagione, The L Word bissa il successo già conquistato, ma spostando stavolta l’attenzione su una prospettiva più intima, grazie all’introduzione di nuove coppie e all’evoluzione dei vecchi legami, piuttosto che puntare sugli aspetti più scanzonati e leggeri dell’avventura amorosa. Gli appassionati coroneranno così finalmente il proprio sogno di vedere due delle protagoniste finalmente insieme, anche se la terza stagione riserverà non poche vicissitudini ad Alice e Dana, mentre Tina riuscirà a realizzare la propria volontà di diventare madre, riavvicinandosi così a Bette.
La terza stagione
La terza stagione apre il suo sipario su molte coppie. Shane e Carmen, una focosa DJ, Jenny e Moira, un genio del computer, Dana una famosa tennista professionista, storica ex di Alice, e la cuoca Lara. Dopo una relazione durata otto anni Bette e Tina si separano, e Tina inizia una relazione con un ragazzo padre. Dana contrae un cancro al seno e questo permette ad Alice di riavvicinarsi a colei che considera il più grande amore della sua vita dandole sostegno morale e fisico. Nonostante le premure di Alicia, però, Dana muore. Moira intanto, anche grazie al sostegno di Jenny, decide finalmente di cambiare sesso e diventare un uomo. Carmen e Shane si accingono a sposarsi, ma Shane, dopo aver incontrato il padre che la aveva abbandonata, capisce che il matrimonio non fa per lei e lascia Carmen disperata all’altare.
La quarta stagione
Quarta stagione per la serie che ritrae le gioie, le passioni e i dolori di un gruppo di lesbiche, bisessuali e transgender che abitano la zona di West Hollywood a Los Angeles. Grandi nomi sono stati aggiunti al cast abituale per questa stagione: la vincitrice dell’Oscar Marlee Matlin, Cybill Shepherd, Kristanna Loken e, come guest star in alcuni episodi, Annabella Sciorra.
La quinta stagione
La stagione prende la mosse dalla misteriosa sparizione di Papi (interpretata da Janina Gavankar) e dalle dipartite di alcuni personaggi importanti della quarta stagione, come Angus Patridge, Paige Sobel e Kate Arden. Ma new entries appaiono già all’orizzonte.
La sesta stagione
Ultima stagione, Shane cerca in tutti i modi di farsi perdonare da Jenny per il suo tradimento con Nikki; Bette e Tina sono alle prese con la loro ansia da madri quando Angelica si ammala; Alice e Tasha cercano di capire se vale ancora la pena stare insieme. Kit ed Helena festeggiano invece l’acquisto dell’Hit, il loro nuovo locale. Bette e Tina cominciano a riflettere seriamente sull’avere un altro figlio . L’episodio finale è una celebrazione dell’amicizia in una rete di tradimento e falsità; le ragazze si ritrovano ad essere interrogate dal sergente Duffy sulla morte …..
The L Word
Everyone was wondering when I put this post … well satisfied!
The L Word was a television series, the drama, played for the first time on U.S. channel Showtime January 18, 2004. The series consists of 6 seasons in the sixth, aired in the U.S. in 2009, consists of only 8 episodes and will be closing the show. In Italy the series is broadcast by La7 and satellite channel Canal Jimmy. Among the writers of the series include the creator, Ilene Chaiken, Guinevere Turner (Go Fish, American Psycho) and Rose Troche (Go Fish, Six Feet Under). The series is set mainly in Los Angeles in the neighborhood of West Hollywood. In fact, for technical reasons, most of the scenes in both indoor and outdoor were shot in Vancouver in Canada.
In the series, the events they run around a group of women, lesbians and not, all with different stories and features from each other. Inside the original cast, for example, we find the “alpha female” Bette (Jennifer Beals), the faithful companion Tina (Laurel Holloman), the professional sportsman who is afraid to reveal himself (Dana, Erin Daniels), the bisexual journalist Alice (Leisha Hailey), the sciupafemmine Shane (Katherine Moennig) and the heterosexual who discovers his homosexuality in adulthood: Jenny (Mia Kirshner). The show is a real mix of stories that intertwine with each other, said in a clear, decisive and unambiguous that is the universe to the homosexual female cohabitation by artificial insemination, the declaration of his homosexuality (coming out) family relationships.
The first season:
The story is centered around a group of girlfriends, lesbian, each of which were accepted and more or less openly declared his homosexuality. In the course of the series will explore issues related to the couple formed by Bette and Tina, fear and insecurities of those who are afraid of being marginalized, as Dana and Alice, the troubles of those who experience a belated discovery of his homosexuality, as Jenny but also the ruthlessness and the sensuality of Shane.
The second season:
By the second season, The L Word, repeating the success already achieved, but this time by shifting attention to a more intimate by the introduction of new couples and evolution of old ties, rather than focus on the more light-hearted and light amorous adventure. The fans then we would finally crown their dream of seeing two of the protagonists finally together, even if the third season will reserve many vicissitudes to Alice and Dana, and Tina will be able to realize its desire to become a mother, reconnecting them to Bette.
The third season
The third season opens its curtain on many couples. Shane and Carmen, a fiery DJ, Jenny and Moira, a computer genius, a famous tennis pro Dana, a historic former Alice, and the cook Lara. After an eight-year relationship Bette and Tina are separated, and Tina starts a relationship with a young father. Dana contracted breast cancer and this allows Alice to draw closer to her who considers the greatest love of his life giving her moral support and physical. Despite the kindness of Alicia, however, Dana dies. Moira Meanwhile, thanks to the support of Jenny, finally decides to change sex and become a man. Carmen and Shane are going to marry, but Shane, after meeting the father who abandoned her, he understands that marriage is not for her and desperate to leave Carmen at the altar.
The fourth season
Fourth season for the series that portrays the joys, passions and pains of a group of lesbians, bisexuals and transgender people who live in the area of West Hollywood in Los Angeles. Big names were added to the regular cast for this season: the Oscar winner Marlee Matlin, Cybill Shepherd, Kristanna Loken, and as a guest star in some episodes, Annabella Sciorra.
The fifth season
The season takes the moves from the mysterious disappearance of Papi (played by Janina Gavankar) and the departure of some prominent figures of the fourth season, as Angus Patridge, Paige Sobel and Kate Arden. But new entries appear on the horizon already.
Sixth season
Last season, Shane tries every way to be forgiven by Jenny for his treachery with Nikki, Bette and Tina are struggling with their anxiety to mothers when Angelica is sick, Alice and Tasha trying to discover if still worth being set. Kit and Helena are celebrating the purchase of the hit instead, their new restaurant. Bette and Tina begin to think seriously about having another child. The final episode is a celebration of friendship in a web of treachery and falsehood, the girls find themselves questioned by Sergeant Duffy’s death … ..
WASHINGTON – L’attore americano Patrick Swayze, diventato un sex-symbol di Hollywood con film come ‘Dirty Dancing’ (Balli Proibiti) e ‘Ghost’, e’ morto in California dopo una lunga battaglia contro il cancro al pancreas. Aveva 57 anni. Swayze era stato informato nel gennaio 2008 dai medici che era malato di cancro e che aveva probabilmente poche settimane di vita. L’attore si era sottoposto a chemioterapia e per alcuni mesi la sua salute era apparsa migliorata, al punto che Swayze aveva ricominciato a lavorare interpretando l’agente dell’Fbi Charles Baker nella serie televisiva ‘The Beast’. Ma all’inizio del 2009 le sue condizioni si erano di nuovo aggravate dopo che il cancro aveva raggiunto anche il fegato. Nato a Houston, in Texas, il 18 agosto 1952, figlio di una coreografa, Patrick Swayze aveva cominciato la sua carriera artistica come ballerino studiando danza a New York, dove aveva anche partecipato al musical ‘Grease’. Il primo successo era giunto nel 1985 con la serie tv ‘Nord e Sud’, ambientata all’epoca della Guerra civile americana. Ma la fama era giunta improvvisa nel 1987 con il film Dirty Dancing dove interpretava il ruolo di un istruttore di danza ribelle e onesto. Swayze aveva ricevuto una candidatura ai Golden Globe per la sua interpretazione. Nel 1990 la sua popolarita’ era stata consolidata dal film ‘Ghost’, con Demi Moore e Whoopi Goldberg, nel ruolo di un defunto che cerca di comunicare con la compagna con l’aiuto di una medium. I due ruoli avevano mostrato Swayze nel ruolo di sex-symbol e nessuno si era stupito quando la rivista People lo aveva proclamato nel 1991 ‘Uomo piu’ sexy’ dell’anno. Negli anni successivi l’attore non era riuscito a trovare ruoli altrettanto brillanti. L’attore aveva avuto per alcuni anni problemi con l’alcol ma il suicidio della sorella Vicky (per overdose) lo aveva indotto a farsi curare. Nel 2003 aveva preso parte al musical ‘Chicago’ e nel 2006 a ‘Guys and Dolls’. Era stata la malattia a riportarlo alla ribalta della cronaca, con la moglie Lisa Niemi (che conosceva fin da ragazzo) sempre al suo fianco nella battaglia contro il cancro.
WASHINGTON – The American actor Patrick Swayze, who became a sex symbol in Hollywood with films like ‘Dirty Dancing’ (Ball forbidden) and ‘Ghost’, and ‘dead in California after a long battle with pancreatic cancer. He was 57 years. Swayze had been informed in January 2008 by doctors who had cancer and who had probably a few weeks of life. The actor had undergone chemotherapy and for a few months his health had appeared improved, so that Swayze had begun to work interpreting the FBI agent Charles Baker in the television series ‘The Beast’. But in early 2009 his condition had worsened again after the cancer had reached the liver. Born in Houston, Texas, August 18, 1952, son of a choreographer, Patrick Swayze began his career as a dancer studying ballet in New York, where he also participated in the musical ‘Grease’. The first success was reached in 1985 with the TV series ‘North and South’, set at the time of the American Civil War. But the sudden fame had reached in 1987 with the film Dirty Dancing where she played the role of a rebellious dance instructor and honest. Swayze received a Golden Globe nomination for her performance. In 1990, its popularity ‘was established by the movie’ Ghost ‘with Demi Moore and Whoopi Goldberg in the role of a deceased person who tries to communicate with the company with the help of a medium. The two roles had shown Swayze in the role of sex symbol and no one was surprised when People magazine had proclaimed in 1991 ‘man’ sexy ‘year. In the years after the plaintiff had failed to find roles equally brilliant. The actor had had for some years, problems with alcohol but the suicide of her sister Vicky (overdose) prompted him to seek treatment. In 2003 he took part in the musical ‘Chicago’ and in 2006 a ‘Guys and Dolls’. It was the illness to bring the front pages, with his wife Lisa Niemi (who knew as a boy) always at his side in the battle against cancer
RITORNA IN EDICOLA “L’IMBATTIBILE DAITARN 3”!
LA DYNIT,dopo il grande successo riscosso in fumeteria, ritorna in edicola l’intera serie di Daitarn 3!
PRIMA USCITA (DI 10) DISPONIBILE A €4,99!
« Per la pace del mondo combatterò i meganoidi con il Daitarn 3! Se non hai paura di questa potenza, combatti! »
« E ora, con l’aiuto del Sole, vincerò! Attacco Solare! ENERGIA! DAITARN SCONTRO!
Ecco le due celebri frasi di Banjo che tutti almeno una volta abbiamo urlato!!! Daitarn 3 (無敵鋼人ダイターン3, Muteki Kōjin Daitān 3?, letteralmente: “Daitarn 3, l’invincibile uomo d’acciaio”) è una serie anime televisiva giapponese di genere mecha, prodotta dalla Sunrise e creata da Yoshiyuki Tomino, autore anche di Gundam, con il mecha design di Kunio Okawara e le musiche di Takeo Watanabe e Yuji Matsuyama.
La serie, composta di 40 episodi, è stata realizzata nel 1978, e trasmessa per la prima volta in Italia nel 1980.
Trama
All’inizio del XXI secolo, sulla Terra iniziano ad accadere strani avvenimenti e sparizioni misteriose di persone. Dietro a tutto ciò ci sono i Meganoidi, una razza di Cyborg creati su Marte dal professor Haran Sozo e poi sfuggiti al suo controllo. A capo di questa razza ci sono Don Zauker (una sorta di mostro di Frankenstein che parla in modo inintelligibile) e Koros (un’inquietante cyborg femminile dal fascino glaciale). Scopo finale dei Meganoidi è rendere schiavi gli esseri umani e poi trasformare i “migliori” in Meganoidi.A contrastare i loro piani c’è però Haran Banjo, il figlio del professor Sozo, che pilota il gigantesco robot trasformabile Daitarn 3. Ad affiancare Banjo ci sono inizialmente Garrison Tokida (il maggiordomo tuttofare) e Beauty Tachibana (una bionda mozzafiato figlia di un famoso imprenditore). A loro presto si aggiungono Reika Sanjo (un’agente dell’Interpol) ed il piccolo Toppi (un orfano salvato da Banjo).Comunque, il compito di Banjo non è facile, in quanto i Meganoidi hanno sviluppato una tecnologia sorprendente con cui hanno realizzato le Macchine della Morte (una strana sorta di astronavi/robot, spesso dotata di immense e improbabili mani) e che rende i Comandanti Meganoidi in grado di trasformarsi in enormi robot da combattimento (Megaborg) che daranno filo da torcere al Daitarn 3. La storia si sviluppa in maniere episodica, rivelando a poco a poco il passato di Haran Banjo, la sua spettacolare fuga da Marte con i Meganoidi alle calcagna e le ragioni del suo odio per loro. Dopo una serie di mirabolanti avventure che spazieranno dalla fantascienza, all’avventura in stile Indiana Jones, all’horror e così via, Banjo ed i suoi compagni combatteranno la battaglia finale, nel disperato tentativo di sventare il folle piano di Koros di far collidere Marte con la Terra.
A differenza di molte serie di “robottoni” sue contemporanee, in Daitarn 3 prevale un tono “giocoso” che, pur non evitando parti drammatiche o impressionanti, la rende decisamente atipica. Sono inoltre presenti dozzine di citazioni da cinema, libri, fumetti e TV : ad esempio, nell’episodio 32 la base dei Meganoidi è uguale alla Morte Nera di Guerre Stellari; nell’episodio 36, dove Banjo è oggetto di tortura psicologica, uno dei cattivi si chiama Phroid, chiara parodia di Sigmund Freud; in un altro episodio Banjo prende parte alle riprese di un film di Kung Fu e così via. Altra caratteristica peculiare della serie è che il Daitarn è uno dei pochi robot giganti dotati di proprie espressioni facciali.
BACK IN NEWSSTAND “The unbeatable daitarn 3″!
THE DYNIT, after the great success in fumeteria returns to the full range of kiosk Daitarn 3!
FIRST EXIT (of 10) AVAILABLE TO € 4.99!
“For the peace of the world will fight with the Megadeth Daitarn 3! If you’re not afraid of this power, fight! “
“And now, with the help of the sun, I win! Solar Attack! ENERGY! Daitarn Clash!
Here are two famous phrases Banjo least once we all screamed!
Daitarn 3 (無敵鋼人ダイターン3, Muteki Kojin Daitan 3 ‘, literally: “Daitarn 3, the invincible man of steel”) is a Japanese television anime series of mecha genre, produced by Sunrise and created by Yoshiyuki Tomino, author also Gundam, with the mecha designs and music by Kunio Okawara and Yuji Matsuyama Takeo Watanabe.
The series, consisting of 40 episodes, was produced in 1978, and transmitted for the first time in Italy in 1980.
Synopsis
Beginning of the twenty-first century, Earth strange events begin occurring and mysterious disappearances of people. Behind all this there are Megadeth, a race of Mars created by Professor Cyborg Sozo Haran and then escaped his control. At the head of this breed there are Don Zauker (a kind of Frankenstein monster who speaks unintelligible) and Koros (uncanny cyborg female charm glacial). Ultimate goal of Megadeth and enslave human beings and then transform the “best” in Meganoidi.A thwart their plans but there is Banjo Haran, the son of Professor Sozo, which drives the giant transformable robot Daitarn 3. Banjo to support us are initially Tokida Garrison (the butler handyman) and Beauty Tachibana (a blonde daughter of a famous entrepreneur). They soon added Reika Sanjo (an agent of Interpol) and the small Toppi (an orphan rescued by Banjo). However, the task of Banjo is not easy, because Megadeth have developed a remarkable technology with which they have achieved Machines of Death (a strange sort of spaceship / robot, often with immense and improbable hands) and that makes Megadeth Commanders can turn into huge robots fighting (Megaborg) that will challenge the Daitarn 3. The story unfolds in episodic manner, revealing little by little the past of Haran Banjo, his spectacular escape from Mars with Megadeth at their heels and the reasons for his hatred for them. After a series of amazing adventures that range from science fiction, Indiana Jones-style adventure, horror, and so on, Banjo and his companions will fight the final battle in a desperate attempt to foil the mad plan to collide Koros Mars with Earth.
Unlike many series of “robottoni” his contemporary in tone prevails Daitarn 3 “playful” which, while not avoiding shares dramatic or impressive, makes it very atypical. There are also dozens of quotations from movies, books, comics and TV, for example, in episode 32 the basis of Megadeth is equal to the Death Star from Star Wars, episode 36, where Banjo is the subject of psychological torture, one of called bad Phroid, a clear parody of Sigmund Freud, in another episode Banjo takes part in the filming of a movie of Kung Fu and so on. Another characteristic of the series is that the Daitarn is one of the few giant robots with their own facial expressions.
”Mi attiverò subito con i vertici dell’azienda per verificare la possibilità di uno slittamento in seconda serata di ‘Così fan tutte’, cioè fuori fascia protetta”. Lo ha detto Alessandra Mussolini (Pdl), presidente della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza in merito allo sketch comedy con Alessia Marcuzzi in onda su Italia 1 a ridosso alle 20 e, almeno all’inizio, con tanto di bollino verde che lo certificava come programma «per tutti», nonostante l’abbondanza dei doppi sensi erotici. “Il Codice TV e Minori va rispettato: su questo presupposto, sono certa che Mediaset, azienda eticamente sensibile, troverà una soluzione”, ha quindi aggiunto Mussolini. “Il fondo non è mai finito, mi dà l’impressione che ognuno vuole fare le porcherie più grosse. Anche l’idea dei bollini rossi e verdi mi fanno ridere. Certi programmi non si devono fare e basta. Non c’entrano i bollini”, ha sottolineato don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, interpellato da Apcom. “Accogliendo le proteste vibranti di migliaia di genitori, che in queste ore mi hanno scritto e-mail indignate”, ha detto la parlamentare del PdL Gabriella Carlucci, “intendo presentare un’interpellanza urgente in Parlamento per chiedere al ministro competente ed al viceministro Romani i motivi della messa in onda in prima serata della trasmissione ‘Così fan tutte’, in una fascia di programmazione televisiva definita protetta. Le leggi in materia sono molto rigide e vincolanti”.
Ire anche da parte del Movimento italiano genitori (Moige): “La nuova sitcom è una violazione evidente della fascia protetta”, dichiara Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media dell’associazione, “e a soli tre giorni dall’inizio della programmazione sono giá numerose le segnalazioni che abbiamo ricevuto, sia al numero verde sia tramite e-mail». «Le esplicite allusioni sessuali e le immagini non sono assolutamente consoni all’orario di programmazione scelto da Mediaset e violano apertamente il Codice di autoregolamentazione Tv e Minori. In un momento in cui è forte l’emergenza educativa tra i ragazzi, la televisione dovrebbe evitare di trasmettere messaggi dannosi per i minori ed invece siamo costantemente bombardati da immagini e contenuti che sviliscono le donne, esaltano la trasgressione e mercificano il sesso”. Sull’argomento è intervenuto anche il direttore di Italia Uno Luca Tiraboschi: “Sono abituato ad ascoltare con attenzione le considerazioni che provengono dai telespettatori e dalle fonti istituzionali. Anche nel caso di ‘Così fan tutte’ sarò attento a quanto suggeritomi. Accoglierò quindi l’invito a ricollocare la sit-com lontano dalla fascia protetta. Ribadisco la qualità del prodotto e la straordinaria interpretazione di Alessia Marcuzzi e Debora Villa.
Per questa ragione, ‘Così fan tutte’ andrà in onda nella prestigiosa seconda serata del venerdì dopo Colorado a partire dal 18 settembre”.
MONTECARLO. E’ morto Mike Bongiorno. Il celebre conduttore si è spento nella sua residenza di Montecarlo all’età di 85 anni, colto da un infarto.
Addolorato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che assieme a Mike Buongiorno aveva creato il suo impero televisivo negli anni ’80, dopo il passaggio dalla Rai alla Fininvest del conduttore italo-americano. “Scompare un grande amico, un protagonista della storia della televisione italiana. – ha detto il premier – Mi dispiace molto, perché lui aveva un grande sogno: quello di diventare senatore della Repubblica”.
Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, questo il suo nome per esteso, era nato a New York il 26 maggio 1924. Insieme a Pippo Baudo, Corrado, Enzo Tortora e Raimondo Vianello è stato tra i più noti volti della televisione italiana fin dalla sua nascita.
Italoamericano, figlio di madre torinese. Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato da Campofelice di Fitalia a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega. Tornò, ancora piccolo, con la madre a Torino, dove frequentò il liceo classico.
Durante la seconda guerra mondiale, abbandonò gli studi e, grazie alla sua conoscenza dell’inglese, fu impiegato come staffetta per le comunicazioni tra Alleati e gruppi partigiani. Fu catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani. Allora essi lo portarono nel carcere di San Vittore a Milano, dove fu detenuto per 7 mesi, per poi venire deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano (dove fu testimone delle atrocità commesse da Michael Seifert, alias “Misha”), poi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen. Fu liberato prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.
Tornò a New York, e dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il progresso italo-americano. Con Corrado era il presentatore più popolare in Italia, ove, nel 1953, si trasferì per contribuire alla nascita della televisione. E, seppure Corrado apparve prima nelle trasmissioni sperimentali tv, dalla Triennale di Milano, fu Bongiorno a presentare la prima trasmissione in onda dalla tv di Stato italiana (Rai), cioè Arrivi e partenze.
Nel 1955/56 presentò alla radio il programma a quiz Il motivo in maschera, con l’orchestra diretta da Lelio Luttazzi. Sulla stessa falsariga, tra il 1967 e il 1970, Mike Bongiorno condurrà la trasmissione radiofonica pre-serale Ferma la musica!, con il complesso diretto inizialmente da Gorni Kramer e poi da Sauro Sili.
Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e in alcuni fotoromanzi, e subito dopo lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? (versione italiana del quiz americano The 64.000 $ Question), contribuendo a far entrare il nuovo mass media nella cultura popolare di una nazione che, all’indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali cambiamenti.
Nel 1960 intraprende la conduzione del programma di successo Campanile sera, prosegue la sua carriera nel 1963 con la seguitissima trasmissione La fiera dei sogni e nel 1966 con Giochi in famiglia. A partire dal 1963, ha condotto ben undici edizioni del Festival di Sanremo, l’ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti. Atri quiz di grande successo dell’epoca Rai furono invece Rischiatutto, del 1970 e Scommettiamo?, del 1976.
Fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private e contribuì, con l’allora imprenditore Silvio Berlusconi, alla nascita della televisione commerciale (da sempre monopolio statale). Già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), prima Milaninter club (una rassegna sportiva in onda dal 1978 al 1979), poi la trasmissione I sogni nel cassetto. L’ultima trasmissione in Rai fu Flash (1980/1982), dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Mediaset per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali: i telequiz Bis (1981) Superflash (1982), Pentathlon (1985), Telemike (1987), Tutti x uno (1992).
Dal 1989 al 2003 ha condotto La ruota della fortuna. In questa conduzione è stato affiancato da diverse vallette: la prima fu Ylenia Carrisi (figlia di Al Bano e Romina Power), Paola Barale, Antonella Elia, Claudia Grego, Miriana Trevisan e Nancy Comelli.
Nel 1993-1994 conduce Festival italiano su Canale 5 (sulla falsariga del Festival di Sanremo) con Paola Barale (prima edizione) e Antonella Elia (seconda edizione). Dal 1990 ha condotto Bravo Bravissimo e dal 1994 Viva Napoli, in entrambe le trasmissioni veniva spesso affiancato dalle vallette de La ruota della fortuna.
Nell’estate del 1999 e del 2000 ha condotto Momenti di gloria, insieme ad Ellen Hidding, trasmissione in cui cantanti non professionisti potevano incarnare il proprio cantante preferito. Nel 2000 ha condotto su Canale 5, insieme ad Antonella Elia, Qua la zampa, trasmissione dedicata a cani, gatti e altri animali domestici. Nell’estate del 2001 ha condotto Paperissima Sprint, al posto di Striscia la notizia, affiancato dal Gabibbo e di Antonella Mosetti. Nelle ultime stagioni televisive Bongiorno si è dedicato alla conduzione di due quiz su Retequattro: Genius, un format televisivo dedicato ai ragazzi, e Il migliore.
È stato testimonial di alcune campagne pubblicitarie tra cui L’olio Cuore (insieme al figlio Leonardo) e Wind Infostrada insieme a Fiorello.
Ha conseguito il titolo di dottore presso l’università Iulm di Milano nell’agosto del 2007.
Nel settembre 2007 è tornato in Rai per la conduzione della 68° edizione di Miss Italia su Rai Uno insieme a Loretta Goggi.
Il 20 marzo 2009, tramite un comunicato in risposta alle critiche che vedevano la sua partecipazione ad una promozione del nuovo show di Fiorello su Sky come un tradimento nei confronti di Mediaset, aveva reso noto di non aver avuto rinnovato il contratto dall’azienda di Cologno a fine 2008, e di essere perciò libero di poter lavorare con chiunque. Tra le opportunità per Mike nel dopo-Mediaset ci sarebbe una partecipazione al Fiorello Show su Sky. Il 26 marzo veniva comunicato che Mike Bongiorno ha firmato un contratto con Sky, grazie al quale condurrà sul canale 109 Sky Uno 12 puntate del famoso quiz Rischiatutto.
Bongiorno era noto per i suoi numerosi strafalcioni. Giocando su questa propensione, Mike ha fatto delle gaffe una delle sue più riconoscibili caratteristiche di scena. Se agli inizi la diretta televisiva (Rai) impediva di evitare imprecisioni, con le registrazioni delle tv commerciali non vi sono dubbi circa l’uso mirato di questo modo di far spettacolo.
Moltissimi imitatori hanno reinterpretato la personalità di Mike Bongiorno. Una delle imitazioni più celebri è quella che ne fece Alighiero Noschese, il quale trasformò il saluto “Allegria!” in uno iettatorio “Allergia!”.
Uno dei suoi più grandi imitatori era Gigi Sabani che lo imitava anche nella canzone “La fine del mondo” cantata al Festival di Sanremo 1989. La caratteristica più memorabile del Mike Bongiorno di Sabani era il cosiddetto “succhio”.
In tempi più recenti lo showman Fiorello ha imitato Mike nel corso della trasmissione radiofonica Viva Radio2 ed il 25 aprile 2009 Mike è stato ospite di fiorello nel suo nuovo programma “Fiorello Show” su Sky.
Mike Bongiorno ha avuto tre mogli: Rosalia Maresca, cantante lirica italo-americana cara ai Kennedy, sposata a New York nel 1948. Il matrimonio è stato annullato nel 1952 perché lei non voleva figli. Annarita Torsello, detta “la contestatrice”, giornalista, sposata a Parigi nel 1968. La separazione è avvenuta, burrascosamente, nel 1970. L’attuale moglie Daniela Zuccoli (Milano, 13 maggio 1950), ex stilista (aveva fondato la maison Daniela Bongiorno), attualmente produttrice televisiva, sposata a Londra il 23 marzo 1972. Da questo matrimonio sono nati i tre figli: Michele Pietro Filippo, (21 agosto 1972), regista di documentari; Nicolò 4 aprile 1976), Leonardo (Milano, 5 settembre 1989). L’intera famiglia Bongiorno – ad eccezione del giovanissimo Leo, comunque apparso come conduttore in Bravo Bravissimo Club, scritto dai fratelli – lavora nella casa di produzione Bongiorno Productions, fondata da Mike e Daniela e diretta da quest’ultima.