A Perfect City, dove tutto è ordine, armonia e bellezza, regole severe proibiscono ogni imperfezione. Nulla turba la vita senza difetti dei suoi abitanti. Per questo mondo di fiaba artefatta, terrorizzato da ogni forma di diversità, la piccola Lulù Delacroix rappresenta una minaccia. Di più, un’offesa inaudita. Perché Lulù non è una bambina come tutte le altre: non ha i capelli, ha due occhi enormi, una pelle bianchissima e uno strano modo di esprimersi. Nessuno l’accetta, neppure i genitori che per lei non conoscono dolcezza, tantomeno le sue sorelle Ada e Dolores che si divertono a tormentarla con giochi crudeli. Per questo la decisione è drastica: quella ragazzina è un mostro, spaventa le persone, non dovrà mai uscire di casa. Così Lulù si crea un universo privato per sopravvivere alla realtà che la rifiuta, fino a quando l’incontro con Mimì, una bambola con un braccio e un occhio solo, nel giorno del suo sesto compleanno la trascinerà nella più grande avventura della sua vita. Insieme dovranno raggiungere il Mondo del Mistero e, tra mille incontri e fantastiche acrobazie, sconfiggere i pregiudizi, origine di ogni infelicità. In un libro che unisce, all’interno di una sontuosa architettura narrativa, la dolcezza del Piccolo principe, il fantastico di Alice nel paese delle meraviglie e l’inquietudine di Pinocchio, Isabella Santacroce ci spalanca le porte di tutto il suo immaginario e ci trascina in un romanzo fiaba indimenticabile e senza tempo.
A Perfect City, where everything is order, harmony and beauty, strict rules prohibit any imperfection. Nothing disturbs the life without flaws of its inhabitants. For this artificial world of fairy tale, terrified by all forms of diversity, little Lulu Delacroix represents a threat. Moreover, an offense unheard. Because Lulu is not a child like any other: it has no hair, has two enormous eyes, a white skin and a strange way of speaking. No one accepts, even parents who do not know for her kindness, nor her sisters Ada and Dolores who enjoy tormenting her with cruel game. For this reason the decision was drastic: the girl is a monster, frightens people, should never leave the house. Lulu so you create a private universe to survive the reality that refuses, until his meeting with Mimi, a doll with one arm and one eye on his sixth birthday in the biggest drag on the adventure of his life. Together they will reach the world of mystery and, amid numerous meetings and fantastic stunts, defeat the prejudices, the source of all unhappiness. In a book that combines, in a grand narrative architecture, the sweetness of the Little Prince, the fantastic Alice in Wonderland el’inquietudine Pinocchio, Isabella Santacroce it opens the doors of all his imagination and draws us into novel unforgettable and timeless tale.
Anteprima del romanzo di Giustina Porcelli , La Prima Donna , Collana Varianti, Morellini Editore. Data di pubblicazione: Marzo 2010
(Estratto)
” Oltre al crocifisso di legno, affisso a una parete c’era anche il Regolamento di Dio, o meglio, del Signore Dio Tuo, come amava farsi definire: i Dieci Comandamenti. Io li avevo reinterpretati a mio uso, consumo e diletto: il primo, come all’origine, riassumeva tutti i diktat successivi, nonché il mio Ordine Supremo.
1. Amatemi. Tutti. Desiderate me e solo me.
2. Non chiamatemi, non datemi fastidio. Sarò Io a cercarvi, se e quando ne avrò voglia.
3. Dimenticate le vostre ricorrenze: vi dirò Io quali feste onorare.
4. Preparate un uovo a vostro padre e date della fluoxetina a vostra madre: devono mangiare bene e dormire serenamente per potervi amare come meritate.
5. Non uccidete finché non sarò Io a chiedervelo.
6. Fidatevi di me, commetterò atti impuri per tutti.
7. State lontani dalle mie cose, non toccatele. Se qualcuno di voi dovesse rovistare nei miei cassetti perderà ogni diritto di esigere Amore.
8. Mentite solo se siete capaci di ricordarvi le vostre bugie: il tempo le trasformerà in verità per confondervi.
9. Io sono l’unica creatura che dovrete sognare. E non sono di nessuno.
10. L’unica roba che vi serve posso darvela Io.”
Gabriele, Lele, Gabrielle e Gabry: quattro anime in un unico corpo. Che cosa significa nascere bambino, sforzarsi di essere un ragazzo come gli altri, crescere travestendosi e diventare donna nell’arco di una sola vita, in un paese del sud Italia degli anni ottanta? Quali sono i segreti e quante le sofferenze con i quali è necessario convivere per trasformare un corpo nella propria dimora? Cosa accade agli amici, ai parenti e a tutti coloro che gravitano intorno a una prima donna determinata a sfidare Dio e a riscriverne i comandamenti? Ispirato a una storia vera, La Prima Donna parla di forza e terrore, di amore e d’odio, di gelosia e di abbandono. È un sogno a occhi chiusi. Da tenere d’occhio anche il blog dedicato al libro : http://ilblogdellaprimadonna.blogspot.com/
J. D. Salinger, l’autore del Giovane Holden, è morto a 91 anni. Lo ha annunciato il figlio.Salinger da decenni viveva da recluso. Aveva pubblicato ‘Il Giovane Holden’ nel 1951 e dal 1965 aveva smesso di scrivere. Dal 1980 non dava interviste. Nato (il 1 gennaio 1919) e cresciuto a Manhattan, lo scrittore si era trasferito a Cornish nel New Hampshire riducendo progressivamente i contatti umani. Lo scrittore da allora ha rilasciato pochissime interviste. Non ha mai effettuato apparizioni pubbliche, né pubblicato nulla di nuovo dal 1965, anno in cui apparve sul ‘New Yorker’ un ultimo racconto. Il Giovane Holden sconvolse il corso della letteratura americana liberando la mano a discepoli geniali come Dom DeLillo e Thomas Pynchon. Il suo protagonista, Holden Caulfield, divenne il prototipo dell’adolescente ribelle e confuso in cerca della verità e dell’innocenza al di fuori dell’artificiale mondo degli adulti. Tra gli altri libri di Salinger, Nove Storie, Alzate l’Architrave Carpentieri, Franny e Zooey.
J. D. Salinger, the author of Holden Caulfield, has died at age 91. The announcement was made figlio.Salinger decades lived as a recluse. Had published ‘The Young Holden’ in 1951 and since 1965 he had stopped writing. Since 1980, gave no interviews. Born (January 1, 1919) and raised in Manhattan, the writer had moved to Cornish, New Hampshire progressively reducing human contact. The writer has since released very few interviews. Has never made public appearances, neither published anything new since 1965, when he appeared on ‘New Yorker’ one last story. The Young Holden upset the course of American literature freeing the hands of brilliant disciples as Dom DeLillo and Thomas Pynchon. Its protagonist, Holden Caulfield, the prototype became confused and rebellious adolescent in search of truth and innocence outside the artificial world of adults. Among the other books of Salinger, Nine Stories, Raise High the Roof Carpenters, Franny and Zooey.
A tre anni di distanza da Eva contro Eva, la Cantantessa si trasforma indossando ancora una volta gli abiti del mito. È Elettra: scarna, nuda, appassionata, ancora una volta rivoluzionaria ma sempre fedele alla musica, che più volte nel corso degli anni le ha “salvato la vita”. Come in una lunga intervista intima, e con materiali assolutamente inediti, tra una pagina e l’altra la sentiamo parlare della sua evoluzione umana e artistica sempre all’insegna della dedizione, del sacrificio, del duro lavoro. Stagione dopo stagione, Carmen si racconta e ci racconta la forza di portare avanti le proprie idee, la forza di rimanere sempre fedeli alla proprie convinzioni anche quando tutti dicono che non funzionerà. Si racconta e ci racconta il dolore, le fatiche, i tormenti ma anche le risate, la leggerezza e la semplicità del vivere. Tra una pagina e l’altra arriviamo dritti a quel luogo ideale dove abita la Cantantessa che sa stupire e affascinare. Tra il profumo di zagara e gelsomino, di parola in parola, arriviamo a sfiorare il mito con la punta delle dita.
Three years after Eva contro Eva, the cantantessa turns still wearing the clothes of the myth. The Elettra bare, naked, passionate, once revolutionary but always faithful to the music, which many times over the years has “saved my life.” As in a long interview, intimate, and with materials totally unknown, between one page and the other is heard of his human evolution and art always in the dedication, sacrifice, hard work. Season after season, Carmen tells and tells us the strength to carry forward their ideas, the strength to always remain faithful to their convictions even when everyone says it will not work. It tells and shows us his pain, toil, torment but also the laughter, the lightness and ease of living. Between one page and the other gets straight to that place where dwells the cantantessa who can amaze and fascinate. Among the scent of orange blossoms and jasmine, word by word, we come to touch the myth with his fingertips.
LOS ANGELES,un nuovo reality show raccontera’ le vite degli abitanti di Forks, nello Stato di Washington, dove e’ ambientata la serie di Twilight.Non verranno mostrati i personaggi che ritengono di avere poteri soprannaturali, ma quelli comuni. Lo sfondo scelto da Stephenie Meyer per i suoi libri e’ un paese di 3000 abitanti.
LOS ANGELES, a new reality show will tell ‘the lives of the residents of Forks, Wash., where is’ set the number of Twilight.Non will see all the people who believe they have supernatural powers, but the common ones. The background chosen by Stephenie Meyer for his books and ‘a country of 3,000 inhabitants.
Un doppio disco che ripercorre i successi del ‘72. Il vecchio e il nuovo Claudio Baglioni si incontrano. Q.P.G.A, in uscita venerdì 27 novembre, è stato a lungo preparato e vi partecipano tantissimi cantanti. Un inno all’amore. Baglioni canta con Mina, Franco Battiato, Elio e le storie tese, Fiorello, Antonello Venditti e anche con i nuovi cantanti Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso e Noemi. Q.P.G.A contiene 150 minuti di musica con 70 grandi nomi. Non si tratta di un remake ma di una riedizione riveduta delle canzoni del ‘72: 52 brani, di cui 15 sono la rivisitazione dei vecchi pezzi, altri sono reinvenzioni totali o parziali con testi o musiche diverse, altri ancora sono inediti. Tutte canzoni unite dal tema del primo amore, “quello che non dura tutta la vita ma te la cambia per sempre”, sottolinea il cantautore. E Baglioni partirà in tournée con Q.P.G.A. dal 5 dicembre a Milano. Sarà al teatro Arcimboldi di Milano il 5, 6, 7 e 8. Dopo Milano sarà a Padova, Napoli, Firenze, Roma, Bologna e Genova. Una suite musicale che segue, nella confezione di un’opera moderna, la storia d’amore raccontata nel album cult “Questo piccolo grande amore”. I grandi classici, con in più brani ricomposti e pezzi inediti, non inseriti nell’album del ’72, riempiono due ore di grande musica, in una versione completamente rinnovata. Baglioni dà forme coerente al suo progetto di cantare la “sua” musica popolare italiana, quella che riempì i sogni di due generazioni: quella degli anni ’60 e quella del decennio successivo, che si trovò a scontrarsi con le disillusioni delle speranze, spesso utopiche, della prima. Una storia musicale che, per essere raccontata, ha bisogno della dimensione live molto più di quella del disco. Ecco perché Baglioni ha voluto dare la precedenza ai concerti, che si prestano molto di più a raccontare la storia che il cantante ha in mente: e che ha bisogno – anche attraverso le soluzioni di un allestimento scenico innovativo – di salti temporali, interazioni fantastiche tra passato e presente e flash-back. Tutte le date, finora, hanno confermato il successo di Baglioni: ottima l’accoglienza del pubblico.
A double disc that covers the hits of ‘72. The old and the new Claudio Baglioni meet. QPGA, outgoing Friday, November 27, has long been prepared and participate in lots of singers. A hymn to love. Baglioni sings with Mina, Franco Battiato, Elio e le Storie Tese, Fiorello, Antonello Venditti and even with the new singers Giusy Ferreri, Alessandra Amoroso and Naomi. QPGA contains 150 minutes of music with 70 big names. This is not a remake but a revised edition of songs of ‘72: 52 songs, of which 15 are revisiting the old songs, others are reinventions complete or partial texts or different music, still others are new. All songs united by the theme of first love, “what does not last a lifetime but the changes you forever,” said the singer. It Baglioni start touring with Q.P.G.A. from 5 December in Milan. Will be at the Arcimboldi theater in Milan on 5, 6, 7 and 8. After Milan will be in Padua, Naples, Florence, Rome, Bologna and Genoa. A suite of music that follows, in the packaging of a modern work, the love story told in the cult album “This great little love.” The great classics, plus unreleased tracks and pieces put back together, not included in the album of ‘72, they fill two hours of great music in a completely new version. Baglioni gives coherent form to his plan to sing “its” Italian folk music, that which filled the dreams of two generations: that of the ’60s and one of the following decade, which was at war with the disappointments of hopes, often utopian of the first. A musical history that, to be told, needs the size live much longer than the disc. Baglioni’s why he wanted to give precedence to the concerts, which lends itself much more to tell the story that the singer has in mind and that he needs – even through the solutions of a set design innovation – to jump time, interactions between great past and present and flashbacks. All dates so far have confirmed the success of Baglioni: excellent public reception.
“Q.P.G.A.” tracklist con ospiti
A 1. OUVERTURE (con Andrea Bocelli)
2. LUNGO IL VIAGGIO (con Enrico Ruggeri, Eugenio Finardi, Francesco Renga)
3. PIAZZA DEL POPOLO (con Alex Britti chitarra)
4. UNA FACCIA PULITA (con Irene Grandi)
5. L’INCONTRO (con Riccardo Cocciante)
6. NUVOLE E SOGNI (con Simone Cristicchi, Michele Zarrillo)
7. DUE UNIVERSI (con Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo)
8. SE GUARDI SU (con Baraonna, Pino Daniele chitarra)
9. CENTOCELLE (con Danilo Rea piano)
10. SVELTO O LENTO (con Elio e le Storie Tese)
11. BUON COMPLEANNO (con Renzo Arbore, Morgan)
12. L’APPUNTAMENTO (con Giorgia)
13. BATTIBECCO (con Paola Cortellesi)
14. CON TUTTO L’AMORE CHE POSSO (con Laura Pausini, Stefano Di Battista sax)
15. LUNGOTEVERE (con Rita Marcotulli piano)
16. JUKE-BOX (con Mario Biondi)
17. CHE BEGLI AMICI (con Pooh)
18. TORTADINONNA O GONNACORTA (con Neri Per Caso, Fabrizio Frizzi, Loredana Bertè, Ivana Spagna)
19. L’ULTIMO SOGNO (con PFM)
20. MIA LIBERTÀ (con Lucio Fabbri violino, Ron, Luca Barbarossa, Amedeo Minghi)
21. COSA NON SI FA (con Roy Paci tromba, Nek chitarra)
22. FIUMICINO (con Giovanni Allevi piano)
23. il riparo (con Antonello Venditti)
24. LA PAURA E LA VOGLIA (con Giovanni Baglioni chitarra)
25. LA PRIMA VOLTA (con Claudia Gerini)
26. UN SOLO MONDO (con Alessandra Amoroso)
B
1. PRELUDIO
2. QUEL GIORNO (con Joseph Calleja)
3. IO TI PRENDO COME MIA SPOSA (con Angelo Branduardi violino, Mango, Laura Valente)
4. L’ARCOBALENO (con Mina)
5. NOI SULLA CITTÀ (con Giusy Ferreri)
6. STAZIONE TERMINI (con Edoardo Bennato armonica)
7. ANCORA NO (con Giuliano Sangiorgi)
8. BUON VIAGGIO DELLA VITA (con Annalisa Minetti)
9. SISSIGNORE (con Gegè Telesforo, Enzo Jannacci)
10. MIA NOSTALGIA (con Fiorella Mannoia, Walter Savelli piano)
11. IL RIMPIANTO (con Ivano Fossati)
12. COME SEI TU (con Dolcenera)
13. PENSIONE STELLA (con Paolo Fresu tromba)
14. QUESTO PICCOLO GRANDE AMORE (con Ennio Morricone piano)
15. AL MERCATO (con Neri Marcorè)
16. PORTA PORTESE (con Fiorello)
17. FIORE DE SALE (con Ornella Vanoni, Luis Bacalov piano)
18. QUANTO TI VOGLIO (con Noemi, Gianluca Grignani)
19. CON TUTTO IL MIO CUORE (con Jovanotti, Fabrizio Bosso tromba)
20. IL RICORDO (con Gianni Morandi)
21. UN PO’ D’AIUTO
22. VIA DI RIPETTA (con Stefano Bollani piano)
23. UNA STORIA FINITA (con Alice)
24. SEMBRA IL PRIMO GIORNO (con Franco Battiato)
25. SUITE
26. NIENTE PIÙ
Che cosa rende speciale Beautiful? I milioni di fan in Europa, America, Australia, Asia e Africa potrebbero azzardare la risposta: semplicemente Beautiful. Vent’anni di intrighi e 5.500 puntate di risate, sorprese, matrimoni, nascite e miracoli: ”Beautiful – La storia completa” è il libro che nessuno aveva ancora scritto, l’album delle fotografie che nessuno aveva ancora incollato, lo scrigno che conserva i ricordi più belli della soap opera più amata al mondo. Una galleria inedita di ritratti dei protagonisti e una serie di curiosità e notizie su attori e sceneggiatori. Tratto dall’edizione originale ”The Bold and the Beautiful – In Celebration of Twenty Years on Television” di Eva Demirjian e Bradley Bell (2007). Adesso per Giunti editore l’edizione italiana. E si, lo so, da telespettatore (forzato, a quell’ora mangio e poi una volta iniziato come fai a smettere?) di Beautiful non posso non segnalare questa uscita! Curata da Giustina Porcelli,( si lo so, ormai son un suo “groupie” – albè non volermi male,per i maschi non so se esiste il termine),già autrice di ” 101 Motivi per non smettere di guardare Beautiful ” , di cui segnalo anche la prosecuzione del libro sul blog , curato sempre dall’autrice, “101 motivi non bastano” , http://101motivinonbastano.blogspot.com/ . Ora vi lascio all’immagine che vedete, con una piccola biografia di Giustina e qualche curiosità!
What makes it special Beautiful? The millions of fans in Europe, America, Australia, Asia and Africa would venture the answer: Simply Beautiful. Twenty years of intrigue and 5,500 episodes of laughter, surprises, weddings, births and miracles:”Beautiful – The Complete History”is the book that no one had yet written, the album of photographs that no one had glued the box which preserves the memories of the most popular soap operas in the world. A gallery of unpublished portraits of the protagonists and a number of curiosities and news about actors and screenwriters. Tract from the original”The Bold and the Beautiful – In Celebration of Twenty Years on Television”by Eva Demirjian and Bradley Bell (2007). Giunti Editore now for the Italian edition. And yes, I know, from the viewer (forced, at that time I eat and then once you start, how do you stop?) Bold and the Beautiful I can not report this out! Edited by Giustina Porcelli, (you know, now I am one of his “groupie” – Albe not want me bad, for boys do not know if there is the term), already the author of “101 Reasons not stop looking Beautiful” in I would also continue the book on the blog, always treated by the author, “101 reasons not enough,” http://101motivinonbastano.blogspot.com/. Now I leave the image that you see, with a short biography of Justina and some curiosity!
Leonardo Sciascia nasce a Racalmuto, nell’entroterra agrigentino, l’8 gennaio 1921, primo di tre fratelli. La madre viene da una famiglia di artigiani, il padre è impiegato in una delle miniere di zolfo della zona. Sciascia trascorre con il nonno e le zie la maggior parte dell’infanzia e il loro ricordo ricorrerà spesso nelle numerose interviste successivamente rilasciate dall’autore, nelle quali spiegherà anche il profondo legame con la Sicilia delle zolfare, a cui lo avvicinano il nonno e il padre. A sei anni Sciascia inizia la scuola. Da subito affiora la sua forte passione per la storia, unita all’amore per la scrittura e gli strumenti dello scrivere: matite, penne, carta e inchiostro sono oggetto dei suoi giochi; sulla prima pagina di un quadernetto bianco il piccolo Leonardo scrive: “Autore: Leonardo Sciascia”. A partire dagli otto anni si dedica intensamente alla lettura di tutti i libri che gli è possibile reperire a Racalmuto fra la cerchia dei parenti, un centinaio di pubblicazioni che riescono per un poco a placare la sua bulimia di lettura. Nel 1935 l’autore si trasferisce a Caltanissetta con la famiglia e si iscrive all’Istituto Magistrale IX Maggio, nel quale insegna Vitaliano Brancati. Lo scrittore diventerà per Sciascia un modello, mentre all’incontro con il giovane insegnante Giuseppe Granata (futuro senatore del PCI) Sciascia riconosce la scoperta degli illuministi e della letteratura americana. Per due volte rimandato alla visita di leva, la terza è considerato idoneo al servizio militare ed è assegnato ai servizi sedentari, anche se non viene richiamato alle armi. Nel 1941 supera l’esame per diventare maestro elementare. Nello stesso anno lo scrittore è assunto all’ammasso del grano di Racalmuto dove resterà fino al 1948: un’esperienza che gli permette di conoscere il mondo contadino siciliano. Nel 1944 sposa Maria Andronico, maestra nella scuola elementare di Racalmuto. Da lei Sciascia avrà le sue due figlie, Laura e Anna Maria. Pochi anni dopo, nel 1948, il suicidio del fratello Giuseppe lascia un segno profondo nell’animo dell’autore. Nel 1949 inizia ad insegnare nella scuola elementare nel suo paese. È del 1952 la pubblicazione del «primo lemma di Leonardo Sciascia» (Scalia): si tratta di Favole della dittatura, ventisette testi brevi di prosa assai studiata. Sempre nel 1952, esce la raccolta di poesie La Sicilia, il suo cuore, illustrata con disegni dello scultore catanese Emilio Greco. Sciascia vince nel 1953 il Premio Pirandello per un suo importante intervento critico sull’autore di Girgenti (Pirandello e il pirandellismo). Dal 1954 si trova alla direzione di «Galleria» e di «I quaderni di Galleria», riviste antologiche dedicate alla letteratura e agli studi etnologici. Frequenta in quegli anni la Caltanissetta di Luigi Monaco e del suo omonimo Salvatore Sciascia, ricavandone forti stimoli che si traducono in frequenti collaborazioni con diversi giornali e riviste letterarie. Nell’anno scolastico ‘57-’58 viene distaccato a Roma, al ministero della pubblica istruzione. Al suo ritorno si ristabilisce con la famiglia a Caltanissetta, ma interrompe l’attività di insegnamento per lavorare in un ufficio del Patronato scolastico. Nel 1956 esce il primo libro di rilievo Le parrocchie di Ragalpetra, a cui seguono nell’autunno del ’58 i tre racconti della raccolta Gli zii di Sicilia: La zia d’America, Il quarantotto e La morte di Stalin. Nel 1960 è pubblicata la seconda edizione de Gli Zii di Sicilia, a cui s’è aggiunto un quarto racconto, L’antimonio. Del 1961 è invece Il giorno della civetta, il romanzo sulla mafia che porterà a Sciascia la maggior parte della sua celebrità: e proprio l’impegno civile e la denuncia sociale dei mali di Sicilia saranno uno dei tratti più pertinenti per la definizione della fisionomia dello scrittore e intellettuale Leonardo Sciascia. Oltre a Il consiglio d’Egitto (1963), gli anni Sessanta vedranno nascere alcuni dei romanzi più sentiti dallo stesso autore, dedicati proprio alle ricerche storiche sulla cultura siciliana: A ciascuno il suo (1966) un libro bene accolto dagli intellettuali e da cui Elio Petri ha tratto un film nel 1967; e Morte dell’Inquisitore (1967), che prende spunto dalla figura dell’eretico siciliano Fra Diego La Matina. Nello stesso anno esce per l’editore Mursia un’Antologia di narratori di Sicilia, curata da Sciascia insieme a Salvatore Guglielmino. Lo scrittore tenterà anche di applicare al teatro la propria propensione alla scrittura fortemente dialogata, ma l’incontro/scontro con la mediazione operata dal regista gli appare come “devastatrice” dei testi e lo induce ad abbandonare il proprio impegno teatrale. Sul finire del decennio Sciascia si trasferisce a Palermo in una casa zeppa di libri e d’estate torna a Racalmuto per scrivere. Il 1970 è l’anno del pensionamento e dell’uscita de La corda pazza, una raccolta di saggi su cose siciliane nella quale l’autore chiarisce la propria idea di “sicilitudine” e dimostra una rara sensibilità artistica espressa per mezzo di sottili capacità saggistiche. Il 1971 è l’anno de Il contesto, libro destinato a destare una serie di polemiche, più politiche che estetiche, alle quali Sciascia si rifiuta di partecipare ritirando la candidatura del romanzo al premio Campiello. Tuttavia si fa sempre più forte la propensione ad includere la denuncia sociale nella narrazione di episodi veri di cronaca nera: gli Atti relativi alla morte di Raymond Roussel (1971), I pugnalatori (1976) e L’affaire Moro (1978) ne sono un esempio. Nel 1974, nel clima del referendum sul divorzio e della sconfitta politica dei cattolici, nasce Todo modo, un libro che parla «di cattolici che fanno politica» (Sciascia) e che viene naturalmente stroncato dalle gerarchie ecclesiastiche. Alle elezioni comunali di Palermo nel giugno ’75 lo scrittore è candidato come indipendente nelle liste del partito comunista: eletto con un forte numero di preferenze Sciascia si dimette da consigliere già all’inizio del 1977. La sua contrarietà al compromesso storico e il rifiuto per certe forme di estremismo lo portarono infatti a scontri molto duri con la dirigenza del partito comunista. Significativamente, quell’anno pubblicherà Candido. Ovvero, un sogno fatto in Sicilia. In questi anni aumenta la frequenza dei suoi viaggi a Parigi e si intensificano i contatti con la cultura francese, da lui sempre tenuta come essenziale punto di riferimento. Nel 1979 accetta la proposta dei radicali e si candida sia al Parlamento europeo sia alla Camera. Eletto in entrambe le sedi istituzionali opta per Montecitorio, dove rimarrà fino al 1983 occupandosi quasi esclusivamente dei lavori della commissione d’inchiesta sul rapimento Moro. In seguito a nuovi contrasti con il PCI di Berlinguer Sciascia abbandona l’attività politica, ma non rinuncia all’osservazione delle vicende politico-giudiziarie dell’Italia, in particolare per quanto riguarda la mafia. In un articolo sul «Corriere della sera» dal titolo I professionisti dell’ antimafia, nel 1987 Leonardo Sciascia afferma che in Sicilia, per far carriera nella magistratura, nulla vale più del prender parte a processi di stampo mafioso. La memoria, privata e collettiva, restano però al centro della produzione letteraria sciasciana. Dalla collaborazione con la casa editrice Sellerio di Palermo origina una collana chiamata appunto “La memoria”, che si apre con un suo libro, Dalle parte degli infedeli (1979), e che con le sue Cronachette festeggia nel 1985 la centesima pubblicazione. Per un ritratto dello scrittore da giovane è un’opera considerata “minore” di Leonardo Sciascia. In realtà, ci troviamo di fronte a un altro importante scritto che aiuta a cogliere l’ispirazione più profonda dell’autore, attraverso la letture di pagine e la scoperta di luoghi letterari ancora poco frequentati.Gli ultimi anni di vita dello scrittore sono segnati dalla malattia che lo costringe a frequenti trasferimenti a Milano per curarsi. Sia pure a fatica prosegue la sua attività di scrittore, mentre i continui attacchi di una sinistra opportunista e ideologizzata lo impegnano in sempre più taglienti e ironiche reazioni. Carichi di dolenti inflessioni autobiografiche sono i brevi racconti gialli Porte aperte (1987), Il cavaliere e la morte (1988) e Una storia semplice (in libreria il giorno stesso della sua morte), in cui si scorgono tracce di una ricerca narrativa all’altezza della difficile e confusa situazione italiana di quegli anni. Pochi mesi prima di morire pubblica Alfabeto pirandelliano, A futura memoria (pubblicato postumo), e Fatti diversi di storia letteraria e civile edito da Sellerio. Opere nelle quali si ritrovano le principali tematiche della produzione sciasciana, dalla “sicilitudine” a quell’impegno civile che lo aveva caratterizzato lungo tutta la sua vita intellettuale, di cui rimane una testimonianza anche nelle numerose interviste rilasciate durante tre decenni della storia nazionale italiana. Sciascia muore a Palermo il 20 novembre 1989, salutato da numerose parole di stima, fra cui quelle del grande amico Gesualdo Bufalino. Il suo corpo riposa all’ingresso del cimitero di Racalmuto.
MUSICAROMANZO, ispirato e tratto da Il mio cuore umano di Nada Malanima
di e con Nada, Regia di Alessandro Fabrizi, Disegno luci di Andrea Violato
Musiche di Nada
IL MIO CUORE UMANO è un romanzo che racconta la storia di un’infanzia e di un’adolescenza nella Toscana tra gli anni ‘50 e ‘60, di un’educazione sentimentale indimenticabile e selvaggia alla vita, delle vicende di una famiglia toccata dall’amore e dalla follia. E’ la storia autobiografica e poetica di un mondo che non esiste più, dove l’essenza magica della natura, il tempo che passa, la pazzia, la passione, la morte, il diventare grandi sono un canto narrativo semplice e profondo che vibra di una forza misteriosa e struggente. Da questa storia nasce “MUSICAROMANZO“, storie, poesie, prosa e canzoni, incontri e scoperte per dar vita ad un romanzo in musica che racconta le visioni, i sogni, gli amori, le ferite e le paure nella ricerca di un equilibrio tra l’ingenuità del passato e la conquista del futuro. Nada nel corso del tempo attraversa quei sentimenti che formeranno il bagaglio personalissimo del suo fragile ma forte “cuore umano”, dove “si affanna nei sentimenti che si involano e fanno solchi dentro le teste” e incontra mandibole, scorpioni, temporali, colpi che diventano bombe poi cannoni e pillole di ogni colore. MUSICAROMANZO è musica con parole dette e recitate, parole che si cantano anche. E da “Il mio cuore umano” è stato realizzato anche un film di Costanza Quatriglio, prodotto da Angelo Barbagallo per Rai Tre, e destinato ad avere, oltre al naturale sbocco televisivo (è stato programmato il 20 agosto su Rai 3), una distribuzione in DVD. Il film è stato inoltre presentato in anteprima e con grande successo al Festival Internazionale di Locarno l’11 agosto.
MUSICAROMANZO, inspired and based on my human heart Nada Malanima,
by and with Nada, directed by Alessandro Fabrizi, lighting design by Andrea Violated, Music by Nada
MY HUMAN HEART is a novel that tells the story of a childhood and adolescence in Tuscany between the ’50s and ’60s, sentimental education of unforgettable wild life, the vicissitudes of a family touched by ‘ love and madness. E ‘autobiographical and poetic story of a world that no longer exists, where the magical essence of nature, time passing, madness, passion, death, growing up is a simple and profound narrative song that resonates with a mysterious force and poignant. From this history is born “MUSICAROMANZO, stories, poems, prose and songs, meetings and findings to create a novel that chronicles the music, visions, dreams, loves, hurts and fears in search of a balance between ‘naivety of the past and the conquest of the future. Nada over time through those feelings will be the personal baggage of its fragile but strong “human heart”, where “labors in the feelings that are involved and grooves inside the heads and jaws meet, scorpions, storms, strikes that become guns and bombs, then pills of every color. MUSICAROMANZO is music with words spoken and recited, words that are sung too. And “My human heart” has been made into a film of Constance Quatriglio, produced by Angelo Barbagallo for Rai Tre, and intended to have, besides the natural market television (it was scheduled on August 20 Rai 3), a distribution DVD. The film was also previewed with great success at the Locarno International Film Festival on 11 August.
Francesco Tricarico ha deciso di disertare Sanremo 2010 per dedicarsi del tutto al suo nuovo progetto che, questa volta, non ha a che fare con la musica. Si tratta infatti di un libro, edito da Bompiani, dal titolo “Semplicemente ho dimenticato un elefante nel taschino” che l’autore presenta così: “Questo libro nasce da alcuni taccuini dove avevo accumulato soprattutto disegni e qualche parola. Si tratta di disegni sopratutto erotici, sensuali, d’amore, perché l’erotismo è alla base della vita e, non a caso, c’è chi dice che la prima porta del trascendente sia l’orgasmo. Comunque ho fatto vedere questi disegni ad Elisabetta Sgarbi (direttore editoriale di Bompiani) e le sono piaciuti molto. Da qui l’idea di scrivere un romanzo o dei racconti che accompagnassero i disegni. E la scelta è caduta su dei racconti che in realtà sono il contraltare dei disegni: tanto i disegni sono terreni, tanto i racconti sono frutto dell’immaginazione più assoluta. Da una parte, insomma, c’è la carnalità dall’altra la mente. Ma tra le due c’è sempre armonia. In fondo il concetto alla base del libro è una domanda: quanto è ingannevole la realtà e quanto la si può ribaltare con l’immaginazione e viceversa”. Cinque storie. “La storia di Sofia”, giovane sonnambula che di mestiere fa la spia, aggirandosi al mercato, tra uomini corrotti, uomini innamorati e un Presidente ricco e potente; “La storia di Ginevra”, con un’immaginazione ipercreativa che deve sempre tenere a bada, per non incorrere in qualche guaio grosso; “La storia di un uomo misterioso”, che ha un segreto che richiede pazienza e curiosità; “La storia di un bambino” e della sua magliettina ingiallita; “La storia di un miracoloso medicinale”, che può salvare molte vite, e di un amore assoluto, che saprà affrontare ogni rischio. Personaggi e storie che dalla finzione si affacciano alla realtà.
Francesco Tricarico decided to desert Sanremo 2010 to devote himself entirely to his new project, this time, has nothing to do with music. It is indeed a book, published by Bompiani, entitled “simply forgot the elephant in the pocket” that the author like this: “This book comes from some notebooks where I had accumulated mainly drawings and a few words. This is especially drawings erotic, sensual, love, why eroticism is the basis of life and, not surprisingly, some say that the first door of the transcendent is an orgasm. Anyway I showed these drawings to Elisabetta Sgarbi (Director Editorial Bompiani) and liked them very much. Hence the idea of writing a novel or short stories that accompany the drawings. And the choice fell on the stories which are actually the antithesis of the drawings: drawings are so much land, both stories are imaginary absolute. On the one hand, in short, is the flesh of the other’s mind. But between the two there is always harmony. Basically the idea behind the book is a question: what is reality and how misleading it can be overturned by the imagination and vice versa. ” Five stories. “The history of Sofia”, young sleepwalker who works as a spy walking around the market, corrupt men, men love a President and rich and powerful “The history of Geneva,” with an image that must always bear in ipercreativa mind you, not to run into some big trouble, “The story of a mysterious man” who has a secret that requires patience and curiosity, “The story of a child” and his yellow jersey, “The story of a miraculous medicine” , which can save many lives, and an absolute love, which will address all risks. Characters and stories that look out from fiction to reality.