Diventare una star ballando in Rete. E’ quanto accaduto alla quattordicenne britannica nota come “Beckii Cruel”, diventata famosa in Giappone ballando in video diffusi su YouTube le sigle delle canzoni dei cartoni animati giapponesi. Per lei, 14enne della sperduta isola di Man, nel Mar d’Irlanda, milioni di contatti sul Web e in arrivo ci sono anche un dvd e un cd. Si dice “nemo profeta in patria” e anche lei non sfugge alla regola. A regalarle la popolarità sono stati infatti i fan giapponesi. D’altronde, visto il genere di arte scelto da Beckii non poteva essere altrimenti. Lei racconta di essere stata ispirata dal manga “Fruit Basket”. In ogni caso, con il suo fisico gracile e una contagiosa vena danzereccia, si è giù guadagnata una partecipazione a uno show a Tokyo nel distretto di Akhiabara, considerato il simbolo della cultura otaku, ovvero degli appassionati di manga.
Becoming a star danced on the Net and ‘what happened to the British fourteen known as “Beck Cruel”, which became famous in Japan dancing in video posted on YouTube the initials of the songs of Japanese cartoons. For her, the lost 14 year old Isle of Man in the Irish Sea, millions of hits on the Web and arriving there are also a DVD and a CD. It says “nemo prophet at home” and she too is no exception. To give her popularity was in fact the Japanese fans. Moreover, given the kind of art chosen by Beck could not be otherwise. She says she was inspired by the manga “Fruit Basket”. In any case, with its slender body and a contagious dance-vein, he earned a share down to a show in Tokyo in Akhiabara district, considered the symbol of otaku culture, or lovers of manga.
Una Marilyn Monroe del tutto inedita, che fuma marijuana divertita insieme ad alcuni amici. E’ quanto si vede in un video amatoriale diffuso 50 anni dopo i fatti. Il filmato, muto e a colori, è stato acquistato dal collezionista Keya Morgan per 275 mila dollari. A venderglielo l’autore del filmato, un fotografo che ha chiesto di rimanere anonimo. L’agenzia Reuters ha avuto il permesso di trasmettere un minuto del filmato, che dura in tutto quattro minuti. Il proprietario ha fatto sapere che i diritti saranno venduti su eBay nel corso della prossima settimana. Morgan, collezionista di foto storiche, manoscritti, autografi e documenti vari, sta realizzando un documentario sulla morte di Marilyn nell’agosto ‘62. Ha scoperto l’esistenza del filmato durante il suo lavoro e ha contrattato la vendita con il proprietario che conservava il video in un vasto archivio sull’attrice. La raccolta, passata di casa in casa, è poi finita in un attico per tre anni. La Monroe appare felice e rilassata in un incontro tra amici, avvenuto, secondo Morgan, tra il 1958 e il 1959. Ad un certo punto la star prende una sigaretta e fa un tiro ma non sembra aspirare profondamente. Poi mette il naso sul gomito, annusando e ridendo. Il fotografo ha confermato che la sigaretta conteneva marijuana. “Era mia – ha spiegato l’uomo – non eravamo ad una festa, era solo un rapido incontro tra amici”.
An entirely new Marilyn Monroe, who enjoyed smoking marijuana with some friends. And ‘what is seen in an amateur video released 50 years after the fact. The movie, dumb and color, was purchased by the collector Keya Morgan for 275 thousand dollars. To sell the copyright of the movie, a photographer who asked to remain anonymous. The Reuters news agency has been allowed to send a minute of footage, which lasts around four minutes. The owner has indicated that the rights will be sold on eBay during the next week. Morgan, a collector of historical photographs, manuscripts, autographs and documents, is making a documentary about the death of Marilyn in August ‘62. He discovered the existence of the movie during its work and has negotiated the sale with the owner who kept the video in a vast archive on friction. The collection, passed from house to house, then ended up in an attic for three years. Monroe appears happy and relaxed in a meeting between friends, happened, according to Morgan, between 1958 and 1959. At one point, the star takes a cigarette and takes a hit but does not seem to aspire deeply. He puts on his elbow to the nose, sniffing and laughing. The photographer confirmed that the cigarette contained marijuana. “It was my – he said the man – we were at a party, it was just a quick meeting between friends.”
A sorpresa la celebre rivista di musica Rolling Stone ha eletto Silvio Berlusconi rockstar dell’anno, sbaragliando rockstar del calibro di Madonna e Beyoncè, e gli dedicherà la copertina del numero di dicembre dell’edizione italiana. Alla base della scelta “gli evidenti meriti raccolti dal premier, capace come nessun altro di stare sotto le luci della ribalta e distinguersi per il suo stile di vita degno delle migliori rockstar”. Da sempre, in occasione dell’uscita del numero di dicembre, il mensile incorona il personaggio che si è distinto nel corso dell’anno per il suo carattere e temperamento decisamente rock & roll. La copertina per il premier è stata realizzata dal designer americano Shepard Farey, famoso in tutto il mondo per i suoi manifesti di Barack Obama creati per la candidatura alla Casa Bianca. Il direttore di Rolling Stone, Carlo Antonelli, ha così motivato la scelta nel suo editoriale: “Ciò che conta, per noi, dovendo ogni dicembre eleggere una “rockstar dell’anno”, è che quest’anno la votazione sia avvenuta all’unanimità, per evidenti meriti dovuti a uno stile di vita per il quale la definizione di rock&roll va persino stretta. I Rod Stewart, i Brian Jones, i Keith Richards dei tempi d’oro sono pivellini in confronto. La “Neverland” di Michael Jackson è una mansardina in confronto a Villa Certosa, e via così. Siamo ben fuori dal dispensare giudizi da destra o da sinistra. Siamo solo osservatori che constatano ciò che è avvenuto e avviene ogni giorno. I comportamenti quotidiani di Silvio – prosegue Antonelli – la sua furia vitale, il suo stile di vita inimitabile, gli hanno regalato, specie quest’anno, un’incredibile popolarità internazionale”. Dal canto suo, Shepard Fairey si è così espresso su Berlusconi: “A volte nel mio lavoro cerco di mettere in dubbio personaggi autorevoli, specialmente quando questi sembrano avere ragioni ambigue alla base delle loro azioni. Tutto quello che ho sentito e letto su Berlusconi mi porta a credere che lui si adatti a questa descrizione”. Secondo classificato, sul podio di Rolling Stone Italia Barack Obama per ovvi meriti, mentre al terzo gradino si posiziona Papa Ratzinger.
Surprisingly, the famous music magazine Rolling Stone has elected Silvio Berlusconi rockstar of the year, beating the likes of rock star Madonna and Beyonce, and will dedicate the cover of the December issue of the Italian edition. At the base of choice, “the obvious merits raised by the premier and capable as anyone else to stand under the spotlight and stand out for its style of life worthy of the best rock star.” Always, at the exit of the December issue, the monthly magazine crowns the person who has distinguished himself during the year for his character and temperament decidedly rock & roll. The cover for the prime minister was made by American designer Shepard Farey, famous throughout the world for its posters created for Barack Obama’s candidacy for the White House. The editor of Rolling Stone, Carlo Antonelli, the motivation to choose in its editorial: “What counts for us, since every December to elect a” rock star of the year, “is that this year’s unanimous vote took place , because of obvious merit due to a lifestyle for which the definition of rock & roll is even close. The Rod Stewart, the Brian Jones, Keith Richards of the golden days are PIVELLINA compared. The “Neverland” by Michael Jackson and a mansard compared to Villa Certosa, and so on. We are well out of the dispensing judgments from right or left. We’re just observers note that what has happened and happens every day. The daily behavior of Silvio – continues Antonelli – his fury life, his inimitable style of life, they’ve got, especially this year, an incredible international popularity. For his part, Shepard Fairey following is from about Berlusconi: “Sometimes in my work I try to question authoritative figures, especially when they seem to be ambiguous reasons behind their actions. Everything I have heard and read about Berlusconi me leads to believe that he fits that description. ” Second place on the podium in Rolling Stone Italy Barack Obama for obvious merits, while the third step is positioned Pope Ratzinger.
Le sue bellezze non le ha mai nascoste molto, tanto che è una affezionata delle pagine di “Playboy”. Ma a Carmen Electra un bel video sexy amatoriale diffuso in Rete ancora mancava. Adesso c’è! O almeno così sembra. Infatti sulla veridicità della clip in cui Carmen gioca in lingerie con un’altra ragazza scambiandosi carezze e baci, qualcuno ha posto più di un dubbio: mossa pubblicitaria? In ogni caso è un bel vedere. Il video è apparso “misteriosamente” nei giorni scorsi su un sito. I dubbi sono tanti soprattutto per il tipo di video. Intanto, a differenza di quanto accaduto in alcuni precedenti celebri, da Pamela Anderson a Paris Hilton passando per Keeley Hazel e Kim Kardashian, qui di hard non c’è nulla. Più che sex tape andrebbe infatti definito “sexy” tape: Carmen appare in lingerie, gioca maliziosamente con la sua amica, si scambiano effusioni e una bottiglia di champagne ma… oltre a questo poco altro. Quasi come se tutto fosse stato girato con attenzione per provocare ma non andare oltre un certo limite. E poi anche il girato è un’amatoriale un po’ troppo curato per sembrare vero fino in fondo. Potrebbe essere quindi una astuta mossa pubblicitaria della Electra che, per meglio lanciare il suo prossimo film o show televisivo, fa parlare un po’ di sé e ricorda al pubblico quanto possa essere sexy. Perché, vero o falso che sia, il video ci mostra comunque una Carmen in forma smagliante.
Its beauty has never hidden a lot, so that is a disease of the pages of “Playboy. But Carmen Electra a nice video sexy amateur spread network still missing. Now there is! Or so it seems. Indeed the veracity of the clip where Carmen in lingerie playing with another girl exchanging kisses and caresses, someone has placed more than a doubt publicity stunt? In any case it is a beautiful view. The video appeared “mysteriously” in recent days on a site. I doubt there are many particularly for the type of video. Meanwhile, unlike what happened in some previous famous, from Pamela Anderson to Paris Hilton passing for Keeley Hazel and Kim Kardashian, there is nothing hard here. More sex tape that would in fact defined “sexy” tape: Carmen appears in lingerie, plays mischievously with her friend, exchange effusions and a bottle of champagne, but … beyond this little else. Almost as if everything had been shot with attention to provoke, but not beyond a certain limit. And then also shot and un’amatoriale a bit ‘too much care to look good to the end. It could therefore be a cunning publicity stunt of Electra, the better to launch his next film or television show does talk a bit ’self and reminds the audience what could be sexy. Because, true or false, the video shows still a Carmen in shape.
Joss Stone, la giovane cantante soul inglese, ha suscitato l’ira del capo dell’Alleanza nazionale britannica per la prevenzione delle droghe, dopo aver dichiarato a Star Magazine che “fuma la marijuana e non pensa sia nociva”. “Fumo marijuana, ma non penso sia una droga. La vedo più come un’erba” ha affermato Stone nell’intervista ripresa oggi dal Daily Mail. ” Penso che tutti fumino erba e chi dice di non farlo sta mentendo. Sono convinta che l’alcol sia molto più dannoso”. La star inglese ha infine asserito di non fare uso di stupefacenti pesanti, ammettendo però di volerne provare alcuni in futuro “perché sembrano divertenti”. Le opinioni espresse dalla cantante hanno prevedibilmente fatto infuriare il capo dell’Alleanza nazionale britannica per la prevenzione delle droghe, David Reynes: “Stone dovrebbe stare attenta a quello che dice, perché le sue parole potrebbero influenzare molti dei suoi ammiratori, soprattutto le ragazzine ancora piccolissime, che costituiscono la maggioranza dei suoi fan.”
Joss Stone, the young English soul singer, has aroused the anger of the leader of Britain’s national prevention of drugs, after having told Star Magazine that “smoked marijuana is harmful and does not think.” “I smoke marijuana, but I think it is a drug. I see it more as a weed,” Stone said in the interview resumed today by the Daily Mail. “I think everyone smoked grass, and some say not to do so is lying. I am convinced that alcohol is far more damaging.” The English star has finally stated that no use of heavy drugs, but admitted to wanting to try some in the future “because they seem fun.” The views expressed by the singer has predictably infuriated the leader of Britain’s national prevention of drugs, David Reynes: “Stone should be careful what he says, because his words could affect many of his admirers, especially the girls even small, constituting the majority of its fans. “
La Germania celebra oggi uno degli anniversari più importanti della sua storia, quello dei 20 anni della caduta del Muro di Berlino, che segnò la fine della Guerra Fredda e meno di 12 mesi dopo portò alla riunificazione del Paese. Le celebrazioni sono cominciate questa mattina, poco dopo le 9:00, sotto un cielo grigio di una capitale provata da una pioggia fredda, e proseguiranno fino a sera, quando la caduta del Muro sarà ricreata simbolicamente attraverso un gigantesco effetto domino, davanti alla Porta di Brandeburgo.
Oltre ai circa 100mila visitatori attesi nel cuore della capitale, decine di capi di Stato e di governo – tra i quali il presidente del consiglio Silvio Berlusconi – assisteranno alle celebrazioni. Già ieri sera, sono arrivati a Berlino – tra gli altri – il segretario di Stato americano Hillary Clinton (il presidente Usa Barack Obama non ci sarà) e l’ex presidente sovietico Mikhail Gorbaciov – mentre sono attesi per oggi tutti i leader dei Ventisette. Questi si incontreranno nel pomeriggio al castello di Bellevue, la residenza ufficiale del presidente della repubblica tedesco Horst Koehler. Questa mattina, Koehler e la Merkel hanno partecipato a una messa nella chiesa di Gethsemane, a Prenzlauer Berg, un quartiere a est della città, organizzata dalla Chiesa evangelica e dalla Conferenza episcopale dei vescovi tedeschi.
Nel pomeriggio, alle 15:00, la Merkel, Gorbaciov e l’ex presidente della Polonia, Lech Walesa, faranno una passeggiata simbolica sul ponte Boesebruecke della Bornholmer Strasse: è qui che, alle 21:20 del 9 novembre 1989, i primi cittadini dell’ex repubblica federale tedesca (Rdt) hanno varcato il Muro senza i visti, seguiti da centinaia di migliaia di persone nel giro di poche ore. Il momento più importante della giornata è previsto per questa sera, quando la caduta del Muro sarà ricreata simbolicamente attraverso un gigantesco effetto domino formato da blocchi di polistirolo. Walesa farà cadere la prima ‘tessera’: dall’altro capo del ‘Muro’, ci sarà il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, e il presidente dell’europarlamento, Jerzy Buzek. La Merkel, che ha incontrato questa mattina il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, e nel corso di un’intervista all’emittente pubblica Ard ha tenuto a ricordare al Paese che che “l’unità tedesca non è stata ancora completamente raggiunta” poiché, ha spiegato, l’est e l’ovest presentano ancora “differenze strutturali”. Due decadi dopo la caduta del Muro, la cancelliera ha sottolineato che la disoccupazione nelle regioni dell’ex Repubblica democratica tedesca (Rdt) è ancora oggi il doppio rispetto a quella nell’ovest del Paese. Per questo, ha detto, la “tassa di solidarietà” istituita per finanziare i costi di ricostruzione delle regioni orientali dopo la riunificazione è “ancora necessaria”. Eppure, in questi ultimi 20 anni, la Germania ha investito 1.300 miliardi di euro per ricostruire le regioni dell’ex Rdt.
NAPOLITANO, UNO SPARTIACQUE NELLA STORIA
“La caduta del Muro di Berlino di cui ricorre in questi giorni l’anniversario, nel 1989 segnò uno spartiacque nella storia europea e mondiale del XX secolo come già un’altra tappa aveva segnato, il 9 maggio 1945 la caduta di Berlino”, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso di una cerimonia al Quirinale.
”Si apri’ allora in Germani dell’Est, ma il cambiamento era gia’ cominciato in Polonia – aggiunge Napolitano – la strada per l’affermazione di diritti di liberta’ che erano gia’ stati sanciti nelle Carte costituzionali approvate subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, in particolare a Roma e a Bonn, nei paesi in cui erano stati sconfitti il nazismo e il fascismo. Diritti di liberta’ a cominciare dalla liberta’ di espressione, sanciti nella nostra Carta all’articolo 21 e principi democratici da tener sempre cari, da preservare e far vivere in Italia e ovunque”.
MERKEL, ‘9 NOVEMBRE,IL GIORNO PIU’ FELICE’
Il “giorno più felice della storia recente della Germania”: la cancelliera tedesca Angela Merkel ha descritto così, nel suo videomessaggio internet settimanale, il 9 novembre 1989, il giorno della caduta del Muro. Già da venerdì scorso la capitale è invasa da migliaia di visitatori e oltre 100.000 persone sono attese. “Questo giorno ha cambiato la vita di molta gente – ha proseguito la Merkel nel suo messaggio -, inclusa la mia vita”. Per la cancelliera, si è trattato di un “giorno incredibile”, che sarà “molto commovente per molta gente in Germania”, ha commentato. La riunificazione tedesca e l’Unione europea sono sempre state, e lo saranno sempre, due facce della stessa medaglia. “Noi tedeschi – ha proseguito -, non dimenticheremo i nostri vicini e i nostri alleati, che hanno reso possibile la strada verso la riunificazione”. Per questo, la Merkel ha invitato domani nella capitale decine di capi di Stato e di governo di tutto il mondo e il governo tedesco ci tiene affinché tutti i governi dell’Ue siano rappresentati. Ieri è arrivata nella capitale Hillary Clinton e la Merkel ha ricevuto l’ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov: con lui, e con l’ex presidente della Polonia Lech Walesa, farà una passeggiata simbolica domani pomeriggio sul ponte Boesebruecke, ex passaggio di confine della Bornholmer Strasse, che veniva utilizzato per l’ingresso dei cittadini della Repubblica federale a Berlino Est. Meno di un anno dopo la caduta del Muro, il 3 ottobre 1990, la Germania festeggiò la riunificazione ufficiale del Paese. Da allora, i vari governi non hanno mai interrotto il processo che ancora oggi punta a cancellare le differenze tra le regioni orientali e occidentali del Paese.
La polizia ha sparato sui manifestanti dell’opposizione che si sono radunati nel centro di Teheran. Lo riferisce il sito legato al riformista Mir Hossein Mussavi, mowjcamp.com, secondo il quale “la polizia ha aperto il fuoco contro i manifestanti in piazza Haft-e Tir, alcune persone sono rimaste ferite”. Secondo alcuni testimoni sono migliaia gli uomini delle forze dell’ordine che si stanno scontrando con centinaia di manifestanti dell’opposizione che si sono radunati nel centro di Teheran mescolandosi alla dimostrazione ufficiale organizzata per celebrare il trentesimo anniversario dell’occupazione dell’ambasciata americana di Teheran. Nei giorni scorsi i leader riformisti Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi avevano chiesto ai loro sostenitori di scendere in piazza. I Guardiani della Rivoluzione e la milizia basiji avevano diffidato dal manifestare contro il regime. I testimoni citati da Reuters affermano che i manifestanti dell’opposizione cantano “Dio è grande”. L’ex candidato presidenziale moderato Mehdi Karrubi si è unito ai dimostranti nel centro di Teheran. Lo riferisce un sito web vicino ai riformisti, secondo il quale Karrubi si sta dirigendo verso l’ex ambasciata americana.Testimoni hanno riferito che diverse persone sono rimaste ferite e altre sono state arrestate negli scontri avvenuti oggi nel centro di Teheran, quando le forze di sicurezza sono intervenute per disperdere sul nascere una manifestazione dell’opposizione. Molte migliaia di persone, tra cui alcuni Mullah del clero sciita, hanno cercato di radunarsi sulla grande piazza Haft Tir per poi dirigersi verso l’ex ambasciata americana, circa un chilometro più a sud, dove era in corso un raduno ufficiale nel 30/o anniversario dell’assalto alla sede diplomatica. Le forze antisommossa, agenti in borghese e miliziani islamici hanno attaccato i manifestanti e hanno sbarrato l’accesso alla via Mofatteh, che conduce all’ex ambasciata. Incidenti sono segnalati anche sulla via Motaharri, circa due chilometri più a nord, mentre nelle via adiacenti e sulla vicina autostrada urbana Modarres molti automobilisti suonavano il clacson in segno di solidarietà con i manifestanti.
30 ANNI FA PRESA OSTAGGI AMBASCIATA USA – L’Iran deve “scegliere” fra restare fisso sul passato o aprire la strada a “più opportunità, prosperità e giustizia” per il suo popolo. Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama in un comunicato, in occasione del 30/0 anniversario della presa di ostaggi all’ambasciata americana a Teheran. “Da 30 anni ascoltiamo quello contro cui è il governo iraniano. La questione ormai è: per quale tipo di avvenire è?” ha detto Obama. “E’ tempo per il governo iraniano di decidere se vuole restare fisso sul passato – ha aggiunto il presidente Usa – o se vuole fare scelte che aprirebbero la porta a più opportunità, più prosperità e più giustizia per il suo popolo”.
Il grande ayatollah dissidente iraniano Hossein Ali Montazeri ha definito come “un errore” la presa di ostaggi di 30 anni fa nell’ambasciata americana di Teheran. Il 4 novembre 1979 un commando di circa 400 studenti della sinistra islamica fece irruzione nella sede diplomatica Usa prendendo in ostaggio 71 persone. Il sequestro di persona durò 444 giorni. Il leader iraniano dell’epoca, l’ ayatollah Ruhollah Khomeini, appoggiò l’azione degli studenti e pose come condizione per il rilascio degli ostaggi la consegna del deposto Scià Mohammad Reza Pahlevi, che si trovava negli Stati Uniti per curarsi da un cancro.
Police fired on opposition protesters who have gathered in central Tehran. The reports linked to the reformist website Mir Hossein Mussa mowjcamp.com, which states that “the police opened fire on demonstrators in Haft-e Tir Square, some people were injured.” According to witnesses, thousands of police men who are up against hundreds of opposition protesters who have gathered in central Tehran, mixing official demonstration to mark the thirtieth anniversary of the American Embassy in Tehran . In recent days, the reformist leaders Mir Hossein Mehdi Karrubi Mussa and had asked their supporters to take to the streets. The Revolutionary Guards and the Basij militia warned the protest against the regime. Witnesses quoted by Reuters say that the opposition protesters sing “God is great”. The former presidential candidate Mehdi Karrubi moderated joined the demonstrators in downtown Tehran. He reports a website close to the reformists, which states that Karrubi is heading to the former embassy americana.Testimoni reported that several people were injured and others were arrested in clashes that took place today in downtown Tehran, where the forces Security intervened to disperse an opposition rally in the bud. Many thousands of people, including some Shiite Mullah clergy, sought to rally the great Haft Tir Square, before heading for the former American Embassy, about a mile farther south, where he was being an official gathering in 30 / o anniversary of the attack on the embassy. The riot police, and plainclothes Islamic militiamen attacked the demonstrators and have blocked access to the street Mofatteh, which leads to the former embassy. Incidents are reported on the way Motaharri, about two miles to the north, while in the adjacent street and the nearby urban motorway Modarres many motorists honking in solidarity with the demonstrators.
30 YEARS AGO taken hostage U.S. Embassy – Iran must “choose” between staying fixed on the past or open the way for “more opportunities, prosperity and justice for his people. He said the U.S. president Barack Obama in a statement on the occasion of 30 / 0 anniversary of the taking of American embassy hostages in Tehran. “For 30 years we hear that against which the Iranian government. The question now is: what kind of future is it?” Obama said. “It ‘time for the Iranian government to decide if he wants to remain fixed on the past – said the U.S. president – or if you want to make choices that would open the door to more opportunities, more prosperity and more justice for his people.”
Dissident Iranian Grand Ayatollah Hossein Ali Montazeri has defined as “a mistake” the taking of hostages 30 years ago the American embassy in Tehran. On November 4, 1979, a commando of about 400 students from the Islamic left burst into the U.S. embassy, taking 71 people hostage. Kidnapping lasted 444 days. The Iranian leader at the time, ’s Ayatollah Ruhollah Khomeini, put student action and poses as a condition for release of hostages the delivery of the deposed Shah Mohammad Reza Pahlavi, who was the United States to cure cancer.
Messi alla strette questi “lottatori” della “patria” son sempre cacasotto…è semplice scappare con il suicidio!Ci vogliono le palle per continuare!E con tutta tranquillità lo dico, sta gente non le ha le palle! é facile sparare!
La neobrigatista Diana Blefari si è impiccata ed è morta nel carcere femminile di Rebibbia a Roma. Lo scorso 27 ottobre, la Prima sezione penale della Cassazione ha confermato la condanna all’ergastolo per la neobrigatista Diana Blefari Melazzi, accusata di concorso nell’omicidio del giuslavorista Marco Biagi, avvenuto a Bologna il 19 marzo 2002. Anche la Procura della Cassazione aveva chiesto la conferma del verdetto emesso lo scorso 9 gennaio dalla Corte di assise di appello di Bologna che aveva inflitto all’imputata il carcere a vita. Diana Blefari Melazzi si è impiccata ieri sera, attorno alle 22:30, utilizzando lenzuola tagliate e annodate. La donna – secondo quanto si è appreso – era in cella da sola, detenuta nel reparto isolamento del carcere Rebibbia femminile. Ad accorgersi quasi subito dell’accaduto sono stati gli agenti di polizia penitenziaria che – si è inoltre appreso – avrebbero sciolto con difficoltà i nodi delle lenzuola con cui la neo brigatista si è impiccata in cella e avrebbero provato a rianimarla senza però riuscirvi.
Il gup del tribunale di Roma, Pierfrancesco De Angelis, lo scorso aprile, aveva disposto una perizia psichiatrica per verificare la capacità di stare in giudizio e quella di intendere e di volere di Diana Blefari Melazzi, dopo che la terrorista aveva aggredito nel maggio dello scorso anno un agente di polizia a rebibbia.L’episodio, secondo i suoi legali, sarebbe stato uno dei tanti dovuti alle particolari condizioni psicologiche in cui versava la detenuta dopo la condanna all’ergastolo a Bologna. I difensori della brigatista gli avvocati Caterina Calia e Valerio Spigarelli, avevano chiesto la consulenza affidata al professor Antonio Pizzardi, sostenendo che Blefari non fosse in grado di presenziare al processo.Il 27 ottobre scorso, quando la Cassazione confermò la condanna all’ergastolo per Blefari, senza successo, l’avvocato Spigarelli cercò di contestare la legittimità della perizia medica eseguita nell’appello bis sostenendo che era di parte in quanto affidata ad un consulente del pm che si era già occupato del caso.
“Siamo sotto choc, abbiamo fatto tante battaglie, abbiamo cercato in tutti i modi di far riconoscere il profondo disagio di Diana Blefari Melazzi. Ora è troppo tardi”. L’avvocato Caterina Calia, difensore, insieme all’avocato Valerio Spigarelli, della neobrigatista ha reagito alla notizia del suicidio parlando di ‘morte annunciata’. “Era una donna ammalata – aggiunge l’avvocato – soffriva di un profondo disagio e aveva bisogno di cure adeguate e di stare in luoghi adeguati che non erano certo il carcere”. “Profondamente scosso” anche l’altro avvocato della donna, Valerio Spigarelli.Punta il dito contro “un sistema di giustizia e carcerario che induce a gesti estremi” Marco Pannella, storico esponente dei Radicali Italiani. “In questo caso lei era stata internata in un ospedale psichiatrico esterno alla struttura penitenziaria romana – ha spiegato Pannella -, poi è stata rimandada inopinatamente in carcere dove, se ci sarà un minimo di decenza della giustizia italiana, sarà ben chiara la responsabilità di coloro che hanno chiuso gli occhi dinanzi alle situazioni psichiche difficili che si constatano da tempo nella sezione femminile di Rebibbia. Finché si è arrivati a questa tragica conclusione”.Anche il garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, parla di ‘inumanita’ e inefficienza del sistema carcerario’ che non e’ riuscito a ‘cogliere i segnali di allarme di una situazione da tempo gravissima’. Di morte annunciata parla ancora l’associazione Antigone, mentre il sindacato di polizia penitenziaria Osapp difende l’operato delle guardie carcerarie di Rebibbia, ‘il piu’ grande d’Italia e con la piu’ grave carenza di agenti’, sostenendo che il personale in servizio ha immediatamente prestato soccorso.
Londra celebrerà la 5 ° edizione della tattoo convention di quest’anno. L’anno scorso gli organizzatori sono andati in tutto il modo per modificare la convention e di offrire di più per soddisfare le esigenze più esigenti di tutti gli amanti del tatuaggio che attendono con ansia questo appuntamento annuale, che è diventato uno degli eventi principali del circuito europeo del tatuaggio. I numeri parlano chiaro: 20.000 visitatori per l’edizione 2008 e di aumentare l’interesse dei media, questo è ciò che fa di Londra, il numero uno dell’ evento. The London Tattoo Convention è stato annunciato dai giornali e dai programmi TV come uno degli eventi più importanti di tutta la stagione culturale di Londra. Nelle prime tre edizioni, l’enorme flusso di visitatori ha costretto gli organizzatori a rivedere gli spazi e il primo elemento della nuova edizione dello scorso anno è stata la nuova posizione. Dopo tre anni presso l’Old Truman Brewery di Brick Lane, la convenzione è stata mossa a Tobacco Dock, un bellissimo edificio vittoriano completamente rinnovato, situato nel cuore di Londra, a pochi minuti dal Tower Bridge. E ’stato costruito nel 1812 come deposito e di mercato per il tabacco proveniente dall’India. L’edificio ristrutturato a partire dal 1990 ed è ora divenuto uno dei principali centri per gli eventi. E ’stato infatti soprannominato Covent Garden of the East End
London will celebrate the 5th edition of the tattoo convention this year. Last year the organizers went all the way to change the convention and offer more to meet the most demanding needs of all the tattoo fans who look forward to this yearly appointment, which has become one of the main events in the European tattoo circuit. The numbers speak clearly: 20,000 visitors for the 2008 edition and increasing media interest, this is what makes London the number one event.
The London Tattoo Convention was covered by newspapers and TV news programs as one of the most important events of the entire cultural season in London. In the first three editions, the enormous flow of visitors forced the organizers to reconsider the spaces and the first new element of last year’s edition was the new location. After three years at the Old Truman Brewery in Brick Lane, the convention was move to Tobacco Dock, a beautiful Victorian building totally renovated, located in the heart of London, a few minutes from the Tower Bridge. It was built in 1812 as a deposit and market for the tobacco coming from India. The building underwent renovation starting from 1990 and has now become one of the main centers for events. It was in fact nicknamed Covent Garden of the East End
Nel 2009 si celebra l’anniversario dei 250 anni dalla storica firma con cui Arthur Guinness nel 1759 prendeva in affitto il St. James’s Gate. I festeggiamenti del 250° raggiungeranno l’apice il 24 settembre, in onore di Arthur Guinness, il patron della birra GUINNESS. Nel “giorno di Arthur” si svolgeranno numerosi eventi in tutto il mondo per celebrare questa pietra miliare di una marka eccezionale. I festeggiamenti più vivaci avranno luogo naturalmente a Dublino, la patria della GUINNESS, dove migliaia di persone si ritroveranno ad assaporare concerti di musica dal vivo in oltre 30 punti della città, dai più riservati pub della capitale ai veri e propri teatri musicali, culminando con un concerto proprio nel birrificio di St. James’s Gate.
Arthur Guinness nasce a Celbridge, nella contea di Kildare, nel 1725. Pare che Arthur abbia appreso i primi rudimenti dell’arte della birrificazione dal padre Richard, che, in qualità di amministratore terriero, si dedicava anche alla produzione di birra per i lavoratori delle terre di Arthur Price, poi diventato l’arcivescovo di Cashel. Nel 1759, all’età di 34 anni, Arthur Guinness firma un contratto per avere in affitto il birrificio di St James’s Gate a Dublino per 9000 anni al prezzo di 45 sterline l’anno. Lo stabilimento misurava allora appena 4 acri, era in disuso e male attrezzato, ma in soli 10 anni, e nonostante la concorrenza delle birre di importazione inglese, Arthur riesce ad esportare la sua birra in Gran Bretagna. Le prime produzioni riguardano la classica birra al malto “ale”, ma dal 1770 Arthur inizia a produrre la “porter”, un nuovo tipo di birra scura inglese. Questa ha un successo tale che nel 1799 Arthur interrompe la produzione di ale. Alla sua morte, nel 1803, Arthur lascia un’azienda in piena produzione, con ottime prospettive per l’esportazione. Arthur era sposato con Olivia Whitmore, da cui ha avuto 21 figli, dieci dei quali sopravvivono all’infanzia. Quando Arthur muore gli succede il figlio Arthur Guinness II. L’azienda nel corso dei secoli è passata nelle mani di 6 generazioni di Guinness. Arthur Guinness II sviluppa ulteriormente l’azienda del padre, aumenta le esportazioni e inizia a produrre la nuova “Extra Superior Porter”. Nel 1830, il St. James’s Gate è il birrificio più produttivo ed esteso d’Irlanda. Nel 1855 ad Arthur II succede il figlio Benjamin Lee Guinness, il quale crea per la prima volta il marchio registrato GUINNESS®, nel 1862. Alla sua morte, nel 1868, le redini dell’azienda passano al figlio Edward Cecil, che porta l’azienda ad essere il primo produttore di birra al mondo. Nel 1886 l’azienda viene quotata allo Stock Exchange, la Borsa di Londra, ed Edward è eletto presidente. Alla fine del XIX secolo il birrificio si estende su 60 acri e vende oltre 1,2 milioni di barili all’anno: la GUINNESS® Stout è conosciuta e disponibile in tutto il mondo. Nel XX secolo si susseguono tre generazioni di Guinness nella gestione dell’azienda famigliare. Edward Guinness muore nel 1927, e gli succede alla presidenza il figlio Rupert. Nel 1962 diventa presidente il nipote di Rupert, Benjamin, il quale è anche l’ultimo membro della famiglia a coprire questa posizione, da cui si dimette nel 1986. Nel 1929 viene prodotta la prima campagna pubblicitaria della GUINNESS® e negli anni successivi l’azienda propone ulteriori novità, tra cui il lancio della GUINNESS® Draught nel 1959. Nel 1988 viene prodotta la GUINNESS® Draught in lattina, grazie all’avanguardistico dispositivo che rivoluziona la tecnologia di confezionamento della birra. Dagli anni ‘40 agli anni ‘80 tutti i macchinari di produzione subiscono un aggiornamento radicale, rendendo così l’azienda il birrificio più tecnologicamente avanzato al mondo. Nel 1936 viene inaugurato il primo birrificio GUINNESS® all’estero, e il successo è tale da favorire l’apertura di altri quattro stabilimenti rispettivamente in Nigeria (1962), Malesia (1965), Camerun (1970) e Ghana (1971). Inoltre si concede la licenza ad altri produttori di birra in vari Paesi in modo da permettere la produzione di GUINNESS® a livello locale. Alla fine del XX secolo la GUINNESS® è prodotta in oltre 40 Paesi e venduta in oltre 150. Nel 1997 la Guinness Plc si fonde con la Grand Metropolitan Plc creando la Diageo Plc; la fusione vale 24 miliardi di sterline. Attualmente nel mondo si consumano 10 milioni di pinte di GUINNESS® al giorno.
In 2009 we celebrate the anniversary of 250 years of the historic signing with which Arthur Guinness in 1759, it leased the St. James’s Gate. The celebrations of the 250th will reach a climax on 24 September, in honor of Arthur Guinness, the patron of Guinness beer. In the “days of Arthur” there will be many events around the world to celebrate this milestone of a marka exceptional. The festivities will take place naturally more vivid in Dublin, the home of Guinness, where thousands of people gathered to enjoy live music concerts in more than 30 points in the city, from the pubs of the reserved capital to real musical theaters, culminating in a concert right in the brewery at St. James’s Gate.
Arthur Guinness was born in Celbridge, County Kildare, in 1725. It seems that Arthur has learned the rudiments of the art of brewing from his father Richard, who, acting as land administration, he devoted himself to the production of beer for workers on the land of Arthur Price, later became the Archbishop of Cashel. In 1759, at the age of 34, Arthur Guinness signs a contract to have rented the St James’s Gate brewery in Dublin for 9000 years at a price of 45 pounds a year. The plant will measure only 4 acres, was abandoned and badly equipped, but in just 10 years, and despite the competition from imported beers English, Arthur manages to export his beer in Britain. The first production of the classic beer malt ale, but by 1770 Arthur begins to produce the “porter”, a new type of stout English. This was so successful that in 1799 Arthur stops the production of ale. At his death in 1803, Arthur leaves a company in full production, with excellent prospects for export. Arthur was married Olivia Whitmore, which had 21 children, ten of whom survived infancy. When Arthur died was succeeded by his son Arthur Guinness II. The company in the course of centuries has passed into the hands of 6 generations of Guinness. Arthur Guinness II further develops his father’s business, increase exports and begins to produce the new “Extra Superior Porter”. In 1830, the St. James’s Gate Brewery is the most productive and extensive in Ireland. In 1855 Arthur II is succeeded by his son Benjamin Lee Guinness, who creates for the first time the trademark GUINNESS ® in 1862. At his death in 1868, the reins of the company passed to his son Edward Cecil, who leads the company to be the first brewery in the world. In 1886 the company is listed on the Stock Exchange, the London Stock Exchange, and Edward was elected president. At the end of the nineteenth century, the brewery covers 60 acres and sells over 1.2 million barrels a year: the GUINNESS ® Stout is known and available throughout the world. In the twentieth century is followed by three generations of Guinness in the management of the family. Edward Guinness died in 1927, and was succeeded as president’s son Rupert. In 1962 he became chairman Rupert’s grandson, Benjamin, who is also the last family member to cover this position, from which he resigned in 1986. Produced in 1929 is the first advertising campaign for GUINNESS ® and the following years the company offers more news, including the launch of GUINNESS ® Draft in 1959. In 1988 GUINNESS ® is produced Draft cans, thanks all’avanguardistico device that revolutionized beer packaging technology. The ’40s to the ’80s all the machinery of production undergo a radical upgrade, making the company the most technologically advanced brewery in the world. In 1936 was inaugurated the first Guinness brewery ® abroad, and success is likely to encourage the opening of four other plants respectively in Nigeria (1962), Malaysia (1965), Cameroon (1970) and Ghana (1971). Moreover, it grants the license to other breweries in several countries in order to allow the production of GUINNESS ® locally. At the end of the twentieth century the GUINNESS ® is produced in over 40 countries and sold in more than 150. In 1997 the Guinness Plc merged with Grand Metropolitan Plc creating Diageo Plc, the merger is worth 24 billion pounds. Currently in the world will consume 10 million pints of GUINNESS ® daily.