Archives for gennaio, 2010

TEAM – UP in casa Sergio Bonelli editore!

domenica, gennaio 31st, 2010

Sicuramente, Martin Mystère è il maggior protagonista dei team-up Bonelliani. In DD 18 compare un prof. Mystère molto poco “professionale”: approfittando di una spedizione al Cairo, lontano da casa, si concede una notte brava con una sconosciuta ragazza; nel frattempo, a New York, Diana se la spassa con Java… Qualche mese dopo, in DD 35, Dylan viene erroneamente scambiato per un certo “detective dell’impossibile”. In MM 85, apprendiamo che i due si conoscono di persona, e che hanno deciso di non lavorare mai insieme, per non evocare forze misteriose che potrebbero causare una catastrofe. Per conoscere il significato di questa frase sibillina, occorre aspettare il 1990, quando il BVZM incontra Dylan Dog nel primo one-shot Bonelliano dedicato ad un team-up: “Ultima fermata: l’incubo”. In questa storia, tra l’altro, viene spiegata l’origine dell’esclamazione preferita di Mystère, e il motivo per cui Dylan veste sempre allo stesso modo. Alla fine dell’avventura, i due si lasciano da amici, ma non è esattamente con questo stesso spirito che si ritrovano, due anni dopo, nella surreale “La fine del mondo”, che calca maggiormente la mano sulle differenze di carattere fra i due personaggi. Questa storia contiene anche un inside-joke: l’insetto (immaginario) “pisum alatum”, che è una delle chiavi della vicenda, compare per la prima volta in un “classico” Zagoriano: “Il mostro della laguna”. L’ultimo incontro tra Martin e Dylan risale a MM227 “Il giorno che non esisteva”, dove Mystère, a Londra per un’indagine, fa giusto in tempo a salutare l’amico prima che questi sparisca nel nulla. In MM 15, Martin mostra di conoscere (di fama) anche Zagor, citando la foresta di Darkwood, da lui considerata “un luogo mitico”, al pari di Utopia e Avalon. D’altro canto, il mondo del BVZM ha influenzato le serie Zagoriane, e non solo per la presenza della base di Altrove in ZG 376/379 e ZG 386/388: Cico ha da poco incontrato Martin Riddle (caricatura di Martin Mystère) in “Cico archeologo”, e la recente “Il mistero dell’ Unicorno” vede un inside-joke nei personaggi di Van Dicke e Weiss, che richiamano Mystère e Orloff. Martin ha fatto anche la conoscenza di Mister No, che compare già in MM2, “La vendetta di Ra”: dovendosi trasferire dal Belize verso Belmopan, Martin si affida all’agenzia di viaggi “Jerome Drake South and Central America Airlines”, che è composta da Mister No e dal suo piper; durante il viaggio Mister No accenna brevemente al suo avventuroso passato. Nel 1985 [MM41] si ritrovano a Guatemala City, dove Martin per trasferirsi a Belize City si affida di nuovo all’agenzia di Mister No; dopo il viaggio Martin dà a Jerry un suo biglietto da visita. Nel 1987 (storia raccontata nello speciale 8 di Mister No che non si riferisce a nessun albo di MM) Martin chiede l’aiuto di Mister No per raccogliere materiale sulla situazione degli Indios in Amazzonia, nel corso di questa avventura Martin si esercita, seguendo i consigli di Mister No, a pilotare il piper. In MN184/187, il pilota si imbatte in un enigma Egizio, su cui indagherà Martin nel 1990 [MM104]. Infine i due, si incontrano per l’ultima volta in Amazzonia nel 1993 nell’ottavo speciale di Mister No: “Fuga da Skynet”, dove indagano insieme su degli esseri extraterrestri. Il soggetto non è proprio un capolavoro, ma la storia è imperdibile per la frizzante sceneggiatura, ricca di spassosissimi battibecchi fra il “vecchietto” Jerry Drake, e il “pantofolaio” Mystère.  Il terzetto Mystère-Drake-Dog si riunisce in “Ananga!” [DD 133], quando Dylan si rivolge a Martin per una consulenza, e questi gli racconta una storia che vede protagonista Mister No, alle prese con il suddetto spirito Ananga (la storia è un riassunto di MN 90). Tuttavia, Martin avverte Dylan che il racconto non è affatto attendibile, dato che proviene da un “forte bevitore” come Jerry Drake. Leggendo MM 193 ci si rende conto che per Mister No è ormai diventata un’abitudine raccontare le sue avventure al BVZM.Martin ha incontrato addirittura Nathan Never e Legs Weaver (a proposito, già che ci siamo ricordiamo che Legs compare in “Per chi suona il campanello”, un albetto di Groucho) nello speciale “Prigioniero del futuro”. In effetti, non si tratta di Martin Mystère, ma di una copia robotica, che possiede i ricordi del vero Mystère grazie ad un’invenzione di Mister Jinx, un computer biologico che consente di riversare la mente di una persona da un corpo ad un altro. In questa avventura si parla anche di Uomini in Nero, di Altrove, e della famosa guerra tra Atlantide e Mu. Guerra che ha poi un epilogo sulla serie regolare di NN [NN 64/65], e in cui Mystère gioca un ruolo fondamentale, in quanto “portatore del sacro Murchadna” (ovvero l’arma a raggi: per la precisione non è l’arma di Mystère, ma quella di Sergej Orloff). La base di Altrove è inoltre teatro del secondo incontro tra Martin e Nathan (MMNN2 “Il segreto di Altrove”), dove, in una disperata corsa contro il tempo, i due amici devono far fronte ad una minaccia che rischia di compromettere la stabilità geologica del pianeta Terra. Jinx compare personalmente in NN 76, e il suo computer biologico viene usato per creare un nuovo Nathan Never ai tempi delle guerre contro i Tecnodroidi, come vediamo nel secondo albo gigante di NN. Nel terzo gigante, fanno un’apparizione speciale anche Tex Willer, Kit Carson e Zagor (defunto! Si cita la storia “Incubi”, in cui Zagor, in un universo parallelo, si suicida accanto alla tomba del professor Hellingen). Lo Spirito con la Scure fa la stessa lugubre apparizione in NN 61, mentre nel numero 49, “Il vendicatore mascherato”, Nathan ha modo di vedere un fumetto olografico in cui, fra i vari personaggi, ci sono anche Zagor e Cico. In NN 7 vediamo nientemeno che il pronipote di Jerry Drake (uguale in tutto per tutto al suo bisnonno, compresa la caratteristica esclamazione “Per l’animaccia mia!”), proprietario della compagnia aerea “Drake Airlines”. Dylan Dog ha avuto modo di conoscere anche Ken Parker nell’avventura breve “Immagini”, pubblicata sul Ken Parker Magazine. I due si incontrano grazie ad una sorta di seduta spiritica, che trasporta Ken nell’Inghilterra del ventesimo secolo, e poi Dylan nell’America del diciannovesimo. Dylan sicuramente conosce anche Zagor, se non altro per aver visto la copertina dell’albo “Sulle orme di Titan” (ZG 12), in DD 120, ma di certo non lo hai mai incontrato di persona, come ha fatto invece Ken Parker, che, in un saloon di Dodge City (KP 15), ha anche visto all’opera, in una classica scazzottata, Tex Willer e suoi “pards”. Come sottolinea lo stesso Berardi, nei panni di uno dei personaggi, “sono tra i più richiesti sulla piazza, e hanno almeno un milione di cose da sbrigare ogni mese”. Nello stesso saloon, ad uno dei tavoli sono seduti anche Kit Teller (“Il piccolo ranger”) e Tim Carter (“Un ragazzo nel far west”).Da non dimenticare, inoltre, un atipico inside-joke inserito nella storia di Marvin il detective, “Il caso di Marion Colman”. Nel vecchio film muto mostrato nelle prime tre tavole della storia, Marvin, nei panni di un pistolero, libera la propria ragazza dalle grinfie di un fuorilegge che ha il volto (e persino il Lungo Fucile) di Ken Parker. Tramite il dialogo fra Ken e Marvin, gli autori rappresentano una sorta di ironico passaggio di testimone fra il loro personaggio di maggior successo (Ken, giunto, all’epoca, agli ultimi numeri della sua prima serie) e il “debuttante” Marvin. Va poi segnalata l’apparizione come guest-star di Blek Macigno, a fianco del Comandante Mark in AR 264 e AR 281. L’incontro fra i due eroi costituisce il primo team-up vero e proprio pubblicato da Bonelli. Infine, Zagor ha sentito parlare di Tex in ZG 357, in cui si dice che “un grande capo bianco” proteggerà dal male la nazione Navajo: e chi altri può essere se non Aquila della Notte? Ci sono altri incontri che coinvolgono altri personaggi, oltre ai big finora citati. In Napoleone 42, “Le spoglie del guerriero”, l’albergatore italo-svizzero e Dylan Dog si trovano gomito a gomito nell’affrontare un esercito di zombie. L’apparizione dell’indagatore dell’incubo, che appare in quanto personaggio dei fumetti, potrebbe apparire in parte come un tentativo per rialzare le vendite di una serie destinata alla chiusura entro un anno. In realtà è stato un omaggio dell’autore Carlo Ambrosini alle atmosfere della serie più famosa cui ha collaborato. Un’indiscrezione relativa allo speciale Dampyr 2, “Gli orrori di Londra”, riporta che in tale albo si dovevano incontrare il protagonista e Dylan Dog, approfittando della trasferta nella capitale inglese di Harlan Draka, delle atmosfere simili delle testate e dalla presenza ai pennelli di Giovanni Freghieri, firma storica dell’Indagatore dell’Incubo. Sembra che all’ultimo momento si sia preferito soprassedere e l’agognato team-up rimase nella penna degli autori. Jonathan Steele, in JS 25, “Un nuovo mondo”, incontra l’anziana Karen Janacek, alias l’ex-legionaria Cleo Haddad della Legione Stellare, miniserie apparsa su Zona X. Questa storia è molto godibile sotto molti punti di vista, la firma è quella di Memola e Giardo, gli stessi autori della miniserie, che riprendono i loro personaggi e li fanno interagire con quelli dell’Agenzia Investigazioni Magiche e grazie ad un espediente notevole, Jonathan incontra all’interno di un videogioco, creato dal nipote di Karen/Cleo, tutti i membri dell’astronave Lutezia.

Martin Mystère, in MM 93-94, “Una storia di Natale”, chiama la polizia e parla al telefono con l’agente Ward Mulligan, collega di Nick Raider, che fa un breve cameo, mentre in Nick Raider 19, “Il rapimento”, tocca a Zagor, Mister No, Martin Mystère e Dylan Dog comparire brevemente. Nel futuro di Gregory Hunter, in GH 1, “Il ranger dello spazio”, appare la prima striscia di Zagor, “La foresta degli agguati” e non soprenderà nessuno sapere che Legs Weaver è una fan dei fumetti di Tex, come visto in LW 51, “Gli amori difficili”.Brendon, a Old London, passa davanti alle rovine di Craven Road n° 7 e del maggiolone di Dylan Dog, nel n. 11, “Ritorno al passato”, e del negozio Safarà nel n.20, “Sogni di sangue”. Zagor e Cico a loro volta navigando sul lago Ontario trovano rifugio nelle rovine del Forte dei Lupi del Comandante Mark , nello Speciale Zagor 14, “Soldati fantasma”. In Tex 581-582, “Lo sceriffo indiano”, vediamo Ken Parker, in un fugace cameo, alle spalle di Tex Willer. In Storie da Altrove 2, “La cosa che attende nella nebbia”, ci sono diversi camei: Dylan Dog & Martin Mystère, il professor Hellingen, Mefisto, il nemico di Tex, e si vedono anche alcune astronavi della serie di Nathan Never. In Dylan Dog 86, “Storia di un povero diavolo”, c’è un inside-joke con Mister No che appare in una pubblicità di una bibita tropicale e viene chiamato Mister Amazonas.

Team-up fuori serie

Nel 1996 nel catalogo della mostra “Il Mondo Futuro – Il Futuro del Mondo” allestita a Mantova dall’AICOS di Milano, troviamo due brevi storie collegate tra di loro: nell’avventura “Il futuro del mondo” Mister No accompagna il professor Never in giro per l’Amazzonia; invece, nell’episodio “Il mondo futuro” è Nathan Never ad incontrare per la seconda volta il signor Drake, pronipote di Jerry.I fratelli Di Vitto realizzano la prima guida turistica a fumetti d’Italia, dal titolo “Viaggio in Abruzzo”, dove troviamo due ciceroni d’eccezione: Mister No e Kerry il trapper, i due personaggi più noti dei disegnatori abruzzesi. Nel finale della storia compaiono tutti gli altri eroi della casa editrice: Tex, Dylan Dog, Martin Mystère, Zagor, Magico Vento, Julia, Napoleone, Brendon, ecc… Le Edizioni IF per il 50° anniversario del Grande Blek pubblicano, in appendice al Comandante Mark n.27 e Il Grande Blek n.20, una storia in due parti che vede interagire i due famosi eroi della EsseGesse. Nel 1997 i personaggi Bonelli sono stati protagonisti di un’interessante iniziativa delle Ferrovie dello Stato, la miniserie “Avventure in treno”, pubblicata a puntate sulla rivista Amico Treno. È la storia di un giovane pendolare che innamoratosi di una sua compagna di viaggio, avida lettrice di fumetti, per conquistarla sogna di vivere delle avventure con l’eroe di turno, nell’ordine di pubblicazione: Mister No, Nick Raider, Nathan Never & Legs Weaver, che arrivano a baciarsi (!?!), Martin Mystère, Zagor e Dylan Dog. Nick Raider in una breve storia all’interno dell’albetto “La mano nera”, della Glamour International, aspetta dei rinforzi e con stupore vede arrivare in suo aiuto niente meno che il Comandante Mark, Dylan Dog, Martin Mystère, Mister No, Tex e Zagor!

Oltre la Bonelli

Il Buon Vecchio Zio Marty non si è accontentato d’incontrare i suoi colleghi della Sergio Bonelli Editore, andando a far visita a Lazarus Ledd, della Star Comics. In Lazarus Ledd extra n.12, per esempio, il protagonista guarda in televisione Martin Mystère che racconta l’avventura vissuta in MM 22-24. Le due storie condividono perfino lo stesso titolo: “Tunguska”. Martin fa poi un breve cameo in Lazarus Ledd 118, “Dossier Ronald Gordon” e viene citato in LL 48-50, “Il risveglio del cobra”, e LL 121-123, “Fuoco sacro”. Ricordiamo anche l’albo LL 27, “Game town”, dove Larry vede un indiano dipingersi sul petto il simbolo di Zagor e questi gli spiega:  Un tempo apparteneva a un grande eroe del popolo rosso..un uomo bianco che scelse di vivere accanto a noi e difenderci dalle angherie degli altri visi pallidi. In Dime Press 21, il magazine bonelliano, assistiamo ad un breve team-up tra due eroine di Luca Enoch dal titolo “Sprayliz intervista Gea”, trovata dell’autore per presentare Gea al grande pubblico.  Nell”episodio contenuto in Cattivik 25, “Lo spray vitalizzante”, il Nero Genio del Male incontra Dylan Dog e viene crivellato di pallottole da Tex.

100 anni del fumetto

Nel 1996 si festeggiavano i 100 anni del fumetto, coincidenti con l’anniversario della prima apparizione di Yellow Kid, il primo fumetto della storia. In Italia ci furono molte iniziative che riguardavano l’evento, come l’albo “Il mystero delle nuvole parlanti” della Bonelli, in cui Martin Mystère si trova in un mondo dove tutti i fumetti sono fuorilegge e riceve l’aiuto di un anziano Yellow Kid. In “Kid, una strana storia”, volume edito dallo Scarabeo per Lucca Comics 1996, il protagonista è Yellow Kid stesso, che in fuga si trova davanti in una sequenza a tutti i protagonisti delle varie serie Bonelli.  La storia più divertente in assoluto è “100 anni dopo..”, contenuta nel catalogo della mostra “Gulp! 100 anni del fumetto”: alla fattoria McKenzie di Lupo Alberto arrivano molti eroi del fumetto nazionale e mondiale in un susseguirsi di gag e risate, tra cui Tex, Ken Parker, Dylan Dog e Martin Mystère.

The Losers : dal fumetto al film

sabato, gennaio 30th, 2010

La Warner Bros. ha diffuso online il primo trailer di “The Losers”, l’adattamento cinematografico della omonima serie di Andy Diggle diretto dal regista Sylvain White e interpretato da Jeffrey Dean Morgan, Zoe Saldana, Chris Evans, Idris Elba, Columbus Short, Holt McCallany, Oscar Jaenada, Jason Patric e Peter Macdissi. La pellicola sarà nelle sale americane dal 9 aprile, in Italia in estate.Quindi faciamo un bel “focus on” sulla serie!

The Losers  è un fumetto pubblicato dalla Vertigo stampato dalla DC Comics, scritto da Andy Diggle e disegnato da Jock. Basato su un vecchio e semi-sconosciuto fumetto DC dedicato ad un team di soldati della Seconda Guerra Mondiale; questa nuova serie porta la vicenda ai giorni nostri, aggiornando tematiche e personaggi: il gruppo di soldati diventa così un team delle force speciali che dichiara guerra alla CIA dopo che l’Agenzia ha cercato di “licenziarli” con un attentato.Andy Diggle riutilizza i concetti di base (situazioni e alchimia tra i personaggi) dell’A-Team, telefilm di culto, incrociandoli con le classiche avventure alla Missione Impossibile: due ispirazioni non rinnegate affatto dal team di autori, ma citate apertamente in un paio di dialoghi.

 Pubblicazioni  : Il fumetto aveva cadenza mensile e si è concluso a Marzo 2006. L’intero fumetto era diviso in svariati archi narrativi divisi anch’essi nei vari numeri: Dead Man’s Hand (numero #1) (2003),Goliath (numeri #2-6) (2003/2004) ,Downtime (numeri #7-8) (2004) ,Island Life (numeri #9-12) (2004) ,Sheikdown (numeri #13-14) (2004) ,Blowback (numero #15) (2004) ,The Pass (numero #16-19) (2004/2005) ,London Calling (numero #20-22) (2005) ,Anti-heist (numero #23-25) (2005) ,Unamerica (numero #26-28) (2005), Endgame (numero #29-32) (2005/2006) . Successivamente la Vertigo ha ripubblicato l’intero fumetto in formato “libro” ristrutturando la divisione degli archi narrativi; questa struttura è stata ripresa poi per l’edizione italiana:

The Losers Vol.1: Aprire al buio – Ante Up (numeri #1-6, 158 pagine)

The Losers Vol.2: Rilanciare senza limite – Double Down (numeri #7-12, 144 pagine, con Shawn Martinbrough)

The Losers Vol.3: Tris di Re – Trifecta (numeri #13-19, 168 pagine, con Nick Dragotta e Alé Garza)

The Losers Vol.4: Lotta Senza Quartiere – Close Quarters (numeri #20-25, 144 pagine, con Ben Oliver)

The Losers Vol.5: Fine del gioco – Endgame (numeri #26-32, 168 pagine, con Colin Wilson)

In Italia i primi tre volumi sono stati pubblicati da Magic Press, ma dopo la scissione del contratto da parte di Vertigo, gli ultimi due volumi sono stati pubblicati da Planeta De Agostini. Da notare come i titoli dei vari archi narrativi, nella versione americana, si rifanno ad elementi e riferimenti della politica e della cultura pop, mentre nella versione italiana, si rifanno (in 4 casi su 5) a terminologie molto vicine ai giochi di carte.

Warner Bros. Online has released the first trailer of “The Losers,” the film adaptation of the homonymous series by Andy Diggle directed by Sylvain White and starring Jeffrey Dean Morgan, Zoe Saldana, Chris Evans, Idris Elba, Columbus Short, Holt McCallany, Oscar Jaenada, Jason Patric and Peter Macdissi. The film will be released in American since 9 April, in Italy in estate.Quindi We make a good “focus on” the series!

The Losers is a comic book published by Vertigo printed by DC Comics, written by Andy Diggle and illustrated by Jock. Based on an old and little-noted DC comic book dedicated to a team of soldiers from World War II, this new series brings the story to the present day, updating themes and characters: a group of soldiers becomes a Special Forces team of declaring war the CIA after the Agency has sought to “sack” with a attentato.Andy Diggle reuses the basic concepts (situations and chemistry between the characters) of the A-Team, TV programs of worship, crossed with the classic adventures to Mission Impossible Two inspirations not deny at all from the team of authors, but openly mentioned in a couple of dialogues.

 Publications: The comic had a monthly basis and ended in March 2006. The entire comic strip was divided into several storylines also divided into various numbers: Dead Man’s Hand (# 1) (2003), Goliath (issues # 2-6) (2003/2004), downtime (issue # 7 — 8) (2004), Island Life (issues # 9-12) (2004), Sheikdown (issues # 13-14) (2004), Blowback (issue # 15) (2004), The Pass (issue # 16-19) (2004/2005), London Calling (issue # 20-22) (2005), Anti-heist (issue # 23-25) (2005), Unamerica (issue # 26-28) (2005), Endgame (issue # 29 -32) (2005/2006). Subsequently, the Vertigo has republished the entire comic in “book” by restructuring the division of storylines, this property is set then for the Italian edition:

The Losers Vol.1: Opening the dark – Ante Up (issues # 1-6, 158 pages)

The Losers Vol.2: Reviving No Limit – Double Down (issues # 7-12, 144 pages, with Shawn Martinbrough)

Losers Vol.3: Tris King – Trifecta (issues # 13-19, 168 pages, with Nick Dragotta and Ale Garza)

The Losers Vol.4: Fight Without Neighborhood – Close Quarters (issues # 20-25, 144 pages, with Ben Oliver)

Losers Vol.5: End Game – Endgame (issues # 26-32, 168 pages, with Colin Wilson)

In Italy the first three volumes were published by Magic Press, but after the split of the contract by Vertigo, the last two volumes were published by Planeta De Agostini. Note how the titles of the various storylines in the American version, they refer to elements and references to politics and pop culture, while the Italian version, are based (in 4 cases out of 5) a terminology very similar to games of cards.

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Madonna e Britney Spears : Il miglior bacio degli ultimi dieci anni!

sabato, gennaio 30th, 2010

Il miglior bacio degli ultimi dieci anni? Quello tra Madonna e Britney Spears, in occasione degli MTV Video Music Awards del 2003. A decretarlo è un sondaggio dei grandi magazzini inglesi Selfridges. Al secondo posto Tobey Maguire con Kirsten Dunst in “Spider-Man”, film del 2002. E in terza posizione l’appassionato bacio tra Heath Ledger e Jake Gyllenhaal in “Brokeback Mountain” (2005).La performance di Madonna e Britney Spears agli MTV Video Music Awards vedeva coinvolta anche Christina Aguilera. In molti ricordano quel momento in cui le labbra della reginetta del pop hanno baciato quelle dei Madonna. “E’ stato uno dei momenti più belli della televisione mondiale – spiega uno dei votanti del sondaggio -. Nessuno si sarebbe mai aspettato un bacio del genere durante l’esibizione”. Ma nella top ten dei baci più belli c’è ancora un evento organizzato da MTV, stavolta i Movie Awards del 2007, in cui a dar scandalo sono stati Sasha Baron Cohen e Will Ferrell. Non mancano i baci lesbo: come quello di Lindsay Lohan e Samantha Ronson, paparazzate insieme per la prima volta a New York fuori da un albergo. E anche Scarlett Johansson e Penelope Cruz nel film “Vicky Cristina Barcelona”. Altri baci popolari sono quelli di Robert Pattinson e Kristen Stewart in “Twilight” e Angelina Jolie con Brad Pitt nel film che ha visto nascere il loro amore: “Mr. and Mrs. Smith’ .

The best kiss of the last ten years? One between Madonna and Britney Spears, at the MTV Video Music Awards in 2003. A decree is a survey of British department store Selfridges. In second place with Kirsten Dunst Tobey Maguire in “Spider-Man” films of 2002. And in third place the passionate kiss between Heath Ledger and Jake Gyllenhaal in “Brokeback Mountain” (2005). The performance of Madonna and Britney Spears at the MTV Video Music Awards saw involved Christina Aguilera. In many remember that moment when the lips have kissed the queen of pop Madonna. “It ‘was one of the best moments of the television world – says a survey of voters -. No one would ever expect a kiss like that during the performance.” But in the top ten most beautiful kisses there’s an event organized by MTV, this time the Movie Awards 2007, which lead to scandal were Sasha Baron Cohen and Will Ferrell. There are also lesbian kisses: like Lindsay Lohan and Samantha Ronson, Paparazzi together for the first time in New York outside a hotel. And Scarlett Johansson and Penelope Cruz in the film “Vicky Cristina Barcelona.” Other popular kisses are those of Robert Pattinson and Kristen Stewart in “Twilight” and Angelina Jolie with Brad Pitt in the film that saw the birth of their love: “Mr. and Mrs. Smith ‘.

LA CLASSIFICA COMPLETA DEI BACI PIU’ BELLI The complete classification of kisses better

1. Britney Spears & Madonna, MTV Music Video awards 2003

2. Tobey Maguire & Kirsten Dunst, ‘Spider-Man’ 2002

3. Heath Ledger & Jake Gyllenhaal, ‘Brokeback Mountain’ 2005

4. Robert Pattinson & Kristen Stewart, ‘Twilight’ 2008

5. Scarlett Johansson & Penelope Cruz, ‘Vicky Cristina Barcelona’ 2008

6. Lindsay Lohan & Samantha Ronson, Mercer Hotel NYC 2008

7. Angelina Jolie & Brad Pitt, ‘Mr. and Mrs. Smith’, 2005

8. Freida Pinto & Dev Patel, ‘The Millionaire’ 2009

9. Sasha Baron Cohen & Will Ferrell, MTV Movie Awards 2007

10. Jennifer Aniston & Winona Ryder, ‘Friends’ 2001

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Il vangelo del coyote

sabato, gennaio 30th, 2010

Il vangelo del coyote  ; Autore  Gianluca Morozzi ; Giuseppe Camuncoli ; Michele Petrucci ;Editore  Guanda  

“Fino a quando la mia realtà non crolla e si sbriciola collassando su se stessa.”

Gianluca Morozzi ci racconta una vera storia horror. E per farlo utilizza i disegni di due artisti, Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci, che illustrano due parti distinte ma parallele dalla vicenda. Disegni inquietanti, angoscianti come le parole che li accompagnano, ma molto diversi tra loro come stile: un modo originale per sottolineare lo stacco tra i due racconti.Due ragazzine terribili, Skoda e Liù (disegnate da Camuncoli) totalmente prive di morale, annoiate e insofferenti, si appassionano in modo morboso a un film e cercano di rirpodurne una scena attraverso una ricostruzione “dal vivo”.Intanto un professore, in un altro luogo indefinito, va a scuola, insegna, parla con i ragazzi e conduce una vita apparentemente normale con altrettanto normali sentimenti che in certi momenti lo colpiscono, ma nasconde un segreto spaventoso in cantina, luogo in cui la sua personalità si trasforma completamente e dove viene fuori l’incredibile verità: il Professore è un cannibale e si nutre della carne di ragazzini che rapisce e tiene prigionieri.Le due realtà si sviluppano una accanto all’altra sino alle ultime pagine, quando un colpo di scena ci farà capire il senso di entrambe.Davvero una storia che pur risultando a tratti surreale, sconcerta e turba per la sua crudeltà e per l’insensibilità dei suoi protagonisti, che in qualche modo nel finale invertono le parti. Chi è più cattivo, chi rappresenta davvero il male?

“Until my reality collapses and crumbles collapsing on itself.”

Gianluca Morozzi tells a true horror story. And to do so using the designs of two artists, Giuseppe Camuncoli and Michele Petrucci, showing two distinct but parallel from each other. Drawings disquieting, distressing as the words that accompany them, but very different in style: an original way to emphasize the separation between the two girls racconti.Due terrible, Skoda and Liu (designed by Camuncoli) totally devoid of morals, and bored intolerant, are passionate about so morbid a movie and try to rirpodurne a scene through a reconstruction “live.” Meanwhile, a professor at another place indefinitely, goes to school, teach, speak with the children and leads a seemingly normal life equally with normal feelings that at times hit him, but hides a terrible secret in the cellar, where his personality is completely transformed and where it comes out the incredible truth: The Professor is a cannibal and eats the flesh of kids prigionieri.Le kidnaps and holds two realities are developed side by side until the final pages, when a plot twist will make us understand the meaning of a story that, despite indications entrambe.Davvero at times surreal, disturbing and disconcerting for his cruelty and the insensitivity of its protagonists, who in some way in the final reverse sides. Who is more evil, who is really evil?

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Corinne Bailey Rae: “The sea”

venerdì, gennaio 29th, 2010

Acustico, viscerale e sincero. Dopo quattro anni di silenzio, inframmezzati dalla tragica scomparsa del marito e collaboratore Jason Rae, è tornata Corinne Bailey Rae con l’album “The Sea”. Un talento puro, fatto di voce incantevole e stile unico. Se il primo disco era intimamente soul con “The Sea” la cantautrice fa un balzo in avanti con venature rock, riecheggia gli anni 70 e ballad strepitose. Insomma una bella riconferma per una artista cui molti giovani di oggi (provenienti da talent show e non) dovrebbero ispirarsi in termini di umiltà e freschezza di idee.Il singolo – il cui video è strepitoso – è “I’Do It All Again”, una ballad che si ricollega in un certo senso alle sonorità del primo disco di quattro anni fa “Corinne Bailey Rae”. Ma le altre nove tracce della nuova fatica discografica spiazzano per ricchezza di varianti e anche sonorità. Si va dal pop rock anni 70 di “Paper Dolls”, “The Bleakest Lily”, le ballad “Love’s On Its Way” e “The Sea”, che dà il titolo all’album e lo chiude. La punta di diamante è rappresentato da  “I Would Like To Call It Beauty”, una sintesi perfetta di chitarra acustica e atmosfere jazzate accarezzate dalla voce dell’artista. “The Sea” conferma la versatilità di una grande promessa della musica che a 30 anni ha venduto quattro milioni di copie con la sua opera prima, osannata dalla critica, ha messo a segno quattro nomination ai Grammy Awards, incluso Best New Artist e due ai BRIT Awards. Sia la scrittura che la partitura musicale di ogni singolo brani di “The Sea” non sono mai scontati o banali. Ogni canzone spiazza per la sua diversità. Un miraggio se non un miracolo in un panorama internazionale ma ancora di più italiano in cui la forma-canzone è sempre fine a se stessa, ripetitiva e oggettivamente noiosa. L’album ha come filo conduttore “la perdita ma anche la speranza di continuare a provare e a cercare la bellezza”, come specifica Corinne stessa. Un modo per superare il  grande lutto personale che ha vissuto l’artista e che, grazie alle nuove canzoni, è riuscita in qualche modo ad affrontare. Il titolo del disco “The Sea” non è stato scelto a caso: “Il mare, il maestoso mare, interrompe ogni cosa, pulisce ogni cosa, frantuma ogni cosa e si prende ogni cosa da me”.

Tracklist  ”The Sea”: 01. Are You Here; 02. I’d Do It All Again; 03. Feels Like The First Time; 04. The Blackest Lily; 05. Closer; 06. Love’s On Its Way; 07. I Would Like To Call It Beauty; 08. Paris Nights/New York Mornings; 09. Paper Dolls; 10. Diving For Hearts; 11. The Sea

 

Acoustic, visceral and honest. After four years of silence, punctuated by the tragic death of her husband and collaborator Jason Rae, Corinne Bailey Rae is back with the album “The Sea”. A pure talent, made up of enchanting voice and unique style. If the first disc was intimately soul with “The Sea” the singer takes a leap forward with streaks rock, echoes the 70s and sensational ballads. In short, a reappointment for a good artist when many young people today (coming from talent shows and otherwise) should be guided in terms of freshness and humility of idee.Il individual – whose video is great – is “I’Do It All Again” a ballad that is related in some way to the sounds of the first disc of four years ago, “Corinne Bailey Rae.” But the other nine tracks of the new labor record displace richness of variants and even sounds. They range from the 70’s pop rock of “Paper Dolls”, “The Bleakest Lily”, the ballad “Love’s On Its Way” and “The Sea”, which gives the title track and closes it. The diamond is represented by “I Would Like To Call It Beauty”, a perfect synthesis of acoustic guitar and jazzy atmospheres caressed by the voice of the artist. “The Sea” confirms the versatility of a great promise of the music in 30 years has sold four million copies in its debut, the critically acclaimed, has scored four Grammy nominations, including Best New Artist and two to BRIT Awards. Whether you write the musical score of the individual tracks of “The Sea” are never discounted or trivial. Displaces each song for its diversity. A mirage unless a miracle in an international arena but even more so when the Italian song format is always an end in itself, repetitive and boring objectively. The album has as its theme “the loss but also hope to continue to try and look for beauty,” as a specific Corinne itself. One way to overcome the great personal grief, the artist who lived and who, thanks to new songs, and somehow managed to face. The disc title “The Sea” was not chosen at random: “The sea, the majestic seas, stops everything, clean everything, crushing everything and take everything from me.”

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Eroica:la gloria di Napoleone,l’Imperatore rivisto da Riyoko Ikeda

giovedì, gennaio 28th, 2010

La Magic Press propone uno shojo manga decisamente d’autore e decisamente non commerciale come Eroica di Riyoko Ikeda, l’unico seguito ufficiale mai realizzato a Lady Oscar, storia della quale non era decisamente semplice dare una continuazione, essendo morti tutti i personaggi principali.Anticipato dalle ultimissime tavole di Berubara (come gli appassionati hanno ormai ufficialmente ribattezzato Versailles no Bara/Le Rose di Versailles: titolo originale di Lady Oscar), in cui si presagiva la salita al potere di Napoleone, Eroica è più una cronaca storica che uno shojo ed è ben diverso dalle avventure di Oscar François de Jarjayes, alle quali fornisce un seguito fruibile in fondo anche a se stante. Di Oscar Eroica eredita i personaggi secondari del giornalista Bernard Chatelet, di Rosalie sua moglie e di Alain de Soisson, il soldato della guardia particolarmente affezionato a Oscar e André. Bernard continua le sue battaglie come giornalista, appoggiando il protosocialista Babeuf, Rosalie lavora come sarta e Alain continua la sua carriera militare, ma il loro ruolo è di puro contorno, di supporto. Eroica è la storia della scalata di Napoleone Bonaparte, compagno d’armi di Alain, sia sui campi di battaglia che nell’alta società parigina, dove rinnega l’antica fidanzata Desirée Clary per sposare la mondana Josephine Beauharnais e andare incontro al suo destino politico e militare. Mentre ne Le rose di Versailles si partiva dall’idea di fare una biografia di Maria Antonietta per poi dare spazio a un personaggio romanzesco come Oscar, e in Orpheus no mado i fatti storici erano solo uno sfondo per una vicenda fittizia di amore e passione, qui i personaggi inventati ereditati dall’altro manga, sono più macchiette, per strizzare l’occhio a chi aveva amato le avventure di Oscar: qui il tutto avviene sullo sfondo della Storia reale, ricostruita con fedeltà e nello stesso tempo strizzando l’occhio a tutto l’immaginario di film e romanzi costruito su Napoleone. Inevitabile per esempio nei primi volumi il ricordo del film Desirée, kolossal in costume anni Cinquanta con Marlon Brando. Lo stile di disegno della Ikeda è molto diverso da quello de Le rose di Versailles, meno idealizzante, non più con stacchi umoristici, con gran fedeltà all’iconografia di Napoleone e degli altri protagonisti: molto curati sono i costumi (scomparsi gli svarioni anacronistici dell’opera precedente) e gli scenari, restituiti nei minimi dettagli. Chi cerca in Eroica le stesse emozioni di Berubara forse rimarrà deluso, visto che è poi solo ad uno spunto che si riaggancia alle vicende di Oscar (che non viene praticamente più citata), ma chi ama la storia e non ha preclusioni a vederla trattata tramite un fumetto rimarrà conquistato dalla ricostruzione storica e da come fatti in fondo noti sono raccontati con la stessa passione di un romanzo, facendo del giovane militare corso destinato a vivere una delle più incredibile parabole di destino di tutti i tempi un eroe drammatico e tragico.

The Magic Press offers a shojo manga definitely copyright and definitely not business as Eroica Riyoko Ikeda, the only officer ever to follow Lady Oscar history to which it was quite simple to give continuity, being dead all the main characters. anticipated from the latest boards Berubara (as fans have now officially renamed Versailles no Bara / The Rose of Versailles: original title of Lady Oscar), which presaged the rise to power of Napoleon, Eroica is a chronicle of historical one shojo It is very different from the adventures of Oscar Francois de Jarjayes, which provides a usable result in the end even on its own. Oscar Heroic inherits the secondary characters of the journalist Bernard Chatelet, his wife Rosalie and Alain de Soisson, the soldier of the guard particularly fond of Oscar and Andre. Bernard continues his battles as a journalist, supporting the proto Babeuf, Rosalie worked as a seamstress and Alain continued his military career, but their role is purely contour support. Eroica is the history of takeovers of Napoleon Bonaparte, comrade in arms of Alain, both on the battlefield that in Parisian society, which denies the ancient Desirée Clary girlfriend to marry socialite Josephine de Beauharnais and reach out to his political fate and military. While in The Rose of Versailles from the idea of doing a biography of Marie Antoinette, then give way to a fictional character like Oscar, and Orpheus no mado the historical facts were only a backdrop for a fictional story of love and passion here the characters invented inherited the other manga are more caricatures, to wink at those who had loved the adventures of Oscar: here everything takes place against the backdrop of real history, faithfully reconstructed at the same time winking at all the imagery of movies and novels built on Napoleon. Inevitable for example in the earlier volumes, the memory of film Desirée, fifties costume epic starring Marlon Brando. Ikeda’s style design is very different from that of The Rose of Versailles, less idealized, no longer come off with humor, with great fidelity to the iconography of Napoleon and the other protagonists: the costumes are very well cared (missing the blunders of the anachronistic ‘previous work) and the scenarios, returned in great detail. Who looks at the emotions of Heroic Berubara probably will be disappointed, since it is then just a starting point to look at the events of that Oscar (which is not nearly as cited above), but those who love history and did not see it dealt with foreclosures a balloon will be conquered by historical reconstruction, and how bottom-known facts are recounted with the same passion of a novel, making the young soldier course destined to live one of the most incredible dishes destiny of all time, a dramatic and tragic hero.

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Addio a J.D. Salinger, l’autore del Giovane Holden

giovedì, gennaio 28th, 2010

J. D. Salinger, l’autore del Giovane Holden, è morto a 91 anni. Lo ha annunciato il figlio.Salinger da decenni viveva da recluso. Aveva pubblicato ‘Il Giovane Holden’ nel 1951 e dal 1965 aveva smesso di scrivere. Dal 1980 non dava interviste. Nato (il 1 gennaio 1919) e cresciuto a Manhattan, lo scrittore si era trasferito a Cornish nel New Hampshire riducendo progressivamente i contatti umani. Lo scrittore da allora ha rilasciato pochissime interviste. Non ha mai effettuato apparizioni pubbliche, né pubblicato nulla di nuovo dal 1965, anno in cui apparve sul ‘New Yorker’ un ultimo racconto. Il Giovane Holden sconvolse il corso della letteratura americana liberando la mano a discepoli geniali come Dom DeLillo e Thomas Pynchon. Il suo protagonista, Holden Caulfield, divenne il prototipo dell’adolescente ribelle e confuso in cerca della verità e dell’innocenza al di fuori dell’artificiale mondo degli adulti. Tra gli altri libri di Salinger, Nove Storie, Alzate l’Architrave Carpentieri, Franny e Zooey.

J. D. Salinger, the author of Holden Caulfield, has died at age 91. The announcement was made figlio.Salinger decades lived as a recluse. Had published ‘The Young Holden’ in 1951 and since 1965 he had stopped writing. Since 1980, gave no interviews. Born (January 1, 1919) and raised in Manhattan, the writer had moved to Cornish, New Hampshire progressively reducing human contact. The writer has since released very few interviews. Has never made public appearances, neither published anything new since 1965, when he appeared on ‘New Yorker’ one last story. The Young Holden upset the course of American literature freeing the hands of brilliant disciples as Dom DeLillo and Thomas Pynchon. Its protagonist, Holden Caulfield, the prototype became confused and rebellious adolescent in search of truth and innocence outside the artificial world of adults. Among the other books of Salinger, Nine Stories, Raise High the Roof Carpenters, Franny and Zooey.

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Elena Raugei: “Carmen Consoli,Fedele a me stessa”

giovedì, gennaio 28th, 2010

Elena Raugei : Carmen Consoli ,Fedele a me stessa

Listino€ 17,50

EditoreArcana

CollanaArcana Songbook

Pagine256

A tre anni di distanza da Eva contro Eva, la Cantantessa si trasforma indossando ancora una volta gli abiti del mito. È Elettra: scarna, nuda, appassionata, ancora una volta rivoluzionaria ma sempre fedele alla musica, che più volte nel corso degli anni le ha “salvato la vita”. Come in una lunga intervista intima, e con materiali assolutamente inediti, tra una pagina e l’altra la sentiamo parlare della sua evoluzione umana e artistica sempre all’insegna della dedizione, del sacrificio, del duro lavoro. Stagione dopo stagione, Carmen si racconta e ci racconta la forza di portare avanti le proprie idee, la forza di rimanere sempre fedeli alla proprie convinzioni anche quando tutti dicono che non funzionerà. Si racconta e ci racconta il dolore, le fatiche, i tormenti ma anche le risate, la leggerezza e la semplicità del vivere. Tra una pagina e l’altra arriviamo dritti a quel luogo ideale dove abita la Cantantessa che sa stupire e affascinare. Tra il profumo di zagara e gelsomino, di parola in parola, arriviamo a sfiorare il mito con la punta delle dita.

Three years after Eva contro Eva, the cantantessa turns still wearing the clothes of the myth. The Elettra bare, naked, passionate, once revolutionary but always faithful to the music, which many times over the years has “saved my life.” As in a long interview, intimate, and with materials totally unknown, between one page and the other is heard of his human evolution and art always in the dedication, sacrifice, hard work. Season after season, Carmen tells and tells us the strength to carry forward their ideas, the strength to always remain faithful to their convictions even when everyone says it will not work. It tells and shows us his pain, toil, torment but also the laughter, the lightness and ease of living. Between one page and the other gets straight to that place where dwells the cantantessa who can amaze and fascinate. Among the scent of orange blossoms and jasmine, word by word, we come to touch the myth with his fingertips.

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Sade, video in anteprima : “Soldier Of Love”

giovedì, gennaio 28th, 2010

Ambientato in uno spazio senza tempo, tra nuvole maestose, onde, stelle, fuoco, cavalli bianchi e colori caldi dal rosso al bianco. Ecco “Soldier Of Love” il nuovo video in anteprima italiana che segna il grande ritorno di Sade dopo dieci anni di silenzio. L’album, che ha lo stesso titolo del singolo, uscirà il 5 febbraio.”Soldier Of Love” è il sesto album di studio pubblicato dalla band Sade in 25 anni di carriera, e il primo dopo “Lover’s Rock” del 2000. La stessa Sade, fulcro compositivo del gruppo, ne fa una questione di integrità e autenticità: “Faccio dischi soltanto quando sento di avere qualcosa da dire. Non mi interessa fare musica solo per vendere qualcosa. Sade non è una marca”.Per la maggior parte degli ultimi 20 anni, Sade ha privilegiato la vita privata rispetto alla carriera professionale, pubblicando solo tre album di studio di materiale inedito. Il matrimonio con il regista spagnolo Carlos Scola Pliego nel 1989, la nascita della figlia nel 1996 e il trasferimento, all’alba del XXI secolo, da Londra nord alla campagna del Gloucestershire, dove ora vive con un nuovo compagno, hanno assorbito la maggior parte del suo tempo e della sua attenzione.

Set in a timeless space, between the majestic clouds, waves, stars, fire, white horses and warm colors from red to white. That’s “Soldier of Love” in Italian premiere the new video to mark the great return of Sade after ten years of silence. The album, which has the same title as the single, released on February 5. “Soldier of Love” is the sixth studio album released by the band Sade in 25-year career, and the first since “Lover’s Rock” in 2000. The same Sade, core composition of the group, as a matter of integrity and authenticity: “I make records until I feel I have something to say. I am not interested in making music just to sell something. Sade is not a brand. “For most of the past 20 years, Sade has favored the private life than career, releasing only three studio albums of unreleased material. The marriage with the Spanish filmmaker Carlos Scola Pliego in 1989, the birth of her daughter in 1996 and transfer the dawn of the twenty-first century, from north London to the countryside of Gloucestershire, where he now lives with a new partner, have absorbed most of his time and attention.

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Tinto Brass: “Girerò il primo film erotico in 3d”

giovedì, gennaio 28th, 2010

Ispirato dal film record di incassi “Avatar”, Tinto Brass dichiara a sorpresa: “Girerò il primo film erotico in 3d della storia del cinema. – dice il regista all’Agi – S’intitola ‘Chi ha ucciso Caligola?’ ma in molti l’hanno già ribattezzato ‘Chiavatar’. Sarà il primo film del genere in 3d al mondo”. Entusiasta afferma: “Se un’attrice avvicina una mano alla telecamera hai la sensazione che la infili sotto i tuoi pantaloni. Esperienza magnifica”. Il regista veneziano non vuole ancora parlare della società che curerà tecnicamente la realizzazione del film, nè ha ancora scelto i protagonisti (almeno così dice). Parla volentieri, invece, dell’effetto che la nuova tecnologia avrà sul pubblico. “E’ strepitosa – dice -. Ho visto delle scene e devo dire che affinare la sensorialità porta ad affinare la sensualità”.”Riprendo il mio vecchio progetto del film sull’imperatore di Roma che mi fu scippato dagli americani e ne faccio un nuovo film. Le riprese dovrebbero iniziare tra maggio e giugno e racconterò la parte finale della vita di Caligola, la sua follia per la morte dell’amata sorella Drusilla, la decisione di far prostituire le mogli dei senatori per finanziare le casse dell’impero. Ci sarà poi un gruppo di senatori che cercherà di mettere al potere lo zio scemo Claudio e Messalina. Il film del ‘79 che gli americani mi scipparono, finendolo e montandolo loro, parlava dell’orgia del potere. Questo parlerà del potere dell’orgia…”. Infine Brass si recherà in Colombia dove gli dedicano una retrospettiva e dove presenterà il corto ‘Hotel Courbet’ in compagnia della sua “nuova musa”, la psichiatra e attrice Caterina Varzi, che sta scrivendo un’intervista autobiografica dal titolo emblematico, “Ciak, si giri”. “Laggiù sono molto popolare – conclude Brass – anche perché ho fatto arricchire moltissimi produttori locali”.

Inspired by the movie box office records “Avatar,” Tinto Brass surprise statement, “will shoot the first film in 3d sex in cinema history. – Says the director AGI -’s called ‘Who killed Caligula?’ but many have already dubbed ‘Chiavatar’. It will be the first film of its kind in the 3d world. ” Excited states: “If an actress approaching a hand to the camera you have the feeling that you slip under your pants. Wonderful experience.” The director does not want to speak further of Venetian society that will cure Technically the film made, nor have chosen the players (or so she says). Speaks freely, however, the effect that new technology will have on the public. “It ‘amazing – -. I have seen says the scenes and I must say that refine the senses leads to refine your sensuality.” “I return to my old project the film on the imperative of Rome that I was snatched from the Americans and make it a new film. Filming should begin between May and June and tell you the final part of the life of Caligula, his madness by the death of his beloved sister Drusilla, the decision to prostitute their wives of senators to fund the coffers of the empire. There is then a group of senators who seek to put in power, his uncle Claudius and Messalina idiot. The film of ‘79 that the Americans steal me, finendolo and mounting them and talked of the organ of power. This will be discussing the power of the. .. “. Finally Brass will travel to Colombia where he will present a retrospective and dedicated short ‘Hotel Courbet’ in company of his “new muse,” the psychiatrist and actress Caterina Varzi, who is writing an autobiographical interview with the emblematic title, “Action, turn round. “Over there are very popular – concludes Brass – because I did enrich many local producers.”

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