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sabato, novembre 14th, 2009
Un pezzo di vita della filosofa e mistica Simone Weil, nel centenario della nascita, viene raccontata attraverso il periodo da lei trascorso in fabbrica, a 25 anni, dal dicembre 1934 all’agosto 1935, in Je suis Simone (la condition ouvriere) il film di Fabrizio Ferraro che sarà presentato oggi in prima mondiale al Torino film Festival e uscirà il 17 al Cinema Aquila di Roma.
Lapellicola interpretata da Claudia Landi, Giovanna Giuliani e Natascha Eychenne è tratta da La condition ouvriere di Simone Weil, morta di tubercolosi a soli 34 anni. “Mi sono chiesto per anni, avendo lavorato per molto tempo su questo testo – spiega il regista nelle note di produzione – come riuscire ad aprire dei varchi, degli spazi bianchi su un testo così fortemente tracciato, segnato dalla sofferenza, dalla voglia di capire e trovare delle risposte nel rapporto tra chi sfrutta e chi è sfruttato, nella consapevolezza di essere una pedina a cui non é consentito conoscere la struttura dell’intero ciclo”. La Weil abbandona l’insegnamento al liceo per entrare in fabbrica, dopo il suo avvicinamento al sindacalismo rivoluzionario. Fa l’operaia passando dalla pressa e alla fresa in diversi stabilimenti tra i quali la Renault. E il film è stato girato proprio sull’Ile Seguin nella periferia sud di Parigi, l’isola dove si trovava il centro produttivo della Renault, diventato ora un quartiere residenziale e un polo artistico e scientifico.”La paura. Sono rari i momenti della giornata nei quali il cuore non sia come compresso da un’angoscia qualsiasi. La mattina, l’angoscia della giornata che si deve attraversare. – scrive la Weil in La condition ouvriere – Bisogna serrare i denti. Resistere. Come un nuotatore in acqua. Ma con la prospettiva di nuotar sempre, fino alla morte. Non c’é nessuna barca che possa raccoglierci. Se si affonda lentamente, se si annega, nessuno al mondo se ne accorgerà. Che cosa si è? Un’unità negli effettivi del lavoro. Non si conta nulla. E’ già molto se si esiste”.
A piece of life of the philosopher and mystic Simone Weil, the centenary of his birth, is told through the time she spent in the factory, at 25 years, from December 1934 to August 1935, Je suis Simone (the condition OUVRIERE) the film Fabrizio Ferraro to be presented today in a world premiere at the Turin Film Festival and will be out on 17 at the Cinema Aquila in Rome.
Lapellicola starring Claudia Landi, Giovanna Giuliani and Natascha Eychenne is from La condition OUVRIERE of Simone Weil, who died of tuberculosis at age 34. “I’ve wondered for years, having worked for a long time on this text – the director said in production notes – how to be able to open the gates, white space so heavily on a text path, marked by suffering, the desire to understand and find answers in the relationship between those who exploit and the exploited, in the awareness of being a pawn that is not allowed to know the structure of the entire cycle. Weil leave school to high school to enter the factory, after his revolutionary approach to unionism. Does the passing from the working press and cutter in various establishments including the Renault. And the film was shot right on the Ile Seguin in the southern suburbs of Paris, the island where there was the production center of Renault, now a residential neighborhood and a center of art and science.
“Fear. Have been very few moments of the day in which the heart is not as compressed from any anxiety. In the morning, the anguish of the day that they must cross. – Weil writes in La condition OUVRIERE – We must tighten the teeth . Resist. As a swimmer in the water. But with the prospect of swimming always, even unto death. There is no boat that can collect. If it sinks slowly, if you drown, no one will notice. What is? unit in the actual work. You do not count. E ‘already a great deal if one exists.
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sabato, novembre 14th, 2009
Mousse a base di granchio e avocado, farfalle con tanto zafferano, scaloppine con abbondante tartufo e cioccolato per dessert: sono alcune delle ricette per organizzare una cenetta ad hoc per risvegliare nelle donne il desiderio e la fertilità. Al bando, invece, fast food e conservanti. I suggerimenti sono contenuti nel libro di cucina ‘Cibo e sesso’ (Intermedia editore), che ha il bollino della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo) ed è disponibile gratuitamente sia rivolgendosi all’editore o alla Sigo, che via internet, dal sito www.sceglitu.it. Presentata a Roma, la raccolta di 30 ricette, fatta in collaborazione con la Bayer, promette di risvegliare il desiderio con un occhio alla salvaguardia della fertilità. Tra gli alimenti ‘hot’ oltre a peperoncino e molluschi, raccomandati gli asparagi, la rucola, i fichi, il miele. Da bocciare invece i troppi conservanti, gli zuccheri raffinati e i grassi saturi. Ma occhio anche ad alcool e caffé e soprattutto alle dosi: l’eccessiva quantità stronca l’eros. “Gli alimenti conservati e mangiare troppo velocemente provocano un’intensa eccitazione cerebrale – ha spiegato Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del San Raffaele Resnati di Milano – che però è dannosa per la libido: aumenta infatti l’irritabilità. Non a caso oggi si assiste ad un fenomeno nuovo, l’ansia da prestazione femminile: ne soffre l’11% delle donne sessualmente attive. Attenzione quindi – ha concluso – non solo a cosa si mangia ma anche a come”. Oltre alle ricette, la guida contiene i consigli dei ginecologi su come restare in forma, le tabelle con i valori nutrizionali dei cibi e quelle del consumo calorico. E piccoli trucchi pratici come non ungere la teglia ma preferire la carta da forno, usare poca acqua nella bollitura, evitare di scongelare e ricongelare i cibi, scegliere frutta e verdura di stagione.
Mousse-based crab and avocado, with lots of butterflies saffron, scallops with truffles and rich chocolate for dessert recipes are some of the ad hoc organizing a dinner to awaken the desire in women and fertility. Ban, however, fast food and preservatives. The suggestions are contained in the cookbook ‘Food and sex’ (Intermediate publisher), which has the seal of the Italian Society of Gynecology and Obstetrics (SIGO) is free and is available by contacting the publisher or the Sigo, who over the internet from site www.sceglitu.it. Presented in Rome, the collection of 30 recipes, made in collaboration with Bayer, promises to awaken the desire with an eye to preserving fertility. Among food ‘hot’ as well as chili and shellfish, recommended to asparagus, arugula, figs, honey. Instead, by rejecting too many preservatives, refined sugars and saturated fats. Eye but also to alcohol and coffee, and especially at the doses: the excessive amount suppresses eros. “The stored food and eating too quickly causing intense cerebral excitement – explained Alessandra Graziottin, director of the Center of Gynecology and Medical Sexology of the San Raffaele Resnati, Milan – but it is bad for the libido: it increases irritability. Not Random we are witnessing today a new problem, the performance anxiety female suffers 11% of sexually active women. So be careful – he concluded – not just what we eat but how. ” In addition to recipes, the guide contains advice on how to gynecologists of staying in shape, the tables with the nutritional values of foods and those calories are burned. And little tricks as practical but I would not grease the baking pan baking paper, using a little water to the boil, avoid thawing and refreezing foods, choose fruits and vegetables in season.
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sabato, novembre 14th, 2009
Una figlia, Emma Cecile, nata 20 giorni fa e un album, Heart, nei negozi: sono i due nuovi traguardi di Elisa, che torna a distanza di cinque anni da Pearl Days con un nuovo lavoro, pubblicato dalla Sugar: 14 brani, fra cui due duetti, due canzoni in italiano e una cover. “A guidarmi è stato il cuore – spiega la cantautrice, raggiante e luminosa per la recente maternita, in un incontro con la stampa nel Castello di Duino, poco distante da Monfalcone, dove è nata 32 anni fa – La mia vita musicale, artistica e privata è una scelta di istinto, di pancia. Ho deciso di intitolare cosi lalbum perche con il cuore ho abbattuto dei filtri e delle barriere che erano dentro di me”.In Heart ha liberato la sua parte piu istintiva, quindi, raccogliendo senza una logica precisa brani nuovi, come il primo singolo Ti vorrei sollevare, in duetto con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, e Vortexes, scritto l’anno scorso. E brani antichi, come Lisert, dedicato alla sua terra, scritto 11 anni fa. E’ un periodo felice per Elisa, che riparte con un disco pieno di energia ed entusiasmo che ricorda Pipes & Flowers, ma in cui guida la sua band in una direzione rock tutta sua. “Invece di una ninna nanna, ho fatto un disco rock, anche perche volevo cose divertenti da suonare dal vivo, dice dell’album che inizialmente “doveva essere in italiano. Poi, quando sono rimasta incinta, mi sono inabissata. Ho provato a scrivere in italiano, ma mentre a livello musicale il lavoro stava procedendo in modo fluido, sui testi mi sentivo in difficoltà. Ed ero anche isterica, perche non potevo fumare. Ma non volevo fare il compito in classe, ero terrorizzata dal fare cose glaciali, che poi non avrei riconosciuto”.Heart non ha un filo conduttore. “L’ho pensato in maniera globale, utilizzando materiale che sentivo davvero, che mi prendeva. A livello di produzione e di confronto, invece, abbiamo fatto un lavoro molto accurato”. A produrlo sono stati Elisa e il suo compagno (papà felice di Emma Cecile) Andrea Rigonat, chitarrista che collabora con lei dal 1996. E la seconda volta che Elisa decide di occuparsi anche della produzione, dopo l’album Lotus. Oltre a quella con Sangiorgi (un turbo, dice), l’altra collaborazione (anche se solo virtuale) è con Antony Hegart degli Antony and The Johnsons nel brano Forgiveness. E ce anche una cover: Mad World dei Tears for Fears: “Guardando il film Donnie Darko sono rimasta folgorata dalla versione acustica di Michael Andrews e Gary Jules”, racconta. In primavera partira in tour. “Ma devo prima trovare una tata – dice – Ora siamo Andrea ed io ad occuparci di Emma. Non vogliamo avere estranei in casa, soprattutto di notte”.Rivela: “Volevo fare il parto in casa, avevamo anche approntato una piscina per il parto. Ma dopo 41 ore di travaglio sono dovuta andare in ospedale. Sarà per la prossima volta. Ho urlato talmente forte che potrei a questo punto fondare un gruppo hard-rock”. Anche la sua amica Giorgia è in dolce attesa: “Sì, ne sono felice. Sono una fan della sua voce. E una forza della natura”. Con Giorgia e Laura Pausini è stata una delle protagoniste di Amiche per l’Abruzzo. Anche Laura, che ha annunciato uno stop di due anni, diventerà presto mamma? “Secondo me Lauretta ci sta pensando seriamente”, risponde sorridendo, prima di correre via per allattare la piccola Emma.