Edgar e Allan Poe di Moto Hagio

settembre 9th, 2010

Moto Hagio - EDGAR E ALLAN POE 1 (di 3) Kappa Edizioni Collana Ronin Manga 304 pagine, Euro 7,90

Un romanzo a fumetti dalle atmosfere gotiche, definito dalla critica “un capolavoro”, impreziosito nell’edizione italiana dalla prefazione dell’illustre professor Giorgio Amitrano. I membri della famiglia Poe sono tutti legati da un patto oscuro, che permette loro di vivere senza vita, scavalcando le epoche. Edgar Portsnell diventa uno dei Poe nel 1740, all’età di 14 anni, e rimarrà tale per tutto il resto della sua non-vita, fino all’incontro con Edgar Twilight, e al sopraggiungere del Ventesimo Secolo. Con la serie Edgar e Allan Poe  — che costituisce il primo shojo manga in assoluto raccolto in volume — Moto Hagio si è aggiudicata il prestigioso Shogakukan Manga Award, e alla sua prima pubblicazione l’intera tiratura andò esaurita in sole ventiquattr’ore. Moto Hagio è la creatrice dello shojo manga moderno, insieme alle colleghe del Nijuyonen Gumi — il cosiddetto “Gruppo 24” — di cui fanno parte autrici come Riyoko “Lady Oscar” Ikeda e Keiko “Terra E…” Takemiya. È la più amata autrice di tutti i tempi, nonché pioniera dell’intero genere: per via del suo amore per l’horror e la fantascienza è sempre stata capace di fondere elementi cari sia al pubblico femminile, sia a quello maschile. Oltre agli innumerevoli premi vinti — più volte lo Shogakukan Manga Award, il Seiun Award, l’Osamu Tezuka Cultural Prize, il Nihon SF Taisho Award… — ha ottenuto il prestigioso Inkpot Award 2010 al Comic-con di San Diego, che l’ha consacrata autrice internazionale, insieme ad altri grandissimi come Will Eisner, Charles M. Schulz, Ray Bradbury e Osamu Tezuka.

A graphic novel by gothic atmospheres, described by critics “a masterpiece” and embellished in the Italian edition of the illustrious preface by Professor George Amitrano. The Poe family members are all linked by a dark pact, which allows them to live life without going over the ages. Edgar Portsnell becomes one of Poe in 1740, aged 14 years and will remain so throughout the rest of his no-life, until an encounter with Edgar Twilight, and the onset of the twentieth century. With the series and Edgar Allan Poe – which is the first shojo manga ever collected in volume – Moto Hagio was awarded the prestigious Shogakukan Manga Award, and his first publication, the entire print run was sold out in just twenty-four hours. Moto Hagio is the creator of the shojo manga modern, together with colleagues of Nijuyonen Gumi – the so-called “Group 24″ – which includes authors such as Riyoko “Versailles” and Ikeda Keiko “Earth And …” Takemiya. It is the most beloved author of all time, and pioneered the whole genre: because of his love for horror and science fiction has always been able to combine both elements dear to women, both as men. In addition to countless awards – many times the Shogakukan Manga Award, Seiun Award, the Osamu Tezuka Cultural Prize, the Nihon SF Taisho Award … – was awarded the prestigious Award 2010 inkpot at Comic-Con in San Diego, which has consecrated international author, along with other great like Will Eisner, Charles M. Schulz, Ray Bradbury and Osamu Tezuka.

FOCUSON : POLLON

settembre 9th, 2010

Con la nuova versione in due volumetti, edita dalla Magic press, ritorna in fumeteria Pollon di Hideo Azuma, quindi ricordiamoci un po’ di questa simpatica figlia del dio sole! “Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!”

Pollon (ポロン, Poron) è la protagonista del manga Olympus no Pollon e C’era una volta… Pollon (おちゃめ神物語コロコロポロン Ochamegami monogatari korokoro Poron?) ,cartone animato tratto dal manga di Azuma Hideo (disegnatore anche di Nanà Supergirl) Olympus no Pollon, pubblicato nel 1977. Si compone di 46 episodi trasmessi tra il 1982 e il 1983 e prodotti da Fuji Television. La serie è diventata molto popolare in Italia, dove è stata trasmessa per la prima volta nel 1984 all’interno del popolare programma Bim Bum Bam. Nel corso degli anni ha continuato ad essere trasmessa da Mediaset (Italia 1, Boing).

La trama

Pollon è una bambina con riccioli biondi, vispa, intelligente e curiosa. È l’unica figlia del dio Apollo e vuole a tutti i costi diventare una dea a tutti gli effetti. In qualità di figlia di un dio, vive nell’Olimpo e rivive buona parte delle storie ispirate dalla mitologia greca. A causa del suo forte desiderio di diventare dea, suo nonno Zeus stabilisce un patto con lei: la farà diventare una dea quando avrà riempito un magico salvadanaio con le monete che lui le donerà ogni volta che compirà una buona azione. Nei primi episodi, Pollon è molto impacciata e la curiosità che le provoca lo stare a contatto con gli altri dei, fa cacciare la ragazzina in un sacco di guai. In seguito alle sue malefatte, ad aiutare Pollon intervengono sempre Eros, il dio dell’amore suo miglior amico, Apollo e i vari zii, tra cui Efesto che costruisce le ali per il giovane Icaro; Afrodite che deve rimediare al furto dei suoi colori divini da parte di Pollon che voleva aiutare Narciso a trasformarsi da brutto ragazzo calvo e occhialuto qual era in un affascinante giovane, che però induce le donne a diventare brutte.Quando incontra il satiro Pan dapprima gli rompe il flauto, poi aiutata da suo zio Poseidone si fa costruire un’altra siringa che inizia a strimpellare prima di restituirla al legittimo proprietario. Dopo tante avventure vissute con Eros, Pollon sembra maturare e fornire reali soluzioni ai problemi che affliggono gli abitanti dell’antica Grecia. A partire dalla fuga dal regno dei morti presieduto da Ade, la bambina aiuta con maestria Mirra a partorire, facendo intervenire la dea delle gravidanze; fa sì che Selene riesca ad incontrare Apollo, e riesce persino a far imparare a nuotare suo zio Poseidone. In seguito al riconciliamento tra Cigno e suo padre tramite trasmutazione in stella, Pollon riesce a convincere suo nonno Zeus a crearle un trono in miniatura, che crescerà ogni volta che nel salvadanaio delle buone azioni sarà inserita una moneta. Quando il trono sarà abbastanza grande da permettere a Pollon di sedervisi sopra, vorrà dire che la piccola è pronta a diventare una dea. Ad aiutare Pollon nelle sue avventure interviene addirittura la Dea delle Dee, che prende in simpatia la piccola dea principiante e le fornisce alcuni oggetti magici come la “polvere dell’allegria” e il “miracolo Bon Bon”, col quale può risolvere i problemi altrui e talvolta tirarsi fuori dalle situazioni più difficili. Come ultima fatica per diventare dea, Pollon salva la Terra dai mali usciti dal vaso di Pandora: grazie alla speranza, che era rimasta in fondo al mitico vaso dei demoni, la bambina riesce a imprigionare di nuovo i mostri e scopre che la Dea delle dee era proprio la dea della speranza. Come segno di riconoscenza per gli sforzi di Pollon, la dea le cede il titolo.

“La solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo è l’ultimo dei quattro film italiani in concorso a Venezia 67, tratto dal bestseller di Paolo Giordano. Nel cast Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Filippo Timi, Isabella Rossellini e Maurizio Donadoni. La pellicola è una meditazione commovente sulla solitudine, sull’amore e sulle conseguenze dell’infanzia. Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, assisterà alla proiezione. I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Sono numeri solitari e incomprensibili agli altri. Alice (Alba Rohrwacher) e Mattia (l’esordiente Luca Marinelli) sono entrambi “primi”, entrambi perseguitati da tragedie che li hanno segnati nell’infanzia: un incidente sugli sci per Alice, che le ha causato un difetto a una gamba, la perdita della sorella gemella per Mattia. Quando, da adolescenti, s’incontrano nei corridoi di scuola, riconoscono il proprio dolore l’uno nell’altra. Crescendo, i loro destini s’intrecciano in un’amicizia speciale, finché Mattia, laureatosi in fisica, non decide di accettare un posto di lavoro all’estero. I due si separano per molti anni e sarà una sequenza di eventi a ricongiungerli, per riportare in superficie una quantità di emozioni mai confessate e costringere Alice e Mattia ad affrontare la domanda delle loro esistenze: due numeri primi potranno mai trovare un modo per essere insieme?

Nel confronto diretto Costanzo, se la deve vedere sempre con Takashi Miike, di cui la Biennale Cinema sta proiettando ‘a parte’ la saga di Zebraman, che in concorso mostra il suo 13 assassins. Si iniziano anche a distribuire premi ufficiali: dopo la proiezione di “Il primo incarico” di Giorgia Cecere, protagonista Isabella Ragonese, verranno consegnati quelli relativi alla sezione Controcampo Italiano. Nella retrospettiva “La situazione comica” è la volta di Ugo Tognazzi con “Il mantenuto” (1961) da lui diretto ed interpretato, mentre passa anche un documentario su Ennio Flaiano, dal titolo “Flaiano: il meglio è passato”, diretto da Giancarlo Rolandi e Steve della Casa, a cento anni dalla nascita dell’autore di “Un marziano a Roma”, prolifico sceneggiatore negli anni d’oro del cinema italiano.

La voce di corridoio che ogni fan di Twilight pagherebbe con il proprio sangue perché venisse ufficializzata sta rimbalzando su tutti blog dedicati ai personaggi di Stephenie Meyer. Sembra proprio che ci sia l’intenzione di tradurre per lo schermo cinematografico anche l’ultimo libro dell’autrice, La breve seconda vita di Bree Tanner. Trattasi di uno spin-off del terzo capitolo della saga, Eclipse, il racconto è narrato in prima persona dall’unica vampira sopravvissuta alla battaglia nella foresta intorno a Forks, in cui l’esercito di neonati succhiasangue di Victoria e Riley veniva sconfitto dall’alleanza tra i Cullen e i licantropi. La notizia è stata pubblicata qualche ora fa da un blog australiano e considerando l’affidabilità delle notizie, tutte vere, pubblicate sulle sue pagine non ci sarebbe ragione di credere che questo rumor non venga presto confermato. Nessuno alla Summit Entertaiment, la casa di produzione di Twilight, si è ancora fatto vivo per smentire la notizia. La stessa Stephenie Meyer, in un’intervista rilasciata tempo fa, non si dimostrava per nulla contraria alla trasposizione cinematografica della storia di Bree Tanner. Come può immaginare chi ha visto Eclipse, nel quale Bree Tanner sopravvive allo scontro ma soccombe ai Volturi, il racconto si concentra sul reclutamento dei vampiri a Seattle da parte di Riley.

The rumor that all Twilight fans pay with their blood because it was made official is bouncing all blogs dedicated to the characters of Stephenie Meyer. It seems that there is no intention to translate the movie screen for the last author’s book, The Short Life of Bree Tanner. This is a spin-off of the third chapter of the saga, Eclipse, the story is narrated in first person from the one vampire survived the battle in the forest around Forks, where the army of baby bloodsucker of Victoria and Riley was defeated by ‘ alliance between the Cullens and the werewolves. The news was published a few hours ago by an Australian blog, and considering the reliability of news, all true, published on its pages there is no reason to believe that this rumor is not confirmed soon. No one at Summit Entertaiment, the production house of Twilight, yet showed up to deny the news. The same Stephenie Meyer in an interview long ago, not proved anything contrary to the film adaptation of the story of Bree Tanner. As you can imagine who has seen Eclipse, where Bree Tanner survived the clash but succumbs to the Volturi, the story focuses on the recruitment of vampires in Seattle by Riley.

Dal nudo ai dialoghi, dai tabù alla musica passando per i baci saffici. Ecco gli ingredienti del film in concorso a Venezia “Attenberg”. “Mi sono servita di tutto quanto occorreva – spiega la regista Tsangeri – perché i corpi dei miei personaggi si liberassero, e da animali diventassero sensuali”. Non a caso un’altra etichetta che la cinesta utilizza per definire il suo lavoro è quella di “balletto” o passo a due. Spesso sulla scena vediamo una coppia interagire a livello verbale o fisico. Scambi che, senza incidere troppo sull’evoluzione narrativa della storia, chiariscono un punto di vista sul mondo. Per farlo la Tsangari si è servita anche di una particolare selezione musicale: “Generalmente non amo la musica e la colonna sonora nei film, ma in questp caso le canzoni dei Suicide e di François Zardi erano perfette per sprigionare la fisicità di cui avevo bisogno”. “Attenberg” racconta un momento della vita di Marina (Ariane Labed), una ragazza franco-greca, che vive in una città di mare senza nome. Siccome trova repellente la specie umana, Marina limita le sue frequentazioni al padre (Vangelis Mourikis) – malato terminale all’ultimo stadio – e all’amica Bella (Evangelia Randou), da cui prende lezioni di educazione sessuale. La sua vita conoscerà una svolta quando incontrerà il primo uomo che l’attrae veramente: “Nessuna vergogna – dichiara la protagonista, l’esordiente Ariane Labed – ma prima di iniziare mi ero detta che sarebbe stata la mia prima e ultima esperienza d’attrice. Oggi, rivedendomi, mi devo ricredere. Subito un’altra!”. E sul suo modo di lavorare: “Dovevamo passeggiare spesso e chiacchierare. Sulla passeggiata è stato costruito il mio personaggio, la sua gestualità. Passeggiare è il suo modo di allontanarsi dal mondo e di gettare su di esso il proprio sguardo interrogativo”.

From naked to dialogues, from taboo to music through kissing lesbian. Here are the ingredients of the films in competition at Venice Attenberg. “I served with everything needed – says the director Tsangeri – because the bodies of my characters were to be released, and animals become sensual.” No coincidence that the Cinestar another label used to define his job is to “dance” step or two. Often we see a couple on stage to interact verbally or physically. Trade which, without affecting too much on the evolution of narrative history, a clear perspective on the world. To do the Tsangari has served a particular musical selection: “Generally I do not love music and soundtracks in movies, but in case questp songs of Suicide and François Zardi were perfect for the physical release I needed” . “Attenberg” recounts a moment in the life of Marina (Labeda Ariane), a Franco-Greek girl, who lives in a seaside town without a name. Since the human species is repulsive, Navy limits his visits to his father (Vangelis Mourikis) – end-stage terminally ill – and her friend Bella (Evangelia Randou), which gives sex education lessons. His life will know when a breakthrough will meet the first man that really attracts: “No shame – said the star, newcomer Ariane Labeda – but before beginning I was told she was my first and last experience as an actress . Today, revising, I have to think again. Now another. ” And on her way to work: “We had to walk and talk often. The walk was built my character, his gestures. Walking is his way to leave the world and lay it on its quizzical look.”

fuochi fatui cover

Giustina Porcelli, dopo aver frequentato il primo corso di Creative Writing indetto dall’accademia Disney, nel 1995 ha cominciato a “fumettare” scrivendo soggetti e sceneggiature per Topolino & co. Nel 2005 decide di attraversare il confine francese per collaborare con la Paquet Edizioni con cui pubblica tre titoli di rispettive saghe che avrebbero dovuto concretizzarsi in tre numeri ciascuna, ma che vengono interrotte per vari motivi. Attualmente scrive fumetti per la Giochi Preziosi e saggistica e narrativa, oltre a qualche racconto, per la Morellini Editore.

tavola 13

Alberto Ponticelli, disegnatore, fa il suo esordio nel mondo delle nuvole parlanti nel 1994 con lo Shok Studio, gruppo di giovani talentuosi milanesi di buone speranze, le cui opere vengono pubblicate integralmente in America con Dark Horse e in Italia da Panini Comics. Seguono le esperienze con Image (Sam and Twitch), Marvel (Marvel Knights, Blade, ecc.), DC Comics e altre case editrici americane.In Europa collabora con Disney, Delcourt, Humanoides Associés, Casterman (Come un cane, scritto da Alex Crippa e pubblicato in Italia dalle edizioni Edizioni BD) . Come autore completo nel 2009 realizza Blatta pubblicato da Leopoldo Bloom e, da due anni, è il disegnatore della serie Unknown Soldier (Vertigo) ora edito anche in Italia da Planeta De Agostini.

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I due autori milanesi, da qualche mese, stanno lavorando insieme alla realizzazione, per le Edizioni BD, del graphic novel Fuochi Fatui, storia fantastica, supereroistica, grottesca, romantica, medical drama, azione, soap opera… e chi più ne ha più ne metta (volume brossurato di 120 pagine, formato 17×24 cm) interamente disegnato a mezzatinta. Per sollevare la razza umana da qualsiasi problematica e dare alla gente gli idoli della quale ha bisogno, il dottor Ipotalamo, attraverso la scoperta del Dopamen, riesce a creare dei supereoi a tavolino. Come al solito, a superpoteri si abbinano spesso superproblemi… Gli individui così creati, infatti, vanno incontro a una lenta e inesorabile degenarazione. Per gestire questa “moria” di eroi, viene realizzato Fuochi Fatui, supergerontocomio di massima sicurezza. La struttura, allo stesso tempo ospizio, clinica e carcere, viene gestita proprio dal sommo luminare Dottor Ipotalamo. Il volume sarà presentato alla prossima edizione di Lucca Comics & Games che si terrà nella capitale italiana del fumetto dal 29 ottobre al 1° novembre. Di seguito potrete leggere un dietro le quinte della storia realizzata grazie alla “complicità” di Giustina & Alberto che, naturalmente, ringraziamo per la disponibilità mostrata.

tavola 30

Piccole Fiammelle ,definizione tratta da wikipedia

Fuochi fatui – piccole fiammelle solitamente di colore blu che si manifestano a livello del terreno in particolari luoghi….

Giustina: I fuochi fatui sono la metafora dei supereroi creati a tavolino dall’equipe medica del super gerontocomio di massima sicurezza FF: come i fuochi fatui, i supereroi raccontati in questa storia hanno una parvenza grandiosa e mistica ma, in realtà, sono semplici – e disperati – bluff; i fuochi fatui esistono grazie alla combustione dei gas prodotti dalla decomposizione di materiale biologico nel terreno, parimente i nostri supereroi sono legati a filo doppio con poteri destinati a degenerare, poteri che bruciano e si consumano consumandoli…

Alberto : Non concentratevi sul dito che punta la luna o ti perderai la vastità dell’universo. Il titolo è parte della storia, perciò l’attinenza o meno verrà rivelata nel libro. Altrimenti è come spiegare una barzelletta.

L’Idea

Giustina : Ho cominciato a pensare a “Fuochi Fatui” insieme ad Alberto, poco dopo averlo conosciuto. La storia si è delineata lentamente, mescolando elementi in contrapposizione fra loro, componenti che entrambi volevamo raccontare a modo nostro. L’idea iniziale era quella di un fumetto-soap opera con protagonisti folli e corrotti: nonostante i giusti compromessi stilistico-editoriali, credo che siamo rimasti piuttosto fedeli alla prima ispirazione.

Alberto:  Io e Giustina siamo partiti dal desiderio di fare una storia d’amore senza “se” e senza “ma”, volevamo creare una soap a fumetti mielosa e impossibile, poi la cosa si è evoluta grazie a Giustina che ha tirato fuori l’incipit del fumetto: supereroi malati (o andati a male) bisognosi di cure che finiscono in un ospedale a loro dedicato. I like it!

Testi&Disegni

Giustina : Come mia abitudine, ho fornito ad Alberto quante più descrizioni e informazioni possibili, dandogli contemporaneamente libertà assoluta di stravolgere fisionomie e ambientazioni: quando il disegnatore è un professionista come lui, ogni suggerimento e/o contributo è prezioso. Devo dire che la rappresentazione grafica di Alberto ha rispecchiato perfettamente l’immaginario di FF che gli avevo suggerito: evidentemente avevamo le stesse intenzioni fin dall’inizio.

Alberto : Come in qualsiasi rapporto disegnatore-sceneggiatore – di qualsiasi fumetto da quando esso nacque – saper comunicare è importante per ottenere sinergie. Giustina mi ha proposto le sue idee e siccome è brava io mi sono trovato quasi sempre d’accordo con lei; a mia volta le ho proposto gli studi grafici e, ancora una volta, ci siamo trovati spesso d’accordo. Il resto è noia.

La Cover

Giustina : La scelta dell’immagine di copertina è molto delicata: occorre spiegare senza svelare, divertire senza uscire dal contesto della storia, incuriosire senza millantare. Ho fornito ad Alberto quattro spunti, lui ne ha fatto bozzetti che poi sono stati mandati all’editore che ha scelto quello che è infine diventato il definitivo. Molto semplicemente, l’idea di base condensa il contenimento coatto in un ambiente “idoneo e protetto” per supereroi fuori controllo.

Alberto : La cover deve colpire il lettore, perciò si utilizza di solito un’immagine che possa catturare l’attenzione facendo chiedere al lettore: “ci saranno donne nude all’interno? Speriamo di sì”, e invogliarlo all’acquisto. Ora tu mi obietterai che non ci sono donne nude in copertina, e io, con la genuinità tipica di chi ha vissuto una vita tra i monti facendo pascolare mucche da latte, ti risponderò che il “vedo non vedo” è alla base dell’erotismo. L’altra risposta più ufficiale che potrei darti è che la cover riassume la storia in una immagine soltanto, ergo qui ci sono vari elementi che tornano all’interno. Ma capisci da te che la prima risposta è moooolto più convincente e pepata.



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Caratteristiche Tecniche Blu Ray HD

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Sottotitoli: Italiano, Inglese, Giapponese, Russo, Spagnolo Castigliano,

Estone, Lettone, Lituano, Bulgaro, Croato, Ceco, Arabo, Cantonese, Hindi,

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Caratteristiche Tecniche DVD (Contiene solo il Film).

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E ancora… per i fan più appassionati, dal 22 Settembre, The Rocky Horror Picture Show è disponibile anche nella speciale Edizione Limitata da collezione che include il disco Bluray HD del film e l’esclusivo libro dedicato agli scatti inediti firmati dal celebre fotografo Mick Rock.

Da qualche giorno non sentivamo parlare di lei, ma eccola comparire in un servizio supersexy per la versione brasiliana di Playboy: Larissa Riquelme, la modella paraguaiana balzata agli onori della cronaca durante i mondiali di calcio per le sue pose da urlo allo stadio e le sue dichiarazioni piccanti. Dopo avere regalato immagini hot per diverse riviste, Larissa approda su Playboy nuda e in versione tridimensionale e lo spettacolo è assicurato. Come mamma l’ha fatta, senza pudore, la Riquelme davanti all’obiettivo del fotografo è un’esplosione di sex appeal e sensualità. Curve prorompenti le sue che non nasconde, anzi evidenzia grazie alla possibilità di vederle in versione tridimensionale per i lettori della rivista. A dire il vero, anche in bidimensione, le sue forme giunoniche sono abbastanza evidenti e l’effetto erotico è assicurato.

For some days we do not hear her, but she stood in a super service for the Brazilian version of Playboy: Larissa Riquelme, a Paraguayan model jumped the headlines during the World Cup for his poses scream stadium and its Hot statements. After nice hot pictures for magazines, Larissa arrives naked in Playboy and three-dimensional version and the show is guaranteed. How mom did it, without modesty, Riquelme the lens of photographer is an explosion of sex appeal and sensuality. Curves that does not hide his irrepressible, indeed shows because you can see them in three-dimensional version for readers of the magazine. Indeed, even in bidimensione, forms Junoesque are quite evident and the effect erotic is insured.

Desde hace algunos días que no la oía, pero ella se mantuvo en un super servicio de la versión brasileña de Playboy: Larissa Riquelme, un modelo paraguaya saltó a los titulares durante la Copa Mundial en favor de sus poses y su estadio grito Caliente declaraciones. Después de Niza fotos calientes para revistas, Larissa llega desnuda en Playboy y la versión en tres dimensiones y el espectáculo está garantizado. ¿Cómo la mamá lo hizo, sin pudor, Riquelme la lente de la fotógrafa es una explosión de sensualidad y el atractivo físico. Las curvas que no esconde su incontenible, de hecho muestra porque usted puede ver en la versión en tres dimensiones para los lectores de la revista. De hecho, incluso en bidimensione, Junoesque formas son muy evidentes y lo erótico efecto está asegurado.

Matrimoni, crisi e tanto humour! La famiglia allargata più simpatica della televisione italiana torna sugli schermi con la quarta serie: i Cesaroni ripartono giovedì 9 settembre in prima serata su Canale 5. Molte le novità sin dalla prima puntata, con cerimonia nuziale e abito bianco. Lo sposo è l’ex scapolo impenitente Cesare Cesaroni (Antonello Fassari) che indulgerà alle gioie della vita coniugale con Pamela (Claudia Muzii). Ma Cesare, abituato alla vita da single, continua a ripetere il suo slogan distintivo: “Che amarezza”.

ATTENZIONE: DI SEGUITO TROVERETE INDISCREZIONI SULLA TRAMA DELLA NUOVA SERIE

La coppia più rodata della serie entra in crisi. Lucia (Elena Sofia Ricci) si trasferisce a Venezia per andare a lavorare in un museo mentre Giulio (Claudio Amendola) rimane a Roma per la bottiglieria e fare il “mammo”. I chilometri mettono in discussione la relazione tra i due. La pausa di riflessione incombe. Giulio accusa il colpo e l’ansia gli procura frequenti attacchi di panico. Decide di andare in terapia da Emma (Marta Zoffoli), psicoterapeuta e new entry di questa stagione. Sia le grazie di Emma che quelle della prorompente sorella Olga (Barbara Tabita) metteranno alla prova la tenace fedeltà di Giulio. In casa Masetti, Stefania (Elda Alvigini) non può più praticare il suo hobby preferito: sgridare il marito Ezio (Max Tortora). Ormai è diventato uomo perfetto e inappuntabile imprenditore in società col padovano Antonio Barilon (Giancarlo Ratti). Il figlio Walter (Ludovico Fremont), dopo l’ennesimo battibecco col padre legato alla gestione dell’officina, decide finalmente di seguire le proprie aspirazioni. Sogni che si incrociano con quelli di Alice (Micol Olivieri): tra i due comincia un’amicizia che diviene via via più tenera. Il teppista di casa Cesaroni, Rudi (Niccolò Centioni), rimarrà vittima del fascino di una nuova compagna di classe, Miriam (Laura Adriani).  I più piccoli, Matilde e Mimmo (Federico Russo), dovranno vedersela con Andy (Federico Cesari), il nuovo bulletto delle medie. Anche nonna Gabriella (Rita Savagnone) rimane vittima dei tumulti del cuore: lo psicologo Fernando (Antonio Petrocelli) insisterà per conquistarla. Marco (Matteo Branciamore) ed Eva (Alessandra Mastronardi), sono i giovani genitori di Marta. Lui concentra i suoi sforzi nella composizione del secondo disco mentre lei dovrà imparare a fare la mamma accantonando, almeno momentaneamente il sogno del giornalismo.