Posts Tagged ‘liotti’

La copertina

La copertina

SELF SERVICE

Di Ferrandino, Brindisi, Liotti, Venturi, Conforti

Edizioni ARCADIA

www.edizioniarcadia.com

6,00 €

48 pgg.

Partiamo, come sempre, dalla copertina: in prima di copertina c’è sto tizio che si taglia l’alluce con una formice da pota (che non so per quale motivo possiede, dal momento che è un medico), ha un’espressione assatanata, è Osvaldo. Non vi fa ridere, non vi va già di comprarlo? E se vi dico che se lo taglia perché se lo vuole mangiare? Ma andiamo per gradi.

La “o” della firma “Nardo” in prima di copertina mi sembra troppo vicina alla gamba di lui. La “f” di “Ferrandino” mi sembra troppo vicina al bordo del libro. Il titolo è invece vergato molto molto bene. Magari avrei preso la testa di lui un po’ più nettamente, ma è una gran bella copertina: indubbiamente attira l’attenzione. Peccato quel “€ 6,00” di un bianco senza ombre messo in un punto difficilmente rintracciabile e un po’ confuso tra il tratto che è il polpaccio di lui.

Il retro, ossia la quarta di copertina, porta la scritta “edizioni arcadia preseNta:”, forse quella “N” maiuscola è una scelta volontaria. Non posso dire che sia brutta. E cosa presenta? Presenta il volume “Ford & Ravenstock”, ma la copertina è tutta sgranata!! Perché mettere in quarta di copertina una immagine poco definita!?

Passando all’interno, trovo la seconda di copertina molto “arronzata”, raffazzonata, evidentemente non fatta da un grafico, ma da qualcuno che – al meglio delle sue possibilità – ha messo un font “comic sans” un po’ dappertutto. In tal modo tutto è poco gradevole e la simpatica prefazione di Brindisi sembra ardua da leggere. Ma… sulla sinistra… cos’è quello? Hanno tranciato la seconda “a” di “Arcadia”!?? Perché!?

Una terza di copertina inguardabile.

Pagina 2 mi sembra un po’ superflua: spiega quasi ciò che succederà nel volume… beh, l’ho comperato per leggerlo, giusto? Del resto è bello che inizi con una definizione di vocabolario che spiega cosa significa “Perfetto”. Infatti Osvaldo si crede perfetto. “Questa è la gente… E questo è Osvaldo.” Il fumetto appoggia con una gran bella palinodia il punto di vista di Osvaldo. Cioè, se non fosse che a Osvaldo a un certo punto viene la folle idea di mangiarsi – dal momento che lui schifa tutto il mondo, che è sporco e imperfetto, ad eccezione di sé stesso, che è perfetto – se non fosse che a Osvaldo viene tale folle idea, il lettore avrebbe anche potuto pensare che lo sceneggiatore fosse un pazzo egocentrico. Invece è una palinodia: appoggiare il punto di vista di Osvaldo è l’ideale per portare all’estremo stupore il lettore.

A pagina 3 leggo sullo sfondo un negozio con insegna “Uccelleria Gallo”… ahah! Che significa!? Seguito da Macelleria “Vacca Carlo” (hai anticipato il cantante Federico Salvatore, che ha scritto una canzone sulla “Vacca-Carla”!), nonché un giornale che annuncia “Gullit vende le treccine”!… Gullit, che nostalgia! Quanto tempo fa!

Osvaldo fa molto Roger Moore in “L’uomo che uccise se stesso”… un momento: ma anche questo uccide sé stesso!

Ci sono più puntate nel volume: nella prima, egregiamente disegnata da Bruno Brindisi, per la sceneggiatura di Ferrandino, vediamo lui che decide di mangiarsi un alluce: è una scena ALLUCINANTE. Cioè, a parte gli scherzi, credevo non solo di avere lo stomaco duro, ma credevo di aver perseguito l’indurimento di tutto me, di aver frequentato cimiteri e libri horror, musei nazisti eccetera, ma vedere un tizio che si fa una siringa nell’alluce, se lo taglia, cucina e mangia mi ha scosso. Poi si mangia il piede!!! Poi a colpi di scalpello nel femoreeee!!!! Insostenibile!!!

Poi si accorge che sta andando a male e… Ma comperatevi il fumetto, scrocconi!!

Nella seconda storia, sceneggiata sempre da Ferrandino ma disegnata da Liotti, vediamo ancora simili avventure: ridotto a un tronco umano, Osvaldo continua ad autodistruggersi. Si raggiunge un clou che io non credevo superabile. Almeno finché non ho continuato.

Ma ecco la terza storia (Ferrandino-Venturi), Osvaldo da piccolo: un lieto intervallo molto divertente che mi ricorda certe parodie di Totò o di Troisi.

La quarta storia, disegnata da uno spigoloso ma apprezzabile Conforti, supera il limite: Osvaldo prende un’antennina, la acumina, se la ficca nel naso alla maniera degli antichi Egizi e… Oddio che schifidol!!!

Leggetevelo.

Per ordini: info@goldendistribution.it

oppure telefonate dalle 16 alle 20 del pomeriggio allo 0828 304608

Tags: , , , , , ,