Domenicale [8]
I politici sono come i pannolini: bisogna cambiarli spesso, e per lo stesso motivo.
Robin Williams, L’uomo dell’anno.
I politici sono come i pannolini: bisogna cambiarli spesso, e per lo stesso motivo.
Robin Williams, L’uomo dell’anno.
Numero 1 del settimanale allegato a “Il Fatto quotidiano”. La satira prova a tornare in Italia in una veste diversa da quella che ha regnato negli ultimi anni, cioè quella abbastanza annacquata che troviamo in televisione.
I presupposti ci sono tutti: un grande nemico, un giornale libero da vincoli, un periodo di crisi che sembra infinito.
Tutti gli ingredienti utili a cucinare un bel piatto satirico. Gli autori in questo primo numero sono importanti, alcuni nomi vengono dal cabaret, ma sembra scongiurato il pericolo di cadere nell’umorismo alla “Comix” (che è divertente, pregievole, ma non centra nulla con la satira).
Per un giudizio completo occorrerà aspettare qualche numero. Nel frattempo godiamo di questa uscita e sosteniamola.
Il Misfatto n.1
Allegato a “Il fatto Quotidiano”
Direttore: Antonio Padellaro
del 21 febbraio 2010
Euro 1,20
- Avete buona memoria per i visi?
- Si, perché?
- Non c’è lo specchio nel vostro bagno.
L’affittacamere Dana Fuchs a Joe Anderson e Jim Sturgess. Across the Universe (2007)
Quarantotto pagine di umorismo classico, tante barzellette sia illustrate che scritte con qualche divagazione politica.
Un fascicoletto decisamente tascabile (17×12 cm!) che si allinea a molti altri presenti in edicola nello stesso periodo.
Molto interessanti, alla moda del periodo, le battute, vignette o citazioni prese dai periodici umoristici (e non) internazionali. Anche se non si è sicuri dell’accurata traduzione o addirittura di una eventuale riscrittura della battuta.
Divertente anche la rubrica “varietà nel mondo” che riporta curiosità ed aneddoti ripresi dai giornali internazionali.
Una lettura serale, da comodino, che può donarci un sorriso prima di lasciarci andare nel mondo dei sogni.
Nell’editoriale di presentazione si legge
“questo è un quindicinale che farà del tutto per farvi dimenticare, mentre lo leggerte, la noia di Lascia o Raddoppia…”
Parole che lette ad anni di distanza acquistano uno strano sapore amaro visto che proprio la televisione, negli anni a venire, sarà la principale responsabile della scomparsa in edicola di simili pubblicazioni, relegando l’umorismo e la barzelletta tra le pagine dei periodici a carattere soprattutto enigmistico.
Umorismo
Quindicinale satirico e di varietà
Anno 1, n. 1 – 1 Giugno 1958 – Lire 60
Direttore Carmelo Sulsenti
Prendete un circolo, accarezzatelo,
diventerà vizioso.
(Eugène Ionesco)
Riprendendo in mano l’ingiallito libro di Alfredo Chiappori si respira un aria pesante. Le tavole in rigoroso bianco e nero, sapientemente usato con giochi d’ombre anche massicce, riportano all’attualità un periodo abbastanza oscuro della nostra democrazia.
Si legge di magistrati che insabbiano inchieste, di bombe, di eversione anarchica, ma non si fatica a riportare alcuni episodi all’attuale recentissima vita politica del bel Paese.
Correva l’anno 1973. Al Governo l’inossidabile Andreotti.
Caratteristica principale: ingovernabilità, mentre il mondo respira per la fine della guerra in Vietnam, unica occasione di sollievo in un clima pesante, fatto di austerità e lotte politiche che marchiano l’anno come nefasto.
Terzo libro di Alfredo Chiappori che, come scrive nella prefazione Oreste del Buono, si rivela in grado di raccontare con rabbia e nitore, i fatti e misfatti di casa nostra.
Una grande prova di satira politica.
Alfredo Chiàppori
Vado l’arresto e torno
Feltrinelli, 1973
lire 900
Il Papa interverrà concretamente
per risolvere il problema del lavoro precario:
aumenterà subito le Assunzioni in Cielo.
(Palex)
- Nell’antichità gli anziani erano ascoltati, amati, rispettati…
- Si, ma la vita media era di trent’anni.
(Altan)
Per chi ha l’alito cattivo c’è un solo rimedio: il telefono.
(Giorgio Cavallo)
Assolutamente divertente, anche se credo che l’essere ligure faciliti le cose.
Nonostante non abbia amato particolarmente Mazzinga e tutti i suoi derivati ho gustato con interesse l’episodio doppiato in genovese.
Divertenti e ben fatte anche le sigle, che rimangono orecchiabili come le originali.
Mazzinga Zetto – Primo episodio
Berndarda Prod-Action Bishoonen
www.bishoonen.it