Nicola Pesce Editore - Il blog ufficiale

Rassegna Stampa

Dicembre 2009

Vi proponiamo la bella recensione che è uscita, a Dicembre, su XL di Repubblica del libro “Il Babau – Paura del Buio?!” a firma di Emanuela Del Frate.

NPE’S STAFF


Recensione ad opera di Andrea Leggeri sul Don Chisciotte di Landolfi apparsa sul numero #71 di Scuola di Fumetto di cui potete vedere anche la copertina.

NPE’S STAFF

luglio 2009 – Dampyr n. 112 -

La rubrica “Dal buio” dell’eroe Bonelli dedica un trafiletto al nostro amato Kovacich di De Nardo e Piccininno

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Chi è alla ricerca di una lettura più amena, potrebbe dedicarsi al sottile ma denso libretto della Nicola Pesce Editore che raccoglie le avventure dell’agente speciale e cacciatore di mostri “Kovacich” dei nostri De Nardo e Piccininno, comparse anni fa sulle pagine dell’Intrepido e che non hanno perso la loro freschezza e il loro umorismo.”

7 giugno 2009 – Il Mattino -

Un articolo tratto dal quotidiano Il Mattino dedicato al nostro Kovacich della premiata ditta De Nardo – Piccininno.

Ecco l’articolo di Marcello Napoli: ” Si chiama  -Kovacich: Missione Yorgos-; per gli amanti e filologi del fumetto si tratterà di un ritorno e di qulache novità non proprio secondaria. “Le prime 2 storie raccolte in questo libro edito da Nicola Pesce Editore, sono state pubblicate  su L’Intrepido nel 1993″, racconta Giuseppe De Nardo, salernitano, sceneggiatore e creatore di questo agente di servizi non meglio identificati. Così come non meglio identificata è l’età storica e la geografia dei luoghi. A disegnarla da par suo è Giuliano Piccininno.

Peppe e Giuliano sono amici dai tempi della rivista Trumoon, fornace di disegnatori ormai di fama come Bruno Brindisi, Raffaele della Monica, Luigi Siniscalchi, Vincenzo Lauria, Roberto De Angelis. ” Mi sono ispirato ad un giovane Gerard Depardieu; dalla sceneggiatura spontanea ma precisa di Peppe dovevo ricavare i connotati di un antieroe corpulento, ma anche dai caratteri familiari e latini. Un pò scombinato, scalcagnato ma massiccio” racconta Giuliano Piccininno, giffonese che vive a Valdagno, in provincia di Vicenza. ” Nel libro edito da Nicola Pesce, continua, ci sono 7 tavole inedite realizzate per l’occasione. Erano più di 15 anni che non toccavo il faldone dei bozzetti di questo personaggio ironico e ricco di verve; quando ci sono ritornato su c’è stato un qualcosa di magico. La sensazione era quella di incontrare un vecchio amico e il segno lasciato la sera prima. Questo eroe di carta è ormai in grado di camminare da solo e sulle proprie gambe…cioè avventure su tavola”. ” Giuliano ha il merito -sottolinea De Nardo – di aver creduto nel progetto e di aver condotto la trattativa con l’editore giovane, ma intraprendente, Nicola Pesce, e di aver seguito il progetto fino al prodotto finale. Kovacich è un personaggio tarato sulla capacità e versatilità di Giuliano nel rendere dinamici, espressivi e plastici i personaggi e di dotarli di un pathos e di un’ironia unici. Forse è un nuovo inizio. Probabilmente, facendo gli scongiuri, faremo una storia tutta nuova, di respiro più ampio, cercando di rirecuperare lo spirito che animava quelle che realizzavano nei primi anni. Pennacchioli e Pedrocchi, che curavano l’Intrepido in quel periodo, ci lasciavano ampia libertà creativa. Scrivevo di getto in termini cinematografici di ciò che scrivevo era sempre buona la prima”.

Kovacich è un agente spesso impiegato più come cavia sperimentale che come poliziotto di indagini. La sua missione è di fronteggiare le subdole infiltrazioni di alieni che possono prendere ogni forma vivente. ” Questi extraterrestri si possono individuare solo dall’odore, ma un virus potentissimo ha compromesso l’olfatto dell’intera umanità: il grande raffreddore”. Questa, a grandissime linee il punto di partenza del primo episodio. Nel secondo Kovacich sperimenta un preparato che permette di vedere l’aura morfogenetica degli alieni. La vista il senso preminente. C’è un pò di Men In Black in queste storie, anche se all’epoca il film ancora non era uscito nelle sale. “Ricordo di essermi ispirato ad un’avventura disegnata dal grande Moebius – The Long Tomorrow – dice De Nardo. “Una vita nova aspetta l’agente Kovacich; vogliamo essere in controtendenza con gli autori di Graphic Novels; vogliamo raccontare storie avvincenti, tenere il lettore con il fiato sospeso e divertirlo. Cos’altro è il fumetto senza l’emozione, se non un racconto da leggere tutto d’un fiato?” conclude Piccininno.

Il libro si avvale dell’introduzioe di Luca Boschi, storico del fumetto: ” per i lettori del 2009 saraà probabilmente una lieta sorpresa anche perchè fresca e contemporanea come lo era una quindicina di anni fa. Il libro ha il costo di 10 euro”.

La carriera: “C’era una volta Trumoon”

Giuseppe De Nardo è nato a Napoli nel 1958, ma ormai da anni vive a Salerno. E’ stato tra i fondatori di Trumoon, una vera e propria scuola del fumetto. Ha collaborato a Fumo di China e all’Intrepido (tra i suoi personaggi Billiteri e la serie Only West Baby); è approdato poi alla corte di sua maestà Sergio Bonelli Editore, per cui ha realizzato sceneggiature di Dylan Dog e Julia. Insegna, scrive storie per fumetti, ma non disdegna una cena o pizza e magari un amichevole poker con gli amici di sempre Bruno Brindisi & C. A dispetto del suo aspetto pacato e un pò all’inglese, è un vulcano di idee. “Quello che ha prodotto fin ad ora -dice Brindisi – è solo la punta dell’Iceberg, delle possibilità di cui è depositario, e che fanno parte del suo bagaglio intellettuale al servizio della fantasia”.

Giuliano Piccininno è nato a Giffoni Valle Piana ma vive da anni a Valdagno, Vicenza. Da atleta, i 400 m è stata la sua specialità in pista, è diventato una star tra i disegnatori di fumetti. Dalle sue matite sono uscite storie per il Corriere dei Piccoli, l’Intrepido, Tiramolla, Ozzy e Dampyr.

Dulcis in fondo Nicola Pesce ( nella foto) 24 anni imprenditore è nato nella provincia di Salerno e ha puntato sul fumetto e sulla narrativa per la sua casa editrice Tespi. Pronta anche a favorire i giovani autori di letteratura e di storie disegnate”.

28 maggio 2009 – L’Espresso n. 21 Anno LV

L’Espresso cita il nostro Sandokan  della collana Salgari come omaggio a fumetti ( insieme al Sandokan di Hugo Pratt edito dalla Rizzoli/Lizard) a cui affidare il rilancio dell’amato personaggio salgariano.

Maggio 2009 -  Fumetto n. 70 Anno XVIII

L’ottima rivista trimestrale sul fumetto dedica un articolo alla collana Salgari, oltre a citare le nuove iniziative NPE per l’anno 2009.

L’editore Nicola Pesce ha un ampio parco di novità uscite in questi mesi, attraverso le quali ricerca fumetti del passato prossimo da riportare alla luce e pone le basi per nuovi percorsi originali; in questo settore, accanto al Salgari/ Sandokan, La tigre della Malesia di Di Virgilio e Meneghin (€ 8), di cui parliamo in altra parte della rivista, c’è un’interessante storia montata in un volume double face in cui le vicende dei due personaggi finiscono per incontrarsi: Arcasacra di Crippa e Boccanfuso. (€ 10). tra i recuperi sono invece da segnalare il bel racconto di fantascienza Vir L’Immortale di P. Ongaro (€ 12), presentato anni fa dall’editore Nerbini in prima battuta e che ha avuto molti estimatori nel tempo, alcuni divertenti racocnti che sbertucciavano fantascienza e narrativa spionistica insieme realizzati da De nardo e Piccininno per L’Intrepido con Kovacich (€ 10), Eddy Mano pesante di Cicarè nato sulla rivista Il Grifo anni fa, ma ancora attualissimo (€ 10). In formato libretto racconta la seconda avventura di Rich vacant realizzato da Cicatelli con il titolo Frankie goes to Hollywood (€ 8).

“Il fumetto italiano (e non solo quello) ha attinto a piene mani ai racconti e alle storie fantastiche del veronese Emilio Salgari. E sono tante le avventure approdate al fumetto che un esperto come Antonio Guida sta da anni lavorando per concretizzare un quadro d’insieme completo ed efficace, capace di dirci i rapporti tra il papà di Sandokan  e il fumetto. Solo che tutti coloro che si sono messi a visualizzare quei romanzi o quelle novelle hanno colto ed illustrato le storie come Salgari stesso le aveva inventate. Oppure, al massimo, avevano preso uno dei personaggi principali portandolo a vivere avventure diverse da ciò che appariva nei romanzi. e comunque avevano colto il personaggio nel momento più esplosivo della sua avventura, al culmine della forza fisica, quando l’adrenalina del “chissà come va a finire” portava il lettore a non abbandonarne le gesta sino alla fine. Nessuno si è mai posto la domanda su che cosa facesse l’eroe prima di mettersi, che so io , alla riconquista di Mompracen oppure cosa Tremal Naik combinasse prima di tentare di salvare la vergine del tempio? Il cinema e la televisione oggi ci hanno abituato ai prequel , nati per poter sfruttare al massimo un eroe anche al di là della storia che ne ha acceso il successo; la classica domanda “Che cosa faceva Indiana Jones prima di diventare l’avventuroso professore che conosciamo? ” ed ecco arrivare la lunga serie dei telefilm e dei fumetti del Giovane Indiana Jones. “Cosa faceva lo sfortunato Paperino prima del suo incontro come strillone con Topolino?” ed ecco che arriva il delizioso Paperino Paperetto a narrarci le sue storie di quando era monello…

E cosi dopo arrivano anche i “finali al di là della fine” delle avventure con i sequel ( che sono innumerevoli come le formiche ad un picnic), con la classica domanda “Ma cosa è successo a Pinocchio dopo che è diventato un bambino? “. Voi capite che si aprono scenari nuovi se si applica questo meccanismo di ”prima e dopo” anche agli eroi salgariani. Cosa faceva Sandokan prima di diventare la Tigre di Mompracem? E cosa avrà fatto Il Corsaro Nero dopo aver compiuto la sua vendetta contro Van Gould ? E’il progetto lungo il quale si sono mossi due sceneggiatori (giovani, ma di provata capacità) come Massimo Perissinotto e Alessandro Di Virgilio che hanno iniziato a cucire per un altrettanto giovane marchio editoriale (Nicola Pesce Ed.) i prima e i dopo di due eroi come Sandokan e Il Corsaro Nero. Di Virgilio è quello che ha debuttato per primo lanciandosi nell’infanzia di Sandokan, cogliendolo quando è undicenne e raccontando le sue avventure “di maturazione” che porteranno via a divenire il personaggio che tutti conosciamo. Ai disegni troviamo un altro giovanissimo, A. Meneghin, che mostra una buona mano , ma che forse ha la tendenza (che speriamo venga tenuta sotto controllo mano a mano che l’opera proseguirà) a “sporcare” di linee inutili le sue pagine. Il risultato di questo primo assaggio (quello legato alla figura di Il Corsaro Nero sarà il secondo appuntamento coordinato da Perissinotto) è complessivamente molto interessante anche perché la presentazione dei volumetti con 64 pagine in brossura per 8 euro dà l’impressione al lettore di non trovarsi di fronte ad un qualcosa a sé stante, ma fa capire che il prodotto fa parte di una collana, di un percorso che si dovrebbe fare insieme, un pò come capitava con gli Albi Salgari da edicola. Il primo capitolo è Il segno della Tigre (ottima la cover di di Giandomenico): l’unico problema è non fare aspettare troppo i lettori tra un appuntamento e l’altro perchè se si aspetta troppo viene a mancare il collante tra le varie storie e la voglia di leggerle”.

Aprile 2009 – Scuola di Fumetto n. 66 Anno VII

Una mini in 4 tavole di Joachim Tilloca e in più un articolo dedicato a questo ottimo talento emergente, autore di Un anno dopo, pubblicato con il marchio King Komix.

Joachim è un nostro storico lettore quasi dal n. 1. Per anni ci ha mandato lunghe storie molto belle, ma sempre un pò frettolose. Per anni abbiamo aspettato una  storia breve per noi. Ora Joachim ha iniziato a pubblicare, ma ci ha mandato un racconto per Scuola di Fumetto, e non potevamo non pubblicarlo! E’ un ottimo narratore, ha una mano sicura e personale, continua ad essere sbrigativo. Ma siamo certi che troverà la calma che gli consentirà il rigore, l’esperienza lavorativa e crescita. E lui è gia cresciuto! Per conoscerlo meglio lasciamo a lui la parola: zSono nato nel 1973 ad Alghero, città che amo. Negli anni ‘80 ho fatto una decina di strisce per un giornale di inserzioni. A 14 anni Tommanso D’Alessandro mi fa pubblicare su Fantasa (solo le matite). Penso: ” Corrado Roi ha esordito a 15 anni, e vai, l’ho battuto!”. Dopo vent’anni ho esordito di nuovo grazie al mio fumetto,  UN ANNO DOPO, che potrebbe avere come sottotitolo: come mi sono messo a fare la gavetta da solo visto che non vado bene per nessuno. L’ho messo in Internet e così ho conosciuto Claudio Sacchi e quini Walhalla e Sottosopra. Sempre in rete ho conosciuto poii Memola, e ora ho l’onore di disegnare Jonathan Steele , fumetto che amavo già da lettore. Poi Nicola Pesce. Ci metto molto a fare le tavole di fumetto perchè ho un altro lavoro che mi impegna. Se penso a quanto tempo ho sprecato da adolescente a dire cose sul fumetto invece che a lavorarci seriamente… è vero quel che dice Ortolani: “Essere pubblicati è in più!”>. Bravo, continua con passione e sarà la tua sola professione, Joachim!”

Maggio 2008 – Fumetto n. 66 Anno XVII

Il trimestrale dedicato al fumetto elenca le novità 2008 della NPE.

“Sempre a passo di carica l’Ed. Nicola Pesce (via Noschese 15, Battipaglia, SA) nel presentare al pubblico più attento (sempre a prezzi contenuti, vale la pena di sottolinearlo) opere di autori italiani del recente passato, ma che spesso non hanno ricevuto l’attenzione necessaria, perchè, come si dice, i tempi non erano maturi. E’ il caso del bel Cybernauta di Catacchio (€ 7) apparso precedentemente su Cyborg della Star o dell’eroe nero in tuta Spas-Mex di Vilella (€7), nato nel 1993; altro settore portante è quello che apre le porte dell’editorìa a talenti poco conosciuti ma meritevoli: provate a leggere ad esempio il primo numero (un flip-book con due racconti: Namtar Rising di Landi e Bonetti e il demenziale Irong Gang’s Halloween Monster Massacre dell’Officina Infernale) nato dalla collaborazione con il Voodoo Studio (€ 5), una collana diretta da Perissinotto, guida anche della serie Self-portrait, in cui troviamo una ragazza dark, Sibilla, alla ricerca di sè stessa nei racconti di Cicatelli (Sulle ali del corvo, € 9,90); antologie che alternano autori di varie scuole espressive sono invece El Italiano (€ 7), di Valladares, sul tema della sofferenza, in cui sono coinvolte anche firme come Cavaletto, Delmar…, e il 3° numero della imperdibile Monstars (€12), in cui, accanto a nomi famosi come Frollo, Ongaro, Semerano, Dell’Otto, trovano spazio proposte altre di firme come Ercole, Macri, Mantini…”

  1. Wow! Che idea! Che concetto! Bella .. Amazing …

    Comment di robe mari — 2 dicembre 2009 @ 11:19

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