In effetti l’estate è finita da un pezzo e tra poco sarà Natale. Nel frattempo ho disegnato molto e ho messo in cantiere alcune delle idee nate proprio in estate, quando fa caldo, si suda e si ha poca voglia di fare le cose. Anche disegnare. E pure il pensiero gravita pesante intorno alla testa, nella leggerezza del cielo azzurro. Troppo azzurro per mettersi dietro a un tavolo da disegno!
Allora mi sposto al mare: sotto l’ombrellone o in acqua mi vengono le idee migliori. Qui, finalmente, il pensiero viaggia leggero, talmente leggero che a volte si perde…
E chissà che proprio l’acqua non mi abbia ispirato questa serie di acquarelli (se non altro il medium espressivo, visto che i soggetti sono quanto di più distante ci sia dal mare e dalle spiaggie estive) che vi mostro in anteprima. Per ora 4 acquarelli, di circa 40, che ho realizzato in questo periodo insieme ad altre cose di cui, nel prossimo futuro, vi aggiornerò. Sempre che vi possano interessare.




L’idea è quella di farne una mostra, magari anche un bel catalogo/libro, chissà…Il titolo non poteva che essere “Paesaggi urbani”.
Attendo vostri pareri. A presto!
Alcuni libri di narrativa, di genere e non, per passare l’estate. Se non li avete ancora letti.
Non sono delle novità, anzi, ma sempre dei buoni libri da leggere a prescindere: per intelligenza, creatività e capacità di divertire degli autori (cosa per me fondamentale anche se non sempre possibile).
Unico ‘file rouge’ il mio tratto che unisce le immagini di copertina a modi di raccontare anche molto diversi tra loro.






E come si dice in questi casi buona lettura!
agosto 6th, 2009 in
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Il mare i nipoti la famiglia.
La casa che richiede attenzione dopo un anno di abbandono.
Poi la sera cena con gli amici, a vedere spettacoli e mostre. Letture. Serve per rilassarsi e per mettere fieno in cascina: spunti, idee, rflessioni per settembre e per il nuovo anno. Sì, per me l’anno nuovo comincia a settembre e non a gennaio.
Insomma sto facendo la preparazione per la nuova stagione, come una squadra di calcio.
Sto lavorando a una serie di acquarelli che presto vi farò vedere. Più nuove storie a fumetti e progetti di illustrazioni per eventuali libri e riviste…vi terrò aggiornati!
Intanto c’è una donna che vi aspetta in una stanza rossa…
Buona estate a tutti!


Non ce ne sono tantissimi di fumetti che mi piacciono. Per lo più amo il fumetto d’autore, quello cioè che si distanzia dal popolare in senso stretto (una volta era diverso, quando cioè uno come Magnus, per esempio, si poteva permettere e riusciva a coniugare autore e popolare in maniera del tutto naturale e con esiti straordinari. Cosa che oggi non esiste più o quasi), dal seriale uniformato (dove gli autori, a parte qualche caso, disegnano, per evidenti motivi editoriali e di mercato, tutti allo stesso modo), dalle storie di poco spessore e quasi sempre da “fumettone” e per “fumettomani”. Ma anche da quel fumetto che pur affrontando grandi temi lo fa però in maniera didascalica e quasi pedagogica, a volte troppo cronachistica e dunque in maniera palesemente insufficiente e irrispettosa del linguaggio fumettistico e della sua grande capacità di inventare (soprattutto dal punto di vista della forma che poi è anche indissolubilmente contenuto).
Ecco, Berlin è distante anni luce da tutto questo!
Storia incalzante, fatta di tante piccole storie, di tanti personaggi, di tanti sentimenti che affrescano un periodo storico capitale come la fine della Repubblica di Weimar e l’inizio nel nazionalsocialismo in Germania, con tutto quello che poi sappiamo accadrà. A me piace il romanzo storico, e anche il fumetto quando si cimenta in temi di questo tipo e lo fa con grande invenzione e nel rispetto del linguaggio. Un titolo su tutti per capirci immediatamente: Maus di Spiegelmann! A testimonianza che il fumetto può raccontare tutto ma proprio tutto, anche il realismo più spinto senza essere realista! Vera e propria magia. Una delle caratteristiche più belle di questo nostro media espressivo.
I disegni di Jason Lutes, l’autore, non sono straordinari, va detto, ma secondo me assolutamente funzionali alla storia che racconta. In certi momenti e in certe inquadrature sono molto evocativi, soprattutto nelle inquadrature della città, o nei momenti di esaltazione collettiva come le manifestazioni politiche, o in certe ambientazioni della Berlino notturna dei locali e della musica jazz.
Sarà che sono per le grandi storie ma a me Berlin è proprio piaciuto! L’ho trovato anche molto istruttivo e attuale, per certi aspetti vicinissimo ai giorni nostri: come a dire che il passato non è mai veramente passato! E ve lo consiglio caldamente (coconino press).

Proprio per il rispetto che ho delle cose religiose (credente o no) non sopporto certi atteggiamenti così plateali e fanatici addirittura in mondovisione.
E, per giunta, dopo aver vinto una manifestazione sportiva di nessun conto, o quasi, come la Confederations Cup!
Mi piacerebbe molto che le questioni religiose e certe sue strumentalizzazioni (come anche quelle politiche) restassero fuori dallo sport, soprattutto dal calcio che di problemi (e cattiva immagine) ne ha già molti di suo.
La Rossa è in crisi nera! E allora mi hanno chiamato da Maranello chiedendomi un restailing per la nuova macchina. Ecco qua il risultato!


Ne ho disegnate due, una anche per le corse in notturna. Che ne dite, può andare?…
(carboncino e acrilico su tela cm 30 x 50, 2009)

E indovinate di chi è la colpa?…
Di questo qui!

(Ha una risposta sempre per tutto).
Non ha sfondato ed ora ha un problema in più: oltre a Veronica, Noemi e tutte le veline si ritrova la Lega più forte che mai e con un Fini incazzato come una bestia!
Certo, il “cappotto” amministrativo subito dal centrosinistra è grave ma adesso, la squadra di governo, si ritrova senza Kakà!

Oggi alla tv ho sentito Obama (in Egitto) fare un discorso come non se ne sentivano da un pezzo dalla bocca di un Presidente americano. Forse dai tempi di Kennedy. Troppa grazia mi son detto, di questi tempi e soprattutto dopo un inetto e guerrafondaio come Bush. E sono preoccupato: ora, si sà, fanno molto più male e sono molto più scomodi politici alla Obama (come lo fu Kennedy per esempio, e qui una toccatina ci vuole!…ma ogni democrazia ha il suo punto di rottura, come abbiamo visto spesso) che non quelli che appartengono all’establiscement tout court. Che vanno a braccetto coi militari, che fanno finta di essere democratici mentre intanto esportano la democrazia a suon di bombe e giocano a Risiko tutto il tempo per aumentare l’egemonia politica ed economica mondiale degli Usa!
Chissà se anche Obama è un pezzo dell’establiscement oppure no (il dubbio c’è ancora, dell’America mi fido poco e comunque vedremo in futuro), ma sentirlo parlare e vedere le sue prime mosse concrete sull’economia, sul rapporto politico con gli altri paesi, sulla questione israelo-palestinese, su Guantanamo, ecc. è qualcosa che un pò ti rasserena la giornata! E allora penso, ma quanto sono strani gli americani che solo qualche mese fa stavano con Bush, mettevano bandierine patriottiche sull’uscio delle loro belle casette a schiera e invocavano Dio a ogni piè sospinto? Sono preoccupato.

Poi, quando vedo ‘Papi’ mi dico: “E questo qui, invece, chi ce lo tocca?!”
Mi sa che tanto ormai non ce lo leveremo più dai coglioni. E allora la mia preoccupazione aumenta a dismisura! Speriamo in bene.


Un anno fa iniziavo la mia ‘partita’ alla Galleria Tricromia di Roma. Mostra e pubblicazione del libro.
All’inaugurazione della mostra, oltre all’amico Ascanio Celestini (presente anche con un suo bellissimo testo all’interno del libro), c’erano molti amici. E tanti altri li ho conosciuti nell’occasione. Ho firmato e disegnato non so quanti libri, per un totale di 3 ore e mezzo (continuativamente dalle 18 fino alle 21 e 30). Insomma un lavoraccio! Scherzo ovviamente.
E’ stata una bella serata, il maggio romano era uggioso e ancora era piacevole stare in una galleria senza morire di caldo.
Il primo gol è stato di testa!


Poi il numero 10, con la palla incollata allo scarpino, sulla trequarti avversaria…

La partita. Un incontro di calcio raccontato per immagini: 50 illustrazioni in b/n per un totale di 80 pagine. Introduzione di Ascanio Celestini. Edizioni Tricromia Illustrator’s International Artgallery Roma, 2008.
www.tricromia.com
info@tricromia.com

Questa è la tavola di Gastone Mencherini per Les nouvelles aventures de Dupa Grave et de la petite chatte Mimine!
Quello che mi piace di Gastone è l’estrema eleganza e raffinatezza del suo segno e la sinteticità del suo disegno. Vedere (www.gastonemencherini.it) per credere!!!
Poi fatemi sapere.