“The book of bunny suicides”

“Il libro dei coniglietti suicidi” e’ una serie di vignette singolarmente concluse realizzate da Andy Riley e raccolti in un unico volume.

Il sottotitolo del libro e’ Littles fluffy rabbits who just dont’t want to live any more ovvero “piccoli soffici coniglietti che semplicemente non vogliono vivere più”.

La serie, pubblicata settimanalmente su Observer Magazine, nasce per ischerzo, allorche’ un certo mr. Andy Riley durante un pranzo di lavoro, disegna delle orecchie da coniglio che spuntano da un tostapane. Da quel giorno storielline di “piccoli soffici coniglietti che semplicemente non vogliono vivere più” invadono il settimanale inglese con strisce e vignette mute, le quali propongono una carrellata di situazioni surreali e volutamente elaborate, divertenti, assurde, bizzarre, per trovare la morte. Graficamente infantili, ingegnosi, umili e così piccoli soffici coniglietti bla bla bla da protagonisti animano accadimenti e gag dall’apparente argomento tragico, la morte, sviluppato in modo comico, al fine di suscitare il riso, un’amara risata, chissà forse anche con l’intento di far riflettere su un argomento delicato come il suicidio, il cui effetto catartico paradossalmente esorcizza la paura umana della morte, poiché il focus è la modalità bizzarra per conseguirla.

Il confine indefinito tra il tragico ed il comico presente in tanta letteratura.

Loro affrontano, con espressione impassibile, determinati, pazienti, con un atteggiamento degno di una qualsiasi filosofia zen, il passaggio desiderato tra la vita e la morte.

Disney rassicura con animaletti simpatici, carini, buffi, antropomorfi, teneri sino al vomito, con storie patetiche sempre con un lieto fine stucchevole ed invece questi piccoli soffici coniglietti improvvisamente, stranamente decidono di farla finita. Proprio loro, indifesi, da coccolare ed amare, decidono determinati di uscire di scena. Un risvolto dal sapore realistico. Non tutte le storie si concludono bene come Disney fallace insegna.

Un gioiellino di umorismo surreale e politicamente scorretto, con riferimenti sarcastici ad argomenti di intoccabile attualità.

A testimonianza che non tutti i coniglietti sono simpatici e rassicuranti sul sito bannyslippers.com e’ possibili trovare le pantofole, da sempre oggetto di sacra ed intima comodità, riprodurre coniglietti assassini, per eccesso di precisione piccoli soffici coniglietti assassini.

Esercizio n.1

Rendere grafia la vignetta mantenendo l’effetto demenziale visivo



Autore

Animale solitario.

Psicopompo. Socievole con l’altro sesso. Feticista.

 Minuziosamente scansiona particolari e dettagli  che i suoi occhi indipendentemente

 l’uno dall’altro trasmettono in una totalità soddisfacente di percezioni.

Cromaticamente instabile . Ed emotivamente alterato.

Muta in sinestesia le vibrazioni sensoriali.

Tanti pixel perfetti che diventano ologrammi animati . Stati di animo.

In simbiosi con il mondo circostante si mimetizza cripticamente al fine di

rendersi simile e parte di esso.

Ora camuffandosi da uomo banale ed anonimo. Ora da homo sapiens .

Altre volte da buffone o folle.

Un incognita mimeticamente perfetta. Inafferrabile . Aleatoria.

Tradito da un input improvviso ed incontrollato dissimila la natura in realtà

e la realtà in scrittura.

Una trasformazione evolutiva della materia e dello spirito che rende lo scrittore

un camaleonte libero ed un mutante etereo.

Il sua habitat. Parole senza senso. Linguaggi inutili. Righe incomprensibili.

Privi di elementi semantici ma assordanti di rumori fonici.

Un tecnico del suono e delle luci.

A.      C.

Autore camaleonte

Camaleonte.La scrittura mutante e la metamorfosi criptata dei linguaggi

Il mutante

Il mutante

In principio fu il verbo…….

 

 

E con esso la creazione. La comunicazione. La vita

“Langue et  parole”.

Ad ogni sequenza fonica corrisponde un valore semantico.

Ad ogni forma di scrittura una realtà.

Il blog è un’idea narcisistica ed introspettiva di un voyeurismo snob  ed elitario che

autorizza ad argomentare sui diversi modi di traslitterare i dati sensoriali registrati

e proposti attraverso forme linguistiche evolute e tecniche narrative contemporanee .

Il blog intende offrire una panoramica dell’orizzonte poetico e  letterario in cui

si districano oggi i mutanti.

Narrazione on-line . Nuove poetiche multimediali . Social network . Digital storytelling . New weird.

E quante altre forme tecnologiche atte a rendere eterno, immortale , fisico,  animato.

Un istante. Un emozione . Un’immagine. Un valore aggiunto. Un quid .

Comunicando attraverso segnali e codici fruibili ed accessibili sia ai profani che  ai camaleonti.

Interpretabili ciascuno a suo modo.

Un blog dedicato alla de-strutturazione linguistica e di immagine.