
Manifesto del Comicon 09 realizzato da Tanino Liberatore
Ed ecco che, contro ogni pronostico, riappaio.
Chi di voi è ancora in attesa di una risposta in merito ai quesiti posti dovrà ancora pazientare un pò.
E’ imperativo parlare del Comicon ‘09 adesso. E anche delle Fiere del Fumetto in generale.
La domanda (generica), posta nel primo post di questo blog, era:
“Conviene comprare alla fiere del Fumetto?”
La risposta, semplice, diretta e difficilmente fraintendibile è:
DIPENDE
Da cosa, chiederete voi sconfortati e confusi acquirenti…
Da molti fattori, rispondo io, padrone e signore di questo blog saccente e arrogante ( e se non vi piace la suonata ci sono tanti altri blog simpatici e democratici in giro da frequentare, andate pure che qui non si offende nessuno)
Ma torniamo a noi.
Fissiamo delle regole generali:
- Alle fiere di possono trovare 3 tipo di venditori
A) Le case editrici
B) Le fumetterie
C) I rivenditori privati
Da quali di questi soggetti conviene di più acquistare? Ancora una volta….dipende.
- Partiamo dall’ assioma che tutti questi soggetti per essere presenti ad una fiera hanno un certo costo e una certa convenienza.
I costi sono rappresentati dal vitto, dall’ alloggio e dal viaggio oltre che dall’ affitto dello stand.
Per alcune case editrici bisogna aggiungere che vitto e alloggio vanno moltiplicati per il numero degli autori ospiti!
Per le fumetterie essere presenti ad un fiera a volte significa tenere chiuso il negozio e quindi perdere il relativo incasso.
Tutti questi costi come vengono ammortizzati?
Bè, Fumetterie e rivenditori riversano questi costi sul prezzo degli albi.
Se il numero 1 di Capitan Brancaleone costa X presso la fumetteria ” Peppe Sgraffina – Fumetti DOC” state tranquilli che alla fiera costerà X+n, dove n è la variabile data dall’ entità dei costi sostenuti che muta di fiera in fiera a seconda del venditore preso in esame.
Intendiamoci…. non è che vengano aumentati i prezzi degli albi NON ESAURITI ( poi sul concetto di “albo esaurito” ci sarebbe molto da dire…)
Quelli restano, la maggior parte delle volte, al prezzo di copertina.
E’ sugli albi esauriti e TEORICAMENTE difficili da reperire che molti giocano.
Comunque, avremo modo di tornare in futuro su questi argomenti
Le case editrici ( presenti solo in alcune fiere, le più grandi di solito) ammortizzano i costi attraverso il fenomeno del PREZZO PIENO.
Per proseguire la nostra analisi è necessario fare un piccolo inciso a questo proposito.
Quando la vostra fumetteria ordina la vostra copia dello speciale estate di Capitan Lestofante non lo fa direttamente alle EDIZIONI CANI&PORCI ma bensì dal suo distributore.
Il distributore acquista dalla casa editrice gli albi a circa il 50% del prezzo di copertina e poi lo rivedente alle fumetteria con uno sconto X% che varia da caso a caso.
Infine voi utenti finali pagate il prezzo pieno.
Le dinamiche precise del fabuloso mondo dei distributori approfondiremo in un remoto futuro.
Per ora vi basti sapere questo.
Quindi, quando voi comprate da una casa editrice ad un fiera la casa editrice guadagna su quel volume il DOPPIO di quanto guadagnerebbe normalmente.
Ecco spiegato come ammortizzano le spese delle fiere.
Ora, visti quali sono i costi in generale , vediamo le convenienze delle fumetterie ( quelle delle case editrici le vedremo la prossima volta).
Le fumetterie e i rivenditori privati hanno due sostanziali convenienze
- accedono ad un pubblico variegato e maggiore
- possono smaltire le rimanenze
Accedere ad un pubblico variegato e maggiore, spesso inesperto in quanto occasionale, permette delle speculazioni estremamente interessanti.
Infatti non ci sono strumenti di riferimento di qualunque tipo per l’ acquirente.
Cioè, che il numero 1 edizione Mortadella ( nelle sue due variant una al pepe e l’ altra al pistacchio) valga un trilione di zilioni di euro, lo decide arbitrariamente il rivenditore/fumetteria.
Come avviene, tecnicamente, la formazione di un prezzo? Anche di questo ne parleremo un’ altra volta altrimenti questo post diventa più complesso e lungo da finire che una collezione di TEX.
Veniamo invece al discorso relativo allo “smaltire le rimanenze”
Un’ altra grande verità, spesso taciuta, è che, come in ogni attività commerciale, anche per le fumetterie sono molto importanti il rinnovo del magazzino e i flussi di cassa in entrate ed uscita.
Cosa significa:
Mettiamo il caso che la vostra fumetteria acquisti, pensando che sia un successone, 50 copie del nuovo manga delle Edizioni PorciComodi dal titolo “Lo sbudellatore”
Lo sbudellatore appena esce è un successo di vendite e di critica!
Tutti vogliono lo sdulllatore! Tutti lo cercano! Tutto lo hanno o lo DEVONO avere.
La vostra fumetteria vende tutte le 50 copie e ne riordina altre 50.
Purtroppo, nel frattempo Italia Uno decide improvvisamente di non trasmettere più le puntate dell’ anime dello Sbudellatore.
Il fuoco effimero dello Sbudellatore di estingue consumato dall’ intensità della sua fiamma.
Qui si annida la tragedia per la fumetteria! Infatti quasi tutte le “seconde” 50 copie acquistate restano sul groppone dell’ intrapendente fumettaro entrando a far parte di quel ampio gruppo di materiale che si definisce INAMOVIBILE, cioè non lo tocca e non lo compra mai nessuno e che non si muove dallo scaffale nemmeno in caso di terremoto.
Questo materiale per la vostra fumetteria di fiducia è come la Kriptonite (quella verde) per Superman.
Blocca dei fondi che restano immobilizzati e non possono essere rinvestiti in materiale più vendibile che a sua volta si trasformerebbe in liquidità crescente.
Occupa spazio nella fumetteria, che , ricordatevelo, ha uno spazio finito per presentare un numero sostanzialmente infinito di novità mensili ( anche su questo ritorneremo)
Rappresenta un costo, perchè entra a far parte del magazzino, che va comunque gestito ( ed è una spesa) e sul quale si pagano le tasse.
Quindi, il vostro fumettaro le sue 5 copie del numero 3 di Extreme Youngblod della Star Comics (fumetto per l’ appunto inamovibile) , ha tutto l’ interesse e la convenienza a (s)vendervelo.

Certi fumetti sono come il pesce….dopo un pò di tempo puzzano…
Ed ecco l’ occasione tanto attesa da voi collezionisti/accumulatori che volete tutto quello che sia mai uscito in edicola e fumetteria.
Sono molte le fumetterie e i rivenditori che portano i loro fumetti INAMOVIBILI alla fiere.
Scatoloni e scatoloni in offerta!
Tra essi ci potrebbe essere il pezzo mancate che vi permette di completare la collezione che avete in sospeso da anni!
Certo il più delle volte si tratta di roba insfogliabile, ma ogni tanto qualcosa di buono si trova.
Prima di chiudere questa prima parte dell’ approfondimento sull’ acquisto alle fiere, mi permetto di dare ancora un paio di consigli.
1) Prima di andare ad un fiera cercate di avere ben presente COSA volete comprare e cercate di informarvi sul prezzo medio dell’ albo, sulla sua ricercatezza e sulla difficoltà a reperirlo, per esempio scrivendo a questo blog o cercando su ebay ( come esattamente, ve lo spiegherò in futuro essendo anche ebay uno strumento da intepretare)
2) Non vi fermate alla prima bancarella ad acquistare. Giratele tutte. A volte allo stand a fianco lo stesso fumetto costa anche il 30% in meno
3) Cercate di non PAGARE MAI il primo prezzo che vi viene richiesto. Gli standisti hanno l’ abitudine di tenere conto dello sconto che quasi sicuramente gli viene chiesto. Trattate sempre e comunque. Nessuno vi obbliga a comprare. Così nessuno obbliga i negozianti a vendere.Cercate di non essere schiavi di voi stessi e della vostra passione.
E con questo chiudo. La prossima volta parleremo di come acquistare alle fiere presso gli stand delle case editrici e, poi, nello specifico del Comicon ‘09
Fine parte prima (di 3 o 4)
IL GLIFO SACCENTE

Ricordate: cercate di non essere polli….