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	<title>No Blood No Foul &#187; cosa nostra&#8230;</title>
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	<description>sempre allegri bisogna stare che il nostro piangere fa male al re....</description>
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		<title>Calciopoli: Vademecum contro la disinformazione</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 00:25:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Calciopoli]]></category>
		<category><![CDATA[Disiformazione]]></category>
		<category><![CDATA[intercettazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post serve a combattere la disinformazione e la malafede riguardo Calciopoli.
Chiunque abbia un suggerimento o un altro elemento da aggiungere lo può postare che poi lo inserirò.
Inotre chiedo ai moderatori se è possibile mettere il post nella sezione &#8221;discussioni importanti&#8221; per tenerlo bene in vista.
La Juventus è stata condannata perché ha truccato alcune partite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><img src="http://www.tuttocalcio.it/portale/images/stories/calciopoli.jpg" alt="" width="450" height="293" /><p class="wp-caption-text">Foto di: Tomaso Marcolla www.marcolla.it</p></div>
<p>Questo post serve a combattere la disinformazione e la malafede riguardo Calciopoli.<br />
Chiunque abbia un suggerimento o un altro elemento da aggiungere lo può postare che poi lo inserirò.<br />
Inotre chiedo ai moderatori se è possibile mettere il post nella sezione &#8221;discussioni importanti&#8221; per tenerlo bene in vista.</p>
<p><strong>La Juventus è stata condannata perché ha truccato alcune partite della stagione 2004/05</strong>.<br />
FALSO. La sentenza della giustizia sportiva dichiara che non ci sono illeciti.</p>
<p><strong>Per cosa è stata condannata la Juventus?</strong><br />
Perché i suoi dirigenti intrattenevano rapporti con i designatori arbitrali con telefonate, incontri, cene e quant’altro (cit. sentenza sportiva). Questo al massimo portava una violazione dell’articolo 1 (lealtà sportiva) ma è stato creato a proposito l’illecito strutturale (la somma di articoli 1 che determina un articolo 6).</p>
<p><strong>‘’Non ci sono telefonate ai designatori e agli arbitri di altre società oltre quelle condannate’’ (cit. PM Narducci al processo di Napoli).</strong><br />
FALSO. Vedi ultime telefonate Facchetti-Bergamo (designatore arbitri), Facchetti-Mazzei (designatore guardalinee), Facchetti-De Sanctis (arbitro), Cellino-Bergamo, Galliani-Bergamo.</p>
<p><strong>‘’Noi siamo onesti e non chiamavamo né i designatori né gli arbitri’’ (cit. dirigenti Inter).</strong><br />
FALSO. Vedi sopra.</p>
<p><strong>In ogni caso le telefonate di Moggi sono più compromettenti per ciò che è stato detto.</strong><br />
FALSO. Non esiste una telefonata in cui Moggi chiede un arbitro, chiede un favore, chiede un aiuto, chiede di vincere una partita.</p>
<p><strong>Il sorteggio arbitrale era truccato.</strong><br />
FALSO.’’Il sorteggio arbitrale NON era truccato’’ (cit. Corte d’Appello del Tribunale di Roma).</p>
<p><strong>In una intercettazione Moggi parla di griglie arbitrali con Bergamo.</strong><br />
VERO. Ma poi la griglia che Moggi ipotizza non esce (fonte atti del processo).</p>
<p><strong>Moggi sapeva prima del comunicato dell’Aia quale arbitro era stato sorteggiato per le gare della Juve.</strong><br />
VERO. Lo sapeva un paio di ore prima ma ciò non è reato. Alcuni sapevano giorni prima quale guardalinee avrebbero avuto (telefonata Facchetti-Mazzei).</p>
<p><strong>La telefonata Moggi-Giraudo dove parlano della gara Udinese-Brescia (se l’arbitro è sveglio gli dimezza la squadra cit. Giraudo) avviene prima della gara.</strong><br />
FALSO. La telefonata avviene dopo la gara ed è il commento di Giraudo relativo alla rissa scoppiata.</p>
<p><strong>In Udinese-Brescia viene espulso Jankuloski ed ammoniti Pinzi, Muntari e Di Michele che salteranno la successiva gara contro la Juventus.</strong><br />
FALSO. Non giocò solo Jankuloski ma i tre scesero regolarmente io campo.</p>
<p><strong>Moggi ha chiuso a chiave l’arbitro Paparesta nello stanzino dopo la partita Reggina-Juventus.</strong></p>
<p>FALSO. Al processo di Napoli sia Paparesta, sia l’addetto agli arbitri della Reggina, sia un testimone presente hanno negato il fatto e la cosa è stata già archiviata.</p>
<p><strong>Moggi ha telefonato più volte al designatore Paolo Bergamo.</strong><br />
VERO. Non era vietato dal regolamento.</p>
<p><strong>I dirigenti delle altre società non chiamavano Paolo Bergamo.</strong><br />
FALSO.</p>
<p><strong>Moggi chiamava pure agli arbitri.</strong><br />
FALSO. Non c’è una telefonata fra quelle intercettate dove Moggi chiama un arbitro. C’è solo una telefonata in cui Paparesta chiama Moggi ma quest’ultimo alquanto scocciato da ciò riattacca subito chiudendo il telefono in faccia all’arbitro.</p>
<p><strong>I dirigenti di altre società non chiamavano gli arbitri.</strong><br />
FALSO. Vedi Facchetti-De Sanctis e Meani-Collina.</p>
<p><strong>Moggi ha distribuito schede svizzere agli arbitri.</strong><br />
FALSO. Le sim svizzere vengono scoperte solo nel 2007 dopo le sentenze della giustizia sportiva avvenute nell’estate del 2006. Inoltre le schede non sono state distribuite agli arbitri.</p>
<p><strong>Bergamo per conto di Moggi istruiva gli arbitri per favorire la Juventus.</strong><br />
FALSO. ‘’Nelle telefonate di Bergamo agli arbitri non ci sono pressioni per arbitrare pro-Juve’’ (cit. Auricchio).</p>
<p><strong>Quando un arbitro faceva errori a favore della Juve era premiato.</strong><br />
FALSO. In Roma-Juve 1-2 l’arbitro Rodomonti non vede un fuorigioco sul gol di Cannavaro e fischia un rigore per la Juve per un fallo avvenuto fuori area. Quindi arbitraggio pro-Juve ma Rodomonti fu fermato 8 turni.</p>
<p><strong>Quando un arbitro faceva errori contro la Juve era punito.</strong><br />
FALSO. In Reggina-Juve 2-1 l’arbitro Paparesta commette errori grossolani contro la Juve (1 gol annullato regolare e un rigore netto non dato) ma continuerà ad arbitrare le domeniche successive regolarmente.</p>
<p><strong>De Sanctis era l’arbitro di Moggi, con lui la Juve vinceva sempre.</strong><br />
FALSO. Nella stagione 2004/05 De Sanctis arbitrò la Juve 5 volte (2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte) più la supercoppa italiana (Juve-Inter 0-1 con gol annullato a Trezeguet per fuorigioco inesistente). Proprio un arbitro a favore.</p>
<p><strong>Gli arbitri associati alla cupola (De Sanctis, Palanca, Gabriele) facevano vincere sempre la Juventus.</strong><br />
FALSO. Con gli arbitri indagati la media punti della Juve è di 1,88 mentre con gli altri la media punti era di 2,63.</p>
<p><strong>Dopo Perugia 2001 (partita sospesa 90 minuti per un nubrifagio) l’arbitro Collina (storicamente nemico di Moggi) non arbitrò più la Juve per molto tempo.</strong><br />
FALSO. Arbitrò la Juve 17 volte dal 2002 al 2005 ( De Sanctis considerato arbitro amico 18 volte).</p>
<p><strong>Moggi aveva influenza anche nelle televisioni, infatti controllava la moviola di Baldas nel processo di Biscardi.</strong><br />
FALSO. E anche se fosse vero il processo aveva un audience di circa 600.000 spettatori, niente al confronto delle trasmissioni calcistiche di Mediaset (stessa proprietà del Milan) e della Rai (filo-Roma e filo-Inter). E si proprio un grande potere.</p>
<p><strong>Fu la Uefa ad ordinare di assegnare il titolo di campione d’Italia all’Inter.</strong><br />
FALSO. ‘’Non sono stato io a dare lo scudetto all’Inter’’ (cit. ex segretario dell’Uefa Aigner).</p>
<p><strong>Fu la giustizia sportiva che assegnò lo scudetto all’Inter.</strong><br />
FALSO. ‘’Io ero contrario’’ (cit. giudice Piero Sandulli che emise la sentenza di secondo grado della giustizia sportiva).</p>
<p><strong>Chi diede allora lo scudetto all’Inter?</strong><br />
Guido Rossi, ex membro del consiglio di aministrazione dell’Inter ed ex presindente di Telecom Italia.</p>
<p><strong>L’inter e la Telecom nel 2006 non avevano rapporti.</strong><br />
FALSO. Tronchetti Provera era il proprietario ed è tutt’ora nel consiglio di ammistrazione dell’Inter e Massimo Moratti all’epoca era azionista di Telecom Italia. Inoltre Carlo Buora era amministratore delegato di Telecom nonché vicepresidente dell’Inter.</p>
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		<title>Processo di Napoli: CALCIOPOLI E&#8217; UNA FARSA</title>
		<link>http://comic-soon.com/giuseppe/2010/03/25/processo-di-napoli-calciopoli-e-una-farsa/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 13:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[cosa nostra...]]></category>
		<category><![CDATA[Auricchio]]></category>
		<category><![CDATA[Juve]]></category>
		<category><![CDATA[Moggi]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>

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		<description><![CDATA[Processo di Napoli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://pallone.myblog.it/media/02/02/1953006345.jpg" alt="" /></p>
<p>News &#8211; ore 11:02<br />
Interrogatorio di Auricchio</p>
<p>é stato chiesto come è venuto a conoscenza degli intestatari delle schede svizzere.<br />
Risposta: Tali nominativi sono stati forniti da un ufficiale svizzero che lavora presso il Ministero degli Interni italiano.</p>
<p>é stato richiesto il nominativo di tale individuo e l&#8217;autorizzazione ad interrogarlo.</p>
<p>Adesso…si parla degli aspetti tecnici: ovvero di fibre ottiche e di autorizzazioni.</p>
<p>News &#8211; ore 11:32</p>
<p>Ora parlano del famoso Udinese-Brescia dei presunti diffidati, squalificati pre/pro Juve.<br />
&#8220;Le ammonizioni di Pinzi, Muntari, e Di Michele risultano da un&#8217;intercettazione o dai giornali?&#8221;<br />
Auricchio in difficoltà risponde che hanno semplicemente controllato quanti diffidati hanno &#8220;saltato&#8221; la Juve.<br />
Quando un&#8217;ammonizione è dolosa?<br />
Auricchio ribadisce che non è una questione di Bar Sport, ma si tratta di riscontri investigativi;ribadisce, inoltre, che Milan-Juve arriva a fine anno e pertanto è stata considerata non interessante ai fini dell&#8217;indagine.<br />
Domanda:&#8221;ma insomma, avete accertato se Pinzi, Muntari e Di Michele sono stati squalificati come scritto o no?&#8221;<br />
Auricchio conferma di non aver verificato.<br />
Inoltre è stato chiesto se Auricchio avesse visto le partite incriminate, ma lui ha candidatamente ammesso di non averlo mai fatto.</p>
<p>News &#8211; ore 12:02</p>
<p>Auricchio:&#8221;leggere Tuttosport sarebbe come leggere il &#8220;Mattino&#8221; per il rigore su Lavezzi<br />
Avv.Trofino:&#8221;Invece la Gazzetta non è di parte, esce a Canicattì&#8230;.&#8221;<br />
Su Roma &#8211; Juve (1 &#8211; 2) Auricchio ricorda che il fallo era fuori area.<br />
Avvocato:&#8221;allora, a volte, fa valutazioni anche tecniche?!?!!E avete anche notato il fallo di Cufrè e il gol annullato ad Ibrahimovic?&#8221;</p>
<p>News &#8211; ore 12:19</p>
<p>Sempre l&#8217;Avv.Prioreschi:ora controlliamo dalle vostre tabelle i risultati della Juve con gli arbitri.<br />
De Santis: 2 Vittorie, 1 Pareggio 2 Sconfitte.<br />
Farina,Messina e tutti gli altri non indagati hanno tutti risultati migliori!<br />
Ora stesse tabelle sugli assistenti.<br />
Avete fatto le stesse tabelle sulle altre squadre?<br />
Auricchio:&#8221;No, l&#8217;indagine era sulla Juve e quella è solo una tabella &#8220;statistica&#8221; &#8221;</p>
<p>Nuovo aggiornamento dall&#8217;interrogatorio di Auricchio &#8211; ore 12:44</p>
<p>Domanda &#8211; Le ammonizioni preventive risultano tutte a danno delle provinciali. La Juventus con tutti i palloni d&#8217;oro che poteva schierare ne aveva bisogno secondo lei?</p>
<p>Risposta &#8211; Non so</p>
<p>Domanda &#8211; In 16 giornate le squalifiche &#8220;a favore&#8221; della Juventus risultano 25, quelle a favore della Reggina 27 e dell&#8217;Atalanta 30. Non avete notato questo? E perchè non sono state fatte verifiche anche sulle espulsioni (a favore della Juventus ne risultano solamente 2) e sulle altre squadre?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Risposta &#8211; Facevamo verifiche solo sulla Juventus, non su altre squadre.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Domanda &#8211; Ma lo sa che la media punti della Juventus nelle partite dirette da arbitri non indagati è di 2.63 mentre quella nelle partite dirette da arbitri indagati è di 1.89?</p>
<p>Risposta &#8211; No, ne prendo atto.</span></p>
<p><strong>Altro aggiornamento</strong></p>
<p>Si parla del caso Mozart. Nell&#8217;accusa sembra che avessero aiutato Mozart ad evitare la squalifica per un caso doping, al contrario di altri casi identici per i quali è invece stata decisa la squalifica.<br />
Non è così invece, il caso dei giocatori puniti è diverso da quello di Mozart e tra l&#8217;altro un altro giocatore al pari di Mozart non è stato squalificato.</p>
<p>Caso Paparesta. Viene chiesto ad Auricchio se dopo gli episodi di Reggina &#8211; Juventus Paparesta ha subito qualche sospensione.<br />
Risposta di Auricchio: &#8220;Si, nella classifica di Baldas&#8221;</p>
<p>E gli assistenti subirono qualche squalifica?<br />
Risposta: &#8220;Si&#8230;anzi non ricordo, non ricordo se è stato verificato&#8221;</p>
<p>Perchè parlò di sequestro di persona?<br />
Risposta: &#8220;Era più di una semplice protesta&#8221;</p>
<p>La gazzetta parla di una sfuriata simile anche di Lucchesi, perchè non è stata presa in esame anche quella?<br />
Narducci si oppone alla domanda</p>
<p>Intanto cresce la tensione in aula<br />
L&#8217;avvocato Prioreschi chiede ammonizione di Auricchio per falsa testimonianza.<br />
Auricchio risponde di non essere per nulla in difficoltà.</p>
<p>Moggi in un&#8217;intercettazione dice che danneggerà un arbitro di Nichelino e Auricchio nell&#8217;informativa dice che in questo modo Moggi mostra tutto il suo potere. Ma poi ha verificato eventuali danni o interventi di Moggi presso Pairetto?<br />
Risposta Auricchio: &#8220;No&#8221;</p>
<p>News &#8211; ore 14:32</p>
<p>Baldas &#8211; Biscardi: sa quale è lo share del Processo di Biscardi?Le risulta che anche altre squadre di calcio avessero altre televisioni?<br />
Auricchio:Molte TV locali fanno programmi vicini ai tifosi.<br />
Avvocato:&#8221;e Mediaset ha a che fare con il Milan?&#8221;<br />
Auricchio:&#8221;Non mi risulta&#8221;</p>
<p>News &#8211; ore 14:53</p>
<p>Bergamo a Fazi parlano di una telefonata di Moggi che avrebbe detto: &#8220;io voglio solo quello che mi spetta&#8221;.Dicono inoltre che Moggi ha la &#8220;cacarella&#8221;.<br />
L&#8217;Avvocato:&#8221;questo di Moggi&#8230;.non è certo un tipico comportameno da Boss della Cupola, anzi&#8230;avere la &#8220;cacarella&#8221; per vedere di vedersi assegnato il proprio&#8230;.&#8221;</p>
<p>perche De Santis danneggia la juve a palermo e parma? Risposta:dal 2005 non vuole piu&#8217;essere amico</p>
<p>De Santis quindi si allontana dalla juve..ma non era a capo della combriccola romana? Risposta:Ma il gruppo mica aiutava la juve..eran amici tra loro</p>
<p><strong>Intercett. Baldini-Mazzini</p>
<p>Avv: avete poi accertato se Castagnini è stato assunto all&#8217;Arezzo, dopo la richiesta a Mazzini di intercedere presso Moggi?<br />
Auricchio: no, non è andato<br />
Avv: da quanto conosce Baldini?<br />
Aur: estate 2003</p>
<p>&#8212;</p>
<p>questione fidejussioni</p>
<p>Avv: agosto 2004-aprile 2005, quanto vi siete incontrati?<br />
Aur: una volta<br />
Avv: l&#8217;unico verbale in cui lei è solo è il suo interrogatorio di Baldini. Lei aveva detto a Baldini che stavate indagando sul calcio?<br />
Aur: no, perche?<br />
Avv: voglio verificare l&#8217;attendibilità di questo teste, Antonelli ha detto che Baldini sapeva dell&#8217;inchiesta dal Maggiore Auricchio. Aveva parlato ad Antonelli? Ricorda cosa vi eravate detti?<br />
Aur: sì, ma non ricordo il contenuto.</strong></p>
<p><strong>Avvocato De Santis (si ringraziano gli amici di giulemanidallajuve):</p>
<p>il risultato di parità tra lecce e parma a quale squadra avrebbe dovuto giovare?<br />
alla fiorentina</p>
<p>quali condotte arbitrali di de santis ha potuto rilevare?<br />
anomalie tecniche? lo stesso de santis ci dice come si è comportato</p>
<p>no, lei ha detto che ha visto la gara, quindi, può anche valutare da solo<br />
quali comportamenti fraudolenti ha potuto notare nel corso della gara?<br />
ha gestito la gara in modo da&#8230;</p>
<p>non parlo di condotta, parlo di cose specifiche se ha visto la gara, mi chiedo quale è statao il risultato di questa indagine<br />
teresa: lui non ha rilevato alcunchè dal punto di vista tecnico&#8230;<br />
avvocato: nel capo di imputazione si parla di atteggiamento mirato a fare il 3-3 io voglio sapere quali sono questi fatti. se si parla di condotte finalizzate a predeterminare il risultato&#8230;<br />
nessuno ha detto il3 pari<br />
se hanno visto la gara qualcosa sapranno dire&#8230;<br />
teresa: se no che l&#8217;avete vista a fare&#8230;<br />
auricchio: nella parte finale della gara&#8230; de santis, dopo la gara&#8230;</p>
<p>no, mi scusi, lei si rifà sempre alle intercettazioni&#8230; io le ho chiesto della gara. da che desume che de santis e bergamo hanno predeterminato il risultato di 3 pari&#8230; che ha fatto negli ultimi 10 minuti de santis per meritare questo capo di imputazione?<br />
non ho detto 3 a 3 ho parlato di pareggio. nel finale lo stesso de santis ha parlato di alcuni atteggiamenti. nella circostanza c&#8217;è un intecettazione tra cinquini e de santis sulle ammonizioni e le espulsioni che portavano il parma a giocare lo spareggio con 5 squalificati</p>
<p>le ripeto: avete visto, VOI, se ci sono stati atteggiamenti del de santis? ciò che dsi dice in quella telefonata corrisponde al referto arbitrale&gt;?<br />
si</p>
<p>quello che le ho chiesto io: dalla visione della gara ha rilevato che de santis ha ammonito un giocatore senza motivo? che quindi era un&#8217;ammonizione non compatibile col regolamento?<br />
no, non abbiamo fatto questa indagine</p>
<p>notò un comportamento anomalo dei giocatori del lecce sul finale della gara?<br />
in che senso?<br />
scarso impegno<br />
e i giocatori del parma?<br />
altrettanto</p>
<p>e questo dipendeva dall&#8217;arbitro? secondo lei questo comportamento era normale?<br />
no, era un comportamento anormale,<br />
ma svincolato da qualunque attività arbitrale<br />
si</p>
<p>zeman che ha detto? si ricorda se zeman rivolse le spalle al campo come protesta verso i suoi giocatori?<br />
no, non lo ricordo, ricordo solo che aveva chiesto solo di far spegnere i tabelloni</p>
<p>in questo c&#8217;entrava de santis?<br />
no, certamente</p>
<p>quindi zeman era già preoccupato del comportamento della sua squadra?<br />
questo era quello che aveva dichiarato lui</p>
<p>a che minuto è iniziata la fase di stanca?<br />
ricordo una minore intensità sul 3 a 3</p>
<p>a che minuto?<br />
non me lo ricordo il 3 a 3 è stato realizzato all&#8217;11 del secondo tempo</p>
<p>quindi la condotta di de santis era predeterminata per il risultato di parità.. quanti minuti ha dato de santis che aveva interesse a che rimanesse tale risultato?<br />
4 minuti</p>
<p>in quei 4 minuti quale delle due squadre stava per segnare? l&#8217;aiuto, bresciano del parma, con parata miracolosa di sicignano<br />
il recupero non poteva essere diverso, con sei sostituzioni</p>
<p>lei ha visto tante gare, 4 minuti è un tempo consistente rispetto alla media&#8230; si ricorda chi era il quarto uomo?<br />
tagliavento</p>
<p>attualmente arbitra ancora?<br />
credo di si</p>
<p>lei si ricorda perchè morfeo fu ammonito?<br />
per proteste</p>
<p>è compatibile con il regolamento?<br />
si poi morfeo fu espulso</p>
<p>no questa è una inesattezza<br />
si, è vero, il tabellino riportava questo&#8230;</p>
<p>ma allora l&#8217;avete vista o no la gara??<br />
il tabellino di un giornale portava morfeo espulso e noi lo abbiamo riportato così&#8230; la gazzetta riportava così, poi abbiamo riferito il comunicato ufficiale e abbiamo corretto il dato. non è un errore nostro ma della gazzetta.</p>
<p>ma quando ha visto la gara e ha visto il cartellino ha visto il colore?<br />
noi abbiamo riportato esattamente le sanzioni successive alla partita e abbiamo scritto morfeo tra i calciatori squalificati non espulsi, è stato un errore materiale, in cui siamo caduti.</p>
<p>mi scusi, lei che intende per tabellino?<br />
il dato che abbiamo importato con taglia incolla dal sito della gazzetta dello sport, con formazioni, arbitri e note. questo tabellino riporta un errore che abbiamo subito modificato.</p>
<p>è stato acquisito il referto arbitrale?<br />
ritengo di si</p>
<p>e corrisponde che morfeo non era stato espulso?<br />
ma si, le ho detto, l&#8217;errore non è stato nostro.</p>
<p>AURICCHIO PERDE LA CALMA!!!!</p>
<p>quanto redatto da de santis, con riferimento alle motivazioni, corrisponde a quanto accaduto sul campo?<br />
posso verificare fino a un certo punto</p>
<p>le risulta che morfeo è stato ammonito per proteste?<br />
comportamento nn regolamentare</p>
<p>gli altri?<br />
per comportamento scorretto e per proteste?<br />
ci sono state? ha visto la partita?<br />
nel caso di protesta non posso rispondere perchè non ho il labiale dei giocatori per quanto riguarda bolano e bonera sono due falli e ci poteva stare l&#8217;ammonizione.</p>
<p>il teorema è che bisognava aiutare la fiore. con chi giocava?<br />
col brescia<br />
arbitro e risultato<br />
collina, 3 0</p>
<p>ricorda qualche anomalie, gol fantasma alla fiorentina?<br />
non lo ricordo in fiore brescia, è stata una gara subito messa sul 2 &#8211; 0</p>
<p>ci sono state polemiche?<br />
non credo</p>
<p>o forse perchè arbitrava collina le polemiche non erano consentite?<br />
non ricordo commenti particolari. sulla gazzetta e repubblica</p>
<p>e i due episodi dubbi a favore della fiore? un gol fantasma di rigano?<br />
no non ,li ricordo ah si li ho trovati&#8230; ma noi sosteniamo che questi episodi dubbi vennero citati solo marginalmente dalla stampa.</p>
<p>nella partita precedente brescia messina da chi fu arbitrata? il messina era amico della juve?<br />
si dalla dirigenza si. il risultato fu 2 -1 l&#8217;arbitro non me lo ricordo</p>
<p>posso dire che era de santis?<br />
il brescia aveva in campo giocatori diffidati?<br />
non ricordo, ma la gara non fu attenzionata</p>
<p>quel risultato favorevole poteva pregiudicare le aspettative di salvezza della fiorentina&#8230; quindi de santis sarebbe andato contro&#8230; non favorendo la fiorentina?<br />
si</p>
<p>c&#8217;era un diffidato, sa se è stato ammonito?<br />
no</p>
<p>veniamo agli arbitraggi favorevoli alla juve<br />
in quali gare avete ravvisato una condotta del genere? parliamo di juve inter 20.4.05 risultato 0-1 rispetto alla gara, che può dire? quali comportamenti unilateralmente favorevoli avete ravvisato? chi era in lotta pewr lo scudetto?<br />
il milan e con quella sconfitta il milan raggiunse gli stessi punti della juve<br />
aprile 2005 è un periodo chiaro perchè de santis ha avuto un avviso&#8230;</p>
<p>no presidente, io ho chiesto della gara<br />
quella è una delle partite come quella del palermo e del parma, in cui l&#8217;atteggiamento del de santis era contrario</p>
<p>no io ho parlati di atteggiamenti specifici<br />
teresa: non ci sono&#8230;</p>
<p>avvocato: si ricorda contestazioni sulla mancata espulsione di cordoba?<br />
non mi ricordo</p>
<p>si ricorda se la juve aveva come diffidato ibrahimovic?<br />
non mi ricordo</p>
<p>si ricorda se appiah era diffidato?<br />
non lo ricordo</p>
<p>si ricorda se vennero ammoniti?<br />
no</p>
<p>dai tabellini ha potuto verificare se a seguito di quella gara ibra venne squalificato per tre turni?<br />
si con la prova televisiva</p>
<p>no, venne squalificato per un turno per l&#8217;ammonizione e due per la prova televisiva e non giocò l&#8217;incontro decisivo. questa ammonizione venne comminata da de santis.</p>
<p>chi può chiedere la prova televisiva?<br />
dipende</p>
<p>no, c&#8217;è una procedura che è prevista dal regolamento?<br />
teresa: lo dica lei, avvocato così andiamo avanti<br />
avvocato: la procura apre il procedimento, poi chiama l&#8217;arbitro che se dice di aver visto l&#8217;episodio e di averlo valutato, finisce lì. quindi se de santis avesse dichiarato di aver visto l&#8217;episodio, avrebbe consentito ad ibra di giocare col milan.. è compatibile tale atteggiamento col suo teorema?<br />
il comportamento di de santis in questo momento storico è contrario alla juve. non è compatibile con quello che si sosteneva all&#8217;inizio, ma poi de santis dal febbraio 2005 ha mutato atteggiamento. ad aprile ha avuto cognizione delle indagini e si è allontanato dalla juve..</p>
<p>e a maggio? con lecce parma?<br />
ricambia atteggiamento&#8230;</p>
<p>mi scusi ma se una persona è strutturata in questo strumento associativo in 9 mesi cambia idea due volte&#8230; ma juve parma è del 6 gennaio, il campionato dura otto mesi, ma quando è stato associato sto de santis?? ha quattro mesi di ripensamento su otto di campionato&#8230;</p>
<p>dal 2005 de santis assume un atteggiamento logico secondo noi, lecce parma non è pro juve ma pro fiorentina<br />
ma il tutto faceva parte del programma complessivo da voi delineato&#8230; parma juve è del 6 gennaio, con tante critiche all&#8217;arbitro&#8230; in quel campionato ci sono già inter, palermo&#8230;fiorentina bologna, secondo voi si inquadra nei vantaggi non più diretti ma indiretti&#8230; una delle due affronterà la settimana dopo la juve. nel capo di imputazione si parlka di manipolazione del sorteggio e per de santis l&#8217;avere ammonito i tre diffidati del bologna. in questo caso sono state compiuyte attività tecniche per i riscontri sul sorteggio?<br />
noi, il sorteggio no</p>
<p>quindi nessuna anomalia<br />
no</p>
<p>avete visionato il filmato?<br />
no</p>
<p>a questo punto viene chiesto che il processo venga rinviato visto che sono otto ore che va avanti e visto che non si finirà comunque oggi.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>un breve riassunto aggiungendo alcune cose a quello di GIULEMANI</p>
<p>Atmosfera tesa , la Casoria ha invitato durante il dibattito il Pm Narducci a non suggerire, in seguito L avv. Prioreschi ha chiesto l ammonizione del teste per reticenza.</p>
<p>Si entra nel vivo e viene chiesto, in riferimento alla telefonata tra Fazi e Bergamo (dove questi riferisce telefonate di Moratti e di una cena che aveva organizzato con Facchetti perché si lamentavano degli arbitri) e un’altra (in cui Bergamo riferisce di colloqui con Moratti), di cui non si ha traccia e chiede una spiegazione visto che il telefono dell’ex designatore era sotto controllo.<br />
Auricchio: ”Non lo so, non so dare spiegazioni. Tutte le telefonate intercettate sono state riportate. E quelle che non sono state riportate sono state compendiate. Facchetti avrà chiamato su altro numero” . Interviene anche il pm dicendo che “forse qualcosa sarà anche sfuggito.</p>
<p>Si inizia a parlare delle partite che sono state analizzate dalle risultanze della carta stampata.<br />
Le ammonizioni mirate.<br />
Viene chiesto al teste come ha individuato queste ammonizioni dolose. Il Colonnello dice di averlo fatto avendo a riferimento le intercettazioni e la ricostruzione dei tabellini, senza mai consultare gli atti ufficiali della gara.<br />
Prioreschi: “No, caro colonnello, quando lei ascolta una intercettazioni in cui uno dice ho ammazzato il Papa, che fa, una informativa o va a verificare che il Papa è stato ammazzato?&#8221;<br />
Auricchio.” No, ma che c&#8217;entra? Io vado a vedere solo le cose che dal punto di vista investigativo ci interessano, era inutile&#8221;.<br />
Quello che emerge è l’assenza di controlli per verificare se le ammonizioni erano realmente dolose, se gli ammoniti hanno poi giocato la partita successiva; nessuna chiara risposta.<br />
Alcune partite comprese nel capo d’imputazione non le ricorda e non sono oggetto di accertamenti. Gli unici dati esaminati sono quelli dei giornali (dal Corriere, Repubblica a Gazzetta).<br />
Proseguendo nella lettura delle partite si ha la conferma, dallo stesso Auricchio, che gli atti fraudolenti sono ricavati dalle intercettazioni. Oltre alle telefonate non sono stati fatti ulteriori accertamenti. L’arbitraggio di Racalbuto in Cagliari-Juve 1-1, è stato oggetto di verifica perché c’è l’intercettazione con Baldas del processo di Biscardi in cui Moggi chiedeva la tutela di Racalbuto. Quindi in alcuni casi si ed in altri no.</p>
<p>Si esaminano i dati statistici sugli arbitri che hanno diretto la Juventus (11 arbitri diversi su 37 partite. Con arbitri non indagati una media punti di 2,63 con gli arbitri indagati 1,89).<br />
Arriva la conferma che le indagini sugli arbitri e sulle ammonizioni mirate (15 da arbitri indagati) sono state fatte solo per la Juventus; hanno verificato i cartellini gialli &#8220;mirati&#8221; (16 giornate per 24 calciatori- l’inter ne ha beneficiato per 17), ma non i cartellini rossi a favore (la Juve è ultima nella graduatoria dei beneficiari di espulsione di un giocatore avversario).</p>
<p>Si analizza il caso doping Mozart e si evidenziano le differenze rispetto agli altri casi trattati dalla CAF, non lo stesso giorno come aveva riferito il teste, ma qualche giorno prima: Mozart aveva spalmato una pomata alla figlia, gli altri l’avevano utilizzata per una dermatite. Viene riportato anche l’analogo caso, omesso dal Colonnello, di Rossetti del Cesena che come per Mozart viene accolto. (Prioreschi: “Insomma, lei ci aveva detto che c&#8217;erano quattro casi analoghi e non lo erano, si è dimenticato di uno che era a favore&#8230;”.<br />
“Casoria: voleva far risultare quello che voleva far risultare”.</p>
<p>Caso Paparesta.<br />
L’avvocato chiede se l&#8217;arbitro barese è stato sospeso dopo l’arbitraggio di Reggina-Juventus così come gli altri componenti la terna. Auricchio dice che sono stati sospesi per almeno un turno.<br />
Viene rapportato il caso Moggi con gli analoghi casi Facchetti e Lucchesi (Prioreschi:” secondo lei &#8220;il ci penso io&#8221; di Facchetti e il &#8220;ci penso io&#8221; di Moggi&#8230; e il caso Lucchesi, entrato nello spogliatoio tra il primo e il secondo tempo della gara&#8230;&#8221;).</p>
<p>In conclusione, gli arbitri che vanno a favore della Juve subiscono penalizzazioni, quelli che vanno contro nemmeno vengono sospesi (Racalbuto-Paparesta). Prioreschi evidenzia: ” Ma perché lei non verifica mai le cose che andrebbero a favore della Juve? ”.</p>
<p>Frodi sportive : udinese &#8211; brescia (muntari e di michele e pinzi non diffidati), siena-juve , juve-chievo ,lecce-juve, juve-lazio , fiorentina-bologna (nastase e petruzzi nel capo di imputazione erano titolari) e nella intercettazione Moggi non sapeva nemmeno che erano diffidati , bologna- juve , juve &#8211; milan , roma -parma,cagliari-juve ,messina-palermo, juve-udinese, roma-juve, chievo-fiorentina, lecce-parma .</p>
<p>di tutte queste partite non sono state fatte indagini e non sa dire come sarebbero state alterate , inoltre la maggior parte non sono state nemmeno visionate ma ci si è fidati dei commenti della Gazzetta e Corriere dello sport.<br />
De santis è il peggiore arbitro per la Juve come punti fatti , inferiore a Collina, Trefoloni, Messina , Bertini</p>
<p>la juve ha beneficiato in 16 partite di squalifiche per giocatori della squadra avversaria per un totale di 24 squalifiche tutte con le squadre piccole. L inter in 17 partite . Le due squadre che comandano questa speciale graduatoria sono Atalanta e Reggina con 30 e 27 squalifiche .</p>
<p>Baldas &#8211; Biscardi: sa quale è lo share del Processo di Biscardi?Le risulta che anche altre squadre di calcio avessero altre televisioni?<br />
Auricchio:Molte TV locali fanno programmi vicini ai tifosi.<br />
Avvocato:&#8221;e Mediaset ha a che fare con il Milan?&#8221;<br />
Auricchio:&#8221;Non mi risulta&#8221;</p>
<p></strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa hanno in comune: Silvio Berlusconi, Noemi Letizia e Una notte al museo 2?</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 14:36:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[cosa nostra...]]></category>
		<category><![CDATA[Noemi Letizia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Una notte al museo 2]]></category>

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		<description><![CDATA[Fanno ridere!!!!!!!!!

Sembra l'inizio di una barzelletta, ma lo ammetto, ho ancora i brividi lungo la schiena!!!!

Siccome sono una persona che ama condividere i propri pensieri e le proprie emozioni vi invito alla visione di questi due video, e alla fine vi chiedo: perché???????]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://www.mondotechblog.com/wp-content/uploads/2009/10/berlusconi_corna.jpg" alt="" width="460" height="350" /></p>
<p>Fanno ridere!!!!!!!!!</p>
<p>Sembra l&#8217;inizio di una barzelletta, ma lo ammetto, ho ancora i brividi lungo la schiena!!!!</p>
<p>Siccome sono una persona che ama condividere i propri pensieri e le proprie emozioni vi invito alla visione di questi due video, e alla fine vi chiedo: perché???????</p>
<p><code>
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			data="http://www.youtube.com/v/pHTdMPPlYvs"
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<p><code>
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		<item>
		<title>Silvio Berlusconi si è fatto la bua&#8230;.</title>
		<link>http://comic-soon.com/giuseppe/2009/12/14/silvio-berlusconi-si-e-fatto-la-bua/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 00:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[cosa nostra...]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Spataro]]></category>
		<category><![CDATA[Berluscoiti]]></category>
		<category><![CDATA[Berlustory]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Visti gli ultimi avvenimenti prevedo che il nome "Silvio Berlusconi" sarà cercato sui principali motori di ricerca del web con una frequenza senza pari......perciò ne approfitto e consiglio due fumetti che molto ironicamente mettono a nudo (più della D'Addario?) il nostro Premier!

Li consiglio soprattutto a chi vorrà fare, un giorno,  i provini del Grande Fratello........chi ha orecchie per intendere....intenda....





Marcello ne ha fatta un’altra delle sue e ha deciso di sfidare i trecento-avvocati-trecento di Silvio Berlusconi! Tutta la vita di Sua Emittenza ricostruita nelle fulminanti strip dell’autore toscano! Berlusconi, Confalonieri, Dell’Utri, Craxi, Di Pietro, Prodi, D’Alema e tutti gli altri protagonisti di questa italianissima telenovela economico-mediatico-politica vivisezionati senza pietà dalla matita del Nostro. Un documentatissimo “romanzo” a strisce umoristiche di cui è impossibile fare a meno, quale che sia la vostra convinzione politica! Chi non lo compra prima che gli uomini del NAS (Nucleo Anti Satirico) lo sequestrino, poi non venga a piangere da noi!





Silvio Berlusconi ha presieduto ben tre Governi ma, mentre l'Italia è sprofondata nella più grave crisi economica dell'ultimo mezzo secolo, regalando a tutto il mondo - grazie alle figure del suo leader - l'immagine di un popolo di pagliacci e veline, anche la tanto sbandierata praticità del Cavaliere ha finito per mostrare il suo vero volto. E' stato così che Silvio Berlusconi, più che per "la politica del fare", è divenuto noto per "la politica del farsele", inaugurando una nuova stagione di scandali sessuali capaci di travolgere giornalisti, ministri e showgirl in una girandola di episodi esilaranti e disgustosi al tempo stesso. Gli stessi episodi che, con la consueta cattiveria, la matita di Alessio Spataro mette nero su bianco spiando i "berluscoiti" del re di Arcore. Un premier "affamato", sì. Ma non solo di potere!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" title="Silvio Berlusconi" src="http://ilsecoloxxi.files.wordpress.com/2009/11/10-berlusconi.jpg" alt="" width="400" height="396" /></p>
<p>Visti gli ultimi avvenimenti prevedo che il nome &#8220;Silvio Berlusconi&#8221; sarà cercato sui principali motori di ricerca del web con una frequenza senza pari&#8230;&#8230;perciò ne approfitto e consiglio due fumetti che molto ironicamente mettono a nudo (più della D&#8217;Addario?) il nostro Premier!</p>
<p>Li consiglio soprattutto a chi vorrà fare, un giorno,  i provini del Grande Fratello&#8230;&#8230;..chi ha orecchie per intendere&#8230;.intenda&#8230;.</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" title="Silvio Berlusconi" src="http://www.fumodichina.com/images/Marc-BerluVolume-P.jpg" alt="" width="196" height="274" /></p>
<p>Marcello ne ha fatta un’altra delle sue e ha deciso di sfidare i trecento-avvocati-trecento di Silvio Berlusconi! Tutta la vita di Sua Emittenza ricostruita nelle fulminanti strip dell’autore toscano! Berlusconi, Confalonieri, Dell’Utri, Craxi, Di Pietro, Prodi, D’Alema e tutti gli altri protagonisti di questa italianissima telenovela economico-mediatico-politica vivisezionati senza pietà dalla matita del Nostro. Un documentatissimo “romanzo” a strisce umoristiche di cui è impossibile fare a meno, quale che sia la vostra convinzione politica! Chi non lo compra prima che gli uomini del NAS (Nucleo Anti Satirico) lo sequestrino, poi non venga a piangere da noi!</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" title="Silvio Berlusconi" src="http://1.bp.blogspot.com/_m90L8HAZTEA/Sw8S-2gMrQI/AAAAAAAAAC8/C4zp1GatVp4/s1600/BERLUSCOITI.jpg" alt="" width="281" height="401" /></p>
<p>Silvio Berlusconi ha presieduto ben tre Governi ma, mentre l&#8217;Italia è sprofondata nella più grave crisi economica dell&#8217;ultimo mezzo secolo, regalando a tutto il mondo &#8211; grazie alle figure del suo leader &#8211; l&#8217;immagine di un popolo di pagliacci e veline, anche la tanto sbandierata praticità del Cavaliere ha finito per mostrare il suo vero volto. E&#8217; stato così che Silvio Berlusconi, più che per &#8220;la politica del fare&#8221;, è divenuto noto per &#8220;la politica del farsele&#8221;, inaugurando una nuova stagione di scandali sessuali capaci di travolgere giornalisti, ministri e showgirl in una girandola di episodi esilaranti e disgustosi al tempo stesso. Gli stessi episodi che, con la consueta cattiveria, la matita di Alessio Spataro mette nero su bianco spiando i &#8220;berluscoiti&#8221; del re di Arcore. Un premier &#8220;affamato&#8221;, sì. Ma non solo di potere!</p>
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		<title>Marrazzo:trans Brenda trovata morta</title>
		<link>http://comic-soon.com/giuseppe/2009/11/20/marrazzotrans-brenda-trovata-morta/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 09:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era carbonizzata in appartamento Via Due Ponti a Roma

(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Il corpo del transessuale Brenda, coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, e' stato trovato carbonizzato a Roma. La trans era all'interno di un appartamento in via Due Ponti. Sul posto gli agenti della polizia scientifica della questura di Roma.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="abody">
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<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://estb.msn.com/i/EA/F097E883E52060EBCC10BCE3E75B.jpg" alt="Marrazzo:trans Brenda trovata morta" width="216" height="320" /></p>
</div>
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<p>Era carbonizzata in appartamento Via Due Ponti a Roma</p>
<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 20 NOV &#8211; Il corpo del transessuale Brenda, coinvolta nella vicenda di Piero Marrazzo, e&#8217; stato trovato carbonizzato a Roma. La trans era all&#8217;interno di un appartamento in via Due Ponti. Sul posto gli agenti della polizia scientifica della questura di Roma.</p>
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		<title>Esce fumetto su Giorgia Meloni: pioggia di critiche</title>
		<link>http://comic-soon.com/giuseppe/2009/11/14/esce-fumetto-su-giorgia-meloni-pioggia-di-critiche/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 16:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Spataro]]></category>
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		<category><![CDATA[Ministronza]]></category>

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		<description><![CDATA[Satira ancora una volta nell’occhio del ciclone. Ad accendere la miccia delle polemiche stavolta è ‘La Ministronza’, un libro a fumetti sul Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, nelle librerie a novembre, a cura della casa editrice Grrrzetic.

Il volume nasce come raccolta di vignette di Alessio Spataro – già collaboratore del Manifesto e Liberazione – pubblicate dal disegnatore su un blog interamente ‘dedicato’ al ministro della gioventù.

Sulla copertina del libro, Giorgia Meloni è rappresentata nelle fogne accanto a un topo, mosche e scarafaggi ed accompagnata da un testo inequivocabile: ‘Fascisti, carogne, tornate nelle fogne’.

Nelle strisce fino ad oggi pubblicate nel blog, la Meloni parla con pesante accento romanesco, non si lava, è omofoba, violenta e borgatara  e dichiara che: “De lavorà, me ne frego proprio”.

L’uscita del libro è stata anticipata, o più che altro resa nota, dal quotidiano ‘Il Secolo d’Italia’, vicino alla corrente di Alleanza Nazionale, ed è diventato un piccolo caso politico, riuscendo a mettere d’accordo maggioranza e opposizione. Attestati di solidarietà, per una volta bipartisan, sono giunti da tutto il mondo politico,  soprattutto al femminile. Dal ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna – “Il nostro Paese assiste all’ennesimo imbarbarimento dello scontro ed in mezzo ci finisce per l’ennesima volta una donna” – alla titolare dell’istruzione Mariastella Gelmini - L’attacco sconsiderato portato al ministro Meloni supera ampiamente i limiti della satira”, fino al segretario dell’Ugl, e quasi-candidata del centrodestra alle Regionali del Lazio, Renata Polverini – “Il libro contro il ministro non è esercizio di satira ma solo di volgarità”.

La solidarietà è arrivata anche da molti esponenti dell’opposizione, tra tutti il presidente del Pd Rosy Bindi e le deputate Paola Concia (Pd) e Silvana Mura (IDV), unanimi nel definire il libro ‘volgare e misogino’ . In serata la Meloni, senza entrare nel merito del libro ha ringraziato per la solidarietà.

Nel frattempo Alessio Spataro,  raggiunto al telefono dall’agenzia stampa DIRE, si è detto stupito: “Si occupano di me? Come se li pagassimo per questo. Io non mi vergogno di nulla, rispondo solo del rapporto con i miei lettori e con la mia casa editrice. C’è gente che non si vergogna di cose ben peggiori, perché mi dovrei vergognare io? Sembrano dei caciottari arricchiti che hanno scoperto la manna dal cielo dell’uomo più ricco d’Italia. Li ha portati al governo e non potevano crederci neanche loro…”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- finish title page --></p>
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<p style="text-align: left"><img class="aligncenter" src="http://2.bp.blogspot.com/_hPShb-Hkeao/St8kG1Z1g6I/AAAAAAAABSA/ThZWGy_Jtp0/s320/La+Ministronza.jpg" alt="" width="227" height="320" />Satira ancora una volta nell’occhio del ciclone. Ad accendere la miccia delle polemiche stavolta è <strong>‘La Ministronza’</strong>, un libro a fumetti sul <strong>Ministro della Gioventù Giorgia Meloni</strong>, nelle librerie a novembre, a cura della casa editrice Grrrzetic.</p>
<p style="text-align: left">Il volume nasce come raccolta di vignette di <strong>Alessio Spataro</strong> – già collaboratore del Manifesto e Liberazione – pubblicate dal disegnatore su un blog interamente ‘dedicato’ al ministro della gioventù.</p>
<p style="text-align: left">Sulla copertina del libro, Giorgia Meloni è rappresentata nelle fogne accanto a un topo, mosche e scarafaggi ed accompagnata da un testo inequivocabile: ‘Fascisti, carogne, tornate nelle fogne’.</p>
<p style="text-align: left">Nelle strisce fino ad oggi pubblicate nel blog, <strong>la  Meloni</strong><strong> parla con pesante accento romanesco, non si lava, è omofoba, violenta e borgatara  e dichiara che: “De lavorà, me ne frego proprio”.<br />
</strong><br />
L’uscita del libro è stata anticipata, o più che altro resa nota, dal quotidiano <strong>‘Il Secolo d’Italia’</strong>, vicino alla corrente di Alleanza Nazionale, ed è diventato un piccolo caso politico, riuscendo a mettere d’accordo maggioranza e opposizione. Attestati di solidarietà, per una volta bipartisan, sono giunti da tutto il mondo politico,  soprattutto al femminile. Dal ministro per le Pari Opportunità, <strong>Mara Carfagna</strong> – “Il nostro Paese assiste all’ennesimo imbarbarimento dello scontro ed in mezzo ci finisce per l’ennesima volta una donna” – alla titolare dell’istruzione <strong>Mariastella Gelmini </strong>- L’attacco sconsiderato portato al ministro Meloni supera ampiamente i limiti della satira”, fino al segretario dell’Ugl, e quasi-candidata del centrodestra alle Regionali del Lazio, <strong>Renata Polverini – “</strong>Il libro contro il ministro non è esercizio di satira ma solo di volgarità”.
</p>
<p style="text-align: left">La solidarietà è arrivata anche da molti esponenti dell’opposizione, tra tutti il presidente del Pd <strong>Rosy Bindi</strong> e le deputate <strong>Paola Concia</strong> (Pd) e <strong>Silvana Mura</strong> (IDV), unanimi nel definire il libro ‘volgare e misogino’ . In serata la Meloni, senza entrare nel merito del libro ha ringraziato per la solidarietà.</p>
<p style="text-align: left">Nel frattempo <strong>Alessio Spataro</strong>,  raggiunto al telefono dall’agenzia stampa <strong>DIRE</strong>, si è detto stupito: “<strong>Si occupano di me? Come se li pagassimo per questo</strong>. Io non mi vergogno di nulla, rispondo solo del rapporto con i miei lettori e con la mia casa editrice. C’è gente che non si vergogna di cose ben peggiori, perché mi dovrei vergognare io? Sembrano dei caciottari arricchiti che hanno scoperto la manna dal cielo dell’uomo più ricco d’Italia. Li ha portati al governo e non potevano crederci neanche loro…”.</p>
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		<title>Vespa cancella Ballarò</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 07:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bruno Vespa annuncia una puntata speciale in prima serata di Porta a Porta dedicata al terremoto per martedì 15, giorno in cui verranno consegnate le prime case agli sfollati, e l’Azienda decide di far slittare la prima puntata di Ballarò, prevista per lo stesso giorno e sullo stesso argomento. 

Protestano Giovanni Floris, il direttore di RaiTre Paolo Ruffini, l’Usigrai e il centrosinistra. 

Dopo i ritardi nella contrattualizzazione dei collaboratori di Annozero, la decisione di togliere la tutela legale a Report tocca ora a Ballarò stare nell’occhio del ciclone e subire ‘gli effetti’ del cambio della guardia ai vertici della tv di Stato. 

Da mesi è annunciato il ritorno di Ballarò per martedì 15 settembre con un’apertura dedicata al terremoto dell’Aquila. Del resto proprio il 15 settembre verranno consegnate le prime strutture abitative per i primi fortunati sfollati che potranno così abbandonare le tende dei campi allestiti dalla Protezione Civile dallo scorso 6 aprile. Previsa una cerimonia ufficiale alla presenza del premier Silvio Berlusconi, che mantiene così la promessa fatta già all’indomani del terremoto e che dovrebbe portare alla consegna di tutte le abitazioni prima di Natale. Un evento senza dubbio rilevante dal punto di vista politico, su cui Ballarò aveva deciso di puntare l’obiettivo in occasione della sua prima puntata. All’improvviso la Rai ha però comunicato al conduttore, Giovanni Floris, la decisione di far slittare di una settimana il suo esordio. Motivo? L’intenzione di Bruno Vespa, aquilano di nascita, di aprire la stagione di Porta a Porta, anch’esso previsto in partenza martedì 15 (ma in seconda serata), con una speciale in prime time dedicato allo stesso tema. Inutile, quindi, per la Rai sovrapporre due trasmissioni di approfondimento, quindi fuori Ballarò e spazio a Vespa. 

Floris  infuriato ha commentato: “Avremmo potuto trattare gli stessi temi dello speciale di RaiUno, non vedo il motivo di sostituirci.  Abbiamo un inviato in Abruzzo da due settimane e la cerimonia del 15 settembre era un avvenimento previsto da tempo, da prima che presentassimo la trasmissione. Si tratta di un avvenimento in agenda; non di un evento, non di un imprevisto, nè di un’emergenza. Saremmo potuti essere noi lo speciale. So che il Direttore Ruffini lo ha fatto notare all’azienda, ma non è stato ascoltato. Naturalmente poi avremmo parlato anche di altro, di attualità politica e di attualità economica. Sono dispiaciuto, certo, ed è dire poco. A tutti quelli che mi telefonano allarmati dico che mi auguro che sia solo un episodio sgradevole e grave e che mi auguro che andremo in onda prima possibile dicendo tutto quello che abbiamo da dire“. 

Il clima è senza dubbio rovente. Mentre Vespa rimanda ogni dichiarazione alla conferenza stampa che si terrà oggi e si limita a commentare che con i quattro milioni di euro raccolti dalla sua trasmissione in fin dei conti questo speciale è anche “un riconoscimento” per i generosi telespettatori e per l’impegno profuso, il presidente della Rai, Paolo Garimberti, scuote la testa, considerando di fatto questo ‘incidente’ come frutto di una certa disorganizzazione. “La consegna delle prime case ai terremotati era un evento programmato e programmabile. Si poteva fare tutto per tempo ed evitare di mettere la Rai al centro di nuove polemiche politiche“, ha detto Garimberti che questa rogna se la sarebbe risparmiata volentieri. E’ immediatamente sceso in campo anche Paolo Ruffini, prossimo alla destituzione come direttore di RaiTre e mai tanto ompegnato come in questo periodo a difendere le sue trasmissioni di punta. “Si tratta di una decisione presa contro il nostro parere” ha dichiarato Ruffini che fa giustamente notare come una decisione del genere, presa a meno di 48 ore dal programma, sia quantomeno controproducente per l’azienda, assumendo “un nuovo sapore e danneggiando l’immagine aziendale“. Furiose le reazioni dei consiglieri di amministrazione di centrosinistra, su tutti di Nino Rizzo Nervo, mentre il Pd con Gentiloni parla di “normalizzazione” di RaiTre e per il presidente della FNSI, Roberto Nobile, Roberto Natale ritiene che “il vertice Rai sembra aver smarrito il senso della dignità del servizio pubblico“. La situazione è rovente, tra poco ci sarà la replica di Vespa, ma ormai i segnali sono preoccupanti.
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong><img class="aligncenter" src="http://www.raucci.net/wp-content/uploads/2008/02/bruno-vespa.jpg" alt="" /></strong></p>
<p><strong>Bruno Vespa</strong> annuncia una puntata speciale in prima serata di <strong>Porta a Porta</strong> dedicata al terremoto per martedì 15, giorno in cui verranno consegnate le prime case agli sfollati, e l’Azienda decide di far slittare la prima puntata di <strong>Ballarò</strong>, prevista per lo stesso giorno e sullo stesso argomento.</p>
<p>Protestano <strong>Giovanni Floris</strong>, il direttore di RaiTre <strong>Paolo Ruffini</strong>, l’<strong>Usigrai</strong> e il <strong>centrosinistra</strong>.</p>
<p>Dopo i ritardi nella contrattualizzazione dei collaboratori di Annozero, la decisione di togliere la tutela legale a Report tocca ora a Ballarò stare nell’occhio del ciclone e subire ‘gli effetti’ del cambio della guardia ai vertici della tv di Stato.</p>
<p>Da mesi è annunciato il ritorno di Ballarò per martedì 15 settembre con un’apertura dedicata al terremoto dell’Aquila. Del resto proprio il 15 settembre verranno consegnate le prime strutture abitative per i primi fortunati sfollati che potranno così abbandonare le tende dei campi allestiti dalla Protezione Civile dallo scorso 6 aprile. Previsa una cerimonia ufficiale alla presenza del premier Silvio Berlusconi, che mantiene così la promessa fatta già all’indomani del terremoto e che dovrebbe portare alla consegna di tutte le abitazioni prima di Natale. Un evento senza dubbio rilevante dal punto di vista politico, su cui Ballarò aveva deciso di puntare l’obiettivo in occasione della sua prima puntata. All’improvviso la Rai ha però comunicato al conduttore, Giovanni Floris, la decisione di far slittare di una settimana il suo esordio. Motivo? L’intenzione di Bruno Vespa, aquilano di nascita, di aprire la stagione di Porta a Porta, anch’esso previsto in partenza martedì 15 (ma in seconda serata), con una speciale in prime time dedicato allo stesso tema. Inutile, quindi, per la Rai sovrapporre due trasmissioni di approfondimento, quindi fuori Ballarò e spazio a Vespa.</p>
<p>Floris  infuriato ha commentato: “Avremmo potuto trattare gli stessi temi dello speciale di RaiUno, non vedo il motivo di sostituirci.  Abbiamo un inviato in Abruzzo da due settimane e la cerimonia del 15 settembre era un avvenimento previsto da tempo, da prima che presentassimo la trasmissione. Si tratta di un avvenimento in agenda; non di un evento, non di un imprevisto, nè di un’emergenza. Saremmo potuti essere noi lo speciale. So che il Direttore Ruffini lo ha fatto notare all’azienda, ma non è stato ascoltato. Naturalmente poi avremmo parlato anche di altro, di attualità politica e di attualità economica. Sono dispiaciuto, certo, ed è dire poco. A tutti quelli che mi telefonano allarmati dico che mi auguro che sia solo un episodio sgradevole e grave e che mi auguro che andremo in onda prima possibile dicendo tutto quello che abbiamo da dire“.</p>
<p>Il clima è senza dubbio rovente. Mentre Vespa rimanda ogni dichiarazione alla conferenza stampa che si terrà oggi e si limita a commentare che con i quattro milioni di euro raccolti dalla sua trasmissione in fin dei conti questo speciale è anche “un riconoscimento” per i generosi telespettatori e per l’impegno profuso, il presidente della Rai, Paolo Garimberti, scuote la testa, considerando di fatto questo ‘incidente’ come frutto di una certa disorganizzazione. “La consegna delle prime case ai terremotati era un evento programmato e programmabile. Si poteva fare tutto per tempo ed evitare di mettere la Rai al centro di nuove polemiche politiche“, ha detto Garimberti che questa rogna se la sarebbe risparmiata volentieri. E’ immediatamente sceso in campo anche Paolo Ruffini, prossimo alla destituzione come direttore di RaiTre e mai tanto ompegnato come in questo periodo a difendere le sue trasmissioni di punta. “Si tratta di una decisione presa contro il nostro parere” ha dichiarato Ruffini che fa giustamente notare come una decisione del genere, presa a meno di 48 ore dal programma, sia quantomeno controproducente per l’azienda, assumendo “un nuovo sapore e danneggiando l’immagine aziendale“. Furiose le reazioni dei consiglieri di amministrazione di centrosinistra, su tutti di Nino Rizzo Nervo, mentre il Pd con Gentiloni parla di “normalizzazione” di RaiTre e per il presidente della FNSI, Roberto Nobile, Roberto Natale ritiene che “il vertice Rai sembra aver smarrito il senso della dignità del servizio pubblico“. La situazione è rovente, tra poco ci sarà la replica di Vespa, ma ormai i segnali sono preoccupanti.</p>
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		<title>La fine della Mondadori : Marco Travaglio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 13:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Testo:
"Buongiorno a tutti. Utilizziamo i passaparola di questo periodo vacanziero per fare degli appuntamenti un po’ più brevi del solito e per dare una sistematina a alcune questioni pendenti, che spesso ricorrono anche nelle vostre domande, nei vostri post, nelle vostre richieste di spiegazioni.
Quella di cui voglio parlarvi oggi è la faccenda Mondadori, perché sta per arrivare a sentenza - non si sa ancora se prima o dopo le ferie - una vicenda che potrebbe chiudere la famosa guerra di Segrate, la guerra che, tra il 1989 e il 1990, contrappose De Benedetti a Berlusconi per il possesso della Mondadori: qualcuno ricorderà come era iniziata, ve la sintetizzo.
Il furto della Mondadori

Nell’89 Berlusconi prende una piccola quota della Mondadori, il mandato che si è dato e che gli ha dato anche Craxi dopo l’occupazione di tutte le televisioni private è quello di mettere le mani anche sul più grande gruppo editoriale italiano che, in quel momento, pubblicava Repubblica, Espresso, Epoca, Panorama, una quindicina di giornali locali, quelli del gruppo Finegil e poi tutto il ramo libri, perché era un gruppo dove la libertà di stampa era una cosa seria e quindi era un gruppo giornalistico e editoriale che faceva le pulci al Caf di Craxi, Andreotti e Forlani e che, conseguentemente, Craxi voleva ricondurre all’obbedienza, come aveva fatto con le televisioni private. Berlusconi speranze di occupare la Mondadori al 100% e neanche di ottenere la maggioranza non ne aveva, perché gli eredi Mondadori, gli eredi di Arnoldo, la famiglia Mondadori Formenton si era già impegnata per iscritto a cedere a De Benedetti la maggioranza azionaria di quelle quote entro il 1990 e quindi Berlusconi avrebbe potuto soltanto avere una quota minoritaria. Ma lui non si perse d’animo e, con le sue solite arti persuasive, per usare un eufemismo, convinse gli eredi Mondadori a promettere per iscritto a lui ciò che avevano appena promesso a De Benedetti. Contenzioso, si decise tra le due parti in lite di affidarlo a un arbitrato, ossia a una soluzione extragiudiziale, i tre arbitri, scelti uno da una parte, uno dall’altra parte e l’altro scelto dal Tribunale, il Presidente del collegio arbitrale, emisero il famoso Lodo Mondadori che dava ragione a De Benedetti e quindi quest’ultimo tornò in possesso della casa editrice. A quel punto Berlusconi rovesciò il tavolo e impugnò il tutto davanti Corte d’Appello di Roma, la Corte d’Appello di Roma, Sezione Civile, fu chiamata a confermare o a bocciare il Lodo e a occuparsene fu chiamato un giudice amico di Cesare Previti, il giudice Vittorio Metta il quale, in una sentenza fulminea, riuscì a ribaltare il Lodo, a cancellarlo e quindi a sfilare la Mondadori dalle mani di De Benedetti e a consegnarla a Berlusconi.
Subito dopo questa sentenza Metta ricevette 420 milioni di lire in contanti provenienti da fondi neri del gruppo Fininvest in Svizzera, a portarli in Italia era stata una complessa operazione finanziaria che aveva coinvolto tutti e tre gli Avvocati della Fininvest: Previti, Pacifico e Acampora.
Il fatto che questa sentenza fosse piuttosto puzzolente derivò anche dal fatto che fu depositata, nei primi giorni del 1990, 24 ore dopo la Camera di Consiglio, ossia il giudice entrò in Camera di Consiglio e ne uscì 24 ore dopo con una sentenza scritta a mano di 180 pagine: è segno che o era meglio di Balzac e era riuscito a scrivere a mano in una sola notte 180 pagine, anzi scusate 169 pagine, oppure quella sentenza l’aveva scritta prima o magari non l’aveva neanche scritta lui e, in effetti, pare che fosse stata scritta o suggerita dagli Avvocati della Fininvest, che poi lo corruppero in cambio di quella sentenza comprata. Risultato: Berlusconi si trova in mano il gruppo Mondadori, spaventa la parte della Democrazia Cristiana che vede con sospetto l’ascesa di Craxi e quindi Andreotti, alla fine, impone al ladro di restituire una parte del maltolto: è un po’ come imporre a uno che ha rubato una macchina di restituire il tubo di scappamento, il cambio e il volante. Berlusconi e soci restituirono Repubblica, L’Espresso e i giornali Finegil, mentre del gruppo Mondadori si tenne tutto il resto dei giornali, compresi Panorama e Epoca, che all’epoca andavano molto forti e poi tutto il ramo libri. Dal 1990 Berlusconi è proprietario di una casa editrice che è stata rubata a De Benedetti con una sentenza comprata: questo è il quadro.
Un miliardo di euro di danni (a spese nostre?)

Molti chiedono: ma perché De Benedetti non l’ha richiesta indietro? E’ possibile che la Cassazione abbia condannato il giudice Metta per corruzione giudiziaria, gli Avvocati Previti, Pacifico e Acampora per averlo corrotto per conto di Berlusconi con soldi di Berlusconi per procacciare la Mondadori a Berlusconi e De Benedetti non chieda la Mondadori indietro? In realtà non è così semplice: non si può chiedere indietro la macchina rubata, anche perché nel frattempo la macchina ha cambiato fisionomia. Sicuramente si possono chiedere i danni e infatti De Benedetti, dopo che la Corte di Cassazione ha stabilito non solo che gli Avvocati di Berlusconi e il giudice Metta erano colpevoli di corruzione, ma la Corte di Cassazione ha anche stabilito - cito testualmente - “il diritto di De Benedetti a avere indietro, in separata causa civile, il danno emergente e il lucro cessante”. E’ evidente, il danno che ti hanno portato via la roba e, nello stesso tempo, il fatto che tu per anni non hai potuto introitare gli utili di un gruppo che sarebbe stato tuo, se quella sentenza non te l’avesse sottratto. “Sotto una molteplicità di profili relativi non solo ai costi di cessione della Mondadori, ma anche ai riflessi della vicenda sul mercato dei titoli azionari”. E’ ovvio che il gruppo Fininvest, avendo un colosso in più nel suo seno, ha potuto prosperare anche dopo la quotazione in borsa di Mediaset nel 1996 e invece De Benedetti, con la sua Finanziaria - la Cir -, si è visto portare via due gioiellini da niente: prima la Mondadori, anzi prima la Sme e poi la Mondatori, sempre per l’intervento di Berlusconi, più o meno pilotato da Craxi.
Questa causa civile è una causa della quale nessuno parla: ne ha parlato Rinaldo Gianola su L’Unità l’altro giorno e era, credo, il primo articolo dopo anni, per dire che la causa c’è e anzi, sta per andare in decisione; l’istruttoria è finita e il giudice monocratico Raimondo Mesiano, della Decima Sezione Civile del Tribunale di Milano, è in fase di decisione, sta decidendo. Sta decidendo su che cosa? Sul fatto che la Cir di De Benedetti, tramite gli Avvocati Elisabetta Rubini e Vincenzo Roppo, ha quantificato il danno che De Benedetti chiede indietro. Sono 468.000 e rotti Euro, che poi vanno naturalmente adeguati agli interessi e alla rivalutazione monetaria e che quindi ammontano a 1 miliardo di Euro, sono circa duemila miliardi di vecchie lire e questo De Benedetti chiede a Berlusconi, che non solo gli ha fregato la Mondadori, ma poi se la è tenuta e ci ha guadagnato per venti anni e continua a guadagnarci tutt’ora. La causa la Cir l’ha intentata solo alla Fininvest e non anche alle persone che, materialmente, hanno compravenduto la sentenza: perché? Perché sia Previti, sia Pacifico e sia Acampora e sia Metta risultano praticamente quasi nulla tenenti e quindi è inutile andare a cercare dei soldi, perché evidentemente o non li hanno o li hanno fatti sparire. Il problema è che poi c’è il comportamento di Metta, che era un giudice quando si è venduto la sentenza e quindi potrebbe doverne rispondere lo Stato del danno che Metta ha inferto al gruppo De Benedetti e lo Stato in questo momento è rappresentato da Berlusconi, conseguentemente è possibile che il governo Berlusconi sia chiamato, tramite il Ministero della Giustizia, a rifondere i danni che Metta ha provocato per essere stato pagato dal gruppo Berlusconi e questo è uno dei tanti aspetti paradossali della vicenda. Ma naturalmente, se per caso dovesse esserci una condanna del gruppo Fininvest a rifondere i danni a De Benedetti per la faccenda Mondadori beh, il gruppo Berlusconi ne avrebbe, a suo volta, un bel contraccolpo: già sono in difficoltà per la causa di divorzio di Veronica, che ogni settimana segna le novità che emergano sugli scandali di puttanopoli etc. etc. e, dall’altra, avrebbe pure questa mazzata, sempre nel caso che il gruppo venisse condannato, naturalmente.
L'utilizzatore finale

La cosa interessante è che, a questo punto, rimane in sospeso una domanda: dice, ma Berlusconi, che era il mandante, il finanziatore e il destinatario, diciamo l’utilizzatore finale di quella sentenza comprata, è possibile che l’abbia fatta franca? Sì, è possibile, perché ha incontrato dei giudici spiritosi della Corte d’Appello di Milano che, nel 2001, tra il 2001 e il 2002, adesso non ricordo esattamente la data, hanno stabilito che lui ha diritto alla prescrizione, perché ha le attenuanti generiche, perché gli hanno dato le attenuanti generiche? Perché è uno che per la sua posizione sociale di per sé le merita e poi perché, scrivevano i giudici, a Roma si sapeva che molti giudici erano corrotti e quindi così fanno tutti, invece che un’aggravante diventa addirittura un’attenuante. E’ uscito ufficialmente dal processo, ma poi , quando si sono dovuti giudicare i suoi complici, il giudice Metta e gli Avvocati Previti, Pacifico e Acampora, i giudici hanno dovuto pronunciarsi anche sul ruolo che ha avuto Berlusconi in questa vicenda e abbiamo una sentenza definitiva della Corte d’Appello di Milano, che è stata confermata ormai due anni fa, anzi tre anni fa dalla Corte di Cassazione, nella quale c’è scritto “Silvio Berlusconi, nei cui confronti è stata emessa sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, che ben poteva chiarire la causale del bonifico addebitato da conto non ufficiale del suo gruppo - i soldi che sono poi finiti al giudice Metta - dopo aver concordato la data del suo esame - cioè del suo interrogatorio - comunicava tramite i suoi legali la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere”. Quando gli fanno quelle domande lui non risponde mai, anche quando gli hanno chiesto da dove arrivassero i famosi soldi negli anni 70 e 80.
“Il percorso del denaro dai vari conti Svizzeri”, scrivono i giudici, “costituisce un imponente quadro indiziario preciso, univoco e concordante, tale da assurgere a piena prova e consente di affermare che il giudice Metta ha venduto agli stessi intermediari, nello stesso periodo, anche la causa Mondadori", dopo essersi venduto pure la causa Imi-Sir, pochi mesi prima. Aggiungono poi, i giudici, che “ Berlusconi è, in questa vicenda, un privato corruttore” e quindi risponde non di corruzione giudiziaria, ma di corruzione semplice, sulla quale ha avuto la prescrizione per le attenuanti generiche, esattamente come Previti, Pacifico e Acampora, che però non hanno avuto le attenuanti generiche e quindi sono stati condannati. Scrivono i giudici “ l’attività degli estranei nella consegna del compenso illecito si sostituisce a una condotta che, altrimenti, sarebbe giocoforza posta in essere in via diretta dal privato interessato”, cioè da Berlusconi, quindi usava degli intermediari. E’ un po’ come nella storia della D'Addario, no? C’è il pappone che paga e c’è l’utilizzatore finale che tromba, ma non deve neanche sporcarsi le mani con i soldi.
“La retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, il corruttore è il nostro Presidente del Consiglio, tanto perché sia chiaro e poi “niente generiche agli intermediari e al giudice, perché- scrivono i magistrati - l’enorme gravità del reato e la gravità del danno arrecato non solo alla giustizia, ma all’intera comunità, minando i principi posti alla base della convivenza civile, secondo i quali la giurisdizione è valore e presidio a tutela di tutti i cittadini, ma un conseguente ulteriore profilo di gravità per l’enorme nocumento cagionato alla controparte - cioè a De Benedetti - nella causa civile e per le ricadute sul sistema editoriale italiano, trattandosi di una controversia, la cosiddetta guerra di Segrate, finalizzata al controllo dei mezzi di informazione” e poi ancora “niente attenuanti per la spiccata intensità del dolo”, ossia della volontà di fare un reato grave“ e ancora per i motivi a delinquere determinati solo dal fine di lucro e, più esattamente, dal fine di raggiungere una ricchezza mai ritenuta sufficiente” e ancora “per i comportamenti processuali tenuti da Previti e dagli altri” che, invece di comportarsi bene, “hanno continuato - scrivono i giudici - a rendere continue e spudorate menzogne” e poi per il precedente penale specifico da parte di tutti i protagonisti condannati, Metta e i tre Avvocati, che si erano appena compravenduti l’altra sentenza, quella dell'Imi-Sir per conto della famiglia Rovelli.
Quindi capite che qui stiamo parlando di un qualcosa che è già stato accertato giudiziariamente e che va soltanto quantificato dal giudice civile. Vedremo se si troverà un giudice coraggioso che avrà il coraggio, finalmente, di stabilire non soltanto che la Mondatori è stata rubata, non soltanto che a compravendere quella sentenza furono quel giudice e quei tre Avvocati di Berlusconi, ma che oggi il gruppo Berlusconi deve finalmente, con quasi venti anni di ritardo, risarcire chi è stato derubato. Passate parola e continuate a frequentare il sito antefatto.it per seguire passo passo la campagna abbonamenti e i primi inizi, i primi passi del nostro futuro quotidiano, Il Fatto Quotidiano. Grazie."

Ps. La puntata di oggi è stata registrata lunedì 20 luglio 2009.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><img class="aligncenter" src="http://www.zeusnews.it/immagini/008167-Beppe_Grillo.jpg" alt="Beppe Grillo" width="300" height="389" /><br />
Testo:<br />
&#8220;Buongiorno a tutti. Utilizziamo i passaparola di questo periodo vacanziero per fare degli appuntamenti un po’ più brevi del solito e per dare una sistematina a alcune questioni pendenti, che spesso ricorrono anche nelle vostre domande, nei vostri post, nelle vostre richieste di spiegazioni.<br />
Quella di cui voglio parlarvi oggi è la faccenda Mondadori, perché sta per arrivare a sentenza &#8211; non si sa ancora se prima o dopo le ferie &#8211; una vicenda che potrebbe chiudere la famosa guerra di Segrate, la guerra che, tra il 1989 e il 1990, contrappose De Benedetti a Berlusconi per il possesso della Mondadori: qualcuno ricorderà come era iniziata, ve la sintetizzo.<br />
Il furto della Mondadori</p>
<p>Nell’89 Berlusconi prende una piccola quota della Mondadori, il mandato che si è dato e che gli ha dato anche Craxi dopo l’occupazione di tutte le televisioni private è quello di mettere le mani anche sul più grande gruppo editoriale italiano che, in quel momento, pubblicava Repubblica, Espresso, Epoca, Panorama, una quindicina di giornali locali, quelli del gruppo Finegil e poi tutto il ramo libri, perché era un gruppo dove la libertà di stampa era una cosa seria e quindi era un gruppo giornalistico e editoriale che faceva le pulci al Caf di Craxi, Andreotti e Forlani e che, conseguentemente, Craxi voleva ricondurre all’obbedienza, come aveva fatto con le televisioni private. Berlusconi speranze di occupare la Mondadori al 100% e neanche di ottenere la maggioranza non ne aveva, perché gli eredi Mondadori, gli eredi di Arnoldo, la famiglia Mondadori Formenton si era già impegnata per iscritto a cedere a De Benedetti la maggioranza azionaria di quelle quote entro il 1990 e quindi Berlusconi avrebbe potuto soltanto avere una quota minoritaria. Ma lui non si perse d’animo e, con le sue solite arti persuasive, per usare un eufemismo, convinse gli eredi Mondadori a promettere per iscritto a lui ciò che avevano appena promesso a De Benedetti. Contenzioso, si decise tra le due parti in lite di affidarlo a un arbitrato, ossia a una soluzione extragiudiziale, i tre arbitri, scelti uno da una parte, uno dall’altra parte e l’altro scelto dal Tribunale, il Presidente del collegio arbitrale, emisero il famoso Lodo Mondadori che dava ragione a De Benedetti e quindi quest’ultimo tornò in possesso della casa editrice. A quel punto Berlusconi rovesciò il tavolo e impugnò il tutto davanti Corte d’Appello di Roma, la Corte d’Appello di Roma, Sezione Civile, fu chiamata a confermare o a bocciare il Lodo e a occuparsene fu chiamato un giudice amico di Cesare Previti, il giudice Vittorio Metta il quale, in una sentenza fulminea, riuscì a ribaltare il Lodo, a cancellarlo e quindi a sfilare la Mondadori dalle mani di De Benedetti e a consegnarla a Berlusconi.<br />
Subito dopo questa sentenza Metta ricevette 420 milioni di lire in contanti provenienti da fondi neri del gruppo Fininvest in Svizzera, a portarli in Italia era stata una complessa operazione finanziaria che aveva coinvolto tutti e tre gli Avvocati della Fininvest: Previti, Pacifico e Acampora.<br />
Il fatto che questa sentenza fosse piuttosto puzzolente derivò anche dal fatto che fu depositata, nei primi giorni del 1990, 24 ore dopo la Camera di Consiglio, ossia il giudice entrò in Camera di Consiglio e ne uscì 24 ore dopo con una sentenza scritta a mano di 180 pagine: è segno che o era meglio di Balzac e era riuscito a scrivere a mano in una sola notte 180 pagine, anzi scusate 169 pagine, oppure quella sentenza l’aveva scritta prima o magari non l’aveva neanche scritta lui e, in effetti, pare che fosse stata scritta o suggerita dagli Avvocati della Fininvest, che poi lo corruppero in cambio di quella sentenza comprata. Risultato: Berlusconi si trova in mano il gruppo Mondadori, spaventa la parte della Democrazia Cristiana che vede con sospetto l’ascesa di Craxi e quindi Andreotti, alla fine, impone al ladro di restituire una parte del maltolto: è un po’ come imporre a uno che ha rubato una macchina di restituire il tubo di scappamento, il cambio e il volante. Berlusconi e soci restituirono Repubblica, L’Espresso e i giornali Finegil, mentre del gruppo Mondadori si tenne tutto il resto dei giornali, compresi Panorama e Epoca, che all’epoca andavano molto forti e poi tutto il ramo libri. Dal 1990 Berlusconi è proprietario di una casa editrice che è stata rubata a De Benedetti con una sentenza comprata: questo è il quadro.<br />
Un miliardo di euro di danni (a spese nostre?)</p>
<p>Molti chiedono: ma perché De Benedetti non l’ha richiesta indietro? E’ possibile che la Cassazione abbia condannato il giudice Metta per corruzione giudiziaria, gli Avvocati Previti, Pacifico e Acampora per averlo corrotto per conto di Berlusconi con soldi di Berlusconi per procacciare la Mondadori a Berlusconi e De Benedetti non chieda la Mondadori indietro? In realtà non è così semplice: non si può chiedere indietro la macchina rubata, anche perché nel frattempo la macchina ha cambiato fisionomia. Sicuramente si possono chiedere i danni e infatti De Benedetti, dopo che la Corte di Cassazione ha stabilito non solo che gli Avvocati di Berlusconi e il giudice Metta erano colpevoli di corruzione, ma la Corte di Cassazione ha anche stabilito &#8211; cito testualmente &#8211; “il diritto di De Benedetti a avere indietro, in separata causa civile, il danno emergente e il lucro cessante”. E’ evidente, il danno che ti hanno portato via la roba e, nello stesso tempo, il fatto che tu per anni non hai potuto introitare gli utili di un gruppo che sarebbe stato tuo, se quella sentenza non te l’avesse sottratto. “Sotto una molteplicità di profili relativi non solo ai costi di cessione della Mondadori, ma anche ai riflessi della vicenda sul mercato dei titoli azionari”. E’ ovvio che il gruppo Fininvest, avendo un colosso in più nel suo seno, ha potuto prosperare anche dopo la quotazione in borsa di Mediaset nel 1996 e invece De Benedetti, con la sua Finanziaria &#8211; la Cir -, si è visto portare via due gioiellini da niente: prima la Mondadori, anzi prima la Sme e poi la Mondatori, sempre per l’intervento di Berlusconi, più o meno pilotato da Craxi.<br />
Questa causa civile è una causa della quale nessuno parla: ne ha parlato Rinaldo Gianola su L’Unità l’altro giorno e era, credo, il primo articolo dopo anni, per dire che la causa c’è e anzi, sta per andare in decisione; l’istruttoria è finita e il giudice monocratico Raimondo Mesiano, della Decima Sezione Civile del Tribunale di Milano, è in fase di decisione, sta decidendo. Sta decidendo su che cosa? Sul fatto che la Cir di De Benedetti, tramite gli Avvocati Elisabetta Rubini e Vincenzo Roppo, ha quantificato il danno che De Benedetti chiede indietro. Sono 468.000 e rotti Euro, che poi vanno naturalmente adeguati agli interessi e alla rivalutazione monetaria e che quindi ammontano a 1 miliardo di Euro, sono circa duemila miliardi di vecchie lire e questo De Benedetti chiede a Berlusconi, che non solo gli ha fregato la Mondadori, ma poi se la è tenuta e ci ha guadagnato per venti anni e continua a guadagnarci tutt’ora. La causa la Cir l’ha intentata solo alla Fininvest e non anche alle persone che, materialmente, hanno compravenduto la sentenza: perché? Perché sia Previti, sia Pacifico e sia Acampora e sia Metta risultano praticamente quasi nulla tenenti e quindi è inutile andare a cercare dei soldi, perché evidentemente o non li hanno o li hanno fatti sparire. Il problema è che poi c’è il comportamento di Metta, che era un giudice quando si è venduto la sentenza e quindi potrebbe doverne rispondere lo Stato del danno che Metta ha inferto al gruppo De Benedetti e lo Stato in questo momento è rappresentato da Berlusconi, conseguentemente è possibile che il governo Berlusconi sia chiamato, tramite il Ministero della Giustizia, a rifondere i danni che Metta ha provocato per essere stato pagato dal gruppo Berlusconi e questo è uno dei tanti aspetti paradossali della vicenda. Ma naturalmente, se per caso dovesse esserci una condanna del gruppo Fininvest a rifondere i danni a De Benedetti per la faccenda Mondadori beh, il gruppo Berlusconi ne avrebbe, a suo volta, un bel contraccolpo: già sono in difficoltà per la causa di divorzio di Veronica, che ogni settimana segna le novità che emergano sugli scandali di puttanopoli etc. etc. e, dall’altra, avrebbe pure questa mazzata, sempre nel caso che il gruppo venisse condannato, naturalmente.<br />
L&#8217;utilizzatore finale</p>
<p>La cosa interessante è che, a questo punto, rimane in sospeso una domanda: dice, ma Berlusconi, che era il mandante, il finanziatore e il destinatario, diciamo l’utilizzatore finale di quella sentenza comprata, è possibile che l’abbia fatta franca? Sì, è possibile, perché ha incontrato dei giudici spiritosi della Corte d’Appello di Milano che, nel 2001, tra il 2001 e il 2002, adesso non ricordo esattamente la data, hanno stabilito che lui ha diritto alla prescrizione, perché ha le attenuanti generiche, perché gli hanno dato le attenuanti generiche? Perché è uno che per la sua posizione sociale di per sé le merita e poi perché, scrivevano i giudici, a Roma si sapeva che molti giudici erano corrotti e quindi così fanno tutti, invece che un’aggravante diventa addirittura un’attenuante. E’ uscito ufficialmente dal processo, ma poi , quando si sono dovuti giudicare i suoi complici, il giudice Metta e gli Avvocati Previti, Pacifico e Acampora, i giudici hanno dovuto pronunciarsi anche sul ruolo che ha avuto Berlusconi in questa vicenda e abbiamo una sentenza definitiva della Corte d’Appello di Milano, che è stata confermata ormai due anni fa, anzi tre anni fa dalla Corte di Cassazione, nella quale c’è scritto “Silvio Berlusconi, nei cui confronti è stata emessa sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, che ben poteva chiarire la causale del bonifico addebitato da conto non ufficiale del suo gruppo &#8211; i soldi che sono poi finiti al giudice Metta &#8211; dopo aver concordato la data del suo esame &#8211; cioè del suo interrogatorio &#8211; comunicava tramite i suoi legali la volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere”. Quando gli fanno quelle domande lui non risponde mai, anche quando gli hanno chiesto da dove arrivassero i famosi soldi negli anni 70 e 80.<br />
“Il percorso del denaro dai vari conti Svizzeri”, scrivono i giudici, “costituisce un imponente quadro indiziario preciso, univoco e concordante, tale da assurgere a piena prova e consente di affermare che il giudice Metta ha venduto agli stessi intermediari, nello stesso periodo, anche la causa Mondadori&#8221;, dopo essersi venduto pure la causa Imi-Sir, pochi mesi prima. Aggiungono poi, i giudici, che “ Berlusconi è, in questa vicenda, un privato corruttore” e quindi risponde non di corruzione giudiziaria, ma di corruzione semplice, sulla quale ha avuto la prescrizione per le attenuanti generiche, esattamente come Previti, Pacifico e Acampora, che però non hanno avuto le attenuanti generiche e quindi sono stati condannati. Scrivono i giudici “ l’attività degli estranei nella consegna del compenso illecito si sostituisce a una condotta che, altrimenti, sarebbe giocoforza posta in essere in via diretta dal privato interessato”, cioè da Berlusconi, quindi usava degli intermediari. E’ un po’ come nella storia della D&#8217;Addario, no? C’è il pappone che paga e c’è l’utilizzatore finale che tromba, ma non deve neanche sporcarsi le mani con i soldi.<br />
“La retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, il corruttore è il nostro Presidente del Consiglio, tanto perché sia chiaro e poi “niente generiche agli intermediari e al giudice, perché- scrivono i magistrati &#8211; l’enorme gravità del reato e la gravità del danno arrecato non solo alla giustizia, ma all’intera comunità, minando i principi posti alla base della convivenza civile, secondo i quali la giurisdizione è valore e presidio a tutela di tutti i cittadini, ma un conseguente ulteriore profilo di gravità per l’enorme nocumento cagionato alla controparte &#8211; cioè a De Benedetti &#8211; nella causa civile e per le ricadute sul sistema editoriale italiano, trattandosi di una controversia, la cosiddetta guerra di Segrate, finalizzata al controllo dei mezzi di informazione” e poi ancora “niente attenuanti per la spiccata intensità del dolo”, ossia della volontà di fare un reato grave“ e ancora per i motivi a delinquere determinati solo dal fine di lucro e, più esattamente, dal fine di raggiungere una ricchezza mai ritenuta sufficiente” e ancora “per i comportamenti processuali tenuti da Previti e dagli altri” che, invece di comportarsi bene, “hanno continuato &#8211; scrivono i giudici &#8211; a rendere continue e spudorate menzogne” e poi per il precedente penale specifico da parte di tutti i protagonisti condannati, Metta e i tre Avvocati, che si erano appena compravenduti l’altra sentenza, quella dell&#8217;Imi-Sir per conto della famiglia Rovelli.<br />
Quindi capite che qui stiamo parlando di un qualcosa che è già stato accertato giudiziariamente e che va soltanto quantificato dal giudice civile. Vedremo se si troverà un giudice coraggioso che avrà il coraggio, finalmente, di stabilire non soltanto che la Mondatori è stata rubata, non soltanto che a compravendere quella sentenza furono quel giudice e quei tre Avvocati di Berlusconi, ma che oggi il gruppo Berlusconi deve finalmente, con quasi venti anni di ritardo, risarcire chi è stato derubato. Passate parola e continuate a frequentare il sito antefatto.it per seguire passo passo la campagna abbonamenti e i primi inizi, i primi passi del nostro futuro quotidiano, Il Fatto Quotidiano. Grazie.&#8221;</p>
<p>Ps. La puntata di oggi è stata registrata lunedì 20 luglio 2009.</p>
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		<title>Ecco i consigli sessuali di Silvio Berlusconi a Patrizia D&#8217;Addario</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jul 2009 12:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Patrizia D’Addario: Un giovane sarebbe già arrivato in un secondo. Sai, cioè, sarebbe arrivato…I giovani hanno un sacco di pressioni…
Silvio Berlusconi: Però se posso permettermi (…) il guaio secondo me è di famiglia
PD: Quale?
SB: Avere l’orgasmo
PD: Sai da quanto tempo non faccio sesso da come ho fatto con te stanotte? Da molti mesi, da quando ho lasciato il mio uomo…E’ normale?
SB: Mi posso permettere? Tu devi fare sesso da sola…Devi toccarti con una certa frequenza.

Terza clamorosa manche firmata sempre l’Espresso sullo scandalo Escort/Berlusconi che sta letteralmente dominando le prime pagine internazionali. Dopo le prime due, viste e ascoltate nei giorni scorsi, l’Espresso pubblica la terza tornata di intercettazioni, con i consigli sessuali dati da Silvio Berlusconi a Patrizia D’Addario. Un Premier che solo ieri si era definito “non un santo” . Mai parole furono più veritiere. A questo punto possiamo dirlo…

Sarà finita qui? Mai dire mai… dal registratore di Patrizia D’Addario (e dalla bocca del nostro Presidente del Consiglio) ci possiamo e dobbiamo ormai aspettare di tutto!

Fonte:l’Espresso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none" src="http://static.blogo.it/gossipblog/EccoiconsiglisessualidiSilvioBerlusconiaPatriziaDAddario.jpg" border="0" alt="Ecco i consigli sessuali di Silvio Berlusconi a Patrizia D'Addario" width="265" height="326" align="left" /></p>
<p>Patrizia D’Addario: <em>Un giovane sarebbe già arrivato in un secondo. Sai, cioè, sarebbe arrivato…I giovani hanno un sacco di pressioni… </em><br />
Silvio Berlusconi: <em>Però se posso permettermi (…) il guaio secondo me è di famiglia</em><br />
PD: <em>Quale?</em><br />
SB: <em>Avere l’orgasmo</em><br />
PD: <em>Sai da quanto tempo non faccio sesso da come ho fatto con te stanotte? Da molti mesi, da quando ho lasciato il mio uomo…E’ normale?</em><br />
SB: <em>Mi posso permettere? <strong>Tu devi fare sesso da sola…Devi toccarti con una certa frequenza</strong></em>.</p>
<p>Terza clamorosa manche firmata sempre <a href="http://espresso.repubblica.it/">l’Espresso</a> sullo scandalo Escort/Berlusconi che sta letteralmente dominando le prime pagine internazionali. <a href="http://www.gossipblog.it/post/9742/silvio-berlusconi-fa-sesso-senza-preservativo">Dopo le prime</a> due, viste e ascoltate nei giorni scorsi, l’Espresso pubblica la terza tornata di intercettazioni, con i consigli sessuali dati da Silvio Berlusconi a <a href="http://www.gossipblog.it/tag/patrizia%20daddario">Patrizia D’Addario</a>. Un Premier che solo ieri <a href="http://www.gossipblog.it/post/9756/silvio-berlusconi-ammette-non-sono-un-santo">si era definito “non un santo”</a> .  Mai parole furono più veritiere. A questo punto possiamo dirlo…</p>
<p>Sarà finita qui? Mai dire mai… dal registratore di Patrizia D’Addario (e dalla bocca del nostro Presidente del Consiglio) ci possiamo e dobbiamo ormai aspettare di tutto!</p>
<p>Fonte:<a href="http://espresso.repubblica.it/">l’Espresso</a></p>
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		<title>Passaparola: L&#8217;autodistruzione del PD</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 15:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il rifiuto del PD di iscrivere Beppe Grillo al partito è la notizia della settimana...
Pare che l'ultima parola sia del comitato di garanzia.
Peccato!

Sarebbe stata l'occasione giusta per dare una sferzata politica ad un partito che ha subito troppo la debacle di Veltroni.
Sarebbe stata l'occasione giusta per dare voce alla gente: DEMOCRATICAMENTE....

Io sono un tesserato PD...

Non sono fiero di esserlo!
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/04/travaglio.jpg" alt="marco travaglio" /> </p>
<p> <br />
Il rifiuto del PD di iscrivere Beppe Grillo al partito è la notizia della settimana&#8230;<br />
Pare che l&#8217;ultima parola sia del comitato di garanzia.<br />
Peccato!</p>
<p>Sarebbe stata l&#8217;occasione giusta per dare una sferzata politica ad un partito che ha subito troppo la debacle di Veltroni.<br />
Sarebbe stata l&#8217;occasione giusta per dare voce alla gente: DEMOCRATICAMENTE&#8230;.</p>
<p>Io sono un tesserato PD&#8230;</p>
<p>Non sono fiero di esserlo!</p>
<p> il video di <a href="http://www.beppegrillo.it/">Passaparola del 20 luglio</a></p>
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