L’isola dei piaceri
Immaginate che il Giappone perda la sua indipendenza e diventi il 51esimo stato americano, sotto uno strettissimo controllo della Casa Bianca. Immaginate poi che al largo delle coste giapponesi sia stata creata un’isola artificiale dove tutto o quasi è permesso. Gioco d’azzardo, violenza, sesso a pagamento e che l’isola sia gestita da le mafie di tutto il mondo.
Questo è lo scenario futuristico dove si muovono i personaggi di “Black joke” il nuovo manga presentato da jpop per il mese di dicembre. Ideato da Masayuki Taguchi e disegnato da Rintaro Koike, “Black Joke” si distingue per il suo stile decisamente “pulp”. La rappresentazione del crimine è quindi cruda e diretta come il vero “hard boiled” richiede e non mancano le scene di lotta a suon di colpi di arti marziali. Rintaro Koike è bravissimo, con l’uso dei retini e con il suo tratto puntuale e preciso nel rendere l’ambiente aggressivo e dissoluto di Neon. Una nuova Las Vegas, molto più popolare e sotto il controllo di gang ispaniche, yakuza, mafia italiana,cinese, russa e persino africana in continua lotta per il predominio.
E qui Kiyoshi Kira 28 anni, bello, ricco e con un sorrisetto per nulla tranquillizzante, gestisce l’hotel termale TD. Chi è questo Kira? E quale è il suo ruolo nell’isola “dominata dal caos”?
Per saperlo l’appuntamento è in fumetteria a dicembre con “Black Joke”.








































































mi raccomando..non ordinarmi nemmeno questo..potrei leggerlo il giorno dell ‘uscita po par brutt