Posted by Giuseppe on dic 4, 2009 in
Calcio
NAPOLI- Tutte le società calcistiche e in particolare quelle “che avevano un peso maggiore”, raccomandavano e facevano segnalazioni: è quanto ha sostenuto un ex guardalinee, Rosario Coppola, salernitano, chiamato oggi a deporre in qualità di testimone al processo di Calciopoli. Il teste ha citato l’esempio di un Inter-Venezia, a proposito della quale ricevette sollecitazioni per ammorbidire il referto sull’espulsione dell’interista Cordoba.
L’ex guardalinee ha detto che quando esplose lo scandalo, raccogliendo un appello alla collaborazione dell’ex procuratore Borrelli, si presentò spontaneamente dai carabinieri per rendere dichiarazioni sul sistema delle designazioni nonché delle segnalazioni che provenivano dalle società di calcio. Ha citato come esempio la squalifica inflitta dopo un Inter-Venezia al difensore nerazzurro Cordoba: per tale vicenda avrebbe ricevuto sollecitazioni da parte di Gennaro Mazzei (collaboratore dei designatori Bergamo e Pairetto), che avrebbe ricevuto a sua volta sollecitazioni, per ammorbidire il referto nei confronti del calciatore dell’Inter. Rosario Coppola ha sostenuto che tale vicenda non fu tuttavia verbalizzata dai carabinieri in quanto agli investigatori perché ciò “non interessava” in quanto, secondo gli investigatori, ciò non emergeva dalle intercettazioni telefoniche in possesso degli inquirenti. Coppola si è soffermato, inoltre, sul ruolo dell’ex dirigente milanista Leonardo Meani presso il quale molti guardalinee, a suo dire, si facevano raccomandare. Gli assistenti, a loro volta, cercavano di farsi raccomandare dai dirigenti delle società “per avere visibilità ed essere in un certo giro”.
Tag:Calciopoli, Inter, Luciano Moggi, Napoli, processo, Rosario Coppola
Posted by Giuseppe on dic 4, 2009 in
Calcio
by Antonio Corsa (ACB)
A volte la cattiveria e l’ignoranza umana può raggiungere vette impensabili. Si è – giustamente – parlato e scritto tanto del problema legato al razzismo. A me non piace l’ipocrisia, e allora allo stesso modo vi dico che mi ha fatto male e sdignato il menefreghismo dei media nei confronti dei cori rivolti a giocatori come Sissoko, Luciano, Seedorf e Mutu (per fare degli esempi di gente vittima quest’anno di insulti razzisti), per i quali non verrà rinominata nessuna scuola. I cori contro di loro non hanno riempito l’ordine del giorno di nessun consiglio scolastico e interrogazione parlamentare.Insomma.. chissenefrega! Ma siamo juventini, siamo abituati ad essere soli contro tutti, e a ricevere le più brutte offese possibili.
Navigando su facebook, il più famoso social network al mondo che ha da poco festeggiato i 350 milioni di iscritti, scrivendo “Pessotto” nel motore di ricerca interno, è possibile leggere gruppi quali: “Pessotto sul cruscotto”, “Pessotto vola ancora”, “Scuola di volo Pessotto”, “Pessotto buttati di sotto”, “I fan di Pessotto” (con in foto Pessotto buttato dal tetto), “Ma secondo voi Pessotto si è buttato o era rigore?”, “Mi diverto solo se vedo volare Pessotto”, “La macchina di Bettega, Pessotto sul cruscotto”, “O mangi questa minestra, o fai come Pessotto”, ecc.. (sono una novantina circa).
Non faranno notizia come i cori di Udine e Bruxelles, lo capisco perfettamente. Ma il mio è un blog libero, io sono libero, e lo scrivo con tutto il mio sdegno: vergogna! Così come non hanno avuto alcun risalto mediatico le maglie “Meno” con numero 39 indossate da alcuni tifosi Viola (gemellatisi non a caso con i tifosi del Liverpool…. quando uno dice “le coincidenze della vita!”). Ci sono insulti ed insulti, evidentemente. Certi di Serie A, altri di Serie B. E i moralizzatori part-time. Che tristezza..
Tag:ACB, Blog dell'uccellino, Facebook, Juventus, Pessotto