Ma la sera a casa di Salvo…

ottobre 22nd, 2009

Vabbè, proprio casa no… diciamo più “fumetteria”, per il primo dei molti incontri di quest’anno:

20090925_maurizio_rosenzweig

Una serata davvero magica, fin dalle prime battute dove, causa estremo anticipo nell’arrivare, siamo (io e la mia ragazza, of course)  stati invitati all’aperitivo nel bar di fronte la fumetteria con Rosenzweig, Salvo e Matteo Cremona. Al nostro tavolo poi si continuavano ad unire coloristi, disegnatori, allievi della scuola di fumetto… Una sensazione stranissima ma esaltante poter parlare così in tranquillità di fumetti come vecchi amici con gente decisamente più del settore di noi. Poi Rosenzweig è veramente spettacolare: impossibile non ridere ogni 2/3 secondi parlando con lui!

La festa prosegue poi da Alastor, dove il buon Maurizio autografa il suo volume, disegna, fa segnalibri e ovviamente continua a fare battute a raffica.

All’evento tra le altre cose hanno partecipato anche Antonio Serra e Federico Memola, due parole non vuoi scambiarle anche con loro?

Ma il bello arriva quando mi introduco in un discorso tra Salvo e un tipo circa Tex (tra l’altro questo continuo scambio di chiacchiere tra me ed altre persone mi fa pensare che FORSE sono un po’ logorroico…)

Gibbo: Beh, dai… il Texone di quest’estate è bellissimo!

Tipo: Ah, sono contento che ti sia piaciuto il mio lavoro…

Gibbo: (rivolto a Salvo) No, ’spè… ma lui è Boselli?

Salvo: No, scemo! E’ Frisenda!

Gibbo: 79px-Gorilla_a_bocca_aperta

E li inizio a parlare (ma va????) per una quindicina di minuti buoni con Frisenda di Tex, Boselli, Napoleone, Bacilieri… Di tutto!!! L’argomento portante del discorso è stato il fatto che noi fossimo arrivati da Torino per un incontro in fumetteria, in generale erano tutti stupitissimi che qui non si organizzino praticamente mai incontri con autori.

Gibbo: Eh, ma a Torino ’ste cose non le fanno mai. Noi siamo sempre qui ad ogni incontro. L’unico che abbiamo saltato è stato quello con lei, per colpa di un esame il giorno dopo… Anzi, spero di incontrarla ad una fiera con più calma, così le potrò chiedere un disegno di Tex…

Frisenda: Nono, te lo disegno subito!

Gibbo: 79px-Gorilla_a_bocca_aperta

Frisenda: BAMF! (rumore di teletrasporto di Nightcrawler)

La serata prosegue in tranquillità, con due disegni di Rosenzweig (che non riesco a postare per colpa di CAF, ma conto di poterli uploadare nei prossimi giorni) e nel momento dei saluti generali torna il buon Frisenda a chiedermi il mio nome… per aggiungere la dedica ad uno splendido Tex disegnato su Patagonia.

Salvo: Ma dimmi te, che mi vedo arrivare Pasquale con il Texone in mano e mi dice “devo pagarlo per fare un disegno”!

In sintesi, credo di essere l’unico al mondo pagato da un autore per avere uno sketch!

Scherzi a parte, spero davvero di potermi sdebitare un giorno con Frisenda, che ha dovuto pagare di tasca sua il Texone e si è messo al lavoro in una sera dove non era assolutissimamente tenuto a disegnare.

Una serata davvero magica, come dicevo in apertura, e tra poco ne seguiranno altre… prime tra tutte le notti di Lucca!

-8!

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Ho le voglie…

luglio 6th, 2009

Ho voglia di svegliarmi presto la mattina e pensare fin da subito la sera. Di fare lo Zaino, controllarlo mille volte per essere sicuro di aver preso tutto. Di svuotare il salvadanaio fino all’ultimo centesimo e di riempire il portafoglio.

Ho voglia di passare a prendere i miei amici a mezzanotte e andare in stazione per un viaggio di 6 e passa ore. Di non dormire ma di parlare, di desideri, sogni, obiettivi, utopie che chissà, magari tempo poche ore diventeranno realtà. Il tutto facendo un draft di Magic come Dio comanda.

Ho voglia di non fare dormire i miei vicini di scompartimento.

Ho voglia di passare ancora una volta in quel bar fuori dalla stazione, quello a cui 10 anni fa scassai un posacenere, chissà se il padrone si ricorda… Di prendere un cappuccio e una brioche e continuare a parlare in libertà e tranquillità, che durante l’anno ci son così pochi momenti per farlo. Di prendere appunti sul tavolino, appunti per una volta divertenti da scrivere.

Ho voglia di infilarmi tra la gente all’uscita e (come al solito) non pagare il conto.

Ho voglia di far aprire l’albergo 6 ore prima del previsto e saldare subito il conto, si sa mai che finisca i soldi. Di svegliare il buon Louis per il pass e aspettare in piazza guardando le prime luci dell’alba. Di iniziare a salutare qualche amico che come me è già per strada.

Ho voglia di entrare in tutti i padiglioni, scovare cose che cercavo da sempre. Di pagarle 2,00€ e sorridere pensando che i soldi risparmiati per la colazione sono stati spesi bene. Di incontrare autori con cui ormai ci diamo del tu, chiacchierare un po’ e lasciare un cartoncino sul tavolo pronto per veder nascere un nuovo capolavoro.

Ho voglia di estrazioni, comunque vadano. Voglia di code e anche di spintoni. Voglia di incontrare persone nuove, squisite o scontrose. Voglia di emozionarmi per un autografo come un anno fa con Romita Jr.

Ho voglia di arrivare alla sera stanco, ma con ancora le forze per fare un giro in città, a sentire qualche sigla di cartoni animati. Di tirare le ultime cazzate con gli amici, confrontare il bottino della giornata.

Ho voglia di essere orgoglioso del mio e invidioso di quello degli altri.

Ho voglia di stendermi sul letto, rendermi conto solo in quel momento della stanchezza e sentire le forze che abbandonano il mio corpo. Di svegliami la mattina successiva ed essere di nuovo carico: colazione in camera e via, verso nuove avventure.

Non ho voglia di prendere il treno del ritorno, ma ho voglia di poter salutare la città dicendo “Ci vediamo tra 364 giorni…”

Mapporc’… proprio a Luglio doveva venirmi voglia di Lucca Comics?

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Lee Bermejo: storia di 200 cartoncini e (almeno) un morto.

maggio 23rd, 2009

Partenza: h. 15,30 da Torino

Destinazione: Alastor Milano entro le 18,30

Missione: Comprare Joker e incontrare il disegnatore Lee Bermejo

 

Capirete ben che partendo alle 15,30 saremmo dovuti arrivare ben prima delle 18,30… Tutto calcolato in modo da essere sicuri di riuscire ad avere uno sketch a testa da Lee Bermejo e tornare a casa ad un’ora decente. Ovviamente avendo usato finora il condizionale avrete capito che le cose non sono andate esattamente come nei piani.

Già… Perchè alle 17,00 mancavano solo più 15 km all’arrivo con 20 minuti di tempo stimati (dati forniti dal Tom Tom). E allora perchè siamo arrivati in fumetteria alle 18,45 a piedi con la macchina parcheggiata a 1,50 km (dati sempre forniti dal Tom Tom di cui sopra)?

Ricapitoliamo…

Lavori in corso prima dell’uscita, con una corsia chiusa e migliaia di automobili che si immettevano selvaggiamente. “Vabbè, abbiamo un’ora e mezza di anticipo, anche muovendoci a passo d’uomo arriveremmo in tempo…”. Infatti nonostante la corsia del Telepass (per la serie tutti i lussi pur di arrivare in tempo) fosse rotta, riusciamo ad entrare in città dopo 45 minuti. Tutto va bene fino a 4 km dall’arrivo…

Un incidente stradale. Con Morto (davanti al cimitero). In una via piena di rotonde. Con semafori.

Disperazione.

Dopo mezz’oretta di bestemmie e suonate di clacson (ed esserci mossi di poco più di 2 Km) decidiamo di parcheggiare la macchina in modo barbaro davanti ad un bar e finire la strada a piedi.

Dopo aver circumnavigato il luogo dell’incidente (e aver provato a chiedere informazioni al vigile che stava prendendo misure e tirando righe di gesso) arriviamo alla fumetteria sfatti e sudati come non mai. (con Salvo piuttosto preoccupato.)

Dopo aver raccontato quanto successo prendiamo i bigliettini per lo sketch: num. 16 e num. 17 (ARGH!!!). Già col sentore di aver buttato via la giornata, la benzina, l’autostrada, la pazienza e l’ingresso in Paradiso (anche se quello ormai me lo son giocato tempo fa) decidiamo comunque di rimanere li in attesa di sviluppi.

Fortunatamente un po’ di gente cede, accontentandosi dell’autografo, nel frattempo raccattiamo un biglietto num. 12 (grazie, “Ciclope”!).

Si eran fatte ormai le 20,30 e il buon Salvo chiede a Lee quanto avesse ancora intenzione di lavorare, vista l’ora e dato il fatto che rimanevano ancora 7 persone da accontentare.

“Li finisco tutti, son rimasti qui per più di due ore e ci sono dei ragazzi venuti da fuori apposta per me. rimango finchè non ho finito.”

IDOLO!!!!

Così rimaniamo ancora poco più di mezz’ora, il tempo di parlare con Lee del nostro viaggio (si era stupito che fossimo venuti da fuori Milano per lui), del morto, delle copertine di Hellblazer e delle Cosplayer di Harley Quinn.

Ogni sketch ha un valore per la bellezza del soggetto o per la storia che nasconde, questi due lo sono per entrambi i motivi e per molti di più ancora.

Anche perchè la strada per arrivare al 200esimo sketch non poteva essere così tranquilla, no? (ovviamente neanche quella per tornare è stata tranquilla, data l’entrata per Torino più vicina chiusa per lavori, ma vabbè…)

Un grazie mille a Lee, oltre per gli sketch che trovate qui sotto, per la gentilezza, la simpatia e la cortesia che ha dimostrato con tutti i presenti!

 

John ifaccia da coglione/i (cit.) Constantine

John "faccia da coglione" (cit.) Constantine

 

Harley ho visto molte ragazze vestite come lei (cit.) Quinn

Harley "ho visto molte ragazze vestite come lei" (cit.) Quinn

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