Lady Viola, una supereroina italiana

Pin Up dove si vedono tutti e due i mie personaggi di cui sto realizzando albi, Lady Viola, la più grande supereroina italiana (sopra), e Fiamma D’Argento, il Supercarabiniere dall’armatura aliena, realizzata da Claudio Avella, nella tavola (sotto).

Tavola tratta dal secondo numero di lady Viola. Per gentile concessione. © degli Autori

Direttamente dagli autori: il Progetto Lady Viola è di Andrea Bacci Editore per creare, portare e divulgare fumetti in stile Marvel, supereroistici, con personaggi e storie tutte italiane e ambientate in Italia.

E’ un progetto ambizioso e molto difficile in un paese come il nostro dove il fumetto è considerato ancora da troppi come una cosa da bambini o ragazzini, per non pensare poi al genere supereroistico….

E’ già uscito il primo albo “Ultimate Lady Viola” distribuito da Panini, ed è già pronto il secondo episodio che uscirà a Settembre, e a lucca 2010 sarà presentato il secondo di quello spero sarà un bel numero di albi futuri e personaggi, Fiamma D’Argento, il Supercarabiniere dall’armatura Aliena, disegnato e colorato da Picerno e Piccininno, sempre 68 tavole a colori in grande formato come tutti gli albi della neonata casa editrice tutta italiana, ovviamente per chiari motivi facciamo tutto più per passione e amore che per soldi, perchè almeno per adesso, che siamo solo agli inizi e quasi sconosciuti, le riprese coprono a malapena e male le spese, ma siamo solo agli inizi e siamo ottimisti e convinti di tutto il progetto.
Nell’ultimo anno siamo stati in alcuni programmi tv, e numerose volte su giornali come, La Nazione, La Repubblica, Il Tirreno, Metropoli, ecc. ma sempre a livello locale. Tra gli album su Facebook si possono vedere alcune tavole del secondo albo di Lady Viola e del primo di Fiamma D’Argento su cui puntiamo per il pubblico di tutta Italia. In questi 2 anni di duro lavoro hanno collaborato con noi, me soprattutto che sono alla primissima esperienza, con consigli suggerimenti, e Meravigliose opere inedite dei miei personaggi, disegnatori illustri Bonelli, Marvel, e altro, come Piccininno, Qualano, Luigi Siniscalchi, Andreucci, Walter Venturi, Dante Bastianoni, Vincenzo Cucca, Avella, e molti altri.


Numero 19 di Fumettomani@ – anno 2010 – formato PDF

Copertina del N.1 de L'Uomo Ragno, Aprile 1970 © Marvel Comics

Dopo i tre incontri sui 70 anni della MARVEL Comics, con i ragazzi elle Istituti scolastici, che si sono organizzati a Barcellona Pozzo di Gotto, tra dicembre 2009 e gennaio 2010, e circa sei mesi di preparazione stanno arrivando gli ultimi interventi scritti e disegnati per il nuovo numero di Fumettomania.

Questo nuovo fascicolo sarà impaginato con lo stesso stile e la grafica del numeri precedenti, probabilmente saranno proposti molte più illustrazioni che in passato, e ci saranno tante pagine a colori.
Tra gli ospiti nazionali  ed internazionali di questo nuovo numero Giuseppe Camuncoli, Bryan Talbot, Vincenzo Acunzo e Alessandro Boni.
Il formato sarà sempre 18 x 25 cm, e sarà disponibile su questo sito in PDF, mentre nel sito di Glamazonia.it sarà presentato sottoforma di speciale, in html.

Altra peculiarità di questa nostra nuova proposta è che sarà divisa in due parti:

- la prima riguarda l’approfondimento sui 40 anni di fumetti Marvel in italia, che sarà messa on line per meta’ novembre;

N.0 – 52 pp, b/n Febbraio-Marzo 1990. Copertina di Giuseppe Orlando

- mentre a fine dicembre sarà pubblicata sul sito, la seconda parte dedicata ai 20 anni di FUMETTOMANIA.

Quindi, una rivista divisa in due parti e disponibile a distanza di due mesi, una novità nel panorama italiano.

Siete  invitati a festeggiare questo evento insieme a noi e fate girare la notizia, tra i vostri amici appassionati di fumetti.
grazie

mario benenati

Fondatore e Coordinatore della rivista Fumettomani@

Coordinatore e webmaster del sito www.fumettomania.net


Carl Barks, l’uomo dei paperi

di Carlo Scaringi

Aveva salutato in buona salute l’arrivo del Duemila, ma Carl Barks ha poi fallito, per pochi mesi, il prestigioso traguardo dei 100 anni, perché è scomparso il 23 agosto 2001, giusto dieci anni fa. Paradossalmente gli ultimi decenni della sua vita – quelli vissuti da pensionato – sono stati forse i più felici, perché Barks, libero dai vincoli delle vignette e delle storie, ha espresso nel modo migliore il suo talento di pittore, realizzando decine di quadri, quasi sempre su soggetti disneyani,

Foto di Carl braks, mentre dipinge. Per gentile concessionevalutati un mucchio di dollari, ma sempre meno di quelli posseduti da Zio Paperone.

Nel 1994, lui che non si era mai mosso dagli Stati Uniti (California e dintorni), ha affrontato un viaggio in Europa, con una lunga sosta in Italia, tra Milano e la Riviera Ligure, terra di molti autori – da Gianbattista Carpi a Luciano Bottaro, a Carlo Chendi, lo sceneggiatore che ha proseguito e arricchito il lavoro di Barks, creando altri paperi famosi – che in questi anni hanno portato la produzione italiana della Walt Disney ai vertici mondiali, o quasi.
Carl Barks è chiamato l’uomo dei paperi, perché nessuno come lui è stato capace di creare intorno al nevrotico e squattrinato Paperino e ai suoi tre nipotini, un universo apparentemente assurdo ma allo stesso tempo abbastanza verosimile, quasi uno specchio della nostra società. ….

CONITNUA SUL SITO www.glamazonia.it al link http://www.glamazonia.it/board/generazioni-fumettomani-comics-tribute-carl-barks-t-10277.html

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Per saperne di più

Carl Barks era nato a Merrill nell’Oregon il 27 marzo 1901, in un anno fortunato per il mondo del fumetto. Pochi giorni prima, infatti, era nato (il 24 marzo) Ub Iwkers. I due qualche anno dopo avrebbero lavorato sotto le bandiere di Walt Disney, anche lui nato nello stesso anno, ma a metà dicembre. I primi a incontrarsi furono Iwkers e Disney, impegnati, già nei primi anni Venti, a produrre cortometraggi animati. Dalla loro collaborazione sarebbe nato Topolino, ovvero Mickey Mouse, dopo l’esperimento del coniglio Oswald, inserito in alcuni episodi di Alice’s Wonderland. Dai primi filmetti del 1928, nel 1930 Topolino sarebbe approdato nei fumetti, con le prime strisce scritte da Disney e disegnate da Iwkers. Ma questi non sopportava il peso, anche intellettuale oltre che organizzativo di Disney, e il rapporto si ruppe. Carl Barks arrivò alla Disney a metà degli anni Trenta, quando fu scelto per lavorare al film Biancaneve, il primo lungometraggio della Disney, uscito nel 1937. Si fece le ossa con l’animazione, e poi affrontò – con eccezionale successo, visti i risultati – il fumetto, restando a lungo nell’anonimato, perché questa era la regola, un po’ autoritaria, che regnava alla Disney


Hugo Pratt, il più grande di tutti

di Carlo Scaringi


Foto di Hugo Pratt. Per gentile concessione

Fra i grandi autori scomparsi sul finire del Novecento, non c’è dubbio che Hugo Pratt – morto domenica 20 agosto 1995 a Losanna – sia stato quello che ha lasciato il segno più profondo nel fumetto italiano, e non solo. Anche se il suo nome è legato indissolubilmente a quello di Corto Maltese, Pratt è stato in realtà un artista completo, capace di disegnare le storie che scriveva, come – con egual bravura – quelle scritte da altri, a cominciare dall’argentino German Hector Oesterheld, ucciso nel 1978 dai militari golpisti insieme alla democrazia.
Dopo aver detto, una volta, che per lui il fumetto era “letteratura disegnata”, aggiunse che gli era “più difficile disegnare una storia piuttosto che scriverla”. A guardare i risultati – dalla saga infinita di Corto Maltese ai tanti cicli più o meno brevi ambientati sempre in mezzo mondo – è facile smentirlo, ma Pratt era fatto così, non si prendeva mai sul serio, né lui né la sua professione. Così sul finire degli anni Ottanta continuava a definirsi “un fumettaro”, anche se la Francia di Mitterrand gli dedicava mostre nelle sedi più prestigiose e lo premiava con qualche medaglia.

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Per saperne di più

Hugo Pratt era nato il 15 giugno 1927 e la sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio. Il suo ricordo è alimentato dalle periodiche ristampe delle sue storie, proposte in questi anni dalla Lizard. Secondo Massimo Cacciari, allora sindaco di Venezia, Pratt è stato un grande della cultura veneziana, e non solo, alla pari del pittore Emilio Vedova o del compositore Luigi Nono. Per Umberto Eco è stato un Salgari dei nostri giorni, magari un po’ più smaliziato secondo Altan. Vincenzo Mollica ha apprezzato in egual misura il Pratt scrittore e il Pratt disegnatore (straordinari i suoi acquarelli), il padre della letteratura disegnata: dopo di lui tutto è cambiato. Crepax infine ha inserito una volta Corto Maltese in una storia di Valentina: Pratt ricambiò l’omaggio disegnando Valentina in una sua storia. Di Pratt, Crepax apprezzava soprattutto il suo biancoenero e l’espressività di molti volti. Quello di Corto, principalmente, che talvolta richiamava quello del suo autore.


Dal 1 luglio 2010

LoSpazioBianco.it ha cambiato veste

13-08-2010

Un mese e mezzo di aggiornamenti per il nuovo LoSpazioBianco.it

Rilanciato il 1 luglio con un sito completamente rinnovato, su cui capeggia la testata disegnata da Squaz,  LoSpazioBianco.it ha ripreso dopo qualche settimana di pausa forzata i suoi aggiornamenti, ancora più costanti e vari.

Hanno preso il via due nuovi spazi editoriali, SCRIVERE DI FUMETTO (http://www.lospaziobianco.it/?cat=49), dedicato all’analisi del fare critica sul fumetto, partita con un’intervista a Gianni Brunoro e proseguito con un intervento di Marcello Napoli su un proto-fumetto, con piccolo contributo di Daniele Barberi (http://www.lospaziobianco.it/?p=16912), e OLTRE LA CRISI, uno spazio di analisi e sviluppo di possibili idee e scenari per abbandonare l’atmosfera di eterna crisi del fumetto, iniziando a parlare delle potenzialità del fumetto nelle esibizioni dal vivo (http://www.lospaziobianco.it/?p=16735); a ispirare quest’ultimo pezzo, una performance live di Gianluca Costantini a Firenze ampiamente trattata con video, foto, cronaca dell’evento (http://www.lospaziobianco.it/?p=16709) e intervista all’autore (http://www.lospaziobianco.it/?p=16724).

Abbiamo offerto spunti per discutere sul fumetto con gli EDITORIALI su Leo Ortolani e il suo futuro dopo Rat-Man (http://www.lospaziobianco.it/?p=16051) e sulla necessità di superare la crisi del fumetto (http://www.lospaziobianco.it/?p=16689).

Per ricordare Harvey Pekar, capostipite del fumetto autobiografico recentemente scomparso colpevolmente poco conosciuto in Italia, abbiamo presentato un sentito ricordo (http://www.lospaziobianco.it/?p=15417) e l’omaggio illustrato di autori come Giacomo Nanni, Giulia Sagramola, Tuono Pettinato, Maicol & Mirco, Paul Hornschemeier e Koren Shadmi (http://www.lospaziobianco.it/?p=15432).

Abbiamo parlato di iPad, la tavoletta “magica” ideata dalla Apple, sia in una lunga intervista con Carmine Di Giandomenico, disegnatore del primo fumetto Marvel distribuito in contemporanea su iBook (http://www.lospaziobianco.it/?p=14338) , sia con due articoli dedicati al ruolo di questa nuovo canale per il fumetto: un’analisi generale (http://www.lospaziobianco.it/?p=14460) e uno scambio di battute con Bar­bieri, Gal­li­nari, Gine­vra, Lupoi, Nay­bors, Plazzi e Ste­fa­nelli (http://www.lospaziobianco.it/?p=14760).

Tante le INTERVISTE per i nostri lettori, oltre a quelle già citate: con Paolo Cossi abbiamo parlato del suo ultimo volume e della nuova collana di “carnet di vita” (http://www.lospaziobianco.it/?p=15222);  Matteo Casali è stato protagonista di un’intervista fiume in cui abbiamo spaziato dalla sua carriera al fumetto tra Italia e USA (http://www.lospaziobianco.it/?p=15710), e di un’altra in coppia con Giuseppe Camuncoli condotta da Valentina Semprini (http://www.lospaziobianco.it/?p=15932); Marco Ficarra ha parlato con noi del suo “Stalag X” (http://www.lospaziobianco.it/?p=16298); abbiamo incontrato poi il talentuoso Matt Kindt, autore di “Super Spy” (http://www.lospaziobianco.it/?p=16466), di cui abbiamo pubblicato anche la recensione (http://www.lospaziobianco.it/?p=16351) di Michele R. Serra; con Giuseppe Manunta e Giulia Bocci si è chiacchierato del premio Giunchiglia 2010 (http://www.lospaziobianco.it/?p=16936); abbiamo infine ospitato Sergio Algozzino per parlare dei suoi “Pioggia d’Aprile” e “Comix Show” (http://www.lospaziobianco.it/?p=16993), quest’ultimo anche recensito (http://www.lospaziobianco.it/?p=16168).

Ancora, spazio agli APPROFONDIMENTI, con l’analisi del ruolo di Paolo Bacilieri sul mensile Napoleone della Bonelli (http://www.lospaziobianco.it/?p=14504), una retrospettiva su Le Bizzarre Avventure di JoJo, il più longevo manga pubblicato in Italia (http://www.lospaziobianco.it/?p=15309), un excursus storico su Jim Steranko (http://www.lospaziobianco.it/?p=16177) a opera dell’ANAFI, un articolo per riscoprire Bacchus di Eddie Cam­p­bell (http://www.lospaziobianco.it/?p=16508), e una nuova tappa alla riscoperta di Sandman di Neil Gaiman (http://www.lospaziobianco.it/?p=15038).

Anche se in sordina, abbiamo lanciato lo spazio della POSTA, per rispondere alle vostre curiosità e ai vostri dubbi sul fumetto (http://www.lospaziobianco.it/?cat=48), e abbiamo aperto ai commenti per instaurare un dialogo con lettori e addetti al settore.

Infine,  RECENSIONI e BREVISIONI a volontà!
Il Canemucco di Makkox (http://www.lospaziobianco.it/?p=15029)
Il risveglio dello Zelfiro (http://www.lospaziobianco.it/?p=15252)
L’ultimo dei Mohi­cani (http://www.lospaziobianco.it/?p=15573)
Non mi uccise la morte (http://www.lospaziobianco.it/?p=15821)
Il ciclo di Hellblazer di Denise Mina (http://www.lospaziobianco.it/?p=15947)
El Gaucho di Pratt e Manara (http://www.lospaziobianco.it/?p=15305)
Il piccolo Christian di Blutch (http://www.lospaziobianco.it/?p=16972)
Classici DC: House of Mystery # 1 (http://www.lospaziobianco.it/?p=16287)
L’eredità del colonnello; Dylan Dog Color Fest #4: Humor; Dibbuk; Capitan America #1 (http://www.lospaziobianco.it/?p=14686 )
Black Bliz­zard; Iron Man e gli oscuri Ven­di­ca­tori #27; Thor e i nuovi Ven­di­ca­tori #135; Il pel­le­grino dalle brac­cia d’inchiostro (http://www.lospaziobianco.it/?p=15139)
Il Morto #1; Dam­pyr #124: Nel Covo del Mae­stro; 299+1; Vicky Aci­doa­cida #1 (http://www.lospaziobianco.it/?p=15908)
Black Sum­mer; Grey­storm #10; Cos’è suc­cesso al Cava­liere Oscuro?; Le strade di sabbia (http://www.lospaziobianco.it/?p=16146)
Hol­mes — libro 1: L’addio a Baker Street; iCo­mics #1; Ulti­mate Comics: Armor Wars; Devil & Hulk #163 (http://www.lospaziobianco.it/?p=16688)
Tutto questo senza contare il nostro circuito SOCIAL NETWORK: la nostra pagina Facebook (http://www.facebook.com/loSpazioBianco.it), che ha superato in scioltezza i 600 fan, il nostro servizio di flash-news con Twitter (http://twitter.com/lospaziobianco), con centinaia di cinguettii pubblicati, e i nostri canali YouTube (http://www.youtube.com/user/lospaziobianco) e Flickr (http://www.flickr.com/people/lospaziobianco).

Insomma, LoSpazioBianco.it sta dimostrando sempre più di essere proprio “Nel Cuore Del Fumetto”!

01-07-2010

Un restyling che per diversi motivi equivale a una ripartenza, che va ben al di là di un semplice cambio d’abito o dall’adottare un look più accattivante e al passo coi tempi.
LoSpazioBianco.it riparte non solo dalla nuova grafica e dalla bellissima testata disegnata da Squaz, ma anche da una nuova organizzazione dei contenuti, dalla possibilità di instaurare un dialogo diretto con la redazione attraverso i commenti e lo spazio della posta, dall’integrazione con i social network e da un maggiore spazio a disposizione delle immagini e dei fumetti.

Dall’esperienza maturata fin’ora rimangono diverse migliaia di articoli pubblicati, un bagaglio di esperienze pensate e sudate, numerose collaborazioni, attestazioni di stima, credibilità e autorevolezza acquisite negli anni attraverso la messa in gioco di serietà, passione e competenza.
Da qui LoSpazioBianco.it riparte con nuovi stimoli e nuove potenzialità per il quotidiano ragionare e discutere sul fumetto.

Stimoli e potenzialità che si tradurranno, nei prossimi mesi, in nuovi contenuti, nuove rubriche, nuove firme. Una serie di novità che vi sorprenderanno e che andranno a braccetto con un continuo miglioramento che, nel mare in evoluzione di internet, crediamo debba essere costante e al passo coi tempi.

Infine, la ripartenza è legata a un motto, una nuova tagline: “nel cuore del fumetto”.

Dietro l’immediatezza e l’apparente semplicità del concetto si può scorgere la vera e propria linea editoriale di LSB e cioè il voler sempre porre al centro le opere e gli autori di cui, come dice Matteo Stefanelliquesto sito cerca da anni di presentare la ricchezza, il fascino e la complessità”. Una sorta di dichiarazione d’intenti che si traduce, attraverso gli strumenti critici maturati con gli anni, sempre nel metterci il cuore, la testa e anche la faccia. Come del resto ce la mette il bambino di Squaz che dall’alto della sua nuvola scruta con sguardo attento, curioso e sincero le nuvole uscire dalle case.

La redazione attende le vostre osservazioni le critiche e i commenti.
Buona navigazione sul nuovo LoSpazioBianco!


Ettore Gabrielli
Redattore capo www.LoSpazioBianco.it
Mail: ettore.gabrielli@lospaziobianco.it

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14 luglio 1910

Il centenario di William Hanna

di Carlo Scaringi

Americano di origine irlandese, William Hanna è nato il 14 luglio 1910 a Melrose nel New Mexico. Insieme a Joseph Barbera – quasi suo coetaneo e figlio di un barbiere siciliano emigrato negli Stati Uniti – ha formato per decenni una straordinaria coppia di autori di disegni animati. Pur non avendo raggiunto la dimensione creativa e industriale dell’impero disneyano, Hanna e Barbera – cresciuti negli studios della Walt Disney e poi passati, nel 1937, alla Metro Goldwyn Mayer, e successivamente divenuti produttori indipendenti – con la loro arte e la loro fantasia creativa hanno impresso una forte impronta al piccolo mondo del cinema d’animazione. Non era facile competere con la Walt Disney che dominava totalmente il mercato: fra tutti quei topi, paperi, gattacci (Gambadilegno per esempio) e altri animali (Pluto su tutti) non era impresa da poco inserire un’altra coppia di simpatiche bestiole convincenti e accattivanti, capaci di proporre l’altra faccia della stessa medaglia.

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Disegno di gruppo dei Flinstones, uno dei successi di Hanna&Barbera. Per gentile concessione