Archive for febbraio, 2010

4
feb

Teodorani come Tarantino

   Posted by: E.F. edizioni    in Senza categoria

Il Tarantino dell’Eros
Così è stato definito Enrico Teodorani su Sickgirl Magazine.
 http://sickgirl.it/magazine.php?s=Starte…

Vi riporto di seguito l’articolo:

Tra i molti validi autori del fumetto erotico contemporaneo ne esiste uno che ha finito per imporsi come un rinnovatore del genere. Si tratta di Enrico Teodorani, uno schivo sceneggiatore che è stato capace di emergere dall’ambito amatoriale e underground, guadagnandosi una vasta schiera di fan tanto in Italia, quanto all’estero. Già il fatto che Teodorani sia uno sceneggiatore lo distingue nell’ambito dell’eros a strisce, da sempre dominio dei disegnatori (basti pensare a Crepax, Manara, Frollo, Angiolini, Magnus, Eleuteri Serpieri e Birago Balzano). Ricordiamo inoltre che Teodorani è partito lavorando in maniera “artigianale” con albi dalle pagine fotocopiate e venduti per posta, solo in seguito ha iniziato a pubblicare i suoi personaggi per editori professionisti, fra i quali gli americani Carnal Comics e A.C. Comics e gli italiani Coniglio Editore e E.F. Edizioni.
Fin da una delle sue prime creazioni, Fallen Angel, scritta a quattro mani con la moglie Francesca Paolucci, si vede lo stile tipico di Teodorani, cioè la presenza di un’antieroina femminile e il rendere espliciti quegli elementi di bondage e sadomasochismo da sempre presenti, seppure velati, nel fumetto avventuroso. Altra caratteristica che contraddistingue l’opera del nostro è l’abilità a mescolare generi diversi, come accade alla sua antieroina più famosa, Djustine, nelle cui storie si mescolano western, horror, umorismo e hardcore. Il nome stesso Djustine richiama da un lato Django, il pistolero vendicatore interpretato da Franco Nero nell’omonimo film di Sergio Corbucci, dall’altro il romanzo Justine o la Sciagura della Virtù del Marchese de Sade. Il personaggio di Teodorani è una cacciatrice di taglie bionda e nerovestita che si aggira in un atipico West popolato non solo da indiani e cowboy, ma anche da vampiri, zombi, licantropi, satanisti e demoni. Nonostante Djustine finisca spesso legata, frustata o violentata dai cattivi di turno, nei suoi fumetti non c’è traccia di maschilismo o di misoginia. Al contrario la cacciatrice di taglie è un esempio di donna libera ed emancipata, che riesce sempre a liberarsi dai suoi aguzzini, addirittura finendo spesso per capovolgere la situazione a suo vantaggio.
Enrico Teodorani, non si è però accontentato di un unico grande personaggio, per quanto di successo. Imitando un po’ l’operazione svolta dagli anni ’60 agli anni ’80 dalle case editrice Edifumetto e Ediperiodici, specializzate nei famosi tascabili erotici, come Zora la Vampira, Isabella, Jakula, La Poliziotta, Messalina, ecc… ha cercato di rivisitare ogni genere in chiave erotica: nascono così la tarzanide Pamela of the Jungle, la vampira Vampiress Hella, la guerriera fantasy Tenebra, la supereoina ammazza-mostri Calavera e la motociclista post-atomica Wheela. In particolare queste ultime due vengono ideate insieme a due disegnatori statunitensi: Calavera con Joe Vigil e Wheela con il fratello di questi, Tim Vigil, autore anche di Faust, personaggio cult della stampa indipendente.
Il fumetto è inoltre il mezzo attraverso il quale Teodorani dà libero sfogo alla sua cinefilia. In maniera analoga a Quentin Tarantino e a Robert Rodriguez infarcisce ogni sua storia di rimandi al cinema, spesso con un occhio particolare ai B-movie. Tra i generi che più lo attraggono ci sono infatti i western all’italiana, le pellicole messicane incentrate sui lottatori di wrestling, il cinema gotico della Universal e della Hammer, i monster-movie degli anni ’50 e la sexploitation di Russ Meyer, Al Adamson e Jesus Franco. Non a caso la nemica numero uno di Djustine, Diabla, creata da Silvano (disegnatore che si firma col solo nome come una rock-star) e poi passata nelle mani di Antonio Conversano e molti altri artisti, in origine si chiamava Satàna ed era ispirata a Tura Satàna, l’attrice protagonista del film Faster Pussycat! Kill! Kill! di Russ Meyer, con l’aggiunta però di un uncino al posto di una mano.
Inguaribile cinefila è anche la già citata moglie di Teodorani, Francesca Paolucci, che sceneggia storie “apocrife” della vampira lesbica Carmilla, ideata dallo scrittore J.S. Le Fanu. La Carmilla della Paolucci ha il viso di Barbara Steele, l’attrice-icona dell’horror nostrano, e spesso incrocia la sua strada con character che ricordano di volta in volta Ingrid Pitt, Boris Karloff, Vincent Price, ecc.
Quella dei Teodorani può considerarsi ormai un’intera famiglia devota alle nuvole parlanti, al punto che anche il figlio di Enrico e Francesca, Andrea, ha sceneggiato un albo per EF Edizioni, intitolato Terror Safari. Chissà se Teodorani Junior riuscirà a eguagliare col tempo la fama e la bravura del padre? Quest’ultimo sostiene che Andrea fin dalla più giovane età era abilissimo nell’inventare storie di splatter-exploitation. Sicuramente il ragazzo è molto dotato in rapporto alla sua giovane età Nel frattempo ci accontentiamo di assistere alle nuove gesta di Djustine, Calavera e gli altri sadici personaggi che arricchiscono sempre più il nostro immaginario erotico.