Luigi Siviero riporta sul suo blog le dichiarazioni di una serie di traduttori che affermano di non aver ricevuto il regolare pagamento per i servizi prestati alla casa editrice Magic Press per conto di Planeta DeAgostini, colosso editoriale che si appoggia all’editore di Ariccia per una serie di servizi.
La miccia è stata innescata da un utente anonimo del forum Nocturno.it che, con toni accesi e denigratori, afferma di aver tradotto di recente una serie di Peter David (il riferimento è, come nota Siviero, alla collana Universo DC: Young Justice) e di essere in credito con la casa editrice di 5000 €. Alessio D’Uva, presidente dell’Associazione Culturale DOUbLe SHOt, sentendosi chiamato in causa ha precisato che:
“la DOUbLe Shot non si occupa della traduzione dei volumi Planeta, ma effettua solo un servizio di revisione successivo all’impaginazione del volume e che riguarda la sola segnalazione di refusi, come ad esempio le sillabazioni errate o i balloon invertiti. Certo è che durante la lettura dei volumi possiamo anche operare piccole correzioni, ma non siamo (e non intendiamo esserlo) uno dei service addetti alle traduzioni dei volumi Planeta.
Leggo poi un altro paio di imprecisioni che vorrei chiarire: La Magic non si occupa dell’impaginazione e della distribuzione dei volumi. La prima viene effettuata in Sapgna da altri service, la seconda viene effettuata da Alastor.”
Ma le accuse più gravi vengono mosse da Dario Mattaliano nel forum Comicus, che, dopo aver precisato che tutti i traduttori degli albi DC/Vertigo della Planeta dipendono da Magic Press, ha aggiunto:
“Tutti i traduttori freelance storici MAGIC PRESS hanno lasciato la casa editrice da diverso tempo, per la situazione assolutamente ingestibile in cui TUTTI i traduttori che lavorano con MAGIC PRESS si sono venuti a trovare. Di cosa si tratta? Di ritardi MEDI di almeno 1 anno nei pagamenti. Di questo si parla. Tempi che posso testimoniare in prima persona, quindi non si tratta di cose dette “per sentito dire”.
Tutto ciò unito a una disastrosa organizzazione interna alla casa editrice, è probabilmente il primo dei tanti motivi per cui nulla ha mai funzionato al meglio nelle traduzioni degli albi PLANETA.
Ovviamente tradurre con il culo degli albi che ti vengono affidati è un clamoroso autogol, perché uno innanzitutto deve fare bene il proprio lavoro. Al di là di questo tizio, è però vero che TUTTI i traduttori si sono trovati SEMPRE in condizioni lavorative a dir poco proibitive, cosa che di certo non incide positivamente sulla qualità finale del prodotto.”
Come un vaso di pandora scoperchiato, sul blog di siviero altri presunti addetti ai lavori, pur preferendo l’anonimato, hanno confermato e rincarato la versione dei traduttori. A questo punto crediamo ci si possa attendere un comunicato ufficiale della casa editrice per smentire o confermare (e, nel caso, fare pubblica ammenda risolvendo questi spiacevoli episodi).
