S.Darko: ‘ngula e che stronzata!

Cioè, Donnie Darko era un film incasinato, da rivedere 2 e 3 volte per capirne effettivamente il senso: senso che una volta capito diventava però veramente affascinante, dando un significato a Frank il coniglio, ai vari incidenti e al finale a sorpresa con la madre di Donnie che si volta verso la ragazzina del figlio (ora però mi scoccio di spiegare il film, ci vuole troppo tempo).

Ma questo sequel veramente non ha un senso! Cioè, il regista ha voluto fare una cosa ingarbugliata sulla falsa riga del primo episodio, ma alla fine ha distrutto totalmente quello che il buon Richard Kelly aveva sapientemente costruito!

A parte il fatto che l’amica di Samantha mi sta proprio sul cazzo, a forza che vuole fare diventare la sorella di Donnie una zoccola come lei, con quei continui riferimenti vagamente sessuati.

Ecco qua Samantha con l’amica troizzante…

Ma poi, scusate, quel deficiente sul granaio che cazzo combina?  E perche ha pure lui la maschera di coniglio? Quella era un prerogativa di Frank! Non è che solo perchè uno fa il consigliere di quelli che viaggiano nel tempo deve indossare una maschera da coniglio! Per giunta questa è di ferro!

Questo il nuovo coniglio ferrato

E’ questo il coniglio originale!!

Poi: i viaggi nel tempo sono troppi. Troppa gente decide di tornare indietro per aggiustare le cose, compresa l’amica zoccolona.

Poi: la pioggia di meteoriti?!! Ma dove siamo, a Smallville?

Insomma: na mezza ciofeca….si corre il rischio di rovinare quella perla di Donnie Darko, che doveva restare un caso isolato, senza ’sti sequel del cazzo….ha fatto bene Kelly a non riconoscere la continuità e la paternità di questo S.Darko con il suo piccolo ma suggestivo capolavoro. Boh……..

 


3 buoni motivi per vedere Smallville…

Ragazzi, a dispetto dei maligni che continuano ad osannare  Lost e Heroes (indubbiamente belli, devo ammetterlo), la mia amata Smallville, a cui resto affezionato anche se nelle prossime serie dovessero fare il crossover con Paperoga o Tiramolla (un pò come accade con i Dylan Dog, che continui a comprare per inerzia anche se la verve di un tempo si è persa col numero 100) mi ha positivamente sorpreso con la settima serie, l’ultima uscita in dvd. In attesa della ottava (e poi della nona, l’ultimissima), devo dire che questa serie con Supergirl, nonostante la presenza di questa biondona non lasciasse presagire niente di buono (temevo un ripetersi della sesta serie, dove ogni volta che compariva quel cazzo di Freccia Verde mi coprivo gli occhi perche significava che la puntata sarebbe stata na stronzata), mi ha sorpreso positivamente. Lex sempre più stronzo, Lana sempre più strana,  Lois sempre più bona. Clark sempre più sarchiapone, Brainac che fa il culo un pò a tutti. Insomma: bella serie.

Il problema è un altro: con quella cazzo di biondona ci si distraeva troppo!!!

Ora ditemi un pò voi: chi scegliereste? Io non voglio dire volgarità…

 

Kristin Kreuk/Lana Lang

 

Erica Durance/Lois Lane

 

 

Laura Vandervoort/ Kara Kent

 


David Lynch sei un genio

Non è presunzione la mia, ma sinceramente, essendo un veterano del cinema horror (che frequentosin dalla tenera età di 6 anni, anno in cui mia madre mi portò a vedere la mitica Casa 4 di Fabrizio Laurenti, quella per intenderci dove c’è la strega che cuce la bocca della bimba con ago e filo) raramente mi sono, come dire, cacato in mano con qualche scena horror.

C’è riuscito ovviamente il primo Esorcista, in parte La cosa, in alcuni momenti Phantasm di Don Coscarelli.

Ma difficilmente il sangue mi si è raggelato: almeno fino a quando non ho visto per la prima volta Mulholland Drive di David Lynch (nella scena della donna carbonizzata che sbuca da dietro al muretto), oppure come mi sta capitando di recente con Twin Peaks, serie da tutti osannata ma che fino ad ora non avevo mai avuto il piacere di vedere.

Faccio una premessa doverosa: vedere oggi questa serie non e proprio l’ideale, negli anni in cui ormai la serie tv ha raggiunto la perfezione e se  la gioca con il cinema a tutti gli effetti senza sfigurare. Molti gli elementi che mi hanno fatto storcere il naso, come la spesso ingessata recitazione di alcuni interpreti e come le soundtrack troppo allegrotte (per quanto sicuramente volute dal buon David): in generale infatti la prima serie ( e cioè i primi 7 episodi) non è che mi abbiano entusiasmato chissà quanto. Questo almeno fino a quando il buon Lynch non ha deciso di staccare i piedi da terra e di volare con il suo proverbiale tocco onirico.

Eccolo qua, il mio incubo Bob…

Ed ecco che comincio a cacarmi sotto: la prima apparizione di Bob sottoforma di allucinazione, il sogno del detective con il palco dalle tende rosse su cui si agita un nano inquietante. Il cameriere anziano che fa sempre ok con il pollice della mano. Il gigante consigliere. Vi giuro, vederlo a casa da soli completamente al buio ha fatto il suo porco effetto.

Il nano….sicuramente anche Pedro si cacherebbe sotto nel vederlo….lui odia i nani!

La scena in cui il padre di Laura Palmer impazzisce mi ha lasciato senza parole. E quel cazzo di Bob……l’avevano scelto proprio bene quel tizio per fare la parte dell’invasato….mamma mia….

Il gigante…

La musica pure ha il suo perchè…

Ora mi mancano circa 10 episodi alla fine. Poi vi darò il responso. Ma sicuramente vale la pena di vederla come serie…e poi, come direbbe mia madre ” A quei tempi era na cosa nuova“….